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Wir sagen uns Dunkles: Die Liebesgeschichte zwischen Ingeborg Bachmann und Paul Celan

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Die Geschichte einer unmöglichen LiebeSie waren wie die Königskinder, die nicht zueinander finden Ingeborg Bachmann und Paul Celan, zwei der einflussreichsten Dichter der deutschen Nachkriegszeit. Sie kannten und liebten sich fast ihr Leben lang, hielten es jedoch nicht miteinander aus – zu unvereinbar der biografische Hintergrund, zu groß die gegenseitig zugefügten Verletzungen, zu sehr hatten sie ihr Leben der Dichtung verschrieben.Der vielfach ausgezeichnete Literaturkritiker Helmut Böttiger erzählt die dramatische Liebesgeschichte, die bis nach Celans Tod geheim blieb, nun zum ersten Mal in ihrer gesamten Chronologie.Mit zahlreichen Abbildungen

327 pages, Kindle Edition

Published August 28, 2017

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About the author

Helmut Böttiger

31 books4 followers

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Profile Image for Cosimo.
443 reviews
September 8, 2019
”Sono te quando sono io”

“Dalla mano l'autunno mi bruca una sua foglia: siamo amici. Sgusciamo il tempo dalle noci e gli insegniamo a camminare: il tempo torna indietro, nel guscio. Nello specchio è domenica, nel sogno c'è chi dorme, la bocca dice il vero. Il mio occhio scende giù al sesso dell'amata: ci guardiamo, ci diciamo l'oscuro, ci amiamo l'un l'altra come papavero e memoria, dormiamo come vino nelle conchiglie, come il mare nel raggio sanguigno della luna. Stiamo abbracciati alla finestra, ci guardano dalla strada: è tempo che si sappia! È tempo che la pietra accetti di fiorire, che l'affanno faccia battere il cuore. È tempo che sia tempo. È tempo”. P.Celan

Il saggio biografico su Paul Celan e Ingeborg Bachmann è molto interessante sul piano storico e esistenziale, risulta invece meno generoso sotto l'aspetto letterario. L'amore impossibile tra i due artisti si consuma nella Vienna multiculturale del 1948 e segnerà il percorso poetico e vitale di entrambi i letterati, trasformandosi per i due amanti nel mondo intero, il tempo di una primavera già un istante eterno. Paul Celan (nato Antschel) veniva dalla vita bohémien di Bucarest, dove aveva frequentato i surrealisti come Tristan Tzara e Luca Gherasim; sopravvissuto alla perdita dei genitori nei campi di sterminio, si esiliò poi a Parigi, dove si sposò con Giséle Lestrange ed ebbe un figlio. La Bachmann studiò filosofia ed ebbe successo nell'ambiente letterario germanofono, viaggiò in Italia e altrove ed ebbe numerose relazioni, tra cui la più significativa con Max Frisch. Vita e poesia si incontrano e si abbandonano, come i due amanti, che mettono distanza e poi nuovamente si dedicano l'uno all'altra; frequentano il Gruppo 47 e producono opere e tormenti, stelle e segreti, successi e sciagure. Si conosce la relazione amorosa tra i due, rimasta segreta fino alla fine, attraverso il loro carteggio (Troviamo le parole. Lettere 1948-1973), e si osserva la costruzione di un'identità parallela nel contesto culturale e editoriale europeo. Paul e Inge si sentono, si cercano; parlano un linguaggio comprensibile solo a loro: ti amo e non ti voglio amare, è scritto tra essi, tra sogno e tensione, si infiammano e poi frenano e si perdono per poi infrangersi senza possibilità di riunirsi. Celan sprofonda nella paranoia, fino all'esito tragico, quando si getta nella Senna. Bachmann scrive che l'estraneità era il suo destino e assiste da testimone silenziosa, nel dolore nascosto di una catastrofe che non riesce a raccontare a nessuno. Nel linguaggio sia Celan che Bachmann hanno cercato la casa dell'essere, insieme, nell'arte che è il solo campo competente su ciò che è indicibile; ma si amarono dietro a una parete, nella consapevolezza della morte indotta dall'isolamento radicale, in quel mondo che è il linguaggio, al tempo stesso rifugio e ombra, in quello scandagliare che genera angoscia e speranza. È un atto migliore scrivere per ricordare, svelare i nessi tra scrittura poetica e pensiero, e la memoria è il terreno da cui sgorga la poesia.

