“Maria Montessori, La creatrice di un nuovo metodo educativo” è un testo che riassume la storia e il pensiero di Maria Montessori, medica e pedagogista italiana che ha proposto un metodo innovativo per l’educazione di bambini e adolescenti. Oltre ad essere una grande intellettuale, Montessori è stata anche una delle prime donne a laurearsi in medicina nel nostro paese, lottando in un ambiente a lei ostile e ottenendo un grande successo; per di più, consapevole delle condizioni della donna nella società e consapevole di essere una privilegiata fra tante, ha tenuto un discorso al Congresso internazionale delle donne. Il suo contributo, inoltre, sarà fondamentale per combattere l’analfabetismo in Italia, per integrare i bambini con difficoltà nelle scuole, e per salvare dalla miseria i figli di cittadini in povertà grazie al progetto della Casa dei bambini. Insomma, devo dire che per una volta sono davvero entusiasta della prima parte del volume, dedicata alla biografia della pensatrice e a un piccolo riassunto del periodo storico. Anche quest’ultimo infatti, allontanandosi dal solito riassunto generale sull’inizio del XX secolo, è stato davvero illuminante riguardo il rapporto dei gruppi femministi con il fascismo: mi ha permesso di scoprire che, inizialmente, il programma dei Fasci di combattimento prevedeva il suffragio femminile, perciò le femministe di allora vedevano in questo partito una forza politica liberatoria per le donne; ovviamente così non è stato, e più avanti negli anni i gruppi femministi di stampo non fascista sono stati sciolti forzatamente, però è stato interessante questo scorcio che generalmente non si trova nei libri di storia. Per quanto riguarda il pensiero di Montessori, ho trovato davvero affascinanti le sue idee, le sue tecniche e i suoi programmi così strutturati, che addirittura comprendono la disposizione dell’ambiente, la progettazione di materiali specifici e una rigida formazione degli insegnanti. Insomma, la lettura è stata piacevole e ha stimolato molto la mia curiosità; come al solito però, in questi volumi, a tratti la confusione è in agguato: per esempio, ad un certo punto, si sta parlando dei metodi specifici che Montessori ha progettato per i bambini disabili, e nel bel mezzo del discorso viene inserita la spiegazione di un metodo (quello dei tre tempi) che in realtà viene utilizzato per tutti i bambini, e che è già stato spiegato più e più volte nelle pagine precedenti. Questo accade diverse volte, e già che ci siamo, c’è da sottolineare la ripetitività di alcune informazioni, che vengono riproposte troppe volte. In altri momenti, invece, mi sarebbe piaciuta una spiegazione più chiara: per esempio, ai metodi e ai materiali ideati per gli adulti analfabeti vengono dedicate a malapena due pagine, e non si capisce molto bene come si usassero nella pratica questi oggetti e come si applicassero le teorie di cui si parla. Tutto sommato però sono contenta di aver letto questo libro, è decisamente uno dei più belli di questa serie fino ad ora.