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«Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto “Sensi di colpa: nessuno”. Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno». Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. Ventitré anni prima c’è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l’esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un’intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent’anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. È indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l’hanno avvinghiata?
Ben più del mistero di un delitto, è l’enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta.

400 pages, Paperback

First published June 22, 2017

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155 people want to read

About the author

Giampaolo Simi

40 books54 followers
Nato a Viareggio nel 1965, dopo il liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, inizia a scrivere racconti e sceneggiature.
Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela vince il premio Nino Savarese, mentre Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco. Rosa Elettrica è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli.È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella "Série Noire" di Gallimard.
È presente in alcune antologie come “History & Mistery" (Piemme), "Il ritorno del Duca" (Garzanti) e “Crimini italiani” (Einaudi).
Dal suo racconto “Luce del Nord” ha scritto, insieme allo sceneggiatore Vittorino Testa, il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima.
Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma.
Collabora con i quotidiano "Il Tirreno", "La Repubblica" e con il sito “Giudizio Universale". È stato consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla dal 2003 al 2013.
Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O il romanzo "La notte alle mie spalle" (Premio Pea 2013, menzione speciale Premio Gelmi di Caporiacco 2013). Nel maggio del 2015 è uscito per Sellerio il suo romanzo "Cosa resta di noi".
Nel dicembre 2015 vince il "Premio Scerbanenco – La Stampa" con Cosa Resta di noi (Sellerio), assegnato al Noir In Festival di Courmayeur

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90 (28%)
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21 (6%)
1 star
1 (<1%)
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Profile Image for Nood-Lesse.
429 reviews328 followers
May 10, 2018
Call Him Mr. Vain

E così al mio terzo Simi lessi un romanzo assai più “di genere” rispetto ai precedenti, e questo me lo fece apprezzare di meno.
L’editore mi aveva chiesto un libro-verità sul caso Calamai. Dovevo esserci dentro anche io. I miei inizi da cronista di nera in provincia, nello strano periodo in cui gli anni Ottanta sembrarono non voler finire. Intanto i Novanta cominciavano, ma cominciavano a Berlino o a Seattle. La chiamano autofiction. Finire dentro la storia che racconti. Non importa se diventi parte in causa.
Giampaolo Simi in questo romanzo ha infilato parecchie cose: gli omicidi di Falcone e Borsellino, la stagione delle bombe mafiose, i morti causati dall’uranio impoverito ed ha voluto che convergessero in Versilia, la terra che conosce meglio, quella dove è nato e cresciuto. Ha affidato la narrazione in prima persona a Dario Corbo, un uomo in piena crisi coniugale che vive in un appartamento da cui i mobili sono già stati traslocati per buona parte dalla moglie. Corbo è colui che nel 1993 si era occupato del caso della diciottenne Irene Calamai, prima scomparsa e poi trovata morta in una ex zona metallifera collinare. Quando gli viene chiesto di riprendere in mano le carte di quello passato in giudicato come un omicidio, sono trascorsi 23 anni. Chi volesse ha l’occasione per un ripasso storico e per riflettere su come nel 1993 nessuno fotografasse le portate al ristorante o avesse tempo, voglia e mezzi per costruire la propria personale autifiction sul web. Quando leggo un noir, io mi nutro del contorno, di patate ed insalata, la portata principale la sbocconcello e poi la lascio nel piatto. La convergenza degli avvenimenti di cui parlavo prima, l’ho trovata improbabile, la coda del capitolo finale ridicola quanto l’epiteto “cerbiatto mannaro” per delineare la sensuale donna inglese Nora Beckford. Io e Simi non ci siamo trovati d’accordo sulla colonna sonora, alla sua sostituisco la mia, perché era ciò che si ascoltava in Versilia all’epoca dei fatti

Culture Beat
https://www.youtube.com/watch?v=dsxwF...

e se non la ricordate è solo perché con ogni probabilità avete ascoltato più spesso questa, in qualsiasi parte del globo voi vi trovaste

Haddaway
https://www.youtube.com/watch?v=HEXWR...