“Come Orfeo io suono la morte sulle corde della vita e fin dentro la bellezza della terra e dei tuoi occhi, che governano il cielo, so dire solo l'oscuro. Non dimenticare che anche tu, all’improvviso, quel mattino in cui il tuo giaciglio grondava ancora rugiada e il garofano dormiva sul tuo cuore, vedesti il fiume oscuro che ti passava accanto. Tesa la corda del silenzio sull’onda di sangue, afferrai il tuo cuore vibrante. Tramutati furono i tuoi riccioli nella capigliatura d’ombra della notte, i fiocchi neri delle tenebre caddero come neve sul tuo volto. E io non ti appartengo. Di entrambi ora è il dolore. Ma come Orfeo io so la vita dalla parte della morte e mi diventa azzurro l’occhio tuo chiuso per sempre”. I.Bachmann
Profile Image for metempsicoso.
444 reviews489 followers
February 6, 2021
Nella mia scoperta caotica di Paul Celan, mi è sembrato più astuto leggere questo saggio prima di affrontare l'epistolario "Troviamo le parole" (ed. Nottetempo) che raccoglie le missive scambiatisi tra questi pilastri della poesia tedesca del Novecento.
Il saggio approfondisce sì il rapporto amoroso e conflittuale tra i due, soffermandosi anche sui rimandi vicendevoli della loro produzione poetica, ma per entrambi traccia un chiaro ritratto biografico, approfondito anche dal punto di vista storico e socioculturale.
Essendo io completamente digiuno su Bachmann, è stato salvifico. Devo, però, ancora decidere se approfondire la produzione letteraria di questa intellettuale: regna sovrano in me un forte senso di inadeguatezza.
Su Celan, nulla da dire: i contorni della sua figura, man mano, si fanno più chiari. Lo sto ricostruendo, essendomi le sue liriche totalmente oscure, a partire dagli altri: un ritratto fatto non di linee, ma di vuoti. A partire dalle ombre.

Profile Image for Julia.
473 reviews89 followers
November 28, 2017
Als Germanistikstudentin hat man meistens ein ziemlich großes Interesse an allem, was im Entferntesten mit Literaturwissenschaft zu tun hat. Ich bin kein großer Fan von Lyrik und finde keinen rechten Zugang dazu und doch interessieren mich Bachmann und Celan auf rein persönlicher Ebene sehr. Die Beziehung der beiden blieb weiterstgehend verborgen und so war ich sehr gespannt, die Ausarbeitung Helmut Böttigers dazu zu lesen.
Beim dem Buch handelt es sich genau gesagt nicht nur um die Untersuchung einer Beziehung, vielmehr bekommt der Leser eine Doppelbiografie präsentiert. Die Biografien der beiden überschneiden und trennen sich immer wieder und es ist interessant zu lesen, welchen Einfluss der eine auf das Leben des jeweils anderen nimmt und wie das alles sich wiederum in den Werken der beiden erkennen lässt. Man bekommt als Leser nicht nur ein Gefühl für die Beziehung zwischen Celan und Bachmann sondern auch ein breites Wissen über die Leben der beiden, die – so empfinde ich jedenfalls – zumindest in der Schule deutlich zu kurz kamen.
Das gesamte Buch gliedert sich in mehrere Kapitel, die entweder nur Ingeborg Bachmann bzw. Paul Celan thematisieren oder sich mit der Beziehung der beiden Beschäftigen. Dabei wird immer ein besonders Augenmerk auf eine bestimmte Thematik oder ein bestimmtes Ereignis gelegt, was dem Buch eine schöne Struktur gab. Allerdings fiel es mir teilweise sehr schwer, den roten Faden nicht zu verlieren bzw. die Chronologie der Ereignisse m Auge zu behalten. Hier hilft es sicher enorm weiter, wenn man sich schon grob mit dem Leben der beiden auskennt oder sich kurz vor und immer wieder während dem Lesen einen chronologischen Lebenslauf aufruft.
Ergänzt werden die Worte durch einige Bilder, die jedoch nicht überhand nehmen und das erzählte sehr gut unterstützten. Besonders gefielen mir hier die Bilder der Gruppe 47, da man sehr gut erkennen konnte, wie Bachmann und Celan innerhalb einer größeren Gruppe miteinander umgehen. Auch den Schreibstil von Helmut Böttiger empfand ich als sehr angenehm. Er schriebt so schön und bildlich, dass ich nicht nur viel Wissen über die beiden Lyriker mitnehmen konnte, sondern auch das ein oder andere schöne Zitat entdeckt und für mich markiert habe.

