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La banda dei sospiri

Questo è un romanzo d'infanzia: vita e avventure d'un ragazzo chiamato Garibaldi perché corre sempre, di suo padre sbraitone e nevrastenico, di suo fratello che legge troppi libri, e di tutta la sua famiglia di disonesti.

257 pages, Paperback

First published January 1, 1976

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About the author

Gianni Celati

86 books48 followers
Gianni Celati (Sondrio, 1937) è stato uno scrittore, traduttore, anglista, critico letterario e documentarista italiano.

Nasce a Sondrio, dove si trova la famiglia a causa del lavoro del padre, usciere di banca spostato spesso di sede in sede a causa dei litigi con i suoi superiori. Il padre Antonio era originario di Bondeno, vicino a Ferrara, mentre la madre, Exenia Dolores Martelli, era nata a Sandolo, vicino al delta del Po. Celati passa l'infanzia e l'adolescenza in provincia di Ferrara.
Laureatosi in letteratura inglese presso l'Università di Bologna scrive articoli per Marcatré, Lingua e stile, Il Verri, Il Caffè, Quindici, Sigma, ecc. oltre a pubblicare le prime traduzioni. Assume la cattedra di letteratura angloamericana del DAMS di Bologna e riprende anche l'attività critica e di studioso della letteratura europea. Nel 1971 pubblica il suo primo romanzo, Comiche, per Einaudi. Sempre da Einaudi escono i successivi Le avventure di Guizzardi (1972), La banda dei sospiri (1976) e Lunario del paradiso (1978),
Torna alla narrativa nel 1985 con i trenta racconti di Narratori delle pianure che segnano anche il passaggio alla casa editrice Feltrinelli. In seguito vengono le Quattro novelle sulle apparenze (1987), dove alla precisione stilistica si accompagna una tematica della fiducia e del disincanto della società contemporanea, e Verso la foce (1989). Insegnato quindi all'Université de Caen e alla Brown University di Providence e per il resto della sua vita risiede a Brighton, in Inghilterra. Nel marzo 2013 Einaudi pubblica l'Ulisse di James Joyce in una nuova versione tradotta da Celati, frutto del lavoro di oltre sette anni e attesa già da diverso tempo. L'anno successivo si piazza terzo al Premio Chiara con la raccolta di racconti Selve d'amore. Nel 2016 esce presso la collana I Meridiani di Mondadori un'ampia raccolta di opere narrative dal titolo Romanzi, cronache e racconti, a cura di Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri. Il 3 gennaio 2022 muore nella sua casa di Brighton, in Inghilterra, una settimana prima di compiere 85 anni.

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1 star
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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for GloriaGloom.
185 reviews1 follower
November 18, 2010
riletto qualche giorno fa dopo molti anni. Avevo paura di trovarlo invecchiato, invece ho capito che alcuni libri sono come le chitarre, il vino e le donne dai capelli rossi.
Profile Image for Paolo.
73 reviews1 follower
March 24, 2025
"La madre sospirava tutto il giorno. Anche Federico sospirava molto perché respinto dalla bionda che vorrebbe palpare. Il fratello sospirava al pensiero di dover vivere tutta una vita con un padre così poco civile. Io non sospiravo di fuori, però sospiravo di dentro senza dir niente a nesssuno."
La banda dei sospiri del titolo si riferisce ai componenti della famiglia matta e sgangherata del protagonista, e voce narrante del libro, l'adolescente Garibaldi, così chiamato perché corre sempre. Ma anche tutti gli altri membri e personaggi sono sempre chiamati con dei soprannomi. Il romanzo è un ritratto se vogliamo anche spietato dell'istituzione familiare stemperato dall'umorismo paradossale e un po' stralunato di Celati che nella nota introduttiva definisce molto bene l'essenza del libro: "La famiglia è poi un teatro. È come uno spettacolo di varietà fatto di tanti numeri fissi secondo le specialità degli attori. Ha un comico principale (il padre), la sua spalla (la madre), e una serie di esercizi affidati ad altre maschere (i figli, i pa-renti). I vari numeri si ripetono uguali per anni e anni, finché la compagnia si scioglie."
Profile Image for Davide.
106 reviews1 follower
June 4, 2026
Irriverente, introspettivo, sardonico, licenzioso, antiretorico, autobiografico, allusivo, tragicomico, picaresco.

Questi, ed altri, sono aggettivi che mi sovvengono quando penso a La banda dei sospiri di Gianni Celati.