Il mio giudizio globale su Simi non cambia: scrive con bravura. Peccato il contorno questa volta fosse più scarso che negli altri suoi libri... andrà a tutto vantaggio di coloro che del contorno fanno tranquillamente a meno.
Profile Image for Gabril.
1,048 reviews257 followers
June 28, 2022
“ A volte può essere che la soluzione ce l’abbiamo, ma la cerchiamo dal lato sbagliato.”

E così Dario Corbo, giornalista al momento disoccupato, torna in Versilia a cercare tracce di uno scabroso delitto commesso ventitré anni prima, cioè nel 1993, e alla cui soluzione lui, cronista rampante e appassionato, aveva dato un significativo contributo.
Ma ora Corbo non è più così sicuro che l’affascinante e misteriosa Nora Beckford sia l’assassina della diciottenne Irene, prototipo della brava ragazza di buona famiglia.
Dario non è più lo stesso baldante giovane, convinto che la verità sia un fatto stabile e irremovibile, acquisito una volta per tutte.
Molte cose sono cambiate da allora, la sua stessa vita cade a pezzi, e l’Italia pure. Dunque non gli resta che ritornare sui suoi passi, ricominciare daccapo, affinare la ricerca, sapendo bene però che la giustizia non avrà il suo corso.

Affascinante noir che insieme all’evoluzione della trama gialla ricostruisce la situazione italiana del ‘93 e ci immerge nella necessaria tristezza di un mondo spietato e corrotto, deturpato da un male insanabile. E i risultati, ahimè, sono sotto gli occhi di tutti.

3,5 (Corbo è un bel personaggio, la scrittura avvince, ma c’è un po’ troppa carne al fuoco…)
Profile Image for Mec.
59 reviews17 followers
March 29, 2018
Romanzo meno riuscito di "Cosa resta di noi". Anche questa volta la trama è debole e ho l'autore ha messo troppa carne al fuoco, inserendo trame oscure ed intrecciandole tra loro anche in modo piuttosto inverosimile.
Di Simi continua a piacermi il modo di tratteggiare i personaggi. Anche in questo caso sono ritratti agrodolci di soggetti sconfitti di cui apprezzo la vaga malinconia e la ricerca di un'altra solitudine in cui specchiarsi.
Profile Image for Tintaglia.
871 reviews169 followers
July 8, 2017
Potrei lamentarmi del fatto che il bravissimo Giampaolo Simi pubblichi troppo di rado.
Ma se il risultato sono queste precise, implacabili dissezioni di luoghi e ambienti e caratteri, camuffate da romanzo giallo, non posso che tacere e riprendere l'attesa.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
June 19, 2018
"Se i dubbi che abitano nel cuore della notte hanno gli occhi, sono gli occhi di Nora Beckford."

"L'editore mi aveva chiesto un libro-verità sul caso Calamai. Dovevo esserci dentro anch'io. [...] La chiamano autofiction. Finire dentro la storia che racconti. Non importa se diventi parte in causa. Io ci sono finito dentro, dentro fino al collo..."

Ancora una volta la buona scrittura di Simi ci accompagna lentamente in una storia che prende tutti i toni del giallo, ci fa conoscere situazioni e personaggi particolari, ci guida in ambientazioni più e meno note e suggestive, ci fa attraversare anni di Storia nera, cruda e violenta.
Ci fa cadere in vortici dai quali è arduo venir fuori indenni.

E così dentro questa storia ci sono finita anch'io, insieme a Dario Corbo, e con tutte le scarpe...

Tanto di cappello, Signor Simi!

