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560 pages, Kindle Edition
First published August 16, 2013
a playful, ambitious, neo-modernist, Marxism-tinged exploration of the development of the east German prostitution market, from next to nothing in 1989 to full decriminalization and diversification in the present day. Not everybody’s cup of tea.That is a fair summary, including the last sentence as while this perhaps has a shot at the overall prize, it just wasn't to my personal taste.
DIE ÄKSCHN GMBH […] SPIELT MIT ERINNERUNGEN, DIE DIE EINZIGEN WAHRHEITEN SIND, UND WIDERSPRICHT SICH PERMANENT UND AKZEPTIERT KEINE WAHRHEITEN UND LÄSST SICH ÜBERRUMPELN UND TRAUT NUR DEN TRÄUMEN.Auf diesem Leitsatz fußt, so scheint mir, der ganze Roman. Ein riesiges Verwirrspiel in dem die Akteure sich nach und nach selber völlig verlieren und nicht mal mehr ihren eigenen Erinnerungen trauen können. Das ist in weiten Teilen großartig gelungen, zuweilen aber auch ziemlich anstrengend. Das Geschäft mit der Ware Sex wird in allen Facetten dargestellt, ob nun aus Sicht der Prostituierten, Kunden, der Hintermänner oder der Polizei. Dabei wird klugerweise auf jegliche moralische Wertung verzichtet. Denn:
DIE ÄKSCHN GMBH IST KEINE MORALINSTITUTION! DIE ÄKSCHN GMBH IST NUR EINE BEOBACHTENDE INSTITUTION.Ein ambitioniertes Buch, dass im positiven wie im negativen Sinn geradezu überwältigend ist.

Aveva corso a schiena china, l'aria ora fredda ora umida, porte di ferro, bivi, e sempre un groviglio di tubi, tubi ai muri, e cilindri, rubinetti con misuratori, tubi grigi di zinco, tubi rossastri di rame, l'aria ora calda ora fredda, senza pozzi di aerazione, ogni qualche metro la luce fioca di una piccola lampadina dietro il vetro opacizzato di una lampada con la grata, poi all'improvviso una luce dall'alto che si muoveva ondivaga sul pavimento davanti a lui, un grande lucernario rettangolare, AK guardò lo stagno da sotto, l'oblunga vasca d'acqua davanti al crematorio perché più avanti non poteva essere arrivato, vide attraverso la torbida acqua verdastra il cielo serale che si muoveva a sua volta screziato di rosso, erano pesci o uccelli, quelli che giravano sul pelo dell'acqua?, o aeroplani più in alto, dirigibili che lo stagno, che l'acqua gli mostrava grazie alla strana traiettoria della luce fratta come attraverso varie lenti... sentì scricchiolare il vetro sopra di sé, "Torna dentro, comincia a far freddo. Sta per piovere".