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L'ombra del bastone

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Un grosso Quaderno Nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è firmato Severino Corona detto Zino. Contiene, in calligrafia appena leggibile, la confessione di un uomo che il destino o la vendetta della strega Melissa ha spinto, contro la sua volontà, sulla via della perdizione. Nella solitudine, tra le pietre e la neve dei monti che sovrastano il Vajont, la voglia di sesso è il demone scatenante che fa nascere storie di violenza e di morte. È la voglia sfrenata che prende Zino e lo spinge a desiderare la moglie di Raggio, il suo più caro amico, fino alla follia e al delitto.
Mauro Corona, affascinato dalla storia del Quaderno Nero, ne conserva il linguaggio naturale, duro e carezzevole, dove ferocia e pietà sono le due facce di quella stessa moneta gobba che è la vita distorta da una povertà atavica impastata di fatica, di sangue, di sesso, di stregoneria. Ma, luminosa, come un lucignolo nel buio assoluto, si affaccia la storia della piccola Neve, la bambina che non sentiva il freddo e che si scioglierà come ghiaccio al sole: poche gocce d'acqua, conservate in una bottiglia posta ancora oggi sulla mensola del camino di Mauro Corona.

272 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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About the author

Mauro Corona

58 books115 followers
Mauro Corona è nato nel 1950. Da ragazzo ha lavorato come boiscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli ha permesso di diventare uno scultore ligneo conosciuto in tutta Europa.

Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali.

Nel 1997 pubblica il suo primo libro "Il volo della martora". La scrittura diventa così un'altra delle sue grandi passioni, grazie alla quale è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia.

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Community Reviews

5 stars
79 (22%)
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157 (44%)
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81 (23%)
2 stars
27 (7%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Giuseppe Sirugo.
Author 9 books50 followers
October 17, 2025
L'ombra del bastone es una novela de Mauro Corona, publicada en 2005 por Mondadori.

Opinión del libro La novela me pareció muy cadenciosa, asumiendo que con este término se pueda expresar la frecuencia con la que Mauro Corona repite conceptos, pensamientos o términos a lo largo del relato. Un continuo flashback de algunas palabras que, en el lector, pueden provocar una sensación de náusea. Además, la rica articulación estilística no facilita una lectura fluida, lo que va en detrimento de la historia, aunque en su contexto ponga de relieve la profesionalidad del escritor. De todos modos, la ignorancia que se expresa en él resulta al mismo tiempo muy turbadora y comprensible, dado que la narración del relato se remonta a hace un siglo.