🔙 Prestato (C.S.)
... quasi mi dispiace restituirlo...
Profile Image for Carloesse.
229 reviews93 followers
December 12, 2017
Ogni tanto mi fa piacere rilassarmi con la lettura di un buon poliziesco, e questo, nonostante talvolta cada anch’esso nell’utilizzo di alcuni cliché di questo genere, mi ha piuttosto soddisfatto.
Il clima è ben ricreato, la storia procede speditamente tra un passato che deve essere ricreato perché male interpretato all’epoca di un lontano delitto (qui c’è da riabilitare una ragazza che, giudicata colpevole e ormai donna matura dopo avere finito di scontare una lunga detenzione) e non mancano sorprese e colpi di scena.
In fondo una buona prova e con alcuni spunti originali quella di Simi, in un panorama (il giallo all’italiana) che si va facendo sempre più stancamente ripetitivo.
Profile Image for ilariasbooks.
380 reviews10 followers
July 17, 2023
Il romanzo di @giampaolosimi si svolge su due piani temporali: il presente, 2016, nel quale Dario Corbo fa i conti con i suoi fallimenti ma ha la possibilità di riscattarsi scrivendo su un omicidio di 23 anni prima, nel quale si trovò coinvolto professionalmente e che lo aveva portato alla ribalta e il 1993 quando Greta Beckford fu accusata dell'omicidio di una ragazza del posto, in Versilia.
Attraverso salti temporali i due protagonisti si incontrano e si scontrano portando alla luce le sfaccettature degli anni '90, anni bui nei quali siamo stati spettatori delle stragi mafiose di Falcone e Borsellino, Via dei Georgofili a Firenze, l’attacco al tritolo alle chiese romane di San Giorgio in Velabro e di San Giovanni e, infine, lo scampato pericolo della strage che sarebbe avvenuta se fosse esplosa la bomba piazzata nel parcheggio dello stadio Olimpico.
Simi riesce a tessere una trama intensa e inquietante attraverso un giornalista indomito e alla ricerca della verità in un panorama storico italiano corrotto e pericoloso.
Un romanzo dalle tinte noir ma anche sulla memoria che ci deve servire a non ripetere gli errori del passato.
"Niente è eterno, tranne Roma. Tranne Roma e la sua indifferenza. L'indifferenza con cui ti lascia andare via. L'indifferenza che del resto riserva a tutti noi umani, impegnati da secoli a riempirla di future rovine"
Profile Image for Elena Tamborrino.
201 reviews13 followers
August 24, 2017
Un caso di cronaca nera ritorna dal passato. Dario Corbo, il giornalista che più di tutti gli altri ha seguito le indagini e il processo sull'omicidio della giovane Irene Calamai, dopo ventitré anni dalla condanna di Nora Beckford ripercorre la vicenda. L'occasione arriva all'indomani della chiusura del periodico di cronaca nera che Corbo dirige: nel frattempo l'assassina ha finito di scontare la sua pena e al giornalista viene offerta la possibilità di scrivere un instant book su questa storia torbida, che insinua dubbi sugli esiti delle indagini svolte all'epoca.
Simi restituisce una Versilia inquieta, filtrata dall'afa estiva e dalla luce riflessa sul mare, che richiama l'atmosfera noir di lontani fatti di cronaca nera che hanno occupato le pagine dei quotidiani per lungo tempo.
La narrazione si snoda rispettando il genere del giallo, sviluppando un'inchiesta giornalistica che non risparmia dubbi e colpi di scena, rivelando nel personaggio di Corbo -e in quelli che gli ruotano attorno- un'umanità fragile, capace però di svoltare la storia.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
August 8, 2017
Un libro abbastanza strano. Fino quasi alla fine è molto lento, a tratti quasi noioso, poi improvvisamente il ritmo aumenta e diventa quasi frenetico. Da leggere
Profile Image for Ilaria Quercia.
410 reviews113 followers
August 16, 2023
Inizio esplosivo: mi piace Dario Corbo, giornalista toscano trapiantato a Roma, pieno di passione per le sue idee, romantico vintage della carta vs web, alle prese con separazione e relativo trasloco.
Torna in Versilia per scrivere un libro su un suo vecchio caso del 93, quello più importante della sua vita e bum... vecchi amori sospesi, nuovi punti di vista su vecchie supposizioni... ancora tutto bello.
Poi il caos: mafia, tangentopoli, servizi segreti, colpevoli o sospettati come non ci fosse un domani così dal nulla.

