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Alakim #3

Alakim: Le catene dell'anima

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Combattere pur avendo perso le forze,
scoprendo sentimenti avversi,
facendo della propria debolezza la propria arma.
***
Con i nuovi arrivi in città, una grande minaccia incombe su Alakim. Privato del potere e stremato da una fame che non è più in grado di soddisfare, diviene facile preda dei suoi nemici.
Questa volta lottare insieme a Nicole e Muriel non gli basterà a salvare se stesso e tutti coloro che lo circondano da un male che dilaga inarrestabile, contagiando Marsiglia intera.
Questa volta ciascuno dovrà porsi dinnanzi allo specchio per scoprire l’origine della propria fragilità e svelare i reconditi sentimenti dell’animo.
Perché la vera forza sta nel guardarsi dentro, faccia a faccia con i propri demoni, accogliendo qualunque realtà venga rivelata, per quanto dura essa sia.

ATTENZIONE: contiene scene esplicite di violenza e sesso.

Official website: www.annachillon.it

407 pages, Kindle Edition

First published June 24, 2017

2 people are currently reading
48 people want to read

About the author

Anna Chillon

25 books142 followers
Anna Chillon nasce a Modena, si diploma come ragioniera ed esercita in tale ambito fino a quando non decide di dare una svolta alla propria vita insieme a suo marito Robby. Ora vive in Sardegna, dove si dedica alla creazione di romanzi a carattere urban fantasy, storico e contemporary romance. Oltre a scrivere è appassionata di macramè, ama il mare, l’energia della natura, e la pizza.

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Community Reviews

5 stars
50 (48%)
4 stars
32 (31%)
3 stars
16 (15%)
2 stars
4 (3%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
June 26, 2017
Recensione a cura di Lucrezia per Feel The Book

Non ci si è ancora ripresi dal finale sofferto del libro precedente, che uno strano evento mette in difficoltà Alakim e ci trascina nel turbine della sofferenza. Mentre Alakim, Muriel e Nicole cercano di capire cosa stia debilitando il Serafino, facciamo conoscenza più approfondita con alcuni personaggi che già avevamo incontrato in precedenza. Scopriamo ad esempio come Yoliah, rigido e pedante, possa nascondere un umorismo caustico e un’indole passionale o come la fredda Elizabeth, madre di Nicole, forse non sia così devota come crede di essere.

Seguiamo queste vicende parallele, importanti per farci capire la natura profonda degli angeli, ma staccate dalla trama principale, con un misto di interesse e sofferenza, perché ci lasciano con l’Olimpo Oscuro in una situazione sempre più drammatica.
Con maestria, e non poco sadismo, il romanzo si sofferma sui personaggi secondari per un po’, mentre il lettore si chiede cosa colleghi Alakim a Théo, il cantante di un gruppo rock, i Nasty Soul, agli  episodi sempre più violenti che dilagano per Marsiglia.
Il problema principale non è di facile soluzione e richiederà che Alakim riprenda contatto con il suo passato, con il suo lato angelico, con eventi che sono svaniti dalla sua memoria dopo l’incarnazione nel corpo di Rowan.
Come già si nota nei precedenti romanzi, questa serie non è soltanto azione, erotismo e ironia, ma anche e soprattutto un’interessante fonte di riflessione sul bene e il male, sull’obbedienza e il libero arbitrio, sulla libertà di scelta.

Per quanto oscura, l’anima di Alakim è quella di un Serafino e la sua capacità di comprendere il divino o di andare oltre è limitata solo da se stesso. È affascinante vederlo cambiare atteggiamento in pochi istanti e passare dal conturbante – e a tratti volgare – ragazzaccio cinico, all’angelo caduto che ancora percepisce la Luce alla quale non può più ricongiungersi.

Anche Muriel e Yoliah ci forniscono spunti simili nella loro ricerca del piacere sensuale, non fine a se stesso, ma come completamento del loro spirito. Nicole, invece, in questo percorso dovrà fare una scelta, più che mai Alakim è parte di lei, ma allo stesso tempo non può non vedere il suo demone. Può la sua naturale incapacità di nuocere essere una scusa per non fare quello che deve essere fatto? Quali sono i limiti, il prezzo da pagare per un bene superiore? Non voglio raccontare le vicende, ma posso dirvi che al contrario dei precedenti, che procedono con un crescendo di avvenimenti, questo libro ci porta sulle montagne russe in un’alternanza di emozioni che da un lato fa prendere fiato al lettore, ma dall’altro lo lasciano, per pagine e pagine, con la tremenda sensazione di qualcosa di terribile che incombe. Allo stesso tempo lo avvolgono in una sensualità latente che non si interrompe nemmeno nei momenti di maggiore apprensione.

Anna ha un modo di scrivere che adoro, riesce a impugnare il mio cuore e a tenerlo stretto dalla prima all’ultima riga. Il suo stile è, allo stesso tempo, chiaro e ricercato, con momenti in cui i termini e le frasi sembrano usciti da un’altra epoca, proprio come di un’altra epoca sono il Serafino e i Nephilim. Ho amato ogni scena, ogni lato del carattere dei personaggi: le pennellate ironiche, anche nei momenti più critici, la sensualità di Muriel che traspare in ogni gesto, la crudeltà di Alakim, a volte necessaria e a volte no, la battaglia nell’animo di Nicole, i battibecchi da sit-com di una nuova inaspettata coppia. E, soprattutto, la presenza sottile di Lucius: fondamentale anche quando non si manifesta, con la sua lucidità malvagia che riesce a trasformare la verità in menzogna, la menzogna in verità. Forse qualche lettore non condividerà la scelta di uno degli ultimi capitoli, che può dare l’impressione di un rallentamento della narrazione, ma oltre a essere una scena ad altissima sensualità, mette in luce la complessità dei caratteri dei Permanenti e la particolarità delle loro relazioni, intense e inaspettate, con aspetti che devono ancora essere approfonditi. Nel bellissimo finale, il lettore avrà la risposta a una domanda che forse si è fatto e alcuni pezzetti del puzzle andranno a completare un disegno, dimostrando come l’autrice ci sta imbrogliando, con molta classe e con solo l’uso sagace delle parole, mentre ci fornisce tutti gli indizi necessari a scoprire l’inganno.

