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R.U.D.E. #2.5

366: La favola di Donal e Isabel

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Donal sospirò contrariato.
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.»
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via.
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò.
Lei annuì.
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel.


Questa è una storia d'amore.

474 pages, Kindle Edition

Published June 28, 2017

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Naike Ror

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5 stars
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4 stars
80 (35%)
3 stars
27 (11%)
2 stars
4 (1%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 56 reviews
Profile Image for Anto M..
1,237 reviews97 followers
May 26, 2020
4.5 stars
Dopo qualche anno ritorno a Derry, o meglio Londonderry, e inaspettatamente lo faccio con piacere.
Inaspettatamente perché dopo aver trovato la quasi perfezione in Usheen non ero sicura di riuscire a provare le stesse sensazioni ed emozioni provate allora. Quindi ho lasciato gli spin-off a stagionare diverso tempo nel kindle.
Il romanzo inizialmente non mi sembrava proprio una "favola" soprattutto non per Isabel, la protagonista femminile. Le primissime pagine somigliano più che altro a un incubo, "l'incubo di Isabel" obbligata a un matrimonio riparatore anni prima, per il bigottismo sociale del suo ambiente e da allora costretta a subire non solo la violenza fisica di un marito frustrato e oserei dire pazzo, ma le angherie di una suocera e una cognata invadenti e cattive.

366 saranno i giorni che serviranno per trasformare un incubo in una favola;
366 giorni, forse, basteranno a Donal e Isabel perché le loro vite, entrate in collisione per un destino, oserei dire benevolo, trovino il giusto assestamento.
Entrambi i protagonisti sono adorabili, lui un finto prepotente, ma tanto dolce dietro i suoi modi rudi e lei che passo dopo passo farà riemergere il coraggio e la voglia di amare per tanti anni repressi.

"Non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti."
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews253 followers
June 30, 2017
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance
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quattro stelle e mezzo Quattro stelle e mezzo
366 giorni è il tempo di cui avranno bisogno Donal e Isabel per conoscersi e innamorarsi.
Ogni giorno di quell’anno che vivranno sarà scandito dall’amore, dal bisogno, dalla sofferenza, dal dolore, dalla felicità.
I primi capitoli di questo libro sono dei veri colpi al cuore: leggere della vita di Isabel mi ha fatto male, molto. L’autrice è stata bravissima a descrivere le sensazioni che prova la protagonista perché mentre leggevo mi sembrava di viverle io in prima persona per davvero.
Come in Usheen, anche in 366 lo sfondo è l’Irlanda del Nord con i suoi contrasti religiosi, anche se qui sono meno accentuati.
366: La favola di Donal e Isabel Naike Ror
In realtà il cattolicesimo in 366 svolge un ruolo diverso: non è facile nascere in un paesino di tremila anime dove sembrare una buona cristiana è essenziale. Isabel deve vestire con colori scuri, non attirare l’attenzione, la sua giornata è scandita da precisi controlli. Subisce le vessazioni di una famiglia conservatrice. Su di lei incombe la colpa di essere rimasta incinta giovane e deve espiare ogni giorno della sua vita questo "peccato". Fino a quando il marito non supera il limite che lei si era imposta e l’unica cosa che le è rimasta da fare è scappare con i figli. Trova rifugio a Derry e il destino la mette sulla strada di Donal.
Il piccolino sta passando davvero un brutto momento, è chiuso nel suo dolore per la perdita di Winnie, si è allontanato da tutti, soprattutto da Usheen. Donal incolpa l’amico di tutto, anche se in fondo lui stesso sa che la colpa di quello che è successo è solo della ragazza. Quando incontra Isabel non sarà facile per lui smettere con il suo atteggiamento burbero e intimidatorio. Isabel è una donna impaurita che mette i figli in cima alla lista delle sue priorità, all’inizio subisce un po’ il carattere di Donal ma poi pian piano cambia. I due si avvicinano sempre di più inevitabilmente ma non sarà facile per loro arrivare al vissero felici e contenti.
Sono due anime interrotte, spezzate e insieme riescono a guarirsi a vicenda. Donal deve imparare a rapportarsi con i figli di Isabel, vederlo interagire con una bambina di sette anni è stato esilarante e Isabel deve capire l’importanza del dialogo.
Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Profile Image for Federica Vantaggio.
231 reviews26 followers
August 23, 2017
Voto reale: 4 e mezzo

Non ho letto Royle -ancora- ma avevo letto Usheen.
E ricordo perfettamente che volevo assolutamente saperne di più di Donal.

Ed eccomi qui, sono stata più che accontentata.
Perchè questo è proprio un libro a se, non una novella o che so io.

Una storia vera e propria per il mio Dd.

Sono passati due anni da quella tragica notte in cui Usheen perse suo fratello e Dd fu costretto a sparare alla donna che amava: Wynne.

E lo ritroviamo esattamente come allora: a terra, a pezzi, incapace di riuscire a rialzarsi per dare una svolta alla sua vita.

Tutto il contrario di quello che invece decide di fare Isabel, che invece decide di dire basta ad un uomo violento e padrone che ha osato oltrepassare quella soglia oltre la quale nessuno dovrebbe mai spingersi.

I primi capitoli di Isabel per me sono stati a dir poco claustrofobici . Odio sentirmi in trappola e riuscivo a sentire lo sforzo e l'ansia della protagonista in tutto ciò che faceva.

Ma finalmente quando ha deciso di andare via sono riuscita a respirare ancora e ancora .
E quando poi ha conosciuto Donal non ho più smesso di respirare nemmeno per un secondo.

il loro è un rapporto così fragile ma allo stesso tempo così forte, che non ti permette di avere scampo.
Ma allo stesso modo non vuoi scappare.

Mi è piaciuto molto di più di Usheen, segno del fatto che non è lo stile dell'autrice a non piacermi, ma che sia stato semplicemente un fatto di affinità con i personaggi!

A proposito.
Naike, io capisco che tu devi andare avanti con la serie Rude e non puoi fossilizzarti su questo ma, ma.. insomma, qui abbiamo Donal parla poco e..
Insomma, Sean parla troppo e SI, sono maledettamente curiosa di sapere cosa gli passa per quella sua testolina malata, perchè a me questi casi estremi così mi fanno proprio capitolare!
E voglio sapere anche di Agnes, che anche lei sembra avere un bel caratterino! XD

Comunque menzione speciale anche per le copertine dei libri di questa donna, che sono davvero un crescendo! Questa qui di 366 non ha assolutamente niente da invidiare alle scrittrici d'oltreoceano e penso davvero che venderebbe in italia come all'estero!

Ora son curiosa di sapere quale sarà il prossimo!
Profile Image for Cristina M..
248 reviews41 followers
July 4, 2017
Dopo aver letto Usheen ed esserne rimasta conquistata, annichilita, prostrata, ero certa che non solo difficilmente Naike potesse scrivere qualcosa alla sua altezza, perché i capolavori sono eccezioni, e le eccezioni... se diventano una consuetudine che eccezioni sono?, ma anche credevo che fosse difficile avvicinarcisi. Perché certi personaggi entrano nel cuore di chi legge ma anche di chi scrive e non puoi mica sanguinare sempre?
Poi è arrivato Donal, il miglior amico di Usheen. Uno cresciuto come lui, nella stessa realtà irlandese, con gli stessi principi, con la stessa poca voglia di ridere, con la stessa onesta ma sincera idea di giustizia. E con quella stessa forza. Sembrano quasi due gemelli, Usheen e Donal. E per entrambi la solitudine non è stata una scelta, quanto piuttosto un doloroso evento fortuito.
Dunque la vera novità di questo romanzo non è il protagonista, bensì la protagonista, Isabel.
Isabel è una forza della natura, un uragano dalla forza e bellezza prepotenti, un animale ferito, calpestato, incatenato, che nonostante tutto nessuno è riuscito a sconfiggere. È una donna che sceglie di non restare sola, non perché abbia paura, non perché abbia bisogno di aiuto, di appoggio, di consiglio. Sceglie Donal perché vuole un compagno e lo riconosce come il più adatto a sé, perché insieme si completano, come due numeri complementari.
È solo una favola, ma non è una roba per romantiche di questo secolo, è una botta di vita. La speranza per chi ha il collo piegato e fatica a rialzarlo. Per chi è pieno di rabbia, risentimento, egoismo, sfiducia. Una cura per l'anima, proprio come ogni favola che si rispetti.
Di nuovo, grazie Naike.
Profile Image for Veronica.
1,271 reviews147 followers
July 2, 2017
Adoro questa serie.
Prima Royle, poi Usheen e ora Donal, o Dd o il mio piccolino
Eh già, un bestione grande quanto un armadio viene chiamato così, grazie alla cara mammina.

Questo libro mi ha completamente catturata, ho fatto le ore piccole per leggerlo.
Già il prologo mi ha colpita in pieno, e avevo anche sbagliato a capire su chi ci fosse in quel letto di ospedale.

La prima parte con la storia di Isabel è una vera mazzata. Purtroppo ci sono molte donne che vivono quelle situazioni, sole, abbandonate, senza speranze.
James si merita la fine che ha fatto. Punto. Anzi doveva succedere prima.
Marion un’altra psicopatica. Allucinante.
Ma colui che mi ha conquistata è Donal, lo dice lui stesso quanto sia impedito nei discorsi, negli approcci e

Mi ha fatto tenerezza. Dd è un uomo d’azione, le parole non fanno per lui!
Da leggere!
Profile Image for Valentina Lorenzato.
200 reviews7 followers
July 2, 2017
Tornare a Derry e ritrovare vecchi amici. Vivere la storia si Isabel in prima persona. Una donna d'esempio per tutte noi, che riesce a cambiare la sua vita, a crescere i suoi figli e ad innamorarsi. Diverso dall'atmosfera di Usheen, è una vera e propria favola , un risarcimento per Donal per tutta la sofferenza provata e la delusione del passato, una storia di speranza, d'amore semplice ma grande e vero, una storia di amicizie consolidate e di famiglia.
Profile Image for Estelle.
14 reviews129 followers
July 5, 2017
L'inizio della storia è una botta allo stomaco, come entrare in una stanza inciampando per poi sbattere il naso sul pavimento. La vita di Isabel è quello che provoca il dolore lancinante. Lei è una giovane donna, madre, moglie e membro di una piccola e bigotta comunità cattolica. Vive per servire il marito e la famiglia di lui, veste abiti scuri e informi, tiene legati i suoi magnifici capelli e mortifica la propria bellezza sull'altare del dovere.
La violenza e l'umiliazione sono una costante nella sua vita, ne è talmente avvezza che per lei costituiscono la normalità, almeno fino a che non vengono dirottate altrove e allora scappare diventa imperativo.
Cambiare vita, città e abitudini non sarà facile ma l'incontro con le persone giuste farà in modo che rinascere diventi possibile. In questa delicata fase entra in scena Dd, l'uomo burbero che abbiamo conosciuto in Usheen, quello che ha perso la donna amata nel modo più terribile e vive da allora nel buio più totale. E' capo della polizia di Derry, ligio al dovere, ombroso e distante.
L’incontro tra Isabel e Donal sarà motivo di crescita e di rinascita per entrambi.
Ma non è solo un libro che parla di resurrezione: si parla di famiglia e di amicizia, soprattutto si parla di amore filiale e quanto questo comporti l’accettazione in ogni sua forma.
Storia struggente ambientata nella meravigliosa Irlanda, resa vivida dalla cura dell’autrice.
Aspettando di tornare a Derry…
Profile Image for Moruadh  Irishdream .
28 reviews3 followers
July 6, 2017
Leggere un libro di Naike Ror è come al solito, per me, un esperienza trascendentale.. potrebbe essere un paragone azzardato, ma è così .. perché ti ritrovi nel buio più nero, per poi iniziare a vedere degli spiragli di luce temporanei.. e infine ritrovarti completamente illuminata dal sole .. a differenza di Icaro, però, non c'è nessun pericolo che questo sole possa scioglierti, in quanto il suo splendore è reale e dunque mai fiabesco semplicemente vero.
Ecco perché il termine FAVOLA è più che mai azzeccato per la storia di Donal e Isabel. Se ci pensiamo questo tipo di prosa ha come fine quello di far comprendere in modo facile e piano una verità morale. E la VERITÀ MORALE esiste in 366 nel fatto che in un anno possono cambiare molte cose, che il tempo guarisce le ferite, ma soprattutto "l'amore può ogni cosa" come scriveva Paolo di Tarso nelle sue lettere ai Corinzi; ti dona il coraggio di abbandonare una prigione sicura, per veder cresce i tuoi figli sereni; rimargina o addirittura cancella tutte le ferite che hai subito per aver perso una persona cara; scalda il tuo cuore, la tua anima e combatte qualsiasi forma di orgoglio o pregiudizio.
Detto ciò DD sarà il vostro nuovo mantra, durante la lettura del libro, lo invocherete sempre, se avete un debole per i giganti buoni e soprattutto sexy.
Isabel pur nascendo come vittima si riscatterà e vi affezionerete subito ai suoi modi dolci di fare, al suo atteggiamento materno, se dovessi descriverla in una parola: la immagino come un focolare, caldo e accogliente da cui tornare, come quando si rientra a casa dopo una lunga giornata di lavoro.
366 più che uno spin off è una voglia di riscatto di un personaggio che gridava di essere raccontato, nulla poi potrà allontanarvi da Derry e dalla mia Irlanda che porta sempre con se quell'atmosfera unica che Naike Ror ha saputo cogliere.
Profile Image for Giusy Magnani.
165 reviews6 followers
January 8, 2019
Quella di Donal e Isabel e’ sul serio una favola. Una favola non convenzionale, di seconde possibilità e di un amore così grande che scardinerà ogni equilibrio. A fare da sfondo alla loro travagliata storia Derry, Irlanda del Nord e I sempre fedeli amici di lui Usheen e Sean. Primo libro letto in questo 2019 💖 Bellissimo e Inaspettato
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
July 9, 2017
Doppia recensione a cura di Lilith e Artemis per Feel The Good

Recensioen di Lilith

È l’una è trentatré di notte e ho appena finito 366 e sto sorridendo come una scema. Un libro intenso che parla di abusi, inizialmente, per poi continuare con la rinascita di quattro persone, grazie  all’amore e alla fiducia nel prossimo ritrovati.
Leggendo questo libro si scatena una miriade di emozioni: si passa dalla tristezza per come Isabel viene bistrattata dai parenti del marito, alla rabbia furiosa per come viene picchiata e insultata da quest’ultimo; si vive la paura provata dalla protagonista durante la fuga dal suo aguzzino, così come tutto quello che lei ha provato per ben quindici anni, perché da buona cattolica il divorzio non doveva essere considerato. Poi  troviamo anche il dolore di Donal per la perdita dell’amata, un dolore che ancora lo divora, ma c’è anche la gioia, quando Donal e Isabel si conoscono e pian piano iniziano a frequentarsi. Ci troviamo poi di fronte allo sgomento di Isabel quando scopre un segreto relativo a suo figlio, ma ci sono anche le risate per come Tara, la figlia minore di Isabel, riesce a rigirare il grande e grosso Capo della Polizia. E infine non dimentichiamoci di Sean, che merita un suo libro perché… Sean è MITICO! Ecco, leggendo 366 ti perdi in tutte queste innumerevoli sensazioni e vorresti entrare nel libro per fare molto, anzi moltissimo male a James e Marion (marito e cognata di Isabel). Per fortuna, visto che non si può farlo, Naike viene incontro almeno su uno dei due, facendogli subire un meritato castigo (anche se speravo che persino Marion subisse di tutto e di più!).
In Usheen abbiamo conosciuto un Donal come posso dire… loquace? Ora immaginatevi lui, burbero, che cerca di comunicare (parola grossa) con Isabel, una donna che teme tutto ed è abituata a tacere. Nonostante tutto Dd le darà la forza di alzare la testa, di riprendersi la sua vita senza paura e di tornare a vivere, mentre Isabel insegnerà a Donal a essere un po’ più dolce.
Ho adorato Royle, amato Usheen, ma Donal ha conquistato il mio cuore (anche se ho lasciato un posticino per Sean). Nel libro ritroviamo anche Usheen che cercherà di appianare le cose con Dd e lo aiuterà a fare una “cosuccia carina” che io ho amato tanto XD. Naike è riuscita a creare un libro fantastico, trattando argomenti non facili e di attualità in maniera egregia: sarebbe bello che anche nella realtà tutto andasse sempre bene, come nel libro, ma purtroppo la cronaca dà notizie non molto incoraggianti. Ogni pagina ti strappa una risata o un moto di rabbia e non ci sono tempi morti o noiosi. Complimenti! Non troverete citazioni, tranne quella sopra, solo perché, secondo me, ogni pezzetto potrebbe svelarvi qualcosa, quindi cosa aspettate andate a conoscere Donal e Isabel.

Recensione di Artemis
In questo romance, primo spin-off della serie R.U.D.E., ritroviamo la stessa ambientazione di Usheen, ma le atmosfere sono completamente diverse. In Usheen l’attenzione non si concentrava tanto sulla storia d’amore, quanto sul conflitto tra cattolici e protestanti, e sulle differenze tra gli stessi cattolici riguardo al modo di condurre le loro rivendicazioni. In 366 la situazione politico-sociale, invece, fa solo da sfondo alla storia tra Dd e Isabel. In Usheen i contorni, i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, erano sfumati, così come sfumavano le definizioni di eroe e carnefice. In 366 i confini sono netti, precisi, taglienti, affilati, tanto che dopo poche pagine il lettore freme già dal desiderio di fare fisicamente del male almeno a un paio di personaggi secondari.
Gli anni di matrimonio, scanditi da ininterrotte violenze fisiche e psicologiche, hanno azzerato Isabel, come persona e come donna. Ella si lascia completamente assoggettare da marito e cognata, pur di salvaguardare i propri figli. Isabel esiste solo come madre, Isabel è LA madre:
Questo fin quando il marito non alza le mani anche sul primo figlio, minacciando di portarle via la figlioletta. A quel punto, grazie anche al supporto del figlio Connor, scatta in lei qualcosa che la spinge a ribellarsi, a denunciare gli abusi fino ad allora subiti e a iniziare, con l’aiuto dei servizi sociali, una nuova vita per se stessa e i ragazzi, lontano dal paesino, a Derry.
Donal è da due anni il Capo della Polizia di Derry, da due anni si concentra solo sul lavoro, da due anni la sua vita privata si è fermata, dalla morte di Wynne, che è per lui ancora un pugnale conficcato in profondità nel cuore, e il trasferimento di Usheen in campagna non ha fatto che accentuare il suo stato d’animo. Donal è arrabbiato con tutti, allontana tutti, le sue ferite sono ancora chiaramente aperte, così come sono ancora presenti in Isabel tutti gli strascichi del suo triste passato.
I due protagonisti sono personaggi che hanno bisogno di tempo perché le rispettive ferite inizino a rimarginarsi e a trasformarsi in cicatrici che, pur se indelebili, non facciano più male: 366 giorni, o meglio 274 dal loro primo incontro, è il lasso di tempo. Quella raccontata qui è una storia che nasce e si sviluppa pian piano, attraverso le pagine di un romanzo che in questa parte deve necessariamente avere un ritmo lento. Una storia dolce-amara, tra un uomo burbero nei modi, ma dolce e protettivo nei fatti, e una donna che vorrebbe tornare a essere tale, mettendo comunque al primo posto il suo ruolo di madre, e attaccandosi con le unghie e con i denti a un’indipendenza che mai prima aveva conosciuto.
Le mie conclusioni sono che ci troviamo davanti a una bella storia d’amore in cui l’autrice conferma il suo talento, un libro ben scritto che meriterebbe forse una più approfondita revisione per alcuni refusi ed errori abbastanza grossolani, ma che, a voler essere del tutto sincera, non è riuscito a prendermi, se non nella prima parte, quanto il romanzo principale di cui 366 è spin-off. E questo probabilmente anche a causa mia, per averli letti quasi di seguito l’uno all’altro, motivo per cui mi veniva spontaneo metterli a confronto.

Editing recensioni a cura di Aletheia
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
July 4, 2017
recensione

Il prologo di questo romanzo ha avuto la capacità di farmi salire il cuore in gola e penso che Naike abbia trovato la sua nicchia nel mondo della scrittura perché, credetemi, è bravissima a depistare il  lettore. Subito dopo di esso, entriamo nella difficile vita che conduce la protagonista femminile del romanzo Isabel: sposata con due figli, vive uno degli abusi peggiori che una donna possa subire, violenza domestica.

Urlò ancora e se ne andò, sbattendo la porta di casa.
Isabel, impietrita dalla paura e dal dolore, provò a muovere qualche muscolo,
ma era completamente dolorante, sotto choc.



 Isabel, a causa dell'influenza che il cattolicesimo ha nel paesino in cui vive con la sua famiglia, è costretta a vestire sempre di nero, ad occuparsi dei bambini, delle faccende domestiche (e non) perché qualsiasi cosa potrebbe essere motivo di  prevaricazione da parte del marito. Tutto questo incide anche sulla vita dei suoi due bambini Connor e Tara, che sono costretti a vivere una vita a metà: felice quando il padre è assente; rigida e impostata quando non lo è. 

«Darti aiuto economico non è la parte difficile, ma quella facile. Dovrai poi imparare a stare da sola e lì incontrerai delle difficoltà. Una buona percentuale di donne che aiutiamo torna dal marito.»
«Non voglio tornare da James.» 



Donal è al capo della polizia di LondonDerry e, in questo meraviglioso romanzo, avremo modo di sbirciare anche nella vita del nostro amato Usheen. Donal sta cercando di superare la morte della donna che amava (non faccio nomi e concedo solo un piccolo cenno all'accaduto per non sfociare in nessuno spoiler), vive da solo in un complesso di appartamenti, lontano da tutti. 

«Perché non riesce a guardarmi?»
«Perché sono dispiaciuta e mi vergogno per quello che è successo.»
«La vergogna è un sentimento che dovrebbe lasciar provare ad altri.»



A causa dell'ennesima violenza, su suggerimento di suo figlio, Isabel denuncia suo marito e viene allontanata dalla sua città e trasferita a Derry. Andrà a lavorare come donna delle pulizie nel plesso residenziale di Donal e sarà qui che il cuore di uno incontrerà quello dell'altro. 

«Da quando ti preoccupi dell'apparenza?»

«Da quando ti considero mia e solo mia.»

La storia d'amore tra questi due protagonisti è paragonabile ad una rinascita, ad un nuovo inizio, ad una nuova vita. L'autrice ha trattato temi forti come la violenza e l'abuso del marito autoritario sulla donna con delicatezza ed estremo riguardo. La scrittura è migliorata di molto rispetto ai precedenti romanzi. Esso è scritto a pov alternati e questo facilita il lettore nell'identificazione empatica con entrambi i personaggi.  Molta importanza ha il titolo del romanzo, 366 giorni è la scansione temporale della storia dei protagonisti che ci viene raccontata. La serie R.U.D.E si sta rivelando essere una serie di capolavori e devo dire che 366 risulta essere la panna montata, in attesa della ciliegina sulla torta. 
Valutazione: 10/10
Profile Image for Sandy.
416 reviews15 followers
July 21, 2017
«Isabel, devi stare tranquilla, non accadrà niente né a te né ai bambini.» Ribadì con tono condiscendente e lei annuì. Questo significava che poteva tornare a casa,
alla sua vita. «Tornerai a Derry?» Lei annuì ancora. «Tornerai anche da me?»
«Io sono… sono piuttosto confusa su tutto e mi sento stupida.»
«Pensi che il mio amore si limitasse a farti da badante?» Isabel lo guardò, lui le accennò un sorriso.
«Spero di no.»
«Mi manchi Isabel, mi manchi da stare male e mi mancano i tuoi figli.» A quella dichiarazione d’amore totale, Isabel si commosse. «Vederti piangere mi spezza l’anima, non farlo per favore.» Si
avvicinò a lei e di peso la prese tra le braccia, sistemandosela sulle sue ginocchia. Isabel strinse le braccia attorno alle grandi spalle dell’uomo che amava, che credeva ormai perso e che non l’aveva mai messa in pericolo. Si sfogò piangendo lacrime di paura e rancore, che aveva trattenuto per giorni. Lui la consolò sussurrandole le più dolci tra le parole, facendo avverare una delle rosee fantasie romantiche di Isabel. Quando il pianto si fermò, lasciandola stremata, lui la strinse ancora, respirando il profumo dei suoi capelli.
«Donal?»
«Dimmi Isabel.»
«Ti ho mai detto che ti amo?»
«No, non me lo hai mai detto.» Lei si strinse ancora più forte.
«Ti amo.»
«Anche io ti amo e ti amo tanto. Adesso però, per favore, andiamo via da questo posto di merda e torniamocene a casa.»
Profile Image for Jo Edge.
323 reviews1 follower
July 3, 2017
Lo ammetto! Mi ero avventurata nella lettura di 366 un po' dubbiosa per il risvolto prettamente romance, ma già dalla sinossi ho capito che non era "solo" un romance cuori e fiori. Leggendolo infatti ho ritrovato i protagonisti di Usheen e ho amato ancor di più il loro rapporto fraterno; ho ritrovato un Donal caratterizzato benissimo ed è stata una conferma di come lo avevo immaginato. Chiuso, introverso, forte e deciso ma anche sincero, trasparente e perché no, con un grande cuore. Intorno alla storia tra Dd e Isabel ruotano vecchi e nuovi personaggi e tutti hanno qualcosa da dire soprattutto la piccola Tara che ho letteralmente adorato! E che dire dei temi trattati...beh l'ennesima conferma della profondità e sensibilità dell'autrice. Promosso a pieni voti!
Profile Image for Flo Borgia.
257 reviews20 followers
July 3, 2017
Spin off di Usheen e ambientato nella stessa Derry, o Londonderry, 366 è una storia d'amore.
Ma non è una storia d'amore come tutte le altre ma anche una storia di rinascita, di riscoperta di sè stessi.
Isabel è una donna abusata, nei primi capitoli l'autrice ci trascina nell'oscurità della vita di una donna maltrattata, considerata poco più che una sguattera, priva di qualunque piccola libertà.
Donal invece è un uomo distrutto dalla morte della sua fidanzata, evento già di per sè tragico, ma reso ancora più tragico dalle circostanze della morte.
Insieme dovranno impare a fidarsi, a comprendersi, a convivere. Non sarà facile.
La loro storia è fatta di gioie e dolori, di piccole e grandi incomprensioni, di complicità e scontri, mentre intorno a loro genitori e figli diventano co-protagonisti disegnando la loro relazione in tutti gli aspetti, non ultimi le necessità della vita di tutti i giorni.
Con una narrazione fluida e che non annoia mai si vive a fianco di Isabel e Donal, ci si arrabbia con loro quando si comportano da sciocchi, si nutre odio per chi ha fatto del male a Isabel, si sorride alle intromissioni della madre di Donal e ai capricci della deliziosa Tara, la figlia di Isabel.
E si arriva in fondo a un romanzo che lascia una sensazione di completezza, di prodotto ben riuscito, mai banale, mai eccessivo. Bello bello bello.
Profile Image for Patrizia Piras.
137 reviews5 followers
July 16, 2017
Iniziato questa lettura sapendo già che mi sarebbe piaciuta per due semplici motivi : conosco il tipo di scrittura dell'autrice e la storia da cui provengono i personaggi.
Non manca nulla alla narrazione, ambientazioni e descrizioni molto dettagliate.
Dal momento che ho iniziato a leggere sono stata travolta da varie emozioni, mi sono arrabbiata, emozionata e in alcuni punti non riuscivo a staccarmi.
Questa storia è una favola, proprio come è scritto.
I personaggi non puoi non amarli, Isabel molto dolce, Donald all'apparenza un uomo che incute timore, ma solo per la sua prestanza fisica, e poi ci sono dei personaggi secondari che fanno capire chi è veramente Donald. CONSIGLIATO !!!!
Profile Image for Annuccia Palmeri.
1,190 reviews97 followers
July 3, 2017
4,5 l'ho trovato più bello dell'ultimo della serie in quanto la componente irlandese e delle ostilità tra cattolici e protestanti è più ponderata e non prende il sopravvento come in Usheen. Mi è piaciuto il tema trattato e lo stile dell'autrice è impeccabile. Non è un 5 a tutti gli effetti perché avrei voluto conoscere meglio l'impatto di Wynne sulla vita di Donal. Sicuramente un libro da leggere.
Profile Image for Francesca.
32 reviews1 follower
July 14, 2017
Dire che questo libro mi è piaciuto è dir poco! L'intensità con cui entri dentro la mente e le emozioni dei protagonisti é incredibile!!!
una storia profonda che ti fa piangere, amare e continuare a lottare nonostante la vita ci metta in situazioni difficili.
lo consiglio!!!!
Profile Image for Sara.
132 reviews3 followers
July 13, 2017
Senza parole. FA VO LO SO . Emozioni pelle d'oca lacrime e sorrisi , vorrei leggere di loro ad oltranza!
Profile Image for Monica Lobetti.
198 reviews
July 7, 2017
Rinascita e speranza. Queste sono le parole che mi sono apparse mentre leggero la storia di Dd e Isabel.
Rinascita dalla violenza e dalla morte...e non solo per i protagonisti principali, ma per tutti quelli che a loro sono legati da sentimenti profondi.
Speranza...forse l'amore può tutto...
in 366 giorni tutto può accadere!
Profile Image for Tutta colpa dei libri.
963 reviews43 followers
August 3, 2018
Quella che inizialmente doveva solo essere una novella, si è rivelata man mano una storia un po’ più complessa e importante, tanto da diventarne un romanzo. Così Naike Ror, ha deciso di regalarci una storia davvero coinvolgente su Donal, che abbiamo già conosciuto in Usheen e che ritroviamo in questo libro due anni dopo una sconvolgente perdita e, grazie al suo POV, riusciamo a carpirne il dolore provato. La vita di Donal andrà ad intrecciarsi con quella di Isabel che, invece, conosceremo in questo volume.


Per la recensione completa seguiteci qui :

http://tuttacolpadeilibri.blogspot.it...
Profile Image for Il confine dei libri.
4,878 reviews150 followers
December 18, 2017
Amiche,
il weekend è finito e con lui ho finito un romanzo di cui ho rimandato le lettura per troppo tempo.
Trattasi di "366" di Naike Ror, uscito a fine giugno di quest'anno. È uno dei due spin off che accompagnano il volume due della serie R.U.D.E., "Usheen".
Se avete letto "Usheen", non potete aver dimenticato Donal, il gigante silenzioso, amico di Usheen e suo collega.
Ora Donal è diventato capo della polizia di Derry ed è un onere gravoso perché è il primo capo cattolico e, in un'Irlanda del nord che ancora è divisa tra protestanti e cattolici, i problemi sono tanti.
Donal, a distanza di due anni, è ancora sofferente per la morte della sua Winnie. Ha una vita sociale ridotta al minimo, ha allontanato la madre e la famiglia, ha preso le distanze dai suoi amici che continuano a spronarlo e a stuzzicarlo per ottenere da lui qualche reazione.
Vive da solo e non ha grandi competenze casalinghe, è disordinato e il suo frigo è sempre vuoto, la madre fa incursioni nel suo appartamento riempiendolo di

ninnoli e cibo e Donal non lo sopporta. Decide così di far uso del servizio di pulizie offerto dal residence di appartamenti in cui vive.
Isabel è appena arrivata a Derry con i suoi due figli, Connor 15 anni e Tara 7.
È scappata da Ballymena, dove conduceva una vita orribile, picchiata dal marito e vessata dalla sorella di lui, che la consideravano una stupida arrivista che si è fatta mettere incinta per migliorare la sua condizione sociale.
I servizi sociali si prendono cura di lei e la inseriscono nella società di Derry, trovandole casa e lavoro.
Isabel lavora per il complesso di appartamenti in cui Donal vive e, ben presto, su richiesta di quest'ultimo, comincerà a occuparsi della pulizia del suo appartamento, ma anche dei pasti dell'uomo.
Lei è intimorita dalla figura possente di Donal che, oltretutto, ha un cipiglio rude e scontroso.
Donal, che di rude ha solo l'apparenza, cerca di avvicinarsi a questa donna così timorosa e bella. Ha ancora nel cuore Winnie, ma qualcosa che non riesce a capire, lo guida verso questa donna.
I due iniziano a scoprirsi pian piano e tra loro nasce una meravigliosa e delicata storia d'amore.
Donal ha intravisto la felicità, la serenità di una vita di coppia e si è affezionato ai figli di Isabel, soprattutto alla piccola e impertinente Tara, che riesce a metterselo in tasca, grande e grosso com'è.
Purtroppo la situazione e il vissuto di entrambi non è dei migliori per piantare e far crescere qualcosa, ma Donal è un osso duro e non mollerà facilmente, nemmeno quando Isabel vorrà escluderlo dalla sua vita.
Il titolo completo di questo spin off è "366. La favola di Donal e Isabel".
366 sono i giorni che scorrono dall'inizio alla risoluzione della storia tra Donal e Isabel. Il racconto è sottoposto quasi sotto forma di diario, scandito dai giorni che passano.
È raccontato in terza persona e mostra il punto di vista di entrambi.
Mentre in Usheen la lotta religiosa e politica dell'Irlanda del nord ha un ruolo fondamentale, qui è marginale.
Questo non perché il romanzo sia più superficiale e leggero, come il titolo potrebbe suggerire, perché sono ben altri gli argomenti importanti trattati.
E non mi riferisco solo alla violenza domestica subita da Isabel, ma anche alla chiusura mentale dettata dall'ignoranza, all'elaborazione del lutto, a come la religione, vissuta negli ambiti più estremi, possa davvero essere oppio e veleno dei popoli.
È davvero un buon romanzo, anche se devo dire che ho apprezzato molto più i primi due, che poi sono i principali volumi della serie.
Lì il coinvolgimento emozionale era più forte, forse dovuto anche all'abbondanza di azione.
Con questo non voglio sminuire il lavoro fatto dall'autrice.
La Ror è una tra le poche autrici self che apprezzo veramente.
I suoi romanzi sono sempre perfetti dal punto di vista tecnico. Curati nell'editing e non solo. Niente è campato in aria.
Si nota subito l'impegno e lo studio che ci sono dietro alle sue storie, parche di particolari minuziosi e di informazioni veritiere.
Apprezzo il suo stile diretto e il suo racconto esaustivo.
Tutto questo è presente anche in questo ennesimo romanzo, ragion per cui vi invito a leggerlo e ad apprezzarne la delicatezza.
Buona lettura.
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March 29, 2018
C’era una volta una lettrice.

La lettrice ha preso finalmente tra le mani un romanzo che aveva in lista da secoli, ma che non aveva mai avuto tempo di iniziare a leggere.

E così è rimasta incantata dalla favola dolcissima dei suoi protagonisti.

Quella lettrice sono io. Il romanzo è “366”.

Donal e Isabel hanno impiegato 366 giorni per innamorarsi l’uno dell’altra.

Io, per innamorarmi di loro, ci ho messo 366 secondi.

Donal Doyle, detto Dd, è il comandante della polizia di Derry, un uomo che la perdita della ragazza amata ha trasformato in un gigante solitario, burbero e un po’ scontroso.

Isabel Baldwin è una giovane mamma da poco sopravvissuta ad anni interi di umiliazioni e maltrattamenti da parte di un marito tanto meschino quanto abominevole. Una ragazza costretta a portare via i suoi figli dal paesino bigotto e omertoso in cui hanno sempre abitato, per ricominciare una nuova vita proprio a Derry.

È qui che Donal e Isabel si incontreranno, quando Isabel inizierà a dedicarsi all’attività di pulizie in alcuni appartamenti, tra cui quello del disordinatissimo e trasandato comandante della polizia locale.

La scrittrice ci permette di assaporare l’evoluzione del loro rapporto con una giusta e sofferta lentezza, quasi un passetto alla volta, accompagnandoci per mano finché non ci ritroviamo coinvolti e ammaliati dalla loro storia, senza neppure accorgerci di come siano nate le emozioni che stiamo provando.

A cominciare dall’infinita tenerezza provocata dai loro approcci iniziali, così goffi e imbarazzati, nati dal loro profondo desiderio di conoscersi, pur non essendo ancora pronti a mettersi in gioco e aprirsi l’uno con l’altra.

Perché far interagire un uomo che non è abituato a dare gentilezze e una donna che non è avvezza a riceverle sarebbe davvero un’impresa ardua per chiunque.

Poi è arrivata la frustrazione, quando l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi sembravano scontrarsi con ostacoli apparentemente insormontabili.

Infine è subentrata a spintoni la rabbia, che mi ha stretto il cuore in una morsa, per l’ennesima ingiustizia che quella donna stupenda ha dovuto subire. Un’ingiustizia che paradossalmente unisce tutti coloro che la amano in un incastro dolcissimo, perfetto e commovente.

Ed ecco che l’amore che provavo per quel gigante un po’ speciale è aumentato a dismisura, conquistandomi senza pietà, perché il modo con cui si relaziona ai due bambini della famiglia Baldwin è davvero tenero, toccante e a volte quasi spassoso.

Ma non è tutto, perché è stato bellissimo anche fare la conoscenza del lato impetuoso e chiacchierone di Sean – di cui spero al più presto di leggere il libro – e soprattutto rivedere il mio splendido Usheen, sempre pronto ad aiutare un fratello con quel meraviglioso senso dell’onore che lo contraddistingue ogni volta.

Insomma, la favola di Donal e Isabel è un sogno dolcissimo che sfiora tematiche importanti sempre con la massima delicatezza.

È una parentesi romantica tra due anime ferite che meritano il loro magnifico lieto fine.

Ed è una lettura incantevole che non riuscirà a non conquistare il cuore di chi si appresta a immergersi nelle sue pagine.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
July 27, 2017
Recensione:
«Noi non agiamo come loro, giusto? Noi siamo quelli buoni.» «Dipende Donal, dipende se toccano le nostre donne. A quel punto, più che buoni, diventiamo delle persone incazzate che conoscono molti modi di fare male a chi ne ha causato a noi.»

Leggere un libro di Naike Ror per la sottoscritta è sempre un'esperienza assicurata, una di quelle veramente intense e coinvolgenti, che mi entrano dentro, mi rapiscono e mi portano via dalla realtà che mi circonda.
Le sue storie non sono mai banali ma sempre originali, curate, approfondite, e 366 così come Usheen affronta delle tematiche davvero molto serie, sviluppate con molta attenzione.
Ho fatto l'alba per finire questo libro, e se usassimo questo come metro per capire se un libro a noi lettrici piace, la risposta sarebbe più che ovvia.
Il talento è insito nel DNA di questa donna, che viene riconfermato a ogni sua nuova pubblicazione. Le sue storie non le leggi soltanto, ma le vivi, chi ha letto i suoi libri sa di cosa parlo. Chi ancora non lo ha fatto invece ha perso dei piccoli gioielli.

Quando ho scoperto il titolo del primo spin-off di Usheen serie R.U.D.E. mi sono chiesta che significasse quel 366, solo aprendo il libro l'ho capito. È un conto alla rovescia, come dicevo prima, l'autrice non è mai banale.
Abbiamo incontrato Donal in Usheen abbiamo vissuto la sua storia, in 366 lo ritroviamo due anni dopo la sua dolorosa perdita, e tramite il suo Pov conosceremo l'intensità del suo dolore.

Isabel invece la conosceremo in questo libro. I suoi primi Pov saranno devastanti. Vive a nella cittadina di Ballymena, Irlanda del Nord ha due figli un adolescente di 15 anni e una bimba di 7 sposata con un animale bigotto e di mentalità ottusa e ristretta di religione cattolica.

«Donal!» «Cazzo Isabel, sono stato di merda perché tu non eri… certa.» Isabel guardò quell’uomo che le stava confessando di avere sofferto quanto lei. «Siamo disastrosi, su questo non c’erano dubbi, però non credevo fino al punto di farci così male.»

Non aggiungo altro in merito, lascio che sia il lettore a scoprire tutto il bagaglio che si portano appresso i nostri protagonisti, l'inizio della loro storia o della loro favola come recita il titolo. Visto che la sinossi rivela poco mi attengo alla scelta dell'autrice.

«Cosa ci trovi in lui? A parte fisicamente intendo, anche perché se è proporzionato avrà un marsupio al posto delle mutande.»

Vi anticipo che ritroveremo con piacere tutti o quasi, i personaggi che abbiamo conosciuto con Usheen e ne conosceremo di nuovi del resto sappiamo che suoi libri sono sempre corali.
Questa è una storia d'amore sofferta, intensa e dolce, che merita la vostra attenzione.
Bene non mi resta che augurarvi buone lettura..
Alla prossima.

Donal si portò il suo palmo al viso e accarezzò la barba sulla sua pelle. «Sono io che dovrei rincuorarti.» Commentò, chiudendo gli occhi. «Siamo in due… arrenditi, Donal!»


Virgy
LCDL
346 reviews2 followers
May 4, 2025
Libro spin-off di Usheen, pur essendo autoconclusivo, consiglio di seguire l’ordine di lettura per evitare spoiler e per carpire bene la questione della lotta religiosa tra cattolici e protestanti irlandesi spiegata benissimo nel primo libro.
Donal, dopo la morte di Wynnie, è un uomo che preferisce stare per conto suo, nel suo dolore, dedicandosi anima e corpo al suo lavoro come capo della polizia.
Isabel è intrappolata in un matrimonio da incubo, rimasta incinta a sedici anni ha dovuto sposare James Baldwin, e vive una vita d’inferno, non può uscire quando vuole, suo marito controlla i suoi movimenti, non le premette di avere un telefono, ogni scusa è buona per prendersela con la moglie e riempirla di botte. Sedici anni vissuti così, fino a che James, se la prende anche con Connor, il figlio sedicenne e decide che la loro figlia Tara, sette anni, andrà a stare dalla sorella.
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Isabel decide finalmente di denunciare il marito e viene affidata ad una associazione che si occupa di dare aiuto alle donne maltrattate.
Dalla piccola cittadina di Ballymena viene fatta trasferire a Derry/Londonderry dove può ricostruirsi una vita.
Trova lavoro come addetta alle pulizie nello stabile dove vive Donal e occupandosi anche del suo appartamento e’ questione di poco perché le strade dei due si incrocino.

I capitoli sono cadenzati dallo scorrere del tempo, a seconda dei giorni che passano, a partire da 366 e descrescendo, scritto in terza persona riesce lo stesso a far entrare il lettore in sintonia con i due protagonisti.
Ci troviamo davanti ad un amore maturo, per quanto passionale, e con dinamiche diverse rispetto alla maggior parte dei romance. Una scelta secondo me vincente che mi ha fatto apprezzare moltissimo la storia.
Isabel ha dei trascorsi difficili e pesanti, per lei non è’ facile fidarsi di un uomo, ma con delicatezza e costanza Donal riesce a fare breccia nel suo cuore e nei suoi muri.
Oltre a questo c’è spazio per il tema della violenza domestica, trattato in modo egregio senza risultare mai troppo pesante ma neppure superficiale.
Tra i due ho preferito Donal, in particolar modo la parte in cui, per forza di cose, si trova a doversi occupare di Connor e Tara, come riesce a conquistarne la fiducia, trattando Connor come un suo pari, per certe situazioni e’ stato più bravo di Isabel, e facendosi mettere sotto scacco da Tara, le loro interazioni mi hanno divertita molto.
Isabel a volte l’ho trovata un po’ troppo rigida nelle sue prese di posizione.
Un romance diverso ma non per questo meno avvincente dove l’amore lascia spazio anche al compromesso, al venirsi incontro e a dover smussare un po’ i caratteri per far funzionare la famiglia.
Una rappresentazione riuscita della quotidianità di moltissime coppie.
Consigliato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alecto.
81 reviews21 followers
July 29, 2017
Ero molto indecisa su questo libro, perchè mentre apprezzo i romanzi che raccontano storie d'amore originali, mi sto rendendo conto che la maggior parte non hanno nulla di diverso da un qualunque Harmony. Il prezzo però era talmente conveniente e le recensioni stellari che ho deciso di rischiare.
Grande delusione.
La storia narra l'incontro e il progressivo avvicinamento tra i due protagonisti, entrambi provenienti da background drammatici, fino a che non diventano un nucleo familiare.
Il problema principale è l'assoluta mancanza di originalità della storia e dei personaggi, ovvero: povera fragile vittima di marito violento al quale si sacrificava per dare un tetto ai loro due figli, incontra bel tenebroso ufficiale di polizia, rude ma coccoloso, di cui si innamora perdutamente, ricambiata.
La Povera Vittima e il Bel Tenebroso sono due archetipi della narrativa adolescenziale, difatti da adolescenti si comportano per tutta la narrazione. L'autrice ha infilato dentro un sacco di problematiche moderne probabilmente nel tentativo di dare respiro alla storia dei nostri eroi inserendola in un contesto esterno, solo che ha messo troppa carne al fuoco con risultati inappaganti.
Il Bel Tenebroso, che incidendalmente è anche capo della polizia, alla fin fine non è molto diverso dal MArito Violento, piega la legge ai suoi bisogni personali ogni due per tre, arriva a commettere un delitto che si autogiustifica con "siamo i buoni ma se ci toccano le nostre donne diventiamo solo gente dura che sa fare del male" mente alla sua nuova fragile compagna su una cosa fondamentale, ed arriva a chiederle di stare a casa con i figli dedicandosi ai doveri da casalinga perchè il maschio alfa è lui. Bah. E la Povera Vittima che per tutto il libro ce la mena con il farcela da se, le crisi di nervi perchè non vuole regali e favori, che fa? Accetta tutto felicemente perchè è taaaaanto innamorata....mah.
Poi ci sono i due bambini, che dopo aver vissuto anni con un padre violento, se lo dimenticano senza riportare conseguenze non appena non lo hanno più sotto gli occhi...e il MArito Violento che esce di scena in silenzio per quasi tutto il libro, ma rientra convenientemente quando c'è bisgono dell'evento drammatico per creare climax, per poi sparire di nuovo nel nulla.
Completano il quadro dialoghi infarciti di parolacce nel tentativo di renderli più "maschili" descrizioni di sesso tra i protaginisti in stile Harmony e refusi vari (pungiball per dire punching ball ad esempio) che per me hanno disturbato la fluidità della lettura.
Insomma una grande delusione. Le due stelle sono per il tempo e lo sforzo dell'autrice a prescindere, perchè il libro non ne meritava nessuna. Peccato.
December 30, 2022
Buongiorno amici appassionati della lettura.
Il detto recita "cavallo che vince non si cambia" quindi sto proseguendo con la lettura di @naikeror e il suo 366 La favola di Donal e Isabel 🥰.

Che dire di questa lettura? Era quello di cui avevo bisogno dopo i precedenti libri profondi e impegnativi.

Se da una parte è una lettura bellissima, scorrevole, dolce e poco romantica (come direbbero i nostri protagonisti che non sono fatti per queste smancerie, anche se per me lo è stata) dall'altra è molto delicata, perché quando si scrive e si legge una storia con sfondo la violenza domestica, devi farlo con riverenza e rispetto.

L'autrice in questo è stata impeccabile. Eccellente a dirla tutta.

Il dispiacere che ho provato per Isabel è stato immenso. Non oso nemmeno immaginare come possa aver vissuto segregata e maltrattata dal marito per anni e anni, facendo da scudo ai figli pur di tenerli al sicuro.
Mi è apparsa un personaggio assolutamente reale, con un senso pratico invidiabile e un coraggio da leoni.

Nonostante fossi incuriosita dal personaggio di Donal è lei che riesce ad emergere in tutto il suo splendore, riuscendo a spiccare con il suo riscatto, dopo essere stata presi a schiaffi (letteralmente) dalla vita.

Donal è un papà orso, come spesso viene definito. È un "piccolino" di due metri di cui è impossibile non innamorarsi. Ha un senso di protezione, di famiglia, di fiducia che ognuno vorrebbe nel proprio compagno di vita.
Uno che ucciderebbe per tenere la propria donna al sicuro e sicuramente non si farebbe scrupoli, né avrebbe sensi di colpa. Da uomo single sì è ritrovato a essere padre di famiglia e non poteva avere ruolo più adatto.

"Non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti."

Tutto in questo libro è perfetto. I toni, il tempo, le vicende, la coerenza, la presenza di tutti i vecchi personaggi conosciuti in Usheen.

Se volete farvi una coccola con una storia forte ma delicata questa è perfetta per voi.
Profile Image for Carmen Aquino.
292 reviews28 followers
July 24, 2017
Devo ammettere che il numero di pagine m’intimoriva, 474 pagine per uno spin-off? WOW, una bella storia da raccontare. Una volta letta l’ultima parola però i personaggi già mi mancavano e non pensavo di aver letto tutte quelle pagine.

366 sono i giorni della storia di Isabel e Donal.

366 sono i capitoli da favola che fanno da conto alla rovescia per qualcosa di nuovo.

Questa è una favola per la genuinità dei sentimenti, per l’amore che nasce e cresce tra due persone ma anche quello presente tra i membri di una famiglia.

"Molti dicono che il cuore di una madre sia diviso in parti uguali, io credo invece che il mio cuore si sia duplicato e non diviso."

Se da una favola ci si aspetta solo rose e fiori allora non lo è perché ci saranno compromessi da fare, ostacoli da superare, bambine di sette anni con la risposta immediata e madri invasive che imbarazzano con delicati nomignoli.

Bhè forse questa è una storia di persone normali, ma non è una storia semplice.
Isabel e Donal sanno cosa sia la perdita della propria persona e della persona amata.
Lei è una donna forte mascherata da debole, è vittima di un marito violento che la obbliga ad abiti scuri, capelli raccolti e obbedienza agli ordini impartiti. Quando la violenza a cui si è abituata mette in pericolo i suoi figli, si arma del coraggio che ha sempre avuto dentro se e inizia una nuova vita in una nuova città.
Se Donal incanta durante la lettura di Usheen, nel suo libro è impossibile non innamorarsene. È burbero, impacciato con i sentimenti e sul come manifestarli, ma ama la sua donna e i suoi ''fratelli'' con tutto il cuore.

È stato emozionante fare questo viaggio di 366 giorni. Trattenere il fiato per un bacio, ridere per un cassetto della biancheria vuoto e innamorarsi di questa storia d’amore.

"Sentiva che quello era più di un semplice bacio; era un inizio per lui come lo era per lei, lo era tra due persone che si erano ritrovate ferite e allo stesso tempo speranzose."
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