Quando dici che Less is more è la risposta. Non so se avrò la forza di leggere ancora Simi.
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
August 24, 2017
Grazie a thrillernord.it

“Lei ha gli occhi tristi anche quando sorride. Guardando lei sembra di veder piovere con il sole,

non so se ho reso l’idea”

Non si può non amare un autore che scrive questo. Sono davvero pochi gli scrittori capaci di fotografare i personaggi come fa Giampaolo Simi: con due frasi, ti mette davanti l’immagine di una persona, come un pittore con le sue pennellate.

Attendevo questo nuovo romanzo di Simi con trepidazione, perché è un autore che amo, che riesce a trasmettermi sempre forti emozioni noir. Devo, purtroppo, confessare che, questa volta, sono rimasta un po’ delusa.

Per carità, ce ne fossero di autori così…. e Simi rimane per me un grande, ma questa volta, non ho capito.

Ci sono tante cose belle, in queste pagine, ma anche tante cose che secondo me c’entrano poco. Ecco, forse il problema è che ci sono troppe cose.

“La ragazza sbagliata” mi sembra un po’ confuso, troppo contorto, in alcuni intrecci anche forzato, troppo tendente al thriller; Simi è così bravo a costruire atmosfere noir che, personalmente, avrei preferito non se ne discostasse.

C’è anche da dire, di contro, che il libro trova le sue basi in un periodo complesso della storia italiana, di cui fa piacere leggere, per riflettere. Quindi, se, come è giusto che faccia un autore noir, Simi ha voluto scrivere per farci ricordare e riflettere, allora si merita un 10 e lode (tra l’altro, da toscana, mi è sembrato importante anche leggere della strage di Viareggio, avvenuta in quel maledetto 29 giugno 2009).

Ciò che non mi ha convinto, è la trama. Sono abituata a un Simi che usa l’intreccio ‘giallo’ per raccontare le persone, le atmosfere; qui, mi è sembrato, invece, come costretto a inserire una trama intricata, e che questa trama non convincesse del tutto neppure lui.

Mettiamola così, il mistero mi distraeva da ciò che mi interessava di più.

Comunque, leggere un autore che scrive in un italiano così semplice e perfetto, è sempre un piacere. In più, non so dove e come abbia trovato l’ispirazione per le opere dell’artista Thomas Beckford, ma gli faccio i complimenti, perché anche in questo è riuscito a commuovermi e sorprendermi.

Nella confusione della storia di Irene e del declino di coloro che la amavano, dell’istinto ribelle di Nora, della particolarissima famiglia Monforti, ho comunque ritrovato, in alcuni tratti, il Simi che preferisco; come nel finale dedicato a quella Roma che è eterna come “la sua indifferenza” (mi riecheggiano in testa le parole di Alberto Fortis, “e vi odio voi romani”…).

E se il titolo del libro che ha portato Simi a vincere lo Scerbanenco era una chiara citazione di Piero Ciampi (citato anche qui, con mio grande piacere), in questo romanzo l’autore ci delizia inserendo nella sua storia anche due mostri sacri come De André e Fossati, inconsapevoli testimoni di una menzogna svelata.

In conclusione, sicuramente un libro da leggere; non il migliore, secondo me, del bravissimo scrittore viareggino, ma non si può certo pretendere che ogni volta un autore scriva il suo miglior romanzo, no?
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
May 3, 2021
La storia di una assassina e del suo grande accusatore. La storia di un dubbio, di un inganno, della possibilità di una nuova vita.
Il nuovo romanzo di Giampaolo Simi dopo 'Cosa resta di noi', vincitore del Premio Scerbanenco 2015.

Primo libro del conterraneo Simi che leggo. Niente male, a parte qualche ridondanza. Ma se ti tiene incatenato al testo così come è capitato a me, vuol dire che funziona.
Ci ritornerò.
Profile Image for Francesco Trento.
Author 9 books17 followers
August 11, 2017
"Mia nonna tirava il collo alle galline, mio nonno ammazzava il maiale, nessuno ci trovava niente di strano. Ora digiuneremmo se qualcuno lo facesse davanti ai nostri occhi. Non vogliamo la verità, anzi, paghiamo volentieri perché ci spostino la verità dove possiamo non vederla".