Fazit: Wir sagen uns Dunkles informiert uns nicht nur über die Beziehung von Ingeborg Bachmann und Paul Celan, vielmehr bekommt man als Leser eine gut recherchierte und wundervoll geschriebene Doppelbiografie präsentiert, die thematisch in einzelne Kapitel gegliedert ist.
Profile Image for Giovanna Tomai.
407 reviews5 followers
December 17, 2019
Libro biografico e molto dettagliato sulla relazione che unì i due poeti, sullo sfondo dell'epoca.
La ricostruzione è difatti inserita nel contesto storico, davvero interessante.

Amo entrambi questi due poeti/letterati, sono partita già con un notevole vantaggio.
Profile Image for Bruna.
179 reviews4 followers
October 14, 2019
Due poeti chiusi nel loro mondo, che comunicano attraverso le poesie nel corso della loro breve e tormentata vita. Entrambi costantemente presi dall’ansia di essere artisticamente riconosciuti dal mondo degli intellettuali. Lei è più scaltra, inizialmente, lui non riesce a dimenticare di essere sopravvissuto ai suoi genitori, deportati e massacrati. Da leggere se si è interessati aL contesto letterario del periodo, non per loro storia d’amore, fatta di tanta solitudine in paesi a loro stranieri.
Profile Image for Tim.
180 reviews7 followers
December 11, 2025
Für Lesende wie mich, die grob, aber ohne irgendwelche Details, wissen, wer Bachmann und Celan waren und was sie so geschrieben haben, eine sehr lehrreiche und unterhaltende Doppelbiografie über eine heftige, tiefe, mehrfach auflodernde, beider Werk durchziehende, aber auch tragisch gescheiterte Liebe. Die Mischung aus Biografischem und Literarischem und der Wechsel zwischen Kapiteln zu Leben und Werk von jeweils einem der beiden und Kapiteln zu Lebensstationen, die sie zusammen verbracht haben, macht die Lektüre zudem noch kurzweilig. Ich habe aber ein Bedenken, das manchen egal sein wird, mir aber aufgrund meines Philosophiehintergrunds gleich aufgefallen ist: Bei der Philosophiegeschichte des 20. Jahrhunderts ist Böttiger schlampig. Victor Kraft heißt hier "Viktor" und ist ein "Wittgenstein-Adept", Wittgensteins "Wovon man nicht sprechen kann, darüber…" wird zu einem schief klingenden "Wovon–davon", aus Bachmanns Heidegger-Parodie ("ich bin das Immerzu-ans-Sterben-Denken") wird ein ernstgemeinter Versuch, Heidegger "poetisch umzusetzen" usw. Wem der Philosophieaspekt egal ist – schließlich geht es um die Liebe zwischen Bachmann und Celan –, kann das freilich getrost ignorieren.
Profile Image for Connie Ruoff.
128 reviews3 followers
April 5, 2018
„Wir sagen uns Dunkles“ von Helmut Böttiger



2. Zum Inhalt

Helmut Böttiger zeigt uns eine Beziehung, die gepflastert mit Stolpersteinen war.

Im Focus steht die Zeile "Wir sagen uns Dunkles" aus „Corona“

Beide waren bedeutende Lyriker der Nachkriegszeit. Leo Antschel (ein rumänischer Name wird mit c geschrieben. Anagramm von Celan.) und Ingeborg Bachmann waren sehr unterschiedlich. Bachmann galt als eine nach außen gerichtete Person, die sich immer wieder neu erfindet und wahrscheinlich keiner der übernommenen Rollen entspricht. Allerdings könnte man ihr Liebesleben als chaotisch oder durcheinander bezeichnen.

Ihre Gemeinsamkeit waren sechs Wochen Liebesreigen.

Celans Gedichte zeigen dir seine Trauer und elegisch das Verzichten müssen.

Lyrik wird zur Sprache und zum Spielzeug.

Ihre Bezugsgröße ist Wien.
Der Kommunismus erscheint als utopisches Ideal - eine Leitvorstellung. Celan sang Revolutionslieder mit.
Seine Freunde betrachteten ihn als Mimose, als Narziß, unduldsam ja geradezu hochmütig.
Die Nacht, in der Celans Eltern verhaftet wurden, verbrachte dieser bei einem Mädchen. Diese "Schuld, überlebt zu haben" wird ihn sein ganzes Leben begleiten. Er selbst war 1 1/2 Jahre lang ein Zwangsarbeiter.

