A chi non è capitato di ascoltare di continuo quella canzone che sembra descrivere esattamente il nostro mal d’amore? E chi non è mai esploso in un grido liberatorio cantando a squarciagola il brano che in quel momento sente esprimere meglio di ogni altro il suo stato d’animo? Massimo Cotto racconta 344 canzoni attraverso storie, meraviglie, segreti e ricordi personali, catalogandole secondo il bisogno a cui possono rispondere o il disturbo che aiutano a curare. Non solo un compendio delle tracce fondamentali del nostro rock quotidiano, ma un atlante emozionale, un mosaico di suoni, parole e sensazioni che scaturiscono dagli ascolti.Affabulatore irresistibile, forte di un patrimonio di aneddoti e citazioni apparentemente immenso, Cotto trasmette il piacere di narrare e ci regala un libro che è un compagno di viaggio, una guida, un’agenda o un blocco per appunti, un talismano, un ricettario, uno di quei volumi da consultare in ogni occasione, consapevoli del fatto che la musica «se siamo fortunati ci salva la vita, nella peggiore delle ipotesi ci migliora la giornata».
🎶 “Le canzoni hanno smesso di guarire il mondo, ma sono a volte la miglior medicina per noi nel mondo”. Massimo Cotto apre le danze con una citazione di Bowie ed introduce in questo modo il concetto di “Rock Therapy”: la musica guarisce. Massimo Cotto è una delle voci protagoniste del programma Buongiorno dr. Feelgood e Mr. Cotto, sulle onde di Virgin Radio, dove per ogni circostanza propone la colonna sonora giusta, perché la musica possa effondere il proprio effetto lenitivo sulle pene fisiche o su malesseri esistenziali.
📚 In queste pagine che “non sono l’ennesimo manuale sulle canzoni imprescindibili del rock” bensì “una terapia completa, associando più brani fino a formare un percorso”, ci sono tre grandi sezioni, ognuna suddivisa in una decina di capitoli, i quali racchiudono più canzoni: Mal d'essere, Mali di stagione, Mal di giornata. Si passa dalle canzoni per curare il «mal d'amore», a quelle che possono essere usate come antidepressivi, fino a brani «per respirare meglio (canzoni da ascoltare in cuffia)» o «Antinfiammatori (contro la nostalgia)» oppure «Antirughe (per sentirsi sempre giovani)».
🧠 Gli studi che approfondiscono la relazione tra musica e psicologia sono infiniti e sempre in evoluzione, quindi cerchiamo di spiegarvi che cosa succede nel nostro cervello quando ascoltiamo proprio quelle canzoni che ci fanno urlare e isolare dal resto del mondo. Sono stati individuati dei sistemi che mediano le risposte implicate nei seguenti domini: ricompensa, motivazione e piacere; stress e arousal; immunità; affiliazione sociale. Ad ognuno di questi corrispondono degli specifici sottosistemi cognitivi e circuiti neurali (come dopamina, cortisolo, oppioidi ecc.) che operano parallelamente al fine di indirizzare la rielaborazione musicale, che può produrre sensazioni di intenso piacere o euforia in chi ascolta. Recentemente, il potere positivo della musica è stato introdotto anche nelle terapie riabilitative e in questo caso viene utilizzato il termine di musicoterapia.
📻 Non vogliamo dirvi i titoli che potete trovare qui dentro, ma siate certi che di canzoni rock e famose ce ne sono tante!
Mi son chiesta se potessi apprezzarlo pur conoscendo pochissimo il rock. La verità è che al rock appartieni anche se non l’hai vissuto. Radici. Come l’odore della pioggia.
L’ho letto in una settimana, ascoltando una per una le canzoni riportate. Una settimana per me catartica.