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Andare per i luoghi della grande guerra

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Raramente una guerra ha lasciato tracce tanto indelebili sul paesaggio come il primo conflitto mondiale in Italia. Le battaglie combattute tra il 1915 e il 1918 sono visibili ovunque. Non solo nella natura ma anche nelle città, bombardate, occupate, a volte completamente distrutte e ricostruite dalle fondamenta (come Asiago, rasa al suolo nel 1916 e rifatta da capo negli anni venti). E nelle opere d'arte, a volte perse per sempre, a volte solo ferite e recuperate - il duomo di Padova, la chiesa degli Scalzi di Venezia, la gipsoteca di Possagno, con i modelli originali delle sculture di Antonio Canova, centrata da una granata nel 1918. Questo volume delinea un itinerario, dalle montagne ai fiumi alle città, tra i teatri della guerra italiana.
«L’escursionista che voglia inerpicarsi per il Col di Lana attraversa anonimi pendii erbosi interrotti da qualche bosco senza nulla di notevole per trovarsi improvvisamente, oltrepassati i 2.000 metri, nel mezzo di un paesaggio lunare… solo a quel punto, forse, si rende conto di camminare tra i resti di un campo di battaglia.»

170 pages, Paperback

First published September 25, 2015

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Marco Mondini

25 books1 follower

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Profile Image for Cirano.
202 reviews12 followers
November 6, 2022
L'autore ci fa "ispezionare" con questo saggio la linea del fronte Italo-austriaco (o della fronte come si usa a dire allora) attraverso i luoghi principali dove sono avvenute le grandi battaglie della prima guerra mondiale.
Senza scendere in dettaglio sui tipi di armamento utilizzati, sui reparti impiegati e sulle singole operazioni, il testo ci offre una visione completa, seppur nelle sue poco meno di 170 pagine, di quella che fu la Grande Guerra, "l'inutile strage", come la definì papa Benedetto XV.
I massacri perpetrati sulle cime trentine e sul Carso, sono raccontai in "sordina", quasi sussurrati, eppure ugualmente ben rappresentati.
Un ottimo lavoro, con un taglio diverso da altre letture che ho affrontato sull'argomento, ma altrettanto nutriente.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,240 reviews137 followers
October 18, 2018
Non leggo molti saggi, ma ultimamente sto notando la tendenza a non pubblicare più le bibliografie alla fine del testo. Non c'erano sull'altro libro di Mondini che ho letto quest'anno (Il Capo: La Grande Guerra del generale Luigi Cadorna), non c'era su In terra d'Africa: Gli italiani che colonizzarono l'impero e non c'è su questo. C'è una specie di bibliografia annotata, ma non copre tutti i testi menzionati nel libro. E non ci sono neanche note a piè di pagina.

Inoltre, credo che una cartina avrebbe fatto bene al libro. Per quando io sia friulana e conosca più o meno le zone di cui si parla nel libro, la loro collocazione geografica è un po' confusa. Quindi, sì, c'è una cartina all'inizio, ma è talmente vaga. Stessa cosa nel libro di Ertola: si parlava dell'Etiopia e la cartina in dotazione al libro aveva neanche metà di tutti i luoghi descritti nel libro.

A parte queste cose che non dipendono certo dall'autore.

Il libretto, molto agile e veloce, offre una visione delle Alpi e Prealpi dal punto di vista degli avvenimenti della Prima Guerra mondiale. Ogni capitolo prende in esame un piccolo itinerario e l'autore spiega cos'è successo da quelle parti. Si parte dalla zona tra l'Adamello e l'Ortles, si passa per il Pasubio, gli Altipiani e il monte Grappa, il Col di Lana, la zona tra Bassano e Marostica, Padova, per arrivare poi nel mio Friuli tra Gorizia e Redipuglia e finire con uno sconfinamento a Caporetto (l'attuale Kobarid in Slovenia).

Bella l'idea di inserire brani tratti da diari pubblicati dai fanti, che danno un sapore diverso al racconto. Frescura, Carlo Salsa, e tanti altri che hanno lasciato tracce importanti di cosa voleva dire essere mandati a morire da officiali che pensavano solo al proprio onore e non al fatto di avere migliaia di vite sotto di sé che dipendevano da loro.

Mi sa che me lo comprerò per me.
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