Zuvor hatte er ein Studium Romanistik, Russisch und Anglistik angefangen.

Sein Sprachtalent war außerordentlich. Englisch, russisch, rumänisch und französisch.

Sein wohl berühmtestes Gedicht ist die Todesfuge.

You Tube Schwarze Milch der Frühe,

„Ich nehme die Frauen wie Zigaretten, die ich Ausrauche und wegwerfe.“

Auch dieses Zitat ist von Paul Celan

https://www.youtube.com/playlist?list...

Ich habe "Die Todesfuge", "Corona", "Die gestundete Zeit", ein Filmbericht über Ingeborg Bachmann und Trailers "Die Geträumten" zusammengestellt.

Paul Celan liest selbst aus „Corona“. "Die gestundete Zeit" wird von Katharina Thalbach gelesen.



Ich habe mir den Film von Suhrkamp gekauft und war enttäuscht. Gedichte werden gelesen und wir hören die Gedanken der Sprecher dazu. Es hat mich überhaupt nicht angesprochen. Die Atmosphäre war mir zu clean.

Gleichzeitig bekommt der Leser ein Porträt der Gruppe 47 und die gespannte Atmosphäre zwischen Celan, Bachmann und der Gruppe.

Termine der Lesung



5/5 Punkten

3. Sprachliche Gestaltung

Helmut Böttiger nimmt kapitelweise Bachmann und Celan in den Focus. Aber daraus entstehen letztendliche nicht nur die Biographien zweier Menschen, sondern Böttiger zeigt uns ein verworrenes und komplexes Beziehungsgeflecht.

Zwei Alphatiere, die zugleich Mimosen sind und denen Normalität und Mittelmäßigkeit ein Gräuel sind, finden keine beständige Brücke zueinander. Ihre Welt ist die Lyrik und nicht die Banalität des Alltags.

5/5 Punkten

4. Cover und äußere Erscheinung

„Wir sagen uns Dunkles“ von Helmut Böttiger hat 250 Seiten, einen festen Einband und ist am 28.08.2017 unter der ISBN 9783421046314 bei DVA im Genre Biografien erschienen und kostet 22 €.

Auf dem Cover sind Fotografien von Ingeborg Bachmann und Paul Celan.

Das Buch ist auch im Scoobe Katalog enthalten.

5/5 Punkten

5. Fazit

Ich freue mich sehr, Ingeborg Bachmann und Paul Celan näher kennengelernt zu haben. Es hat mich bewegt, Ingeborg Bachmann und Paul Celan, und ihr Gedichte wie „Corona“ und „Gestundete Zeit“ vortragen zu lassen, durch das Wissen, dass die beiden nicht nur Absender sonder auch Adressaten sind.

Helmut Böttiger ist es gelungen, den Leser die Emotionen fühlen zu lassen und ihm die Leidenschaft, ja die Abhängigkeit voreinander, aufzuzeigen.

@Randomhouse und @dva
Vielen Dank für die Bereitstellung des Rezensionsexemplares!

Ich vergebe insgesamt 5/5 Punkten.

Connie’s Schreibblogg https://schreibblogg.de
Profile Image for Christel.
559 reviews18 followers
January 6, 2025
Sehr gut und kenntnisreich, eine Doppelbiographie die sich auf die Beziehung der beiden Dichter fokussiert. Böttiger widmet sich den subtilen Nuancen der Lyrik, er benennt die gegenseitige Anziehung (und das Gegenteil, das brüske Zurückstoßen). Dabei tritt er den beiden Menschen, un die es geht, nie zu nahe, maßt sich kein intimes Wissen an. Aber er geht den beiden auch nicht auf den Leim, sondern weiß vielen kritisch zu deuten. Mein erstes Buch dieses Jahr, gleich ein Glückstreffer!
Profile Image for Sebastian.
96 reviews9 followers
January 12, 2021
Very well researched, neutral, meaningful. A very important glimpse upon the love of two intense poets, brought together in Vienna, where they sparked up a connection from which would flow a great river of poetry., but which also would make them suffer all their lives.

Profile Image for Egomania.
4 reviews
June 24, 2018
ok wenn man Literaturwissenschaft studiert hat, wenig info über Bachmann, sehr viel über Celan
Profile Image for Christiane.
43 reviews1 follower
November 21, 2025
Ich bin von dem Film "Die Geträumten" bei diesem Buch gelandet; sehr zu empfehlen. Eloquent geschrieben, macht Lust auf mehr Bachmann, mehr Celan - und das Universum drum herum.
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