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王国 [Ōkoku] #3

Il giardino segreto

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L'inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po' più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin'ichiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sono sempre ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin'ichiro. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino fuori dal mondo: questi e altri gli ingredienti di una storia di dolore e speranza in puro stile Yoshimoto.

138 pages, Paperback

First published January 1, 2003

19 people are currently reading
551 people want to read

About the author

Banana Yoshimoto

236 books9,220 followers
Banana Yoshimoto (よしもと ばなな or 吉本 ばなな) is the pen name of Mahoko Yoshimoto (吉本 真秀子), a Japanese contemporary writer. She writes her name in hiragana. (See also 吉本芭娜娜 (Chinese).)

Along with having a famous father, poet Takaaki Yoshimoto, Banana's sister, Haruno Yoiko, is a well-known cartoonist in Japan. Growing up in a liberal family, she learned the value of independence from a young age.

She graduated from Nihon University's Art College, majoring in Literature. During that time, she took the pseudonym "Banana" after her love of banana flowers, a name she recognizes as both "cute" and "purposefully androgynous."

Despite her success, Yoshimoto remains a down-to-earth and obscure figure. Whenever she appears in public she eschews make-up and dresses simply. She keeps her personal life guarded, and reveals little about her certified Rolfing practitioner, Hiroyoshi Tahata and son (born in 2003). Instead, she talks about her writing. Each day she takes half an hour to write at her computer, and she says, "I tend to feel guilty because I write these stories almost for fun."

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Community Reviews

5 stars
129 (15%)
4 stars
233 (27%)
3 stars
332 (39%)
2 stars
126 (14%)
1 star
28 (3%)
Displaying 1 - 30 of 66 reviews
Profile Image for Fabio.
41 reviews
July 3, 2016
Non capisco perché Banana o chi per lei abbia dovuto dividere questo libro in 4 parti, immagino e spero semplicemente per il lato economico perché sennò non avrebbe senso! Apprezzo come al solito le sue descrizioni ma devo ammettere che il pessimismo comincia un po' a stancarmi....spero la quarta ed ultima parte possa farmi cambiare idea
Profile Image for GONZA.
7,442 reviews126 followers
May 27, 2016
Non ho ben capito dove Banana voglia andare a parare con questo libro pieno di presagi, intuizioni e "giapponesismo" ad altissimo livello. La storia di Shizukuishi é ondivaga come sempre e ogni volta che sembra aver imboccato una direzione definita svolta per qualche tipo di motivo anche abbastanza vago. Staremo a vedere con il prossimo e ultimo libro.
Profile Image for Ilaria Calamai.
120 reviews11 followers
August 19, 2017
Ho impiegato la bellezza di 8 giorni per leggere un libro di circa 130 pagine, penso sia piuttosto indicativo.
Sono parecchio delusa da questo terzo episodio di "Il Regno" di Yoshimoto. Gli altri due episodi mi sono piaciuti molto di più, soprattutto il secondo.

Penso che "Il Giardino Segreto" sia piuttosto banale e pretenzioso. La banalità sta in un semplice fatto: la maggior parte della storia gira attorno ai capricci di una ragazzina, la quale pare sia l'unica a soffrire a questo mondo, e alle sue pene amorose. La pretenziosità, invece, sta proprio nella decisione dell'autrice di affrontare un tema così "semplice" e banale in modo troppo pomposo (quasi filosofeggiante, direi). In poche parole: tanto sfarzo per un argomento di poca sostanza.
Gli altri due episodi mi hanno colpita per la delicatezza con cui l'autrice ha formulato i discorsi e narrato le vicende. Questa volta, invece, non ho trovato niente di tutto ciò.

Ho scoperto proprio ieri dell'esistenza di un quarto (e pare ultimo) episodio di questa serie. Adesso non sono più tanto entusiasta al riguardo, perché ho faticato molto a finire questo libro.
Ho deciso di valutarlo con due stelle solo perché, soprattutto nella prima parte, ho sottolineato (e anche riportato qui su Goodreads) delle frasi molto belle, altrimenti il punteggio si sarebbe fermato a una stellina.
Profile Image for Chiara Toselli.
10 reviews1 follower
July 11, 2017
'.... quando si lascia andare qualcosa, ci si assicura una porzione di spazio in più. Basta rivolgere lo sguardo in quella direzione per sentire arrivare nuovi profumi.'

