*** VINCITORE del Premio Fai viaggiare la tua storia 2017 ***
All'interno dell'e-book anche il primo capitolo del Cartomante , una nuova indagine per Vittoria Troisi.
La notte di Santa Lucia è la più lunga dell’anno, una notte magica di trepidante attesa nelle case di Brescia per l’arrivo dei doni che anticipano il Natale. Nella villa dei Morlupo tutto tace, le luci sono spente, nessuno attende regali, ma notizie della piccola Mila, scomparsa quella mattina nel bosco di Mompiano. Le ricerche delle forze dell’ordine e dei volontari che setacciano la zona non si fermano neanche al calar del i Morlupo sono una delle famiglie più ricche e influenti della città. A complicare le cose la scoperta della scomparsa di un’altra compagna di classe di Mila. Un intrico di voci, verità sussurrate e silenzi ostili in tutti gli ambienti cittadini fanno temere il peggio. La capo commissario Vittoria Troisi è riluttante ad accettare le indagini, ma la delicatezza del caso richiede la sua esperienza. In quella ricca città di provincia del Nord è stata trasferita solo l’estate prima da Roma, per riprendersi da un brutto incidente e curare le ferite che ancora si porta addosso. Accompagnata dal giovane agente del posto Mirko Rota, dal suo angelo custode rimasto nella capitale e dai fantasmi che non la abbandonano, Vittoria Troisi si trova a rimestare tra torbide relazioni vendette e rancori mai sopiti che risalgono agli anni di piombo e ancora più indietro fino all’epilogo della Seconda guerra mondiale. Un’avventura umana e investigativa nella quale gli ingredienti che hanno fatto il successo del giallo italiano sono combinati in un thriller originale e sorprendente.
«Se un cassetto ha tenuto nascosto finora questo libro, andrebbe arrestato per occultamento di potenziale bestseller.» Lia Celi
Questo è un giallo piuttosto particolare. Più che avvincente si può definire mistico! La nostra Vittoria, infatti, è un commissario in grado di "parlare" con i fantasmi. Ne ha perfino uno personale! Nelle sue indagini si fa aiutare da sogni rivelatori e dai consigli spicci di un'anima con cui ha un conto aperto. La storia è poi radicata nel passato, i Morlupo hanno davvero un sacco di cose da nascondere! Si può quasi dire che Mila sia stata fortuna ad essere stata rapita! Una cosa che non mi è piaciuta del testo è la sua narrazione. Si divaga molto dalla trama principale, a volte mi perdevo proprio tra le vicende perchè si passava repentinamente da un argomento all'altro, con stacchi piuttosto netti. Lo stesso caso di rapimento si protrae poi per diversi mesi, le ricerche di Mila sono piuttosto lunghe, cosa che a mio avviso ha fatto calare la tensione e sicuramente il mio interesse.
È un romanzo sorprendente che coniuga vari ingredienti: il giallo poliziesco di ambientazione italiana, il mondo supertecnologico degli hacker, il soprannaturale e la filosofia buddhista. A condurre un'indagine, che colpisce dall'inizio l'attenzione del lettore, è la commissaria Vittoria Troisi, personaggio letterario alla sua seconda indagine, dopo "Il cartomante". Vittoria Troisi è una protagonista multisfaccettata molto interessante. È tante cose insieme. È un poliziotta dedita al lavoro, lontana dalla sua città natale, Roma, e dal quartiere problematico in cui è vissuta. È una single, che guarda al suo aspetto esteriore, si confronta con le altre donne e vorrebbe migliorarsi, nonostante riscuota già un discreto successo con l'altro sesso, che mantiene comunque a distanza. È una laureata. È segretamente una hacker. È una donna che ha delle visioni. In particolare, ha un'anima guida, Victor, un uomo che ha ucciso in passato e che, per qualche misterioso motivo, la aiuta nelle indagini. Molto interessanti e ben delineati sono anche gli altri personaggi che ruotano intorno a Vittoria Troisi. Interessante è anche il caso, quello di una bambina scomparsa nel bosco, Mila, che dà il titolo al romanzo. Mila appartiene ad una famiglia molto ricca ed influente di Brescia. È una famiglia che nasconde molti, torbidi segreti, familiari e professionali. La ricerca di questa dolce creatura pura, in mezzo a tanto lerciume, diventa l'imperativo al quale Vittoria cerca di dare una risposta. Vittoria vuole ritrovare Mila viva, sana e salva. A guidare Vittoria Troisi, ci sono sensazioni, apparizioni, voci, oltre ai normali indizi frutto di un accurato lavoro d'investigazione. IL BOSCO DI MILA è un giallo avvincente, ricco di colpi di scena, che racconta rancori mai sopiti che risalgono alla Seconda guerra mondiale e agli anni di piombo.