Come in ognuno dei suoi libri, Giampaolo Simi ci intrattiene con una narrazione avvincente, e intanto ci racconta con profondità da saggista questo paese. Ci sfida a capire cosa sia accaduto a Irene Calamai, una diciottenne scomparsa in Versilia ventitré anni prima che la storia si metta in moto, ma ci aiuta a capire, contemporaneamente, cosa sia accaduto alla stampa, all'informazione italiana, in quello stesso periodo.
Per cui c'è il delitto insoluto, certo, c'è l'indagine e ci sono molte sorprendenti svolte narrative. C'è il noir, di cui Simi è maestro. Ma c'è, soprattutto, il ricordo di quando il giornalismo era una cosa seria, di quando le bufale arrivavano nelle redazioni, venivano verificate e non arrivavano in pasto al pubblico, di quando non venivano moltiplicate da un esercito di coglioni. C'è il dramma di un giornalismo ridotto a numeri, quanti click facciamo se scriviamo "l'hanno ammazzata", pure in assenza di prove, quanti click perdiamo se confessiamo invece che per ora non ci sono certezze, ma intanto la concorrenza titola "è stata uccisa".
Leggetelo appena potete, datemi retta.
341 reviews10 followers
September 4, 2018
È il primo libro di Simi che leggo e mi è molto piaciuto, complice l'ambientazione toscana, a me molto familiare, e il legame stretto della vicenda con l'estate dei miei vent'anni. Un noir gradevole.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
November 30, 2021
Piaciuto moltissimo, il mio primo Simi.
Sa dipingere con efficacia rara i personaggi, anche quelli secondari e terziari, così come l'atmosfera, lo spirito dei tempi, quello del 1993 e quello del 2016.
Sa anche sorprendere, e per me è sempre una nota positiva.
Profile Image for Emanuele Gemelli.
677 reviews17 followers
September 3, 2020
4.5* finale non scontato (e magari un poco confuso), tuttavia trama interessante ed uno sviluppo dei personaggi più che discreto
Profile Image for Susanna Bassano.
113 reviews
December 2, 2018
Dario Corbo è un giornalista vero, cresciuto in Versilia nelle redazioni di provincia, è approdato a Roma percorrendo una parabola lavorativa che sta chiudendosi malinconicamente.
Vittima della crisi del settore editoriale non sembra in grado di riciclarsi e oramai si ritrova in un torrido agosto solo e senza prospettive a smantellare la casa in cui è naufragato anche il suo matrimonio.
L’ancora di salvezza si presenta quando gli viene chiesto di scrivere un istant book su un caso di cronaca nera, proprio quello che a suo tempo gli aveva decretato il suo primo importante successo giornalistico.
L’assassina, una ragazza inglese figlia di un famoso scultore, scontata la pena è infatti tornata non solo in libertà ma anche all’onore delle cronache e sta organizzando una retrospettiva delle opere del padre in quegli stessi luoghi che videro svolgersi il delitto.
Dario decide di accettare la sfida che si rivelerà assai più complessa e problematica di quanto non avrebbe potuto supporre anche sul piano personale.
Avevo sentito parlare di Giampaolo Simi in termini elogiativi e da tempo desideravo leggere questo libro che forse non è il suo migliore e che comunque ho trovato assai inferiore alle aspettative, sia per il contenuto che per il tipo di scrittura.
La trama mette in campo tutte le pagine più brutte della politica di un periodo - siamo nel 1993 - sicuramente nerissimo, ma le intreccia in un groviglio poco credibile, anche se magari verosimile.
L’autore presenta Dario Corbo come un paladino del buon giornalismo ma la trama del giallo fa ricorso a tutte le tesi di complotto esistenti allora come ora, e forse ne mette in pista un po’ troppe.
Ho avuto l’impressione di una forzatura, impressione che si ricava anche dalla narrazione piena di salti temporali in cui a volte si fatica a orientarsi tra dialoghi troppo spezzettati. Un certo sfoggio culturale e un continuo aprire e chiudere finestre, alcune del tutto gratuite, che probabilmente avrebbe il fine di tenere alta la tensione ma che finisce invece con il danneggiare il fluire della narrazione.
Buona invece la descrizione dei personaggi che escono dal racconto molto vivi e lasciano sicuramente il segno.
Scrivo tutto questo a titolo personale ovviamente, mentre lascio aperta la possibilità di leggere ancora questo autore per ricredermi.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
November 9, 2023
