Davvero non so cosa pensare di questo libro, l’ho letto per una challenge visto che il ‘tema’ di Jack lo Squartatore mi ha sempre affascinato, qui però gli viene affiancata una componente sovrannaturale che su carta mi poteva conquistare anche se così purtroppo non è stato!
Damon Blake e il suo maggiordomo/miglior amico indiano Kamal si trasferiscono a Londra per fuggire dai dolorosi eventi accaduti a Bombay che hanno minato lo stato mentale dell’inglese, l’essersi trasferiti in una casa molto particolare di Whitechapel dove accadranno cose inspiegabili non lo aiuterà di certo fino a fargli credere di essere proprio lui il famigerato Jack lo Squartatore...o forse no?
Parto da quello che mi è piaciuto, dunque ho adorato lo stile di scrittura dell’autrice, scorrevole sebbene sia ricco di descrizioni, ho letto il libro in due giorni, colpi di scena seminati nei punti giusti, era impossibile fermarsi per la voglia di scoprire il mistero dietro l’identità del nostro Jack, identità che ho trovato molto originale e credibile, non mi era mai capitato prima di avere questa chiave di lettura, secondo me è il vero punto di forza dell’intero libro. Quello che invece proprio non ho sopportato è il protagonista, Damon, e il fatto che tante cose vengano trattate troppo superficialmente o appena accennate. Del passato di Damon in India sappiamo quel tanto che basta per comprendere perché abbia dei sensi di colpa devastanti, ma non tanto da giustificare completamente questo suo stato psicologico. E’ un uomo colpevole, cosciente di questo e desideroso di redimersi, ma poi finisce per comportarsi nuovamente in modo scorretto e non giustificabile, un nervoso! Le indagini sono trattate poi in modo un po’ troppo semplicistico, così come la parte sovrannaturale che non si sa bene quanto effettivamente sia presente e quanto frutto di allucinazioni, purtroppo in questo è difficile spiegarmi senza fare spoiler :P Kamal poi, per metà libro è stato in un certo modo protagonista e poi *puf* svanisce nel nulla in due parole!
Secondo me è stata una buona occasione non del tutto sfruttata, però sicuramente leggerò altro di quest’autrice!