Dino Battaglia was an Italian comic artist, noted for a distinctive and expressive style, best known for his visual adaptations of classic novels. In 1946 he became part of the so-called Group of Venice with Fernando Carcupino, Hugo Pratt and Alberto Ongaro.
"Io sont la Morte che porto corona, sonte Signora de ogni persona, et cossì sont fiera forte et dura che trapasso le porte et ultramura. Et son quela che fa tremare el mondo rivolgendo mia falze atondo atondo. Non è signore, madonna, né vassallo, bisognia che lor entri in questo ballo; et il fulzer lontano non te vale che de la scura morte avrai lo strale. O tu homo galgiardo et forte, senti sotil lo suono de la Morte. De la Morte che impera en tutto el mondo col suo balar a tondo a tondo". In attesa di riuscire un giorno ad acquistare "Maupassant" e "Totentanz" (con le storie ispirate a Poe e Lovecraft), ho comprato questa raccolta di racconti del maestro Battaglia. 7 storie per immagini realizzate tra il 1968 ed il 1971, già pubblicati su Linus ed Il Corriere dei piccoli, dal sapore