L'omicidio di Irene Calamai, uccisa ventitré anni prima, torna nell'orbita dello scafato giornalista Dario Corbo, quel delitto fu il battesimo della sua professione e cambiò la sua vita. In quegli anni d'inizio carriera, sembrava fosse lui con i suoi articoli il grande accusatore della principale indiziata, Nora Beckford. Oggi, con gli occhi dell'esperienza e della disillusione, rivaluta i suoi articoli, rivisita la storia e cerca di farlo in modo oculato. Ha ricevuto la proposta di scrivere un libro che non vorrebbe scrivere, ma la sua situazione economica è alquanto preoccupante, è disoccupato e senza altre risorse, così è costretto ad accettare. Lui, ex giornalista di successo caduto in disgrazia, ora con anche un divorzio in corso. Non fu il giornalista Corbo a far condannare la Beckford, anche se era dalla parte dei colpevolisti ed ora capisce di non essere stato imparziale. Inizia una ricerca nel passato che porta nuovi dubbi, supportati dal magistrato Lavinia Monforti, che con le sue conoscenze e il suo potere, da accesso a Corbo, alle carte processuali e ad indizi che il giornalista non conosceva. L'uccisione di Irene fu brutale, aveva diciotto anni, sembravano non esserci segreti nella sua vita, ottima studentessa che aveva appena affrontato la maturità, per i suoi amici era la ragazza perfetta, per i suoi genitori una figlia di cui fidarsi. La presunta assassina è Nora, figlia di un famoso artista inglese che vive in Toscana. Una ventenne che sembra abbia agito d'impulso per gelosia verso la relazione che Irene Calamai avrebbe avuto con un amico comune. L'indagine scandagliò la vita di molte persone ma in particolare quella di Nora che fu messa in pubblica piazza per il giudizio di milioni di persone. Proprio un incontro con Nora Beckford, cambia la prospettiva di Corbo che rivaluta la sua indagine giornalistica.
La storia parte in modo avvincente, poi si disperde in argomenti trattati in modo fumoso, ma che sono stati parte della storia dell'Italia negli anni '90. Sembra che mafia, stragi e tangentopoli siano argomenti che entrano forzatamente nella vicenda, forse c'è troppa carne al fuoco e l'epilogo scelto risulta banale rispetto al contesto costruito.
83 reviews2 followers
May 23, 2022
Buon giallo italiano ambientato in Versilia.
Nell'estate del 1993 scompare una ragazza , Irene, e il suo cadavere viene ritrovato diciassette giorni dopo la sparizione. Il giornalista Dario Corbo indaga da subito sullo svolgimento dei fatti e proprio i suoi articoli daranno una svolta alle indagini.
Incolpata dell'omicidio è la coetanea Nora Beckford, figlia di un ricco artista. Movente : la gelosia. Condannata a 15 anni di carcere, dopo la scarcerazione la sua vita si incrocia ancora con il giornalista, ormai disoccupato e in crisi con moglie e figlio, che viene incaricato di scrivere un libro sui fatti di vent'anni prima, alla luce di alcuni elementi che insinuano dubbi sulla colpevolezza di Nora.
Il libro si legge con velocemente, la scrittura è buona. Come in ogni romanzo giallo, il lettore è portato ad individuare le soluzioni prima del finale, ma si resta ovviamente fuorviati dai continui colpi di scena. Alla trama si intrecciano spesso fatti di cronaca e politica degli anni 90, le stragi di mafia, commistioni tra politica, mafia e magistratura, speculazioni finanziarie, interventi militari in Somalia... e di cronaca mondana: De Andrè, Quentin Tarantino... forse un po' troppo, ma ci permette di ricordare quegli anni .
Molti sono anche i personaggi coinvolti nella storia, nel bene e nel male.
Mi è piaciuto il personaggio di Nora, ragazza complicata che non si capisce se ha paura o desidera scoprire la verità, un po' meno la figura di Dario, perché mi innervosiva non vedere una conclusione positiva nel suo fallimento sul piano lavorativo e famigliare. Non ho ben capito la figura di Lavinia, il magistrato che non riesce a scoprire quel che scopre invece un giornalista.
Corbo arriva alla verità, ma il finale non scontato e non condivisibile per certi aspetti, mi ha lasciato con l'amaro in bocca e anche con alcuni interrogativi sul futuro del giornalista: il povero Dario ce la farà a campare coi pochi soldi che gli rimangono? Quale sarà il suo futuro? Io non l'ho capito
Profile Image for Silvia.
60 reviews2 followers
January 2, 2018
<<Perché ecco, un'altra cosa che ho capito è che...la verità non è eterna. Anche la verità, dopo un po', muore. E la verità, ve l'ho detto, non è sempre piacevole da guardare in faccia. Se ve la mostrassi da cadavere, non la riconoscereste, anzi, vi voltereste dall'altra parte per lo schifo.>>