'La verità , una volta che è venuto meno l'amore, somiglia a uno scheletro abbandonato in un prato: esplicita, ordinata e, alla fine, quasi piacevole.'
Profile Image for giumogavero.
27 reviews3 followers
September 17, 2021
Kaede e Kataoka sono di ritorno in Giappone e Shizukuishi, che lavora per loro, torna a sentire il calore e il piacere di trascorrere il tempo con loro, ma nel frattempo si ritrova a dover affrontare un cambiamento importante: il trasferimento insieme al suo compagno Shin'chiro. Tutto sembra filare liscio finché non vanno a visitare il giardino di un vecchio amico di infanzia di Shin'chiro. Varie vicende spingeranno Shizukuishi a dover riflettere sulla propria vita, affrontando vari momenti di dolore e trovandosi a compiere scelte difficili.

Ciò che mi ha sconvolto, una volta terminato il libro e fatta qualche ricerca, è che questa storia fa parte di una serie di tre libri, raccolti in questa sorta di trilogia intitolata Regno: “Andromeda Heights”, “Il dolore, le ombre e la magia”, “Il giardino segreto”. Tuttavia ciò non ha inficiato sulla lettura singola, che è comunque comprensibile senza l’aiuto delle altre due. Però adesso voglio leggerli gli altri!

Mi piace l’empatia che trasmette la Yoshimoto, lo stile drammatico di una scrittura molto semplice e a tratti banale, ma che comunque lascia quell’amaro in bocca che fa riflettere.

Riaffiorano in continuazione le usanze giapponesi, che trovo estremamente interessanti, perché l’autrice scrive di tali rituali con molta costanza e in modo alquanto sentito. E secondo me danno quel tocco in più allo stile che poco fa ho ritenuto un po’ banale.

Quando leggo Banana Yoshimoto divento malinconica, ma la sensazione non mi dispiace, perchè si tratta di quell’empatia che mi fa venir voglia di essere accanto a lei e di abbracciarla.
Profile Image for Yvonne Lu.
55 reviews
Read
May 2, 2015
And then, that's all for this writer...going to another page in my life//\
Arigato/\\
Profile Image for Zelda.
125 reviews9 followers
January 4, 2018
Il giardino segreto è il terzo capitolo della quadrilogia Il regno. L’inverno è già alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi per vivere con Shin’ichiro, e si propensi alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sono sempre ciò che sembrano anzi riviene quel lato nascosto della persona che non conosciamo, e questo vale anche per Shin’ichiro. Lo stile unico di Banana Yoshimoto è sempre particolare più che mai questo ultimo romanzo “Il giardino segreto”. Gli elementi comuni della sua scrittura sono: mancanza dei genitori della protagonista, l’amore spirituale fisico e il cibo, la morte, un omosessuale nella storia e la separazione in una delle sue varianti. La nuova tematica è il giardino, vissuto come un luogo fondamentale per la modifica del corso della vita dei protagonisti Shizukuishi e Shin’ichiro , causandone la separazione della coppia. Consiglio come sempre la lettura associata a un buon tè in questo caso essenza al melograno.
Profile Image for Agnese.
68 reviews3 followers
August 21, 2017
Two stars - a.k.a. when mass-production destroys what was left of a good author.

The story-line is inconsistent beyond tolerance. Shizukuishi is in a flat emotionless relationship with Shin'ichiro, who also seems to be not much involved, despite they decided to life together. It is sufficient for him to visit "The Garden" and meet a first (platonic) love to decide to leave everything behind and pursue his dream and become responsible for the preservation of the garden. Shizukuishi, who was not happy about that relationship either, is 'sad but relieved'. Oh, and she goes to Taiwan.
She's a very annoying character, and the book is full of cliche about love and life which seem an extract of a teenager's secret diary.

One star above the minimum, just because Banana Yoshimoto's style always makes her books a pleasant read (and I start wondering how much we should thank the translators for it).
Profile Image for Valentina Turchetti.
223 reviews15 followers
August 22, 2016
Non capisco dove voglia andare a parare , prolungando questo romanzo in una quadrilogia!
Naaaaaaa troppe ripetizioni e per i miei gusti, Banana e' diventata altezzosa nel narrare.