Editing recensione a cura di Aletheia per Feel The Book
Profile Image for Ellis ♥.
1,001 reviews10 followers
August 11, 2017
Voto complessivo: 3,75 su 5.
La scrittura di Anna Chillon è forte e dirompente come sempre, ho adorato i riferimenti biblici e le sconvolgenti emozioni che Nicole, Alakim e tutti i personaggi di contorno sanno offrire, ma... L'ho trovato un po' sottotono rispetto ai precedenti e qualche scelta dell'autrice non mi ha pienamente convinta.
Ciò nonostante non vedo l'ora di avere il quarto volume tra le mani e leggere ancora del mio Angelo malvagio preferito!
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews253 followers
July 11, 2017
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Siamo arrivati al terzo capitolo di Alakim, serie fantasy sugli angeli. Alakim dovrà affrontare nuovi pericoli che lo minacciano ma soprattutto farà luce su un periodo del suo passato. Mentre lui rimarrà più o meno sempre uguale, lo stesso serafino che combatte con la sua parte demoniaca, Nicole intraprenderà un percorso di crescita. Per la prima volta realizza che stare al fianco di Alakim ha un prezzo alto, che lui è così e non c’è niente al mondo che lo farà cambiare.
Alakim: Le catene dell'anima Anna Chillon
La ragazza farà fatica ad accettare la violenza che è dentro Alakim, il suo non avere nessuno scrupolo o fregarsene delle conseguenze. Anche se un’invocantes, rimane comunque un’umana e come tale ha sentimenti ed emozioni che non riesce a mettere da parte.
In tutto questo c’è Muriel che mai come in questo libro avrà una parte importante nella storia. Da sempre il paciere del gruppo, anche qui cercherà di mediare tra Alakim e Nicole. Non smetterà di provocare il Serafino con le sue allusioni sessuali e le sue provocazioni. È stato come vedere stuzzicare un leone dormiente, sai che prima o poi qualcosa succederà perché il predatore non rimarrà sempre fermo a subire.
Una notizia sconvolgerà l’intero gruppo ma riusciranno a passarci oltre o forse ancora non l’hanno metabolizzata.
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Profile Image for Ermione.
316 reviews37 followers
July 4, 2017
Non me ne voglia Anna Chillon, che rimane una delle mie autrici italiane preferite, di quelle che compro sempre subito e a scatola chiusa.
Il numero di stelline, come sempre per me, non ha nulla a che vedere con la qualità del romanzo e della scrittura, ma è solo rappresentativo del mio giudizio di pancia, estremamente sempliciotto: mi è piaciuto o non mi è piaciuto? Come mi sento io, una volta arrivata alla fine?
Ecco, non mi sento un granché soddisfatta. Anzi, dopo aver atteso questo nuovo capitolo per quasi 2 anni con grandi aspettative, diciamo pure per niente soddisfatta. Forse un po’ delusa e “tradita”. Già con “Le regole del gioco” non avevo apprezzato troppo la piega che aveva preso la storia d’amore (se poi di storia d’amore si può parlare), ma speravo si trattasse di una virata estemporanea e occasionale. E’ che io sono una di quelle lettrici noiose e tradizionaliste, che possono passare sopra a tante cose, ma altre non riescono proprio ad accettarle. Una di queste è vedere i protagonisti invischiati in un ménage a trois (e non parlo di accennati triangoli sentimentali, ma del sesso a tre), tanto più quando, come dire, tutte e tre le parti risultano attive con tutte le altre. E qui veniamo all’altro punto dolente che si scontra con il mio “tradizionalismo”, chiamiamolo pure "chiusura mentale": il protagonista deve essere completamente e inequivocabilmente eterosessuale. Non mi interessa quale sia la sua natura (angelica, demoniaca o paraculica): quando l’eroe mi infila la lingua in bocca a un altro bel maschione (e non scrivo altro), sarò limitata, ma mi cade inesorabilmente e irreparabilmente. Motivo per cui, su di me, l’ambiguo Muriel non ha mai esercitato alcun fascino, contrariamente al ben più “deciso” Samshat. Ovviamente, questo è riferito al mio punto di vista di lettrice e non ha nulla che vedere con le persone reali nella vita reale, di cui rispetto tutte le libere scelte. E’ solo che, se avessi voglia di leggere una storia m/m, andrei a cercare all’interno del genere. Nei romance che mi piace leggere, da quel punto di vista, i protagonisti devono avere le idee ben chiare. Insomma, con il primo romanzo mi sono innamorata di Alakim, rude e insaziabile maschione, e ritrovarlo qui, non dico proprio in versione “Priscilla, la regina del deserto”, ma quanto meno “equivoco”… anche no! Considerazioni analoghe valgono per Nicole, che comincio a trovare, a pelle, vagamente disgustosa. Peccato, davvero!
Ma di certo lettrici più open-minded di me saranno in grado di apprezzare comunque il romanzo, che, al di là di piccoli refusi, è sempre scritto molto bene.
Profile Image for Lapis Lazuli.
331 reviews27 followers
August 29, 2017
Tre stelline risicate.
Mi dispiace tanto, perché i due volumi precedenti li avevo divorati e mi erano piaciuti tantissimo, ma questo... boh, la sensazione principale è stata quella di avere avuto davanti personaggi diversi rispetto a quelli che avevamo imparato a conoscere nei primi due libri.
Non me ne voglia l'autrice, ma persino il mio amato Muriel in qualche punto l'ho lievemente detestato. Alakim quasi non mi è pervenuto, Nicole l'avrei presa a badilate in faccia.
Si salvano solo Yoliah e... il commesso del negozio di dischi!

Ma veniamo alle mie perplessità in dettaglio.