Giampaolo Simi scrive forse il mio secondo libro preferito dell'appena trascorso 2017. Un giallo amaro, davvero italiano: nessuna poesia, solo rancori per un paese che potrebbe essere il più bello del mondo, e invece continua a rovinarsi da solo.
La storia sullo sfondo è quella dell'Italia in declino, dal 1993 a oggi, mentre i fatti inventati sono l'omicidio di una ragazza di diciotto anni e una presunta colpevole che sconta quindici anni di galera per un delitto che non ricorda di aver commesso.
E mentre Dario Corbo, il nostro giornalista fallito e deluso, si improvvisa investigatore per un libro che dovrebbe segnare la sua rivincita, noi ci affezioniamo a Nora, la ragazza sbagliata finita in carcere forse per sbaglio, o forse no.
Lettura bellissima, citazioni musicali decisamente importanti. Consigliatissimo.
Profile Image for Barbara Desilani.
162 reviews4 followers
January 11, 2023
Dario Corbo è un giornalista che ha perso tutto: dopo una brillante carriera, in pochi mesi si ritrova senza lavoro, senza soldi e senza famiglia.
Un editore gli propone di scrivere un libro sul caso di Irene Calamai, una diciottenne, uccisa, seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia ventitrè anni prima. Proprio Corbo, allora giovane e ambizioso praticante, si era occupato del fatto di cronaca ed era stato proprio grazie ad una prova schiacciante da lui pubblicata, che il caso era stato risolto. Dell’ omicidio era stata accusata Nora Beckford, allora ventenne, misteriosa e disinibita figlia di un famoso artista inglese proprietario della villa in cui si svolse l’ultima festa alla quale partecipò Irene.
Nora era finita in carcere. Assolta in primo grado, era stata poi condannata a 15 anni in appello.
Corbo è indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia a dedicarvisi un personaggio insospettabile, Lavinia Monforti, sostituto procuratore, che gli facilita l'accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati.
É però grazie all'incontro fortuito con Nora che in Dario incominciano ad insinuarsi i dubbi che lo porteranno a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo inquietante; perennemente in bilico tra il dovere di cronaca e la paura di voltarsi indietro, Dario è ossessionato e spaventato da una verità che vorrebbe non aver trovato mai.
La ragazza sbagliata è, soprattutto, un libro sull’Italia del 1993: le stragi di mafia che avevano ucciso Falcone e Borsellino, la strage fiorentina dei Georgofili, l’attacco al tritolo alle Chiese romane, infine, l’attentato sventato dello stadio Olimpico.
Ben scritto e articolato, denso ma scorrevole, anche se qualche volte sembra esserci troppa carne al fuoco, il romanzo di Simi appassiona e trascina grazie alla capacità dell’autore di caratterizzare i personaggi in modo molto autentico e di tenere il lettore incollato alle pagine, per tutta la lunghezza del libro con una storia magnetica, incalzante e sorprendente.
Profile Image for Patriarcaettore.
271 reviews8 followers
September 7, 2023
Un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Oggi, a vent’anni di distanza, Corbo è incaricato di un libro (ben pagato) a sensazione su quel delitto. Ma l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Colpevolezza e innocenza quindi diventano più sfumate sino a confondersi. Un gran bel giallo, pagine che scorrono, personaggi che si svelano, verità che infine appaiono e possono non piacere: specialmente a Dario Corbo. Buona lettura
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
September 30, 2023
Tra mille gialli che ad un lettore appassionato capita di leggere pochi sono quelli che, in fondo, lasciano il segno e il tempo non fa sbiadire. “La ragazza sbagliata” è una di quelle eccezioni: Dario Corbo, professione giornalista, si trova suo malgrado coinvolto in un omicidio avvenuto nel 1993 in Versilia. Oltre vent’anni dopo le verità su come andarono le cose rivela intrecci con uno dei periodi più neri della storia d’Italia. Nel racconto di Giampaolo Simi oltre al caso legato alla morte di una giovane ragazza, troviamo molti degli elementi che hanno avvelenato la vita del nostro Paese e che, tuttora irrisolti, rendono questo libro attuale e ne costituiscono un ulteriore motivo di lettura. Bello davvero.
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
November 13, 2017
Da Sellerio, oramai, attendiamo solo gialli di qualità. Questo, in particolare, riempie un freddo pomeriggio autunnale di trame a metà fra la storia con la esse maiuscola e la tragedia familiare, senza far rimpiangere i classici del genere. Anche i personaggi sono all'altezza del compito, specie se pronunciano dialoghi finalmente plausibili e non diventano mai caricature di tipi mandati a memoria.
Profile Image for Renato Brazioli.
124 reviews
June 12, 2018
Inizialmente un po' confuso, il racconto prende quota rapidamente, nel raccontare la discesa all'inferno di un uomo, da stimato giornalista a disoccupato, indagatore di un "cold case", con cui ha mosso le prime mosse da giornalista.