El autor en este libro no ha hecho más que contar una vieja historia: el alpinista Severino Corona, conocido como Zino, se encontrará en conflicto con su hermano gemelo Benvenuto, apodado Raggio. Durante un tiempo, los dos hermanos trabajan en armonía y sin problemas. Pero, de repente, surgirá un conflicto entre ellos cuando una mujer irrumpa en la vida sexual cotidiana de Zino, que se convertirá así en una persona problemática. ... Obviamente, a raíz de esta cadena de acontecimientos, uno se pregunta si la muerte del hermano contará con el consentimiento de la propia figura femenina.
Profile Image for Jacopo.
23 reviews5 followers
November 26, 2010
potrei restare qua a guardare il quadrato bianco cercando di trasmettervi telepaticamente qualcosa, ma non lo faccio perchè sto gia scrivendo quel qualcosa.
poi potrei andare a capo e cominciare a parlarvi del libro, dirvi che è un bel libro, dirvi che è scritto in modo che solo mauro corona può, non perchè sia l'unico in grado di farlo ma perchè lui lo fa e basta, potrei anche dirvi di stare attenti perchè chi la fa l'aspetti, chi copa deve coparsi, e alla fine il conto si paga.
quasi dimenticavo, la strega melissa non è una leggenda.
Profile Image for Gilda Bonelli.
124 reviews2 followers
January 11, 2018
Il romanzo l’ho trovato molto cadenzato, ammesso che con questo termine si può esprimere la frequenza con la quale Mauro Corona nel racconto ripete termini, pensieri o concezioni. Un continuo flashback di alcuni vocaboli che possono nauseare il lettore. Inoltre, sussiste pure una ricca articolazione che certamente non facilita una fluida lettura, nonostante che la medesima stesura nel suo contesto evidenzia la professionalità dello scrittore. In ogni modo l’ignoranza che viene espressa è molto travagliata e comprensibile allo stesso tempo, poiché la narrazione in un qual modo avrebbe un secolo, e l’autore in questo libro non ha fatto altro che riportare un vecchio racconto: il montanaro Severino Corona, conosciuto come Zino, si troverà in conflitto col fratello gemello Benvenuto, questo altro chiamato Raggio. I fratelli per un periodo lavorano in armonia e senza problemi. Ma ben presto, fra loro, quando una donna sessualmente irrompe la quotidianità di Zino questo si convertirà in una persona turbata, ovviamente della situazione concatenata se uccidere il fratello avrà il consenso della figura femminile…
233 reviews1 follower
April 29, 2025
Un libro che certamente non si può bocciare a priori ma che non convince del tutto. Se da una parte la trama è ben congeniata, lo stile non ne è all'altezza probabilmente più per scelta dell'autore che incapacità. Ci troviamo davanti a 9/10 del romanzo scritti (volutamente) con un linguaggio sempliciotto appartenente agli strati più (culturalmente parlando) bassi della società. Ma nelle poche pagine in cui si esce da questo tipo di narrazione, il salto di qualità è impercettibile. Di buono ci sono alcune considerazioni psicologiche proprie dell'uomo, ma la vera pecca è una tormentosa ripetitività di fatti e concetti: quasi che Corona non si fidi di ciò che ha già detto, e cerchi di ribadirlo in mille altri modi per esternare il suo pensiero. Non un disastro, ma piuttosto deludente. Voto 5.5
Profile Image for Al Deg.
61 reviews
July 1, 2017
Sono riuscita ad arrivare circa alla metà. La trama mi è parsa oscillare tra la noia e lo splatter; si parla in concatenazione continua di gente che muore e gente che s'ingroppa, un po' come sentire i discorsi delle beghine all'ultimo banco in chiesa. Nota positiva che mi ha spinto a cominciare questo libro in primo luogo, l'atmosfera dell'ambientazione rurale di montagna, della filosofia di vita e delle dinamiche umane delle valli: questa Corona riesce davvero a restituirla, e per me ha l'effetto di una coperta di Linus che sa di infanzia e di familiarità. Tuttavia, la mia vacanza è finita prima di questa lettura da spiaggia, e la mia motivazione di finire il libro sembra essere rimasta sotto l'ombrellone.
Profile Image for Andrea.
126 reviews1 follower
September 19, 2017
Una storia emozionante sulla vita di montagna di inizio Novecento: racconti di vita montana come il pascolo, la preparazione del formaggio, le feste popolari, si intrecciano ad una storia pervasa da credenze, vendetta, miseria, ferocia e pietà. Mi ha colpito l'uso di immagini montanare per esprimere similitudini, così come la saggezza di alcuni pensieri espressi nel linguaggio semplice e rozzo tipico dei paesi di montagna. All'inizio il linguaggio sgrammaticato mi ha dato fastidio, poi l'ho tollerato, e alla fine l'ho apprezzato perché rende la storia più coinvolgente.
14 reviews1 follower
April 24, 2019
Narra del dramma di Zino, noncurante dei peccati è complice di adulterio. Un romanzo corposo di significato di vita grama quando ad inciampare si è in due. Proprio quando quasi tutto sembra andare per il verso giusto (la latteria che funziona e 6 braccia al lavoro) ecco che i problemi come rapaci danzano sulle teste per guardare le facce che mutano l'espressione, come quella di Zino quando vede il bastone dopo aver cercato inutilmente di cancellarlo dalla propria memoria.
Profile Image for Martina Sartor.
1,232 reviews41 followers
February 21, 2018
Uno dei più bei libri di Corona. Meravigliosamente raccontato, senza retorica triste e aspro come le montagne, con una storia, vera o inventata che sia, che ti resta dentro a lungo. E certe scene non hanno nulla da invidiare ai noir più noir che vanno tanto di moda. Con la differenza che una volta certe cose succedevano davvero.
Profile Image for Eleonora Salviato.
446 reviews5 followers
April 12, 2018
!!!SPOILER OVUNQUE!!!!!!!