**** ATTENZIONE SPOILER ****

Allora, la prima parte del romanzo, quella incentrata sul vampiro energetico-musicista, non capivo bene dove volesse andare a parare. Alakim debole, ok. Violenza diffusa, ok. Ma a che cazzo serviva dilungarsi tanto? Comprese le scenette erotiche tra l'amica di Nicole e il detective? Boh. Ancora non ho capito. So solo che, quando finalmente la faccenda diventa interessante, con ondate di isteria e violenza collettiva, Nicole mi diventa una scema patentata. Nei volumi precedenti (soprattutto il secondo, con il serial killer, ma anche con la sua prigionia del primo) mi tollera livelli di violenza inaudita senza battere ciglio e qua, per un solo morto (che sarebbe pure per legittima difesa, se vogliamo) diventa di botto una moralista? No, no, no. Alakim, che non è certo uno stinco di santo, ha anche fin troppa pazienza con lei. Poi l'autrice verso la fine tenta di spiegare che cos'è che l'aveva spaventata tanto e perché aveva avuto quella reazione, ma il fastidio che ho provato nel vederla reagire così ormai era talmente tanto che la spiegazione mi è sembrata un vano tentativo di arrampicarsi sugli specchi. Forse avrei avuto bisogno di sentirmela dare qualche capitolo prima, in modo da non arrivare a detestare tanto Nicole.
Stendiamo poi un velo pietoso sulla possibilità di un figlio. Ce li vedo proprio, quelli là, a crescere un pargoletto nell'Olimpo Oscuro.
In mezzo a tutto il casino, Alakim trova il tempo per farsi un paio di sedute ipnotiche che, a parte fargli ritrovare forze apparentemente perdute e a garantire un po' di fanservice a chi come me aspettava da tempo il flashback con Zaphkiel, hanno poca rilevanza.
Il problema è che io sto flashback lo aspettavo veramente. Zaphkiel mi aveva risvegliato non pochi ormoni e l'idea di una parentesi M/M passata mi attizzava proprio. MA... Un MA grande come una casa. Perché sul più bello dell'amplesso, l'autrice mi cade su un particolare che io non posso tollerare. Una fellatio subito dopo una penetrazione anale. Ho dovuto rileggere tre volte per essere sicura di aver capito bene. D'accordo che sono angeli, d'accordo che siamo in un paranormale, d'accordo che a volte nei romanzi rosa la fantasia piega la realtà a proprio piacimento e le regole della vita reale non si applicano, però, dai, lo schifo prevale sulla fantasia. Avessero usato un preservativo... ma prima infili la tua angelica asta nella porta posteriore e poi te la fai succhiare? Ma forse gli angeli non cagano. Chissà. Però, da qui in poi per me il romanzo era già bocciato in pieno.
Nemmeno la tanto attesa scena a tre è riuscita a risollevarmi l'umore. Anzi, nonostante non mi dispiacciano le scene a tre, io Alakim in un trio non riesco proprio a immaginarmelo. È troppo maschio, troppo brutale, troppo poco ambiguo per (e qui cito la recensione di un'amica) "fare lingua in bocca" con un altro uomo. Muriel ci sta, è la quintessenza dell'apertura mentale e sessuale, ma Alakim... nel flashback passato, ok, poteva anche avere un senso, in una qualche avventura passata, prima di conoscere Nicole, poteva anche starci il sesso con Muriel, ma ora... non so, lo vedo più un bruto possessivo da rapporto esclusivo che un Dom che condivide la propria partner. Già c'era stata la condivisione nel romanzo precedente, ma fosse stato un episodio isolato, l'avrei accettato. Ma qui sembra quasi che sia diventata la norma. Quasi come se anche Muriel fosse innamorato di Nicole. Boh. Alla faccia del triangolo. A volte ho avuto quasi la sensazione che l'autrice non sapesse più decidersi tra chi dovesse amare Nicole e l'avesse data a entrambi per evitare di scegliere. Insomma, sta cosa non mi ha convinta per niente.
In conclusione, per tutti questi motivi, più qualche scelta lessicale che mi ha lasciata perplessa (capelli gretti? Sono anche andata a cercare sul vocabolario, pensando che gretto avesse un'accezione che non conoscevo. E invece no. Ancora mi domando che cosa intendesse l'autrice con "capelli gretti") avrei bocciato il romanzo in pieno.
L'unica cosa che ha risollevato il mio giudizio è stata la storia tra Yoliah ed Elizabeth. Lì sì che ho ritrovato la fiamma, la passione, il contrasto di volontà, la lotta tra bene e male, il mistero di un tragico passato a confronto con un vuoto presente, il libero arbitrio, la ricerca della libertà che tanto mi erano piaciuti nei romanzi precedenti. Ho amato il linguaggio d'altri tempi di Yoliah e lo scombussolamento di Elizabeth davanti a quel giovane che sembra venuto da un'altra epoca apposta per tormentarla e metterla alla prova. Davvero emozionante la loro scena clou e un vero balsamo per il cuore il loro epilogo da coguar con il toy boy. Ecco, loro, più l'intrigante finale con il commesso del negozio di dischi/barista/studente di psicologia si meritano 4 stelline.
Profile Image for Maria Laura Runchina.
147 reviews6 followers
July 17, 2017
Premetto che il secondo volume della saga non mi aveva convinta assolutamente, lasciandomi anzi, l’amaro in bocca e tanta insofferenza, ma a questo giro, sono felice di ammettere che non solo l’autrice è migliorata, ma si è superata, dando tutta se stessa. Con ciò non voglio intendere che non l’abbia fatto con quello precedente, ma “Le catene dell’anima” è decisamente una botta in faccia. Non ci sono compromessi, niente giri di parole o artifizi: ogni personaggio viene denudato di pregi e difetti, esposto al lettore con una semplicità che spesso sbalordisce.
La storia si dipana in una Marsiglia invasa dal caos, atmosfera ideale da cui Alakim può trarre nutrimento per la propria malvagità, ma la Chillon ci ha insegnato che nulla è come appare, e stavolta quella fame lo distruggerà, essendo alimento per colui che gli invade l’anima dal profondo, risucchiandolo. A far da contorno, una marea di avvenimenti: Samshat, che abbiamo lasciato inerme come un vegetale; Muriel che non finisce mai di stupirmi e di incuriosirmi, un personaggio affascinante che meriterebbe un libro tutto per sé ( autrice avvisata …); Yoliah, angelo dei dominatori, fastidioso come la sabbia nelle mutande, spesso duro e intrasingente, che svela una natura passionale, dai risvolti inaspettati; Elizabeth, madre di Nicole, rigida, inflessibile e bigotta, verrà spogliata ( e non solo letteralmente) della sua armatura, e troverà finalmente pane per i suoi denti. Infine, Nicole: confesso di non riuscire ad entrare in empatia con questo personaggio. Credo che persino l’autrice non vi sia riuscita, dimostrandosi spietata nei suoi confronti in più di un’occasione. Apprezzo la forza di volontà, lo spirito di sacrificio di Nicole, ma non sempre mi piacciono le sue scelte avventate, che rasentano la stupidità. Tuttavia, è coerente con il suo essere “ragazzina”, come Alakim stesso la definisce, per questo riesco a ingoiare, seppur amaramente, la maggior parte dei suoi atteggiamenti.
In questo terzo capitolo verranno svelati molti aspetti della vita passata di Alakim, che danno una decisa sterzata al suo modo di essere, aiutando chi legge a capire meglio l’antefatto, ad entrare in sintonia con il serafino. Ma si nota anche il cambiamento del suo rapporto con Muriel, una marcata presa di posizione che li spinge ad essere più complici, e non solo…
E ultimo ma non postremo, Lui.
Ho un debole per Alakim, confesso di non poter essere totalmente obiettiva. È uno di quei personaggi che ti si insinua sotto pelle e di cui difficilmente ti liberi. Gli perdono ogni intemperanza, perché amo il suo essere diabolico e bastardo; la sua natura celeste non lo porta ad essere migliore: solo ad approfittare senza alcuna remora dei doni che possiede. In lui tutto è estremo, non conosce vie di mezzo e non gli interessa neppure trovarle, ed ecco perché lo adoro: non si sforza di essere diverso da ciò che è. In questo libro si rivela pienamente la sua doppia natura, il suo eterno dualismo di demone e serafino, imbrigliato nel corpo di un umano che, momentaneamente, prende il sopravvento. Sarà a livello inconscio che egli tornerà ad acquistare la sua vera identità, e questa rivelazione non fa che accrescere il mio attaccamento al personaggio. Sono certa che l’autrice ha in serbo ancora numerose sorprese, un personaggio come lui non si esaurisce in questo libro, e il finale lascia ampiamente intendere che abbiamo appena scalfito la superficie.
Un ultimo appunto alla scrittura: superba, ricca, corposa, visionaria e in continua evoluzione. Mi piace definire la Chillon un diesel: a carburazione lenta, ma con prestazioni eccellenti, nonostante spesso faccia introduzioni che in apparenza sembrano prolisse, - da qui l’analogia al diesel- ma che nel contesto della storia aiutano a immergersi nel guazzabuglio dei personaggi e della storia.
Concludo con una piccola pretesa: un libro solo su Alakim e Muriel… chiedo troppo?
Profile Image for Rosa Campanile.
Author 9 books62 followers
June 22, 2020
Tre stelle e mezzo!
Attenzione agli SPOILER!

