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Muhammad Ali. Un uomo decisivo per uomini decisivi

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Federico Buffa e Elena Catozzi raccontano da grandi storyteller un’icona dello sport mondiale. Con "Muhammad Alì" scopriamo un mito nelle sue luci e ombre. Tutti i racconti di Buffa sono pieni di aneddoti che non si trovano nelle biografie ufficiali, ed è proprio questo a renderli fuori dal comune. Ad esempio, quello di Karol Wojtyla, molto prima che diventasse Giovanni Paolo II, che prendeva di nascosto la chiave di una stanza del collegio religioso in cui studiava a Cracovia per vedere Muhammad Ali combattere in televisione. O quello di un cameriere italiano in un ristorante di New York che una sera, quando il Parkinson aveva ormai devastato il sistema nervoso dell’ex campione dei massimi, gli tagliò una bistecca in venticinque piccoli pezzi perché potesse mangiare. E poi il furto della bicicletta regalatagli dal padre, che fu l’origine della sua passione per la boxe. Un immenso patrimonio di piccole storie che contribuiscono a rendere grande il ricordo di un’icona e a fare libri di qualità. "Muhammad Alì" non è dedicato solo ai fan del grande campione perché è una storia piena di umanità e di coraggio che commuove.

366 pages, Hardcover

Published June 1, 2017

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48 people want to read

About the author

Federico Buffa

14 books27 followers
Federico Buffa (Milano, 28 luglio 1959) è un giornalista e telecronista sportivo italiano.
Oltre alla sua attività di telecronista di basket e commentatore sportivo, Buffa ha condotto alcune trasmissioni antologiche sempre a tema sportivo, nelle quali ha dimostrato - secondo Aldo Grasso - di "essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni" in possesso di uno stile avvolgente ed evocativo.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Fabrizio Bozzo.
20 reviews1 follower
August 4, 2019
Personaggio che conoscevo molto superficialmente è solo per la sua immagine legata ai risultati sportivi.

Ali/Clay è molto molto di più. Una di quelle persone il cui passaggio sulla terra ha solcato una traccia indelebile.

Nemmeno troppo controverso a mio avviso. È stato un uomo che ha avuto il coraggio di difendere i suoi principi contro tutto e tutti, in un’epoca complessa.

La sua generosità e la sua propensione ad aiutare i più deboli non è stata enfatizzata al pari dei suoi risultati sportivi.

Dovrebbe essere materia di studio e annoverato tra i personaggi che hanno cambiato le cose.

Consigliato.

Ps: ti viene voglia di approfondire.
Profile Image for Tommy Regoli.
64 reviews1 follower
January 26, 2020
La voce di Buffa risuona forte nella testa mentre si scorrono le pagine di questa scorrevole lettura. Siamo abituati a sentirla e tra queste righe si "ascolta" con trasporto. Muhammad Alì è celebrato come uno dei simboli del secolo scorso, forse come Il Simbolo, almeno per quanto riguarda l'aspetto più comunicativo/televisivo della lotta alla segregazione.
Non adatto a chi cerca una biografia approfondita.
Profile Image for Claudio Iannoni.
66 reviews1 follower
February 17, 2018
Se potessi metterei 10 stelle. Storie, aneddoti letti, riletti, sentiti e risentiti hanno tutto un altro sapore se scritti da Buffa.
Notevole anche la parte scritta da Elena Catozzi.
Commovente.
Grazie Alì.
Profile Image for Fabri.
8 reviews2 followers
November 19, 2017
Federico Buffa e Muhammad Ali, un connubio perfetto...consigliato
Profile Image for Bandw53.
98 reviews4 followers
August 23, 2021
"Ali ha vissuto i suoi ultimi giorni in uno stato di stupefacente armonia. Passava il tempo a cercare le incongruenze dei Vangeli di Marco e Matteo: In particolare adorava il Natale. Per anni passò la vigilia chiamando numeri a caso dell'elenco telefonico di Manhattan, augurando di tutto a tutti e sentendosi regolarmente mandare a quel paese da gente che ovviamente non credeva neppure per un secondo che fosse davvero lui. Un Natale chiamò anche Thomas Hauser, il suo principale biografo, che obiettò: "Grazie Muhammad, però ammetterai che é perlomeno divertente che un musulmano come te chiami un ebreo come me per augurargli buon Natale...".
Ali, nemmeno glaciale, addirittura minerale, rispose: "Perché non stiamo tutti andando dalla stessa parte?". Da uomo che non ha mai avuto paura di morire, perché non aveva mai avuto paura di vivere. Il suo ultimo Islam era estremamente spirituale, quasi sofistico, e proprio verso la fine quando alternava senza problema la parola Dio alla parola Allah ci ha fatto capire che secondo lui proveniamo tutti da uno stesso creatore, solo che lo serviamo in maniere diverse.
E questo congiungimento, per rarissimo che sia, non é casuale, ce lo insegnano le antiche conoscenze che da mondi antichi derivano, in tempi in cui il genere umano era molto più spirituale di adesso. Accade, per circostanze imperscrutabili, che si formi un perfetto triangolo isoscele che colleghi l'uomo, pur condannato dai limiti della sua natura, la terra e il cielo. E raramente, nella storia rintracciabile del genere umano su questo pianeta, é successo con tale chiarezza come nel caso di un uomo, nato d'inverno come Cassius Clay, e assentatosi di tarda primavera come Muhammad Ali." (Federico Buffa)
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