Lettura non consigliata
Profile Image for Mnemosyne.
29 reviews
March 30, 2025
Stile scorrevole, trama scarna e notevole introspezione: permangono le caratteristiche della prosa della Yoshimoto. Al termine della lettura, però, aleggia una sensazione di incompletezza, di vacuità (che nulla a che fare con la divisione dell'opera in quattro parti)... Cos'è cambiato dai primi racconti, come "Kitchen" e "Lucertola"? Forse sono mutati i personaggi, che, sempre meno incisivi e tormentati, vivono la quotidianità muovendosi in panorami via via più rarefatti.
Profile Image for Irene Favolosa.
10 reviews1 follower
May 21, 2018
Mi è piaciuto moltissimo lo stile dell'autrice, e leggerò sicuramente altro della stessa. La trama non è granché, e il libro in sé non mi ha detto nulla. Credo che la forza sia data, proprio, dallo stile di scrittura. Nel complesso un bel libro, fine.
Profile Image for gaia ౨ৎ.
5 reviews
November 17, 2023
Questo libro è stato una scoperta, un toccasana per il mio animo, è stato il libro giusto al momento giusto, leggerlo è stato come parlare con un amico.
Profile Image for Silvia Azzaroli.
Author 6 books5 followers
January 5, 2018
“Andromeda Height”, “Il dolore, le ombre, la magia” e “Il giardino segreto”.

Un quarto è già edito in Giappone in questo periodo e si intitola “Another World”, la cui uscita in Italia non è ancora prevista.

Quindi finora recensiremo i primi tre libri.

Avvisiamo che da qui in avanti saranno presenti degli SPOILER!

Lo stile di Banana Yoshimoto prende una piega nuova e suggestiva, in quanto tutto è raccontato in prima persona dalla protagonista (non che sia la prima volta per l’autrice orientale scrivere in prima persona, solo che è molto diverso da solito), Shizukuishi, una ragazza che è sempre vissuta in compagnia dell’intraprendente nonna in montagna, insieme alla quale vendeva tè medicamentosi, che permettavano di guarire o far star meglio le persone che andavano a trovarle

In realtà questi tè, fatti con le erbe della campagna, tiravano fuori la parte nascosta di queste persone, un po’ come quando Socrate riusciva a tirar fuori la verità dai suoi allievi nell’antica Grecia.

Tutte le vicende sembrano narrate dentro un diario, anche se non è proprio così, lo stile sembra quello, anche se in maniera molto allargata, in quanto la giovane riesce, a suo modo, a raccontare il punto di vista delle persone che incontra.

Non si può dire che sia sempre una scrittura fluida, vi sono alcune piccole forzature, in primis nel terzo libro, atte a portare la protagonista in una certa direzione, in una sorta di definitiva maturazione, che le permette di affrancarsi dal suo passato, che pure ha sempre amato.

Il passato è la vita in montagna con la nonna. Le due sono state molto felici insieme, hanno affrontato tante cose, ma un cambiamento nella vita dell’anziana donna le allontana e le spinge in direzioni opposte, una a Malta, dove vivrà un nuovo amore, l’altra, Shizukuishi, nella cittadina di Izu, dove incontrerà il giovane sensitivo Kaede e diverse altre persone che lentamente la spingeranno a uscire dal suo guscio e a farle capire che può essere ancora un contributo al mondo, attraverso il suo particolare olfatto che le fa comprendere la reale natura delle persone.

Il rapporto con Kaede sarà fondamentale per la ragazza, anche e soprattutto quando, per un breve periodo, i due staranno separati. La loro amicizia è molto delicata e si potrebbe definire una sorta di storia d’amore platonica.

Tra le cose che colpiscono vi è sicuramente il modo in cui parla della depressione, senza risparmiare dettagli difficili e nel contempo mostrandoci la forza della protagonista, che da una parte cerca di tirarsi su, dall’altra teme di venire risucchiata da un’oscurità senza fine, come ben si evince nel suo terrore cieco verso il tratto di strada buio che separa il delizioso mercatino rionale da lei frequentato e la lugubre stazione locale.