In questo terzo controverso volume ritroviamo i nostri amati personaggi in vesti assolutamente inedite per i fan della serie. Il nostro cinico angelo della luce e delle tenebre Alakim è sempre più debole, anche nutrire il demone dentro di lui non serve a rigenerarlo, anzi, così facendo il Serafino viene privato dell’energia in modo più repentino, mentre un’ondata di violenza e amoralità si abbatte su Marsiglia senza un perché. Le ricerche tramite un’ipnotista conducono al cantante dei Nasty Souls, dotato di speciali capacità di cui neppure lui sa bene l’origine… e non solo. Viene svelato un particolare ricordo dell’esistenza angelica di cui Alakim non ha alcuna rimembranza, e la verità che porta con sé chiarisce alcuni conflitti di cui abbiamo letto nei volumi precedenti.
Vedere Alakim, sempre invincibile e arrogante, debole e mortale ha avuto un effetto devastante. È un ruolo inedito in cui il Serafino mostra lati della sua sfaccettata personalità non solo a noi lettori, ma anche a Nicole e Muriel. Sentirlo ammettere i suoi sentimenti d’amore e amicizia in modo chiaro – a suo modo – per la prima volta è stato emozionante, credetemi.
Nel frattempo Samshat riposa per rimettersi in salute, grazie alle continue cure della devota Betanie, e con il suo ritorno salta palesemente all’occhio la sua importanza all’interno delle dinamiche dei protagonisti principali: Sam è l’ago della bilancia, la gentilezza, la forza, il coraggio più puro, l’amicizia più solida e passionale; è lui il collante della grande famiglia degli angeli caduti e rinnegati. Un’unione che nemmeno i sotterfugi di Yoliah, con le sue rivelazioni shock, riesce a far traballare nelle fondamenta.
Altra percorso evolutivo è quello intrapreso da Nicole, che dopo aver testimoniato con i propri occhi tutta la malvagità e la violenza di cui Alakim e Muriel sono capaci, affronta una situazione di pericolo in cui arriva a comprendere che lei stessa è attratta dall’oscurità che la circonda, al di là di moralismi e coscienza sporca. Il capitolo diciannove è stato per me il migliore del libro, il punto di svolta intenso e da pelle d’oca che vede coinvolti Al e Nicole.
Nel complesso, se alcune scelte e direzioni intraprese dai personaggi mi sono piaciute, devo però sottolineare un senso generale un po’ dispersivo. La sensazione è che l’autrice avesse le troppa carne da mettere sul fuoco, e l’andamento generale della storia ne risente, caricandosi e appesantendosi in alcuni punti. Secondo me alcune sottotrame andavano eliminate o ridotte per alleggerire il ritmo, come quella parentesi di Denise e Yann, o quella tra Yoliah ed Elizabeth, la madre di Nicole. Quest’ultima è un personaggio complicato, proprio come tutti i personaggi della Chillon, che scava e articola e manovra pensieri, azioni e motivazioni di creature e umani diversi e sfaccettati, con una pulizia di base davvero invidiabile. Lo stesso dicasi per la maestria erotica con cui ci accompagna verso la chiusura di questo capitolo e l’inizio del prossimo, che ovviamente non vedo l’ora di leggere. Consigliato!
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
June 26, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...


Il secondo libro mi è piaciuto molto, aspettavo con ansia il terzo per approfondire la conoscenza di Muriel, (non in senso prettamente spirituale), per vedere che fine facesse Nicole (speravo con tutte le mie forze che ci saremmo liberati di lei) e soprattutto per dare un senso ad Alakimael e Zaphkiel. Sia chiaro, non un senso qualunque ma proprio quel senso che avrei voluto già dal primo momento che il Capitano dei Troni apparve in Chiesa.

I presupposti c’erano, diciamo che anche la mia sete di conoscere Muriel nel profondo sia stata esaudita, purtroppo non ci siamo liberati di Nicole, ma avendo toccato in questo volume davvero il fondo del fondo del fondo, in scelte più immature ed insensate di quelle fatte fino ad ora, ho archiviato definitivamente i miei giudizi su di lei. Alakim, al quale io continuo a preferire Muriel, come anche i muri avranno capito, risalta in questo volume per tutte le sue diverse entità: assassino senza pietà, amico leale, amante appassionato, salvatore geloso e possessivo. Che dire di Alakimael e Zaphkiel? La scena più bella e sensuale e spirituale insieme e sentimentale e romantica e forte dell’intera saga per me è racchiusa nel loro incontro, rivisto attraverso l’ipnosi di Alakim. Finalmente capiamo le parole del Capitano del volume precedente, quando aveva lasciato intendere ad Alakim che loro due, insieme, avessero uno storico, un qualcosa che andasse oltre. Ed ora finalmente sappiamo che sì. Loro due erano insieme molto altro.

Come dicevo all’inizio, avevo moltissime aspettative su questo terzo volume, soprattutto perché volevo capire ma volevo anche che la storia andasse avanti, che desse delle risposte, che si confermasse anche un ritmo più avvincente e tenace, ed invece ho avuto come la sensazione che l’autrice inserisse nuovi personaggi a raffica, altre storie che si intrecciassero a quelle già esistenti, solo per non tirare le fila di tutti i discorsi iniziati e non portati a termine!

Perché aspetterò con ansia il quarto? Perché la fine del terzo è da infarto: in un capitolo è concentrato il tutto che avrei voluto vivere per tutta la lettura!
Profile Image for ERICA S..
181 reviews6 followers
November 2, 2017
Ho adorato i primi due volumi di questa serie: una storia intensa in ogni senso e non vedevo l'ora di leggere questo terzo volume e ritrovare Alakim, Muriel e Nicole.
Devo dire, che pur apprezzandolo, questo libro non è all'altezza dei precedenti: lo stile della Chillon è sempre coinvolgente, i temi trattati sono sempre forti ma riesce a descriverli in modo da renderli affascinanti e a far accettare al lettore qualsiasi cosa ed anzi, a tirare fuori in tutti noi la parte demoniaca. Però ho trovato la storia in certi momenti un po' forzata.
Alakim, dopo un'esperienza particolare avvenuta in sogno, ha perso parte del suo potere che è finito in THeo, il cantante dei Nasty souls che ora con la sua musica ed i suoi testi scalda gli animi come non è mai successo. Theò è un vampiro energetico e sta risucchiando tutta l'energia di Alakim che si ritrova a cercare nel suo inconscio più profondo il modo per riprenderselo, riuscendo così a far chiarezza nella sua mente, tra la sua parte umana e quella demoniaca. Ovviamente trascina con sè sia Muriel che Nicole. Quest'ultima, però, entra in crisi capendo quanto sia forte in Alakim l'aspetto demoniaco e deve anche lei far chiarezza nel suo io per capire i suoi sentimenti e da cosa è attratta e perché ne è attratta.
Entra in scena ELisabeth, la madre adottiva di NIcole e crea una storia parallela a quella principale che, a dir la verità, non mi è piaciuta, nel senso che ha distolto l'attenzione dalla trama principale e non ne ho capito il significato. Magari lo scopriremo nel prossimo capitolo.
Le interazioni tra Alakim, Muriel e Nicole sono sempre accattivanti e sembra che nel quarto libro ne assisteremo a delle belle.
Sicuramente, visti i contenuti, non è un libro per tutti, ma io non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo!
Profile Image for Bruny .
274 reviews43 followers
July 12, 2017
Aspettavo questo libro con ansia e finalmente lo iniziato in un momento no, ero completamente bloccata e leggevo a singhiozzo. Già dalle prime pagine mi sono persa in questo mondo del fantasy che amo tanto... lo completamente divorato. Anche questa volta mi sono innamorata di nuovo di Alakim e Muriel, Nicole Samshat e pure di Yoliah. È stata una lettura stupefacente, piena di sensualità e con un finale inaspettato. Anna Chillon è veramente una garanzia. Adesso non mi resta che aspettare il prossimo libro con ansia. Nell'attesa sono sicura che rileggero tutti i tre libri 📚 perché lei con la sua scrittura è diventata una droga di qui senti la mancanza.
Profile Image for Concetta Vargas.
250 reviews3 followers
June 26, 2017
la scrittura della Chillon è sempre coinvolgente.
Non è il mio genere ma avendo adorato il primo ho deciso di concludere la saga.
Il libro scorre, ma è da quando l'ho terminato stamattina che ci rimugino sopra.
è come se più che chiarirmi le idee, questo terzo me le avesse aggrovigliate.
Manca qualcosa per me.
Ma come ho premesso non è il mio genere, forse doveva andare proprio cosi, ma mi è rimasto un po di amaro in bocca.
Profile Image for Alessandra  Nicolini.
542 reviews18 followers
July 27, 2017
5 STELLINE sono riduttive, dico davvero.
Perché un oscuro capolavoro come questo ne meriterebbe almeno 10... o magari 100... o forse 1000.
Perché ad ogni capitolo che questa donna meravigliosa scrive con la sua penna magistrale, un pezzettino di me se ne va con lei e resta intrappolato nelle sue pagine accattivanti, un pochino macabre e sempre tremendamente suggestive nella loro insana unicità.

(prossimamente la mia recensione per il blog di RFS).
Profile Image for Chicca Palmentieri.
668 reviews27 followers
June 14, 2020
Tre stelle non piene. Purtroppo ho trovato diverse pecche al libro. Appena pronta la recensione condivido con voi.
Profile Image for Stefania Rispo.
250 reviews2 followers
July 28, 2020
Che dire questa autrice è proprio brava ha saputo catturarmi in un genere che non mi aveva mai attirato. Tra Serafini Angeli Troni Permanenti e alla fine c' era anche lui Lucius il Serafino cacciato dall'Eden da lui Alakimael, si incorre tra il bene e il male tra di loro una piccola fanciulla Nicole in Invocantes col potere di chiamare gli Angeli a se, nel momento del bisogno, ma anche lei con la sua bontà la sua ingenuità verrà ingabbiata da lui Il terribile Lucius che ora per far dispetto al Serafino Alakim la vuole per se , essendo lei l'unico suo punto debole .
Aspettando con ansia il seguito........
Profile Image for Estelle.
14 reviews129 followers
July 5, 2017
Inizio col dire che per me Anna Chillon è una tra le migliori autrici self italiane, una delle poche delle quali acquisto i libri senza neppure leggere la sinossi, tanto sono certa che amerò la storia e fino ad ora non mi sono mai sbagliata. Sia che si tratti di una raccolta di romanzi erotici, di uno storico, di un contemporaneo, non mi ha mai deluso. La chiave del suo successo? Suppongo si trovi nel modo sublime con cui riesce a trasmettere emozioni. Qualunque emozione, dal tormento all’eccitazione, dall’ilarità alla malinconia.

Il personaggio che sopra a tutti gli altri mi ha incantato però resta Alakim, l’angelo caduto, il serafino potente che brandendo la spada persegue la giustizia divina, fino a che dalla giustizia divina viene punito, precipitando tra i comuni mortali mosso da una fame di malvagità luciferina.
Siamo giunti al terzo capitolo di questa storia meravigliosa e articolata, iniziata, almeno per me, nel 2015. Tre libri dove la capacità narrativa dell’Autrice si esprime in tutta la sua interezza. Da una Marsiglia fumosa e oscura si è passati alla frivola e decadente Parigi, per poi ritornare di nuovo al punto di partenza.

È quasi Natale, il periodo più religioso dell’anno, l’aria a Marsiglia è fredda e umida di pioggia. Sam è tornato a vivere, almeno con il corpo, la scienza ha vinto, anche se il risultato non è quello sperato dai nostri protagonisti. In città è appena giunto un gruppo rock, suona una musica trascinante e suggestiva, talmente seducente che al suo primo concerto la violenza si scatena come una tempesta e trasforma le piazze, le strade, gli edifici in un campo di battaglia. L’energia negativa vibra tra i vicoli, negli hotel più lussuosi, la presenza luciferina è palpabile sebbene resti acquattata nell’ombra. Marsiglia si trasforma, la guerriglia urbana bagna con il sangue le sue vie ma quel che è peggio è che Alakim sembra esserne il catalizzatore. Da lui parte questa energia che, invece di rinnovarsi, si esaurisce. Sta morendo, la capacità di guarigione è compromessa e, se non si troverà al più presto una soluzione, il corpo di Rowan cederà e il serafino sarà rinchiuso nel tartaro.
Era un sorriso corrotto, di una persona che aveva fatto pace con i suoi demoni e non vedeva l’ora di festeggiare con loro.
Dovrà intraprendere un viaggio dentro se stesso, valicare ciò che resta dei ricordi di Rowan e tornare al principio, dove tutto era luce, potenza, dove ali dispiegate nascondevano ben più del corpo di un angelo...

Il dualismo tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra passato e presente si rincorre lungo tutto il romanzo. Ogni personaggio del romanzo acquista importanza, persino quello più inutile. Nicole l’invocantes, l’amante di Alakim, verrà messa di fronte a una scelta forzata, Muriel il meticcio sensuale tesserà ancora una volta la sua tela intorno ai protagonisti, restandone invischiato. Torna Elizabeth, la madre di Nicole, che ci regalerà una scena erotica indimenticabile. Il resto del palcoscenico di personaggi è ognuno a modo suo protagonista, seppur in minima parte. Concorre a rendere la storia più ricca, più articolata, ognuno di loro è caratterizzato in maniera sublime, sia dal punto di vista psicologico che fisico, mostrando tic, manie o rughe che formano parentesi di depravazione intorno alla bocca.

Lucius, il demonio, il male senza possibilità di redenzione, non si paleserà ma sarà presente dalla prima all’ultima pagina, come una nebbia cinerea che galleggia a pochi centimetri da terra. Me ne sono sentita soffocata eppure attratta, spaventata ma incuriosita. È il male più subdolo, quello che non ci fa dormire, sebbene non sempre per lo stesso motivo.
Posso darti tutto ciò che ti viene in mente, è sufficiente chiedere, dipende solo da cosa sei disposta a dare in cambio.
La sensualità anche in questo libro è uno dei punti di forza, si esprime senza bisogno di descrizioni dettagliate, basta un gesto, una frase pronunciata al momento opportuno. Ristagna in un ricordo, in una promessa, trova sfogo in una donna che castiga il suo spirito e il suo corpo nell’identica maniera; è in un bacio rubato sotto le luci di un palco, nel regalo di un commesso occhialuto dal viso etereo.
"Cos'è la cosa peggiore che pensi ti possa fare, ragazzina?" mormorò in tono di sensuale intimidazione, rammentandole il loro primo incontro alla Plume d'Oie, quando lo aveva creduto un ladro e un delinquente, temendo per la sua stessa vita.
"Peggio di quello che mi hai già fatto?" rantolò lei, socchiudendo gli occhi e serrando le cosce sui suoi fianchi stretti.
"Molto peggio."
Una cosa sola le veniva in mente. Terribile. "Abbandonarmi."
"Sbagliato, non potresti essere così fortunata."
"Allora cosa? Dimmelo tu."
"Condividerti."
Lei ridacchiò soffiandogli come una gatta sulla pelle.
"L'hai già fatto e non mi è parsa la cosa peggiore che potesse capitarmi."
"Condividerti", riprese lui "con mio fratello Lucius."
Lo stile aulico dell’autrice si mescola a un gergo più moderno, tagliente, mostra la scena ma, cosa ancora più importante, riesce a farla vivere, a farla percepire. Ho sentito l’aria fredda sul viso, ho visto le luci di Natale, mi sono specchiata nel viso di ogni personaggio di questa magnifica storia.
La scena finale promette moltissimo e fa intravedere ciò che accadrà nel prossimo libro, che non vedo l’ora di avere tra le mani.

Prodotto di ottima qualità, storia complessa e avvincente, anche questa volta merita il voto pieno. In attesa del prossimo e ultimo (?) capitolo.
Profile Image for La testa fra i libri.
760 reviews30 followers
October 24, 2019
Questa è una serie che ha un ordine di lettura, quindi per non spoilerare fra un libro e un' altro, ho deciso di fare una recensione che non sveli troppo.
La storia inizia in maniera apparentemente normale a Marsiglia, dove la giovane Nicole conduce una vita solitaria e monotona. La ragazza è provata dalla vita e nonostante sia stata adottata, il senso di sentirsi parte di una famiglia o di qualcuno le manca. Lavora presso la libreria di libri antichi del taciturno, quanto paterno zio, ma anela la ribellione e la voglia di l'adrenalina come il sangue che le scorre nelle vene.
L'apparente casuale incontro con Alakim, segna il punto di svolta nella sua quotidianità. Il misterioso corpulento uomo dai tratti irlandesi, le provoca emozioni al pari di un tornado: lei si trova al centro e non riesce a percepire se la vicinanza di Alakim è un bene o un male, se è attrazione o repulsione, se ne è affascinata o impaurita.
Nicole è puro istinto, capace di cacciarsi nei guai in un battere di ciglia, come risolvere una situazione che ad altri sembra disperata. Scoprirà di essere preziosa e speciale non solo per Alakim, ma anche contesa e ricercata da altre creature che, fino a poco tempo prima, aveva letto solo sui libri della libreria dello zio.
La caratterizzazione di Alakim è intricata e complessa come la sua vera essenza richiede. È un essere luminoso, parzialmente avvolto dalle tenebre per sua stessa volontà. È tenebra, è male ma è anche il potente serafino che ha cacciato dall'Eden Lucifer.
Non ha ricordi del suo passato, ha sensazioni che lo guidano, una voce che lo spinge a lasciare prevalere la parte malvagia che ha dentro di sé, lo stuzzica, lo istiga per poter acquietare il senso di 'fame' che prova. Lui non ha limiti di nessun tipo, non si pone mai il problema fra il bene e il mare, convinto che uno non può fare a meno dell'altro e quindi bisogna trovare un equilibrio o alternanza fra le due possibilità.
I personaggi secondari di Muriel e Samshat sono Nephilin che vivono in un nascondiglio assieme ad Alakim. Entrambi conducono una vita senza vincoli e l'amicizia che li lega al serafino è potente quanto indistruttibile.
Muriel è di una bellezza disarmante fisicamente ed emotivamente (non moralmente), ha una saggezza antica che nel tempo ha impreziosito con lo studio di riti sciamani e conoscenza delle arti di qualsiasi origine.
Samshat è un gigante buono che ama una semplice donna e per lei è capace di 'trasformarsi' in un dolce orsacchiotto. Il suo aspetto incute timore a tutti ed è l'unico capace di tenere testa d Alakim senza avere delle brutte conseguenze.
Il personaggio dello zio è quanto più vicino a un padre per Nicole possa avere, mentre il reverendo Morel, dopo aver conosciuto Alakim e gli altri due Nephil, mette in dubbio le fondamenta del suo credo spirituale quando assiste a certi avvenimenti dentro e fuori la sua rispettosa chiesa.
Ogni personaggio che viene inserito, man mano che la storia prosegue, ha una netta caratterizzazione che lo rende ben definito e credibile nel contesto in cui si trova.
Le ambientazioni cupe e tenebrose, riescono a completare egregiamente un quadro di Marsiglia, e non solo, in maniera chiara per il lettore senza farlo distrarre dalla lettura.
In tutta la serie sono sparsi particolari che si incastrano perfettamente alla trama principale, creando una storia completa senza sembrare troppo piena o troppo esagerata.
Mi sono trovata a divorare pagine su pagine, curiosa di sapere come veniva risolta una situazione, capire i personaggi che man mano si alternavano nella narrazione, fino ad entusiasmarmi davanti all'inserimento di salmi e frasi bibliche che hanno impreziosito e dato maggior spessore alla storia. Non sono parti messe a caso e personalmente apprezzo quando un' autore, in questo caso autrice, dimostra una conoscenza e approfondimento degli argomenti, capaci di dare alla storia scritta un bagaglio di nozioni e cultura non indifferenti.
L'autrice è anche famosa per scrivere romanzi a tinte fortemente hot, in questa serie non è stata da meno e quello che ho letto non l'ho mai percepito come volgare, esagerato o sporco. Alcuni atteggiamenti sono stati, per me, troppo forti ma obiettivamente è tutto coerente con la storia e personaggi e quindi perfetti.
Ammetto senza remore, che questa serie è perfetta sotto ogni punto di vista, perché ha accontentato quello che cerco in un libro, sopratutto quando di tratta di un fantasy.
La narrazione ricca e fluida, i personaggi complessi e affascinanti, le ambientazioni cupe e asfissianti, sono da gustare pienamente per poter assorbire ogni singola emozione, percepire la bellezza della storia e ammirare la padronanza lessicale e intellettiva dell'autrice che lascia il libero arbitrio ai suoi personaggi e al lettore che li sta leggendo.
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7,976 reviews238 followers
March 29, 2018
Benvenuti nell’incanto oscuro di Anna Chillon. Come succede ogni volta in cui questa donna plasma tra le mani la storia del suo macabro e accattivante serafino, sempre capace di risucchiarci nel buco nero della sua anima e farci annaspare alla ricerca di una boccata d’aria.

L’aveva fatto con i libri precedenti.

E ora l’ha fatto di nuovo. Ma stavolta sembra aver impregnato la sua storia di un impatto emotivo ancora più eclatante.

Dopo uno strano incubo che ha il sapore amaro della realtà, Alakim inizia a perdere il controllo sul proprio corpo e sul proprio potere, come se qualcosa o qualcuno lo stesse svuotando lentamente di ogni grammo di energia.

E il non sapere chi sia l’artefice del suo devastante declino rappresenterà un tormento per lui tanto quanto per Nicole e Muriel, che gli doneranno tutto il loro aiuto in una corsa contro il tempo per la sopravvivenza del loro amato angelo oscuro.

Ancora una volta Anna Chillon ci attrae nella sua tetra ragnatela con un linguaggio maestoso e ricercato, con uno stile che diventa poesia… talvolta cruda e macabra… talvolta soave e armoniosa, ma sempre capace di sviscerarti le

emozioni in un modo così diretto da far quasi paura. E anche in mezzo alle situazioni più drammatiche e prive di umana speranza, il cinico sarcasmo di quel bastardo di un serafino brilla come una stella in un cielo di tetra malvagità.

Ma Alakim ha la sua luce, la sua dolce e tenera Invocantes, il suo piccolo Eden personale, l’unica àncora di salvezza a cui aggrapparsi per non precipitare nel baratro.

E il loro complicato rapporto evolve di nuovo, diventando ancora più intenso, ancora più folle, ancora più lussurioso, ancora più incomprensibile a chi li osserva dall’esterno.

Una simbiosi così irragionevolmente superba da trascendere i limiti dell’umana comprensione.

«Sei mia, lo sai che significa?» Lui le prese i polsi.
«Mia. Significa che per te vengo sempre prima di chiunque altro.
Mia. Significa che puoi guardare, muoverti, andare a spasso senza di me,
nutrirti, pisciare, respirare, ma io sono sempre lì.
Talmente profondamente fottuta che non puoi smettere di avermi in testa,
che ti piaccia o meno.» Strappò le sue calze velate.
Le sue dita si insinuarono sotto le mutandine,
portandola all’improvviso incurvarsi della colonna vertebrale
che si sciolse incapace di reggerla.
«Mia. Significa che sei il mio pensiero costante, sempre e comunque.»

In questo terzo capitolo della saga, le storie di Alakim, Nicole e Muriel s’intrecciano magistralmente con quelle di personaggi che, pur essendo secondari, risultano divinamente caratterizzati. Creature che nell’arco dell’intera vicenda subiranno una trasformazione importante: Yoliah, Samshat, Elizabeth, Theo, Denise… tutti loro commetteranno errori, soffriranno, cresceranno, cambieranno. Chi in meglio, chi in peggio. Ognuno di loro in modo diverso. Ognuno di loro con la sua piccola dose di dolore. Ognuno di loro con una parte di sé da sacrificare, per colpa di spietate rivelazioni e rese dei conti dal sapore dolceamaro, fatte di violenza e di armi non convenzionali, come i sentimenti nascosti e i desideri più oscuri.

Anche stavolta Anna Chillon ci ha stregato il cuore e la mente con la sua magia. A tratti così luminosa da accecare. A tratti così cupa da far venire i brividi.

Ci ha fatto sperare, tremare, soffrire, gioire, insomma… sentire maledettamente vivi e allo stesso tempo sull’orlo di un precipizio. Alla fine di un torrido viaggio nei meandri della psiche umana, delle sue più grandi paure e dei demoni che ne imbrigliano l’anima.

E anche quando ti saresti aspettata di provare rabbia, o disgusto, o un qualunque altro sentimento negativo, ciò che ti resta addosso è solo l’eco di un’insana esaltazione.
Profile Image for Il RUMORE DEI LIBRI.
275 reviews15 followers
February 11, 2018
A CURA DI LUISA

Eccoci giunti al terzo capitolo di quello che io definisco, storia ad alto tasso di forza, amore, erotismo, amicizia; dove la lotta tra bene e male incombe sempre più e dove bisogna guardarsi dentro e trovare la forza di reagire.
I personaggi di questa fantastica storia, per chi ha già letto i primi due volumi della serie, sa che sono eccezionali, coinvolgenti, trascinanti; in primis abbiamo Alakim, un serafino caduto, che lotta ogni giorno con l’oscurità che gli è divenuta familiare, dopo la luce che è stata la sua essenza. Vive con una fame che lo distrugge, lo logora, lo attanaglia, rendendolo crudele, cattivo. Ma tra tanto buio, una piccola luce squarcia le sue tenebre:

“«La senti la mano che tieni forte, Alakimael? Puoi dirmi perché la tieni?» «È luce nelle mie tenebre» non esitò a rispondere. «Umana. Libera. Vera. Lei è per me.»”

Poi c’è Muriel, un Nephilim sexy e bello da paura, che tormenta l’animo del Serafino e non solo. L’amico di cui Nicole ha bisogno.

“Seduceva, manipolava e lo rendeva sempre speciale… Era definitivamente persa…. Appariva inerme, il suo bel corpo completamente offerto, celando alla perfezione le insidie e la pericolosità di cui era capace. Era come un fiore carnivoro, bello e vorace.”

E poi c’è lei, la bella Nicole, un’invocantes che si dibatte tra i due, farebbe di tutto per il suo tenebroso e angelico Alakimael.

“Gli occhi di Nicole si riempirono di lacrime, non per la stretta assassina che le avrebbe inibito l’uso della mano per i giorni a venire, quanto per l’importanza di quella dichiarazione del tutto inconsapevole e onesta. Lei era importante per lui, non soltanto per l’uomo, ma per l’angelo. Posò la fronte contro il velluto della poltrona e pianse in silenzio con il sorriso sulle labbra.

Non è facile amare un angelo, non è facile tenergli testa, non è facile essere se stessi, se lui è ovunque anche quando non ti guarda ecco perché:


«Sei mia, lo sai che significa?» Lui le prese i polsi. «Mia. Significa che per te vengo sempre prima di chiunque altro. Mia. Significa che puoi guardare, muoverti (…..) ma io sono sempre lì…..» «Mia. Significa che sei il mio pensiero costante, sempre e comunque.»

Ogni capitolo è stato per me estasi pura, ogni sfumatura mi ha scombussolata ed emozionata, ogni azione di Alakim s’infiltra nel cuore e lì rimane.

Chi ha letto le storie di Anna Chillon, sicuramente amerà questo urban fantasy. Esso va letto con attenzione, con accuratezza dei particolari, con occhi non solo della mente, bisogna staccarsi da ciò che si conosce ed entrare in un mondo in cui tutto può essere.
Anna Chillon è una garanzia, la sua scrittura è sempre precisa, incisiva e arguta. I suoi protagonisti sempre al di sopra delle righe, ma capaci di emozionare e lasciare la propria impronta nel cuore di chi li legge.
Un mio consiglio? Per chi non l’ha ancora fatto: LEGGETE ALAKIM, merita tutte le 5 stelle e oltre.
Un grazie e un a presto ad Anna Chillon.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
June 26, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Più che una recensione questo sarà uno sfogo, perché ne ho bisogno. Ho letto questo libro, come gli altri della serie, in un gruppo di lettura e mi sono già tolta diversi sassolini (veri e propri massi in realtà) man mano, quindi non sarà una novità né per l’autrice né per le partecipanti.

Ci sono rimasta male, malissimo. Questo libro manca proprio di una struttura, di un progetto preventivo di trama, cosa confermata nelle note finali. Per mio gusto personale questo è un difetto, grande. Io voglio che ci sia un perché nella trama, soprattutto quando si parla di un terzo libro di una quadrilogia. Deve esserci qualcosa che lo colleghi ai precedenti, deve avere un plot suo, che si evolve. Io qui non l’ho trovato e mi è pesato, in alcuni punti mi sono proprio annoiata, in altri mi è venuto il nervoso e la voglia di scaraventare il kindle fuori dalla finestra. Ci sono poi stati invece alcuni capitoli che mi sono piaciuti, e tantissimo, ma così tanto da farmi urlare perché io volevo questo, volevo un libro come il cap.11 o il cap.21, lo bramavo proprio, arrivata a questo punto della storia e ne avevo bisogno!

Mi ha infastidito Muriel, ho odiato Nicole, ho detestato Elizabeth (la sua parte l’ho proprio trovata eccessiva e inutile alla storia, un di più tranquillamente evitabile). Da Sam mi aspettavo molto, invece è stato messo in un angolino con giusto una comparsata neanche così eclatante.

In compenso Alakim mi piace sempre di più (tranne che per quel viaggio mentale e spirituale che mi sa troppo di Muriel e decisamente poco di lui). Lo adoro, tantissimo, quasi quanto Lucius, che compare poco (troppo poco mannaggia) ma lascia il segno.
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342 reviews
January 8, 2019
La narrazione di questo secondo romanzo è, a mio parere, meno fluida e coerente del primo. Mi è piaciuto il gioco dell'autrice nell'affiancare alla storia principale un'altra che per metà libro ti rapisce. Mi mè piaciuta la costruzione narrativa, che ho provato a identificare in queste tre parti strettamente interconnesse: 1. il gioco del notaio, con la sua rilettura postmoderna di Dieci piccoli indiani e una lenta discesa negli abissi più profondi del male più sadico che esista; 2. la lenta risalita verso la luce, ma una luce effimera, una fuga dal mondo esterno attraverso l''educazione sessuale della giovane Nicole e l'instaurarsi del legame profondo e ineluttabile del trio Alakim, Nicole e Muriel. Insieme attraversano silenziosamente i loro traumi esorcizzandoli con il sesso, ma allo stesso tempo alienandosi da ciò che sta fuori, intimoriti dal voler affrontare davvero ciò che fin dall'inizio Muriel (il vero regista di questa storia) ha pianificato di fare. 3. Infine l'attuazione del difficile piano per riportare in vita il loro amico Samshat, l'obiettivo da cui tutto ha inizio e che chiude così il cerchio. Una scrittura densa, carnale, sempre impeccabile e visivamente efficacissima, al servizio di una storia intelligente e mai scontata.
Non ho amato molto il gioco del notaio, ma le altre due parti sono bellissime e poi.. il finale è da urlo. Bellissimo.Sono andata subito a divorare il terzo capitolo!
Profile Image for Silvana S.
242 reviews17 followers
July 15, 2017
Le catene sono quelle che senza dubbio Anna ha messo a noi. Una volta terminato questo 3 volume non puoi fare a meno di chiederti cosa potrà succede nel prossimo essendo consapevole degli attori in gioco. Alakim ha sempre avuto il potere di metterti faccia a faccia con te stesso e in questo libro lo fa più che mai, per non citare i suoi "ricordi" e l'emozione che leggere quei passaggi, che fino al volume precedente erano rimasti insinuazioni a senso unico, ti da. Libro meraviglioso,penna magistrale, non ci resta che aspettare pazientemente il prossimo volume di una storia potenzialmente eterna.

(A scanzo di equivoci la storia del libro ha la sua conclusione, non fraintendete quello che ho scritto).
Profile Image for Rosaria Ghilardi.
54 reviews3 followers
July 5, 2017
Considerati i precedenti volumi della serie, ho aperto questo romanzo piena di aspettative. Aspettative che sono state pienamente rispettate. Se i primi due romanzi sono belli, questo .... questo é semplicemente fantastico. Ben scritto e curato in ogni più piccolo particolare, ti catapulta in un mondo dal quale non ti vorresti liberare mai. Peccato sia già finito, anche se nel finale un determinato incontro mi fa pensare che .... la storia di Akimael e Nicole non sia terminata qui?
Profile Image for Gabriella.
380 reviews4 followers
January 22, 2023
Lettura avvincente e sempre più spinta eroticamente parlando, anche se la protagonista non riesce ad avere nessuna profondità, è un oggettino quasi tutto il tempo, nemmeno i suoi angeli la amano, sembrano usarla e basta... vale poco come donna o come umana? Il problema maggiore è qualche trovata nella trama che non ha una motivazione logica... Come se le scene fossero nate slegate e poi solo dopo si sia cercato di fare loro seguire un filo temporale o consequenziale.
Profile Image for Tanja Mengoli.
Author 8 books6 followers
August 17, 2019
Letto il primo capitolo di questa serie non si può resistere e si deve assolutamente leggere il seguito, cosa che ho fatto e non sono rimasta affatto delusa. Come per il primo è una lettura che consiglio vivamente agli amanti del genere.
Profile Image for Giada.
248 reviews56 followers
August 23, 2017
Ok, decisamente, questa serie fa per me!!!!
Profile Image for Eli Books.
227 reviews
October 29, 2017
Cinque stelline sono davvero troppo poche, bello come pochi. Sono incantata, innamorata, un libro ricco, intenso, e malvagiamente bellissimo.. 😍
Profile Image for Cherry Pie.
930 reviews21 followers
February 8, 2019
Con un titolo così evocativo, che più che una premessa è una dichiarazione d’intenti, cosa pensate vi aspetterà?

Un capolavoro, dalla prima all’ultima pagina.

Mi dichiaro ufficialmente lettrice entusiasta di questa saga che inizialmente non mi aveva convinta, ma che esplode come una bomba nella terza fatica di una delle autrici self che più stimo.

Preparatevi ad un giro sulle montagne russe, a vedere scardinate emozioni e certezze… ma prima facciamo un passo indietro.

Si ritorna a Marsiglia, invasa dal caos e da una spirale di violenza senza precedenti; l’atmosfera ideale per Alakim, che può mettere a tacere temporaneamente l’eterna fame che lo divora.

Ma niente è come appare, e ciò che dovrebbe nutrirlo, lo distrugge, lo indebolisce, rendendolo un ottimo bersaglio.

Il serafino assume sembianze quasi umane, ovvero è vulnerabile, lotta contro un’entità che gli avvolge l’anima e quasi lo annienta: la musica. La sua ricerca lo porta a stabilire un nesso tra i Nasty Souls e il suo improvviso crollo.

Lotterà con tutte le sue forze, coadiuvato da Muriel e Nicole, ma la contropartita non sarà indolore e la vittoria ha il sapore di una sconfitta.

In questo libro torna, finalmente, Samshat che si riaffaccia alla vita e offre, come sempre, sostegno e saggezza soprattutto in un particolare frangente: muta, sono!

Conosceremo Yoliah, suo padre, l’angelo dei dominatori, rigido e spietato come un guerriero, che nasconde una vena passionale, riuscendo a sciogliere quell’iceberg di Elizabeth, madre di Nicole, una donna inflessibile e vincolata nei sentimenti dal suo fervente credo religioso.

Ritroviamo Muriel, una fonte inesauribile di rivelazioni, un personaggio che ancora l’autrice non ha valorizzato come si deve e che meriterebbe una storia tutta per sé.

E Nicole? In lei ci sarà un deciso e quanto inaspettato cambiamento. La “ragazzina” perde quella patina di candore e di ingenuità, conosce in prima persona due facce della stessa medaglia, bene e male. Non potrà più sottrarsi agli eventi, se prima era una comparsa ora è protagonista a tutti gli effetti. Nella luce c’è sempre un po’di oscurità, e l’Invoncantes dovrà per forza ammetterlo anche a se stessa.

Infine, Alakim. Questo libro è la rivelazione del suo passato, viaggeremo nella sua mente, nei suoi ricordi e conosceremo ancora meglio il dualismo demone-serafino, capiremo che l’uno è indispensabile all’altro.

Il suo rapporto con Nicole ha già subito un’evoluzione, che chiaramente comprende anche Muriel a questo punto…



Muriel posò la fronte sul suo ginocchio per un lungo momento,

poi rialzò il viso, sereno.

«Nessuno mi ha mai respinto quanto te.»

«Forse nessuno ti ha mai desiderato quanto me.»


Il cuore del libro è proprio la rivelazione dei veri sentimenti di Alakim, il ricongiungimento della sue due personalità, la creatura celeste e il bastardo senza anima, ma non crediate sia risolutivo: avrete più domande che risposte.

Il finale, vi lascerà di stucco, perché solo allora capirete che il vero Alakim ancora non è emerso, abbiamo solo intravisto un misero bagliore, ma è il fuoco quello che probabilmente troveremo.



“Se dovrai appartenere a un vero Demonio, dannarti e bruciare con esso, quello sarò io.”




I presupposti per il seguito si preannunciano sicuramente inquietanti e ricchi di aspettativa, e sono certa che l’autrice non ci deluderà, così come la sua scrittura.

Il quarto libro è un imperativo categorico ora… autrice avvisata!

CHarlot.

https://thedirtyclubofbooks.it/alakim...
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