Se pensiamo ad Achille, possiamo immaginarlo senza la pesante spada in mano? Riusciamo a vedere Ulisse lontano dalla sua nave, con i piedi sulla terraferma, occupato nelle faccende della giornata? È difficile ricordare che questi nomi un tempo appartennero forse a persone reali, re di piccoli popoli, che si spostavano su navi pronte al saccheggio. Chi erano davvero i guerrieri greci che formarono una lega e fecero vela verso Troia attraversando l'Egeo alla metà del XIII secolo a.C.? Alcuni di loro erano pastori divisi in tribù che percorrevano con le greggi le pianure dalla Tessaglia all'Epiro. Altri erano nomadi dediti alla cura di piccoli armenti. Oppure contadini, insediati in borghi con i loro cavalli e i loro buoi. Uomini di terraferma, che però all'occorrenza sapevano diventare pescatori, marinai, guerrieri. Paul Faure, con grande esperienza di archeologo, fa rivivere sotto i nostri occhi quel passato così vario, intessuto di rapporti e scambi con civiltà lontanissime, ricostruendone la vita quotidiana, le attività economiche, le case, ma anche la lingua e i gusti, le speranze e le paure, permettendoci di comprendere la realtà nascosta nei miti e nelle leggende.
Saggio molto discorsivo e vagamente dispersivo a causa della mole di dati che viene proposta. Risente mortalmente della piu' totale assenza di cartografia e iconografia.
Ik had het boek uitgekozen op de clickbait titel. Na het lezen van de Ilias en Odyssee, had ik erg behoefte aan 'Historia artikel niveau' geschiedschrijving over wat ik net allemaal in pijnlijke details gelezen had. Nou je had mijn verbazing moeten zien toen het een Fernand Braudel niveau historisch werk bleek te zijn over de geschiedenis van het Egeïsch Zeegebied in de late bronstijd. Het boek begon letterlijk met hoofdstukken over de geografie van het gebied, zoals we dat geleerd hebben in de colleges over Braudels Middellandse Zee. Ff schrikken dus.
Waar ik dus ook dacht meer te gaan leren over de gastheer cultuur en hof ceremonies, ging dit boek daadwerkelijk over de normale mensen uit de tijd. In allerlei één tot drie pagina lange mini-hoofdstukjes, die erg chill waren om een aantal van te lezen voor het slapen gaan, leerde ik over pottenbakkers, zalfbereiders, slakkenvissers, paardentellers en alle andere groepen in deze pre-premoderne samenleving. Spoiler: niemand had het echt chill en de Bronze Age Collapse was naast het geweld enzo waarschijnlijk goed voor het gepeupel in de lange termijn.
Conclusie: Anders dan verwacht. Zeker het lezen waard als je de bronstijd interessant vindt, maar je mist niet spannend veel als je dit boek niet gelezen hebt.
Sconsigliato per chi ha una formazione classica o accademica umanistica (per chi, in sostanza, ha studiato lingua greca quindi la grammatica, storia e sviluppo; storia greca; un minimo di questione Omerica; Iliade, Odissea e altre fonti antiche; letteratura greca; archeologia) per il semplice fatto che non aggiunge niente di nuovo, se non delle piccolezze. Per chi invece ha voglia di sapere un po' di tutto, quindi avere un'infarinatura dalla quale spaziare maggiormente, è il libro perfetto in quanto è scorrevole, semplice e senza troppi fronzoli.
Aspettative totalmente non soddisfatte. De "la vita quotidiana" ci sono soltanto pochissimi capitoli, mentre tutto il resto del libro è una sequenza incontrollabile e dispersiva di parole in greco, racconti lasciati a metà (come se il lettore ne avesse la conoscenza già infusa) e dettagli storico-geografici (ancora più incomprensibili dato che non c'è nemmeno uno straccio di mappa per orientarsi).