Avrà bisogno di vedersi con gli occhi, differenti, quelli di Kataoka, ragazzo di Kaede. I rapporti tra la nostra protagonista e quest’ultimo non sono idilliaci, a causa di una gelosia e un fraintendimento. Eppure sarà proprio lui a farle capire che non solo lei non è inutile ma che ha un dono e che dovrebbe usarlo. La rende consapevole del fatto che si sta ancorando troppo al passato mentre invece dovrebbe guardare con più serenità al presente e alle persone che le stanno accanto. Lo scambio tra i due è uno dei punti più belli del secondo libro. E’ uno scambio alla pari. Se Kataoka dona a Shizukuishi consapevolezza su se stessa, quest’ultima apre gli occhi all’uomo sulla reale natura di Kaede e sulla sua anima. Kataoka ha sempre cercato di portare Kaede fuori dal suo cerchio ed è per questo, in fine, che litigano causando il rientro anticipato in Giappone del primo. Shizukuishi aprendo il suo cuore, gli fa capire che non c’è bisogno di spingere Kaede a essere diverso da ciò che è.

Il terzo libro è forse il più faticoso, in quanto racconta la fine di un amore, quello tra Shizukuishi e il suo silenzioso ragazzo amante dei cactus quanto lei.

Diciamo subito che l’idea non ci è piaciuta, non tanto per il fatto che in generale apprezziamo il lieto fine, quanto che tutto il cammino fatto dai due insieme venga ridotto di molto, lasciando al lettore un senso di amarezza.

La fine di questa storia è dolorosa e lascia diverse ferite, però è raccontata in maniera garbata e suggestiva, senza forzature, in una sorta di passaggio verso un nuovo inizio, verso una nuova consapevolezza, come se la ragazza avesse appena iniziato a capire chi è.

A questo punto ci viene da chiederci se la saga della Yoshimoto sia destinata a diventare molto lunga, anche perché ora è davvero difficile poter intravedere un finale.

