In questo romanzo, lo scrittore e alpinista Mauro Corona ci parla di misteri, di ciò che è invisibile ma che ci gira continuamente attorno. Chi decide di andare in montagna, lo fa per passione e differenti motivi. Ci sono paesaggi mozzafiato, sentieri fiabeschi dove immergersi e camminare nella natura e alte vette da scalare, per mettere a dura prova se stessi.
La montagna custodisce gelosamente antichi segreti che con il tempo possono rilevarsi per poi diventare delle leggende popolari, tramandate da generazione in generazione. Mauro Corona vive la montagna a tutto tondo e in questo romanzo raccoglie le sue storie, donandoci i suoi insegnamenti. Egli paragona la montagna alla vita e ad un qualcosa di divino e spirituale.
Ci sono moltissime montagne da scalare che, come la vita, sono difficili, ma il senso che si prova arrivati alla vetta è impagabile. Dopodiché per ritornare a valle è tutta in discesa, ma subito c’è un’altra scalata da fare.
Proprio come noi, la montagna possiede dei sensi, ascolta e parla, conosce sia il passato che il futuro, predicendo quello che succederà. I boschi e le foreste sono pieni di spiriti nascosti, come il dio Pan, che escono al calar della sera e sono portatori di presagi.
In una società odierna, il cercare se stessi e la pace diventa sempre più vitale e Corona ci invita a questo, stando zitti per un momento e dedicandosi all’ascolto, ma anche alla preservazione e al rispetto nei confronti di questi luoghi sacri di incredibile bellezza, cercando di non rovinarli per farli diventare mete turistiche “alla moda”.
“Da dove sarà venuto? Chi l’avrà ridotto così? Com’era prima? Chi era? Queste sono le domande che innescano la caccia ai misteri.”
Buona Lettura,
Vavi Verlaine