Cosa vuole il demone che vive al di là dello specchio? Chi si nasconde dietro gli efferati delitti di un serial killer? Quale terribile potere hanno quei vecchi ferri da maglia? Sette note oscure, sette storie nere. Un viaggio dal quale tornerete profondamente cambiati.
Maico Morellini, classe 1977, vive in provincia di Reggio Emilia e lavora nel settore informatico. Con il suo primo romanzo di fantascienza “Il Re Nero” ha vinto il Premio Urania 2010, pubblicato nel novembre del 2011 da Mondadori. Ha ricevuto segnalazioni al Premio Lovecraft e al Premio Algernoon Blackwood, collabora con la rivista di cinema Nocturno, ha pubblicato racconti su diverse antologie tra cui ‘365 Racconti sulla fine del mondo’, ’50 sfumature di sci-fi’, ‘D-Doomsday’, ‘I Sogni di Cartesio’, ‘Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici’ oltre che sulla rivista Robot e sulla Writers Magazine Italia. Nel 2014 ha creato per Delos la serie hard science fiction I Necronauti che uscita in edicola a settembre 2015. Nel maggio del 2016, sempre su Urania, è uscito il suo romanzo di fantascienza La Terza Memoria e a dicembre 2016 ha pubblicato per Vincent Books l'antologia di fantascienza Voci della Polis.
La lettura di questa antologia di racconti horror mi ha confermato due cose: la prima è la conferma che il genere horror, almeno nella sua declinazione più classica, non è tra le mie letture preferite, mentre la seconda è che Maico Morellini è veramente un autore di livello. La sua capacità di passare da un genere all'altro, la SF con il Re Nero e la saga dei Necronauti, il weird con il Diario dell'Estinzione, l'horror con questa raccolta, e mantenere un livello di scrittura così buono non è d tutti. Pur non apprezzando il genere, ho letto con piacere tutti i racconti dell'antologia proprio per la scorrevolezza del testo e la ricchezza delle differenti storie. Complimenti Maico!