Recensione completa su Peccati di Penna Il bosco di Mila è un thriller che vede protagonista il commissario Vittoria Troisi con il compito di ritrovare una bambina scomparsa durante una gita scolastica: Mila, giovane prodigio, appartiene a una famiglia importante e più complessa di quanto si possa immaginare.
Il bosco di Mila è interessante perché ci presenta diversi intrecci che vanno dalla tradizionale investigazione, alla mafia cinese con i suoi intrallazzi, fino a una sfumatura quasi alla Beautiful.
La storia non si sviluppa in modo lineare e l'attenzione passa da un punto focale all'altro e ho trovato stuzzicante quello in cui si pone Mila al centro dell'occhio di bue. Di solito i bambini rapiti sono piuttosto passivi mentre lei è attenta e arguta e questo mi ha molto colpito. Infatti, c'è una scena che mi ha conquistata che vede la piccola rapita analizzare la situazione con intelligenza e una certa fredezza nonostante la giovane età. ...continua
I polizieschi di Irma cantoni hanno plots che riescono ancora a meravigliarti. Quando sei un appassionato di polizieschi e thriller molto spesso capisci come va a finire: a un terzo, due terzi o al massimo al terzultimo capitolo. Queste trame invece riescono a sorprenderti e questo molto prezioso. Inoltre amo l’ambientazione bresciana… Veramente fuori dagli schemi…
Sono rimasta molto delusa da questo romanzo: in parte perché mi aspettavo un thriller classico, non una rivisitazione mal riuscita della serie tv Medium; e poi perché lo stile dell'autrice non mi convince. La suspense - se così possiamo chiamarla - crolla a metà libro, tutto ciò che succede nella seconda parte è inutile, poteva essere tranquillamente riassunto in poche pagine. Per un giallo/thriller è un vero disastro, è la curiosità a dover spingere il lettore a proseguire, a non riuscire a staccarsi dalla pagina. Con Il bosco di Mila non ho provato questo desiderio. Non boccio l'autrice in toto, ma credo dovrebbe lavorare di più sul ritmo della narrazione oppure cambiare genere.
Se subito prima non avessi letto un capolavoro assoluto del genere come La sera a Roma, il mio giudizio probabilmente sarebbe stato più alto. Storia interessante, scorrevole e abbastanza fuori dagli schemi. Cosa non mi è piaciuto? I dettagli: la sparizione della bambina durante la gita senza che l’insegnante se be accorga non sta in piedi; nessuna scuola fa entrare un’ora dopo a Santa Lucia, per dirne un paio. E da bresciana: i cognomi andavano scelti meglio, pota! Rota è bergamasco, Carè è trentino e Morlupo ha un suo perchè ma non è proprio della zona.
Più bella la copertina del libro. Il giallo è carino, i personaggi non mi sono piaciuti un granché. Mi aspettavo un po' di più, comunque l'ho letto volentieri.
Ero molto indecisa su che voto dare a questo libro, alla fine ho deciso di dare 3 stelle. Ora vi spiego cosa non mi è piaciuto: la parte paranormale l'ho trovata confusionaria e molto forzata; il libro si legge perché sei curioso di sapere come finisce ma in alcuni punti la scrittrice è stata troppo prolissa. La storia secondo me funzionava con il 30% in meno delle pagine. Cosa invece mi è piaciuto: l'inserimento di diverse etnie e culture nel contesto italiano; una città ben caratterizzata, non solo con le descrizioni ma anche col dialetto bresciano; un intreccio di diversi misteri che portano alla soluzione di quello più grande. Ho apprezzato anche il finale, nulla è stato lasciato al caso ed è evidente che ci sia un seguito. Detto ciò lo consiglio? Ho letto gialli migliori, però nel panorama italiano è qualcosa di interessante.
Questa volta deve indagare, insieme ad una sua collega, sulla scomparsa della piccola Mila e della sua compagna di classe cinese, avvenuta durante una gita scolastica nel bosco di Mompiano. Le indagini porteranno la polizia sulle tracce sia di affari loschi gestiti dai cinesi sia di vecchi rancori tra partigiani. Chi ha rapito la piccola Mila, e cosa nasconde la sua famiglia?
Il personaggio di Vittoria Troisi diventa sempre più interessante, così come prende anche maggior slancio lo stile di narrazione. In questa seconda avventura l'autrice riesce a coinvolgere maggiormente il lettore, dosando in maniera consona scoop e descrizioni. Ottima prova!