Più che la trama poliziesca, che fa acqua da diverse parti, e si chiude con grandi ambizioni, vale il ritratto del protagonista, nel suo tornare nei luoghi delle sue origini e nel rimettere in discussione la sua vita.
Profile Image for Goodcarr.
85 reviews
December 2, 2018
A Marina di Pietrasanta (LU), in Versilia, il protagonista Dario Corbo nel 1993 era stato testimone come giornalista della scomparsa e dell’omicidio di una diciottenne.
Nel 2016 l’incontro personale con la persona condannata per l’omicidio, Nora Beckford, ventenne all’epoca del delitto, ha notevoli ripercussioni sulla vita del protagonista.
Simi sa descrivere molto bene i sentimenti personali scaturiti dalla tragica vicenda nei diversi personaggi coinvolti nella storia.
26 reviews
January 17, 2024
Pensavo di dare due sole stelle ma nell'ultima parte il libro è migliorato. Almeno per tutta la prima metà il racconto è stracarico di luoghi comuni (il padre in difficoltà, la relazione matrimoniale fallita, il figlio adolescente problematico) e di flashback estenuanti e scontati quanto inutili, il cui unico pregio è di poter essere saltati a piedi pari senza perdere niente del racconto. Nella seconda parte il ritmo migliora e si guadagna la terza stella.
241 reviews2 followers
January 31, 2021
La ragazza sbagliata  Simi 7 - bel giallo intrecciato ad una vicenda realistica ma un po’ esasperata, quella del protagonista. Sarà perché l’estate del 93 la ricordo bene ma la storia ti prende. Peccato per un finale un po’ tirato via Ed una risoluzione del caso un po’ banalotta. La ragazza sbagliata, libro giusto 
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