Anche se nessuna data viene mai menzionata, suppongo ci troviamo nei primi anni '50 in una cittadina non meglio identificata della Bassa Padana emiliana (forse Ferrara) con il suo coro altalenante di personaggi, ognuno coi propri motivi per sospirare alla vita; vita che viene messa a fuoco attraverso le lenti del protagonista Garibaldi, prima bambino e poi adolescente: il fratello Michele Strogoff intellettuale e demente, la madre sommessa e sottomessa, il padre Federico Barbarossa collerico e sbraitone, più una sfilza di comparse stralunate ma ugualmente verosimili, come i poliziotti Gallinone e Piangerò, il cugino rosso d'Australia, gli zii Alto e Orso Nero, il bullo Veleno, il manovale Campione, la domestica bionda...

Per mezzo di un uso della lingua fortemente immedesimato ed espressivo, talvolta addirittura coloratamente spinto, Celati ci fornisce un quadro della sua adolescenza (o forse, meglio, della sua soggettiva interpretazione dei suoi ricordi di adolescenza) che ci rimanda sia al cinema comico italiano dell'epoca, provocante e spumeggiante, sia al neorealismo italiano del secondo dopoguerra, seppur privo di quella patina a volte definita "lacrimosa", tipica di autori quali Fenoglio, Cassola e Bassani.

Ne scaturisce un quadro a tinte complesse, con forte sentimento di inadeguatezza sociale e rifiuto dei canoni familiari ereditati dai genitori, così come affetto e voluttà nei primi, rocamboleschi e malguidati rapporti col gentil sesso.

Un libro che mi ha colpito proprio per questa sua natura duplice: sguaiata e malinconica, comica e dolente, tenera e crudele. In Garibaldi voce narrante e in Michele Strogoff suo fratello mi sembra poi di scorgere le due metà del giovane Celati: da un lato il ragazzo impacciato, desiderante, immerso nella confusione della crescita; dall’altro l’aspirante intellettuale eccentrico, alienato, già portato a deformare il mondo con lo sguardo della letteratura.

Otteniamo così un romanzo di formazione irregolare, antieroico e splendidamente storto, in cui l’adolescenza non viene mai idealizzata, ma restituita nella sua materia più viva: vergogna, desiderio, ribellione, tenerezza, carnalità e comicità.

E alla fine, la via d'uscita può essere davvero così semplice come saltare insieme su un tram a caso.

«La famiglia è poi un teatro. È come uno spettacolo di varietà fatto di tanti numeri fissi secondo le specialità degli attori. Ha un comico principale (il padre), la sua spalla (la madre), e una serie di esercizi affidati ad altre maschere (i figli, i parenti). I vari numeri si ripetono uguali per anni e anni, finché la compagnia si scioglie.»
Profile Image for Frabe.
1,224 reviews60 followers
August 16, 2017
In un italiano stentato - e all'occorrenza sboccato -, un bambino, poi ragazzo, adolescente e giovane adulto, racconta di sé e della propria famiglia: le origini (“gente selvatica che non ha mai imparato a stare al mondo”), le difficoltà economiche (siamo nel secondo dopoguerra), l'impotenza nei confronti di un destino ingrato pressoché segnato (“bisogna consolarsi perché non si può dare un pugno in cielo”), le pulsioni e i sogni dell'adolescenza e prima gioventù (anni tormentati in cui “si diventa lunghi mezzi scemi, sia per la tara di famiglia ereditata dal padre, sia per gli avvenimenti che succedono. E questo è il famoso sonno della giovinezza quando si fanno tanti sogni, e poi qualcuno riesce a svegliarsi e altri no”).
“La banda dei sospiri”, terzo romanzo di Celati pubblicato da Einaudi nel 1976 e riproposto nel 2015 da Quodlibet, è singolare, inizialmente divertente e interessante, alla lunga piuttosto ripetitivo e dunque meno coinvolgente.
55 reviews3 followers
July 25, 2013
È la storia, raccontata da un ragazzino, della vita sua e della sua famiglia negli anni ’50 (credo). Categoria “Romanzo di formazione”, ma, ecco, sta al libro Cuore più o meno come Animal House sta a Casa Howard. La storia in sé non è importante. Quello che conta è il linguaggio. Bisogna leggerlo sulla fiducia, quindi.
Profile Image for Bill Clinton.
103 reviews
July 24, 2026
“Ma l’ho già ridetto e ripeto cos’è il sonno della giovinezza, è un sonno lungo che dopo qualcuno si sveglia e altri no.”

“Che con tutti i guai della vita, ci manca anche questa invenzione degli innamoramenti d’amore per far perdere tempo alla gente.”

Profile Image for Sbilla.
14 reviews
August 9, 2022
Stile gustoso ma troppo compiaciuto e monocorde, che contrasta con la scarsa epicità della famiglia dell'io narrante.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews