Un paese sui colli fiorentini, ai giorni nostri. Aurora è una ragazzina bella e sfrontata, consapevole fin dalla prima adolescenza del suo fascino e di come sia possibile utilizzar lo per sedurre compagni e uomini adulti aumentando il proprio potere nel gruppo, senza mai concedersi. Con due amici organizza piccoli furti nelle classi del suo liceo e nei negozi per avere denaro da spendere in feste e oggetti preziosi. Ma i soldi non le bastano mai, e Aurora ha la brillante idea di adescare, con falsi account e false foto, i pedofili in rete, per poi ricattarli. Un gioco perverso che però sembra funzionare. Aurora è avida, moltiplica gli account. Nella vita ha altre aspirazioni che fare la commercialista come suo padre. Vuole lavorare nel mondo del cinema o della tv, diventare ricca e guardare dall'alto tutto e tutti. Finché un giorno un Orco risale alla sua vera identità e comincia a minacciarla...
Divier è tremendo. Ho letto questo libro tutto d'un fiato. La storia, la narrazione e il suo stile essenziale ma preciso si fondono perfettamente. Tutto il romanzo sembra una infinita inspirazione in cui i polmoni non ti si riempiono mai. Bello.
Il giorno degli orchi" è un opera dalle molte sfumature. Induce ad una immediata riflessione su un tema scottante ma anche a riflettere su molti aspetti del sociale: dalla incapacità di ascolto in famiglia, passando per il bullismo, la mercificazione del corpo, la brama di denaro indotta dagli standard di vita contemporanea, la solitudine, l'ingenuità del sentirsi potenti, l'adolescenza, il prendere poco sul serio alcune situazioni e il sopravvalutarne altre. La vita è tutto un susseguirsi di ricatti e minacce... questo concetto basilare mette in discussione addirittura in nostri modelli comportamentali come genitori, assorbiti comunque dal quotidiano e dal consumismo. Il finale mi ha lasciato un certo disorientamento e non dico perché per ovvie ragioni!
Dal punto di vista formale il linguaggio è secco, preciso e puntuale, non per questo scarno o freddo, tanto che l'abolizione delle virgolette di dialogo non è assolutamente risentita durante la lettura che è scorrevole e prende molto. Potrebbe essere un ottimo romanzo per la formazione in aula o forse no per via di esplicitazioni un po' dure in ambito sessuale? Ma sono necessarie dunque... a discrezione degli insegnanti.
Divier Nelli non si smentisce e offre una modalità inversa nel raccontare storie dai riflessi gialli: non parla di fatti già accaduti alla ricerca di colpevoli e responsabilità ma li costruisce, dall'interno del personaggio e delle situazioni con grande maestria e pennellate di ambientazione poetica.
Mi colpisce la tecnica di certi autori, capaci di mettere ansia anche quando la situazione appare del tutto tranquilla. Ho avuto questa sensazione fin dall'inizio, leggendo il libro. Di ansia. Anche quando Aurora era la regina del mondo, mi veniva da pensare che qualcosa non andasse. Mi è piaciuta la rapidità e la "conclusione", non in senso stretto ma in termini di completezza: la storia finisce e tutti hanno quel che si meritano. Veste grafica impeccabile, il libro è quanto ci si aspetta di avere da case editrici rinomate come Guanda. Non ci ho trovato alcun tipo di difetto, quindi 5 stelline le merita tutte! :)
La cosa assurda di questo libro è che, anche se ci sono cose che proprio non mi sono piaciute, non sono quasi riuscita a smettere di leggerlo. E si legge in fretta. Davvero, davvero in fretta. Comunque, facciamo il punto della situazione.
Cose che funzionano: - lo stile secco e diretto con i dialoghi inseriti nel discorso - l'idea dello stravolgimento (una ragazzina che adesca pedofili), funziona! - l'impaginazione del libro (che spesso viene sottovalutata, ma qui è perfetta) aiuta a scorrere in fretta le pagine
Cose che non funzionano: - i personaggi sono descritti in modo un po' superficiale - l'uso di un linguaggio finto-giovane, che risulta forzato - la risoluzione un po' troppo frettolosa e la trama poco approfondita
Il libro non è male, lo stile mi è piaciuto molto, l'idea era ottima, ma lo svolgimento mi è sembrato un po' troppo superficiale. L'idea della ragazza "bella e stronza" che sfrutta il suo aspetto per ottenere ciò che vuole, da sola, è un po' stereotipata. Comunque lo consiglio, si legge in un paio d'ore ed è una storia piacevole.
Finale un po' scontato, ma il libro è ben scritto e la protagonista ottimamente caratterizzata, peccato per i co-protagonisti, che pur essendo in due sembrano lo stesso personaggio
3* perché sono davvero in difficoltà nel dare un giudizio. Sì perché è un tema che va affrontato, di cui si deve parlare, di cui tutti devono essere a conoscenza per potersi proteggere. No perché è affrontato così così.