Una serie di sfortunati eventi( coniugali) dovrebbe essere il sottotitolo di questo libro. Questo libro è diverso dagli altri di Mauro Corona che ho letto che parlano di natura, montagne, animali e posti felici, questo libro è molto più dark, più inquietante quasi un thriller..morti misteriose, strani accidenti, donne sposate che si invaghiscono tutte dello stesso uomo, Zino, il nostro protagonista, bambini mai nati, bambini morti prematuri e bambini nati?
Una serie di dis-avventure scritte in modo scorrevole e avvincente, bella anche la storia di Neve da approfondire assolutamente. Non so se essere più dispiaciuta per Raggio o Zino....forse Raggio perchè lui non ha mai fatto niente di male, ed è impazzito a causa del suo "amico" che gli ha pure scippato la moglie...quindi tradito ripetutamente, quindi un "amicizia"....e per finire è stato anche ucciso da questo suo "amico"...Zino un pò se le è cercate..insomma ad andare con le mogli altrui prima o poi....
Ma io voglio sapere, ma l'ultimo bambino è nato, insomma vivo? è maschio o femmina? Come si chiama??? E soprattutto c'è un seguito di questo libro??
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Francesca P..
83 reviews1 follower
October 15, 2018
3.5
Una lettura davvero interessante! Narra la vita di Zino, la sua storia tra amicizie, tradimenti, il lavoro, la povertà, in poche parole la dura e triste realtà della vita sulle montagne all'inizio del Novecento con un stile e un linguaggio essenziale e molto semplice che rende la storia ancora più realistica, a mio parere.
Forse a volte un po' crudo, può risultare un attimo ridondante e ripetitivo in alcuni punti, ma merita di essere letto.
Profile Image for Tommy Regoli.
64 reviews1 follower
January 24, 2020
Si parla di vita. Nei suoi aspetti più semplici e rustici, ma quantomai coinvolgenti. Il linguaggio rispecchia il contenuto: povero e ripetitivo ma, nonostante ciò, completo e toccante. Un romanzo genuino per fuggire dalla quotidianità.
Profile Image for Andrea Corelli.
22 reviews4 followers
August 26, 2023
Bello, ma non per tutti. Io ho gradito molto i dettagli sulla vita di montagna, ma credo che chi non é della zona potrebbe trovare la scrittura piuttosto difficile da comprendere.
Profile Image for Brivio Daniela.
37 reviews3 followers
December 19, 2016
So bene che il paragone potrebbe sembrare un po' forte, ma come un Manzoni dei nostri tempi, Mauro Corona sostiene di ricevere dalle mani di un uomo, un grosso quaderno nero, manoscritto, contenente una storia datata 1920 e narrata in prima persona dal protagonista: Severino Corona, detto Zino.

Certamente questo libro non è un classico della letteratura italiana nè lo diventerà mai, ma la storia che scaturisce dalle pagine di questo quadernetto - come dice Corona - di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, è l'espressione di un mondo genuino fatto di credenze popolari e superstizioni che Corona conosce molto bene e che sa raccontare calandole nei paesaggi di Erto e nei colori degli alpeggi delle Dolomiti.

Come dicevo, la storia è quella di due amici: Zino e Raggio.
Zino è un giovane ragazzo che conosce il dolore della morte, anche violenta, molto presto e che prova i piaceri della carne che lui definisce "quelle cose lì", un giorno, per caso, con una donna qualunque.

Raggio è il miglior amico di Zino, oltre che socio dell' unica latteria della valle che i due aprono insieme e che con lui divide tutto: le passioni, il lavoro, la solitudine sugli alpeggi, la rabbia nei confronti della strega Melissa e purtroppo, inconsapevolmente, anche la propria donna.

E come nel più classico dei drammi sentimentali, naturalmente declinato alla maniera di Mauro Corona, nello sfondo dei paesaggi e boschi incontaminati dove il rapporto dell' uomo con la natura è molto forte, nella povertà della prima metà del novecento, che ha tradizioni e credenze popolane ben radicate nella magia delle streghe benevole o malevole, questa donna, di poche parole ma di tanti fatti, sarà causa di pazzia e di morte.

L' ombra del bastone, così come i rimorsi di chi ha inferto dolore e morte, inseguirà per sempre l' uomo che quella morte ha provocato, perche': "chi copa deve coparse".

Nonostante nella mia libreria ci siano diversi libri di Mauro Corona, questo è l' unico che abbia deciso di leggere e che ho letteralmente divorato.

La scrittura è volutamente molto semplice, dialettale e in alcuni tratti grammaticalmente scorretta, utilizzata per dare maggiore veridicità al romanzo, dato che non credo alla favola del manoscritto. Ma proprio questa sua caratteristica rende l' insieme così vero da non poter staccare gli occhi dalla lettura sino alla fine.


Tutti coloro a cui ho consigliato questo romanzo hanno concordato con me.



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