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La ville des riches et la ville des pauvres

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Nelle culture occidentali la città è stata a lungo immaginata come spazio dell'Integrazione sociale e culturale. Luogo sicuro, protetto dalla violenza della natura e degli uomini, produttore di nuove identità, sede privilegiata di ogni innovazione tecnica e scientifica, culturale e istituzionale. Nella città occidentale ricchi e poveri si sono da sempre incontrati e continuano a incontrarsi, ma sono anche sempre più resi visibilmente distanti. Oggi più che in passato, nelle grandi aree metropolitane, le disuguaglianze saltano agli occhi e strategie di distinzione ed esclusione sono state spesso favorite dallo stesso progetto urbanistico. Bisogna tornare a riflettere sulla struttura spaziale della città, riconoscere l'importanza che nel costruirla ha la forma del territorio. Tornare a conferire agli spazi urbani una maggiore e più diffusa porosità, permeabilità e accessibilità; disegnarli con ambizione, tenendo conto della qualità delle città che ci hanno preceduto e ragionare di nuovo sulle dimensioni del collettivo.

96 pages, Paperback

First published March 22, 2013

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About the author

Bernardo Secchi

19 books1 follower

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Community Reviews

5 stars
22 (18%)
4 stars
39 (33%)
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40 (34%)
2 stars
13 (11%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Ed.       Tablas .
294 reviews20 followers
June 26, 2026
Soso. No entendí cuál era la intención del autor porque no aborda sustancialmente el problema. Se enfocó más a un estudio comparativo entre norteamerica y Europa durante el siglo XIX y XX con problemas puntuales como la idea de los suburbios que al final no resuelve la incógnita. Y no creo que tenga la repuesta, es como querer resolver la duda del bien y el mal …



Profile Image for Ana Valéria Nunes.
80 reviews2 followers
November 9, 2023
O livro traz insights muito bons, é safo em analisar a perspectiva de desigualdade pela ótica dos "ricos". A linguagem é difícil em alguns momentos, fiquei me questionando se era mais um problema de tradução ou da própria escrita, que por vezes fica confusa (frases muito grandes, sem sujeito claro ou fora de ordem). No geral, uma excelente leitura para embasamento e reflexão sobre a desigualdade social nas cidades.
Profile Image for Apolline.
42 reviews2 followers
April 19, 2020
J'ai eu un peu de mal à voir où l'auteur voulait en venir : des tournures très complexes, pour une thèse pourtant limpide et universelle...
Profile Image for Mattia.
22 reviews
September 10, 2023
1/3 dei libri letti per l'esame di urbanistica.

Saggio che rilegge e analizza il ruolo delle discriminazioni sociali su base economica nella composizione delle città degli ultimi decenni, inquadrandolo come una delle problematiche poste dalla cosiddetta "nuova questione urbana".
Partendo dall'illuminante presupposto che il privilegio economico si traduce sempre in privilegio spaziale, il libro ripercorre le strategie di esclusione e di segregazione messe in atto da ambo le parti, e di come la retorica della paura messa in campo dalle istituzioni sia stata spesso fondamentale per la creazione di fenomeni quali la "città diffusa" o le "gated communities".
Trovo molto densa di significati la conclusione: il progetto dello spazio pubblico, la pianificazione delle connessioni, la costruzione della "porosità urbana" dovranno essere gli strumenti dell'urbanistica del prossimo futuro. E' chiarissimo il peso morale delle azioni di chi progetterà la città del futuro: se il capitale economico è anche capitale spaziale, parte delle responsabilità per appianare le diseguaglianze sociali è affidata ai progettisti. Una chiosa che echeggia di monito e presa di coscienza.

Lo stile è molto limpido, adatto al taglio analitico, l'autore non si concede inutili digressioni teoriche, ma arriva subito al cuore della trattazione, senza al contempo trascurare casi ed esempi significativi. Lo reputo in generale accessibile a qualunque tipo di lettore, anche a chi non è pratico della materia.

3 stelle, è stata una lettura utile per approfondire temi di grande rilevanza per le città contemporanee. That's it.
Profile Image for Anny.
287 reviews1 follower
October 9, 2024
Libro letto per preparare un esame, direi che é già abbastanza esplicativo così.
L’analisi riportata da questo libro é anche abbastanza attuale, a parere mio, c’é molta distinzione tra il “bel quartiere” (= buon quartiere) e tra il “ brutto quartiere” (= malfamato). Spesso questa distinzione apparente poi va anche a riflettersi sui pregiudizi che una persona si fa sulle persone che vivono in un determinato quartiere.
Bernardo Secchi ne ha fatto una buona analisi, e soprattutto molto utile nel momento in cui teorizza e progetta degli ambienti che vanno a smontare questa distinzione creatasi nel corso degli anni.
Ho apprezzato veramente tanto il linguaggio, semplice, sintetico e mirato, che ha reso facile la lettura anche a chi non é pratico della materia o comunque a chi non ne é particolarmente appassionato.
Profile Image for Mariiiaaa24.
5 reviews5 followers
January 16, 2026
Lectura recomendada a todos aquellos arquitectos y urbanistas que asuman su papel transformador en el mundo. Secchi aclara muchas de las cuestiones que acompañan al urbanismo y a las desigualdades sociales, pero siempre desde la propuesta de la reflexión. Invita a crear ciudades y espacios más justos, más democráticos y para todos
Profile Image for Zeynep.
42 reviews
May 11, 2026
En vrai j'ai bien aimé la genèse du livre mais je pense qu'il pourrait la développer un peu plus. Parfois, on a l'impression qu'il fait des déclarations assez importante sans aller en détail / donner assez d'exemples
Profile Image for Sofía.
4 reviews2 followers
March 6, 2023
cortito y útil si te interesa el urbanismo :)
Profile Image for Mar.
18 reviews
November 11, 2025
teoría urbana muy concentrada y accesible, seguimos viviendo las mismas crisis !!
5 reviews
March 2, 2026
Un libro che mira sicuramente a farti riflettere su molti problemi dell'urbanistica attuale, ma non mi ha soddisfatto pienamente e a parer mio risulta a volte anche scontato.
Profile Image for Myriam Sánchez.
53 reviews
February 9, 2026
“Cuando la organización del trabajo fordista-taylorista constituye una sociedad de masas a su término, y en fin, al principio de lo que bauman asocia a la sociedad líquida, Beck a la sociedad del riesgo, y rifking a la era del acceso”

• Bauman: precariedad, movilidad forzada → “inquilino líquido”.
• Beck: riesgo estructural de desahucio, deuda e inseguridad.
• Rifkin: la casa no es hogar, sino servicio al que accedes mientras pagues.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Tomy.
40 reviews
August 21, 2024
En general, es un buen manifiesto que entiende el urbanismo y el problema de la ciudad como causa más que como consecuencia de las desigualdades sociales. Sin embargo es un poco denso y me hubiese gustado que se desarrollasen mejor las ideas y los factores.
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