Recensione redatta da

Simona Ingrassia e Silvia Azzaroli http://www.overthere.it/il-regno-di-b...
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for LauraG.
256 reviews21 followers
May 6, 2018
Un bel libro introspettivo, il migliore per me tra quelli della Yoshimoto che ho letto fino ad ora
Profile Image for Judith Sparkle.
Author 8 books55 followers
August 6, 2017
E' la prima opera che leggo di quest'autrice e ho trovato una prosa fluida e scorrevole per una storia delicata, intimista e profonda. Ho sottolineato tantissime frasi che mi hanno colpito; un romanzo che mi è entrato nel cuore anche per il tema trattato: quello del cambiamento. La fine della storia d'amore della protagonista (che è il motore di tutta la storia) può acquistare anche un significato simbolico e diventare una riflessione sull'evoluzione e maturazione della protagonista. Lei infatti, legata al passato da un fidanzato pedante e da una nonna guaritrice la cui presenza è stata ingombrante, si accorge che il suo ragazzo non è davvero innamorato di lei e che nemmeno lei, in fondo, lo è. Questa rivelazione scatta durante la visita ad un meraviglioso giardino che trabocca bellezza, in cui si sente in pace con se stessa e con la natura. Da lì in avanti nulla sarà più come prima e questa nuova consapevolezza la catapulterà dentro una serie di decisioni che la faranno maturare. Un romanzo davvero bellissimo.
Profile Image for Caitlyn Coral.
Author 5 books28 followers
February 23, 2018
La Yoshimoto ha fatto un buco nell'acqua. A volte mi succede, con i suoi libri, di terminare la lettura, guardarmi intorno e non capire "perchè". Perchè quell'opera è stata scritta?
Mi è successo lo stesso con questo libro: è carino, lo stile di scrittura scorrevole ma...non vedo poi questa grande evoluzione della protagonista. Le (poche) cose interessanti che accadono sarebbero riassumibili in 25 pagine, mantenendole discorsive e non riassuntive.
La parte più cinica di me non riesce a togliersi dalla testa che questo libro sia stato creato per contratto: per allungare il brodo di una storia che *doveva* essere di 4 libri.
Spero che l'ultimo sia bello tanto quanto i precedenti, che ho apprezzato molto di più.
Profile Image for Cristina.
212 reviews
September 26, 2016
I am a fan of Banana Yoshimoto and when I saw this on the shelves, I didnt hesitate. It is the third book in a series, but I didnt read the other two. In spite of that, I followed the story anyway. Yoshimoto once again explores intricacies among human beings's relations, love affairs, friendships, love between family members. She has a unique way of writing, difficult to describe, simple sentences, short descriptions, most of the feelings are felt rather than read. Compared to other books I found this one lacking some depth in the characters.
Profile Image for Valentina.
Author 3 books19 followers
August 3, 2016
A volte per leggere un libro bisogna essere nel giusto momento della vita, o dell'umore giusto. Ho fatto un po' fatica a leggere questo libro, rispetto ad altri della Yoshimoto che ho letto e amato. Ma forse non ero nel momento giusto... E ho dovuto interrompere la lettura più volte per via delle circostanze esterne. È un bel libro e lo rileggerò in un secondo momento, con più calma e nel momento giusto.
Profile Image for Tilly.
15 reviews1 follower
August 12, 2017
Il più inconsistente della quadrilogia, non tanto per mancanza di trama, quella è sempre molto esile in tutta la produzione di Banana, ma anche a livello di riflessioni, immagini, emozioni...
Profile Image for Alessandro Amici.
Author 2 books4 followers
September 13, 2017
Ho letto eusto romanzo nell'arco di due giorni, mi ha veramente trascinato nel piccolo modno della protagionista con un'intesità notevole. Forse al momento il capitolo più bello della qudrilgia.
Profile Image for Aurora Grimaldi.
15 reviews
September 4, 2021
premetto che “il giardino segreto” è stato il mio primo approccio alla penna di banana yoshimoto, e, in generale uno dei primi alla narrativa giapponese, sebbene, mediante manga e anime, non sia nuova al mondo orientale. ho poi scoperto che il libro fosse il terzo di una saga, in cui però ogni romanzo è indipendente dall’altro, quindi la lettura non è stata in alcun modo pregiudicata. la trama è semplice, anche banale, preannunciata già dall’inizio. i personaggi sono ben poco caratterizzati, tratteggiati in un modo approssimativo e talora stereotipato. molte questioni, argomenti, vengono lasciate a mezz’aria, passando voracemente da un tema all’altro senza concedere al lettore il tempo di elaborare, complice anche la scelta di suddividere il libro non in capitoli ma in numerosi piccoli paragrafi. lo stile è lineare, la lettura risulta leggera senza però impressionale con particolari virtuosismi letterari, sebbene suppongo che la colpa di ciò è da imputare anche alla traduzione dal giapponese. alcune frasi, soprattutto nella parte iniziale del romanzo che ho nettamente preferito, riescono a permettere un’empatia con il lettore molto forte; l’autrice punta infatti sulle capacità evocative dei sentimenti piuttosto che su una vicenda o uno stile che risultino di per sè memorabili. il romanzo è profondamente intessuto della cultura giapponese, del tipo di vita condotto dalla protagonista nel presente e nel passato, risultando, soprattutto per alcuni aspetti, affascinante; tuttavia per chi non sia particolarmente interessato all’ambito dei sensitivi, alla vita orientale, molti paragrafi deputati alla descrizione potrebbero risultare superflui e noiosi. la vicenda è inconsistente; per quanto ci sia una crescita spirituale di Shizukuishi, un tema complesso come quello dell’abbandono (da parte dei genitori e di Shin Chiro) viene affrontato in maniera superficiale, senza penetrare in alcun modo nella psiche, servendosi di frasi motivazionali o riflessioni spirituali. è sicuramente vero che si tratti di un libro positivo, sia nello stile (yoshimoto non utilizza una parola che non si caratterizzi per dolcezza e soavità) e nel tema, nei rapporti con gli altri, ma verso la fine. può quindi tornare utile in un periodo in cui si cerchi di elaborare il dolore, è una feritoia attraverso cui far penetrare una luce calda, vitale. si respira un forte spiritualismo, un tipo di vita semplice e puro, ma ciò (non, ad esempio, come in siddharta) non riesce a caricarsi di alcun significato metafisico o filosofico, anzi la spiritualità è solo un mezzo insufficiente per superare il dolore, acquisendo valora pertanto solo nella seconda parte del romanzo. infatti ho notato una netta scissione nel libro: dapprima l’amore e la sua fine, su cui ci si concentra totalmente (non viene data importante a kaede), in una commistione di dolore e nostalgia che rassomiglia emozioni effettive. la ricerca psicologica si interrompe troppo presto, intervallata da situazioni e personaggi che risultano fuori posto, e di fatto inutili ai fini della trama. la seconda parte si connota per il forte spiritualismo, il rapporto esoterico, erotico, con la vita e tra i personaggi. un libro interessante, ma, nel complesso, dimenticabile, utile ma non necessario.
48 reviews1 follower
May 22, 2020
Spesso e volentieri mi ritrovo a rispondere delle mie azioni riflessa a uno specchio, a me stessa, le mie scelte sono quasi sempre il frutto di una componente che non posso far finta di non avere: l’istinto. Io sono puro istinto, se ragiono troppo su qualcosa vuol dire che non è la scelta giusta. Vale lo stesso principio per la scelta delle mie letture, le scelgo senza ragionarci troppo e inizio un percorso sconosciuto, in cui so da dove parto ma non so dove arriverò.

Subisco il fascino dell’Oriente, in particolare del Giappone, e tornare a leggere autori come Murakami o Banana Yoshimoto è sempre un’esperienza di vita, perché grazie ai loro libri trovo risposte a delle domande che non ho il coraggio di fare ad alta voce. A quel punto, forse devo credere che esista un’energia sconosciuta secondo cui sono i libri a scegliere quando essere letti.

La tetralogia “Il regno” di Banana Yoshimoto mi ha polverizzato, mi ha fatto sentire grande ma anche tanto piccola, fino a sentirmi polvere. Ero inconsapevole che si trattasse di una serie di quattro romanzi; così quando ho terminato il primo “Andromeda Heights” avevo un grosso punto interrogativo, che ho cancellato piano piano con la lettura dei romanzi successivi: "Il dolore, la magia, le ombre", "Il giardino segreto" e "Another World".

“Il regno” è una tetralogia che tocca tanti punti nevralgici come il dolore, la sconfitta, la gelosia, il desiderio di maternità, l’amicizia, l’attrazione sessuale non corrisposta, il legame con la natura, i poteri paranormali, il potere curativo delle piante, la morte, l’abbandono, la cucina giapponese e ultimo, ma non per importanza, è il confronto tra nazioni diverse quando si parla di omosessualità. In Giappone vivere da omosessuale è motivo di vergogna, non è un legame sentimentale e affettivo riconosciuto dalla società. Strano che una società così evoluta sotto tanti aspetti, poi sia così conservatrice nel considerare i rapporti sentimentali in modo diverso a seconda della circostanza, questo disagio sarà tangibile in ognuno dei quattro romanzi.

Non ho voluto inserire il dettaglio dei quattro romanzi di proposito, mi basta dare l’input della storia di Shizukuishi e Kaede, e di tutti gli altri protagonisti che si aggiungeranno con estrema naturalezza e che si incastreranno perfettamente in una storia che lascia un’impronta sul cuore.

Il mio libro preferito tra i quattro? Mi sento di dire, senza troppi ragionamenti, il terzo: “Il giardino segreto”, infatti, è il libro in cui c’è l’ennesimo abbandono vissuto da Shizukuishi e ancora una volta ci sarà Kaede a spiegarle razionalmente che lo spazio e il tempo che lasciamo alle persone, è per chi vuole restare.
Profile Image for Robi.
199 reviews9 followers
April 22, 2020
Tornare a leggere Banana Yoshimoto è un po’ come riprendere i rapporti con una cara amica e scoprire che il legame non si è mai alterato, che la comprensione è totale e priva di ogni pregiudizio.

Per me è come tornare da me stessa. I suoi libri mi conoscono, mi danno pace e mettono in ordine i miei pensieri.

Il giardino segreto fa parte di una serie che racconta la crescita umana e spirituale di Shizukuishi, che ha vissuto con la nonna su una montagna dove producevano e vendevano rimedi naturali.

Questo libro è incentrato sulla parola “fine” che potrebbe sembrare una cosa negativa, ma come tutto a questo mondo ha mille sfumature e la protagonista inizia a distinguerle.

Shizukuishi intuisce e impara ad accettare che la sua storia d’amore sia giunta al termine e riflette sui perché e sui come questo sia giunto ad essere.

•ciò che è destinato a finire prima o poi finirà, anche se si finge di non capire•

Dalla consapevolezza di aver dato un significato alla sua storia che era diverso da quello del suo compagno e una visita nel passato di lui le apre gli occhi su ciò che ha sempre ignorato (o fatto finta di non sapere). Certi legami sono indissolubili, certi altri invece hanno tante piccole crepe da cui il mondo esterno può entrare.

Come ho già detto per me la Yoshimoto è un porto sicuro, il mio giardino zen se vogliamo.
Non è per forza una lettura leggera, va anzi intrapresa con consapevolezza di stare facendo un immersione nella spiritualità tipica Giapponese che permea ogni pagina
Profile Image for Sonia.
360 reviews5 followers
September 2, 2019
In questo terzo libro della saga “Il Regno” prosegue il processo di maturazione ed indipendenza di Shizukuishi. La sua relazione con Shin’chiro è finita e l’amico e datore di lavoro Kaede è finalmente tornato dall’Italia con il suo compagno. E’ un momento difficile per lei che stava progettando di vivere con Shin’ichiro prima di capire che questa non era la cosa giusta per lui.
Ma intorno a lei, che si è sempre occupata di piante, fioriscono i giardini interiori delle altre persone, quello meraviglioso dell’amico defunto di Shin’chiro, quello dell’infanzia felice di Kaede, e sono giardini che, nel tentativo di imitare la natura, permettono di fondersi con essa dimenticando le sofferenze ed avvicinandoci alla completezza ed alla perfezione, così senza un motivo preciso. Capirne il segreto è ciò che l’aiuterà a superare la sua solitudine ed il difficile periodo che sta attraversando, rendendola più forte e consapevole.
Profile Image for Jessica Puglia.
Author 1 book2 followers
May 7, 2021
È il terzo libro della quadrilogia "Il regno" di Banana Yoshimoto.
Shizukuishi ha finalmente trovato un equilibrio nella grande metropoli, lontana dalle sue amate montagne. Mentre alcuni legami si approfondiscono e nuovi promettenti incontri entrano nella vita di Shizukuishi, altri non superano la prova del tempo e si spezzano, trascinando la protagonista in un vortice intriso di incertezze e nuova solitudine.
La ricerca di punti fermi e relazioni stabili passa anche attraverso il passato che può confermare o smentire quello che abbiamo pazientemente costruito. La natura è ancora una volta una madre presente e benefica che continua ad accompagnare Shizukuishi, lungo tutto il suo percorso di crescita.
Questo terzo capitolo del regno mi ha ricordato i primi racconti di formazione della Yoshimoto. Ho ritrovato il suo stile fresco, l'interesse per l'occulto e l'amore per i viaggi, come occasione di rinascita personale. Pienamente promosso! 😊
Profile Image for Alice Gerini.
Author 22 books30 followers
April 30, 2019
"Se potessi tornare indietro mi darei uno schiaffo per la mia superficialità. O forse mi accarezzerei la testa con dolcezza. Mi abbraccerei. Mi rimproverei. E vorrei tornarci, indietro."

Mi è sempre piaciuta la delicatezza e lo stile narrativo della Yoshimoto, anche qui non ci sono state eccezioni. Ammetto che leggendo i commenti mi ero un po' spaventata ma alla fine ho incontrato una protagonista fragile che ha saputo rialzarsi sia da sola che con l'aiuto dei suoi amici e di sua nonna, un animo gentile ma allo stesso tempo forte. Rialzarsi dopo una separazione di anni non è facile, ma la Yoshimoto è riuscita a rendere positivo anche un evento simile. Non eccezionale ma un libro a mio parare godibile.
Profile Image for Roberta.
181 reviews23 followers
March 1, 2020
Shizukuishi deve affrontare un percorso di recupero interiore e per prima cosa cercherà di riappropriarsi di casa sua, anche se Shinichiro scombinerà tutti i suoi piani proponendo di andare a vivere assieme.
La ricerca della nuova abitazione non sarà affatto facile, molti cercheranno di fregarli e tante altre buone occasioni sfumeranno.
Le vicende si alternano tanto quanto le temperature nell'inverno giapponese che sa essere imprevedibile.
Shizukuishi crederà di aver raggiunto la meta, ma qualcosa rimescolerà le carte tanto da farlo quasi sprofondare...
Profile Image for Barbara.
847 reviews4 followers
March 7, 2019
"...Quando si ha paura, non si può andare avanti, non succede niente. Non si può amare nessuno. Tutto si ferma. Si finisce per annaspare sempre nella stessa quantità di aria come nell'acqua stagnante…"
Storia incentrata sostanzialmente sulla fine di una fase della vita, fine lucidamente compresa ma sentimentalmente non del tutto accettata perché per superare il dolore e le speranze disattese ci vuole indubbiamente molto tempo
Displaying 1 - 30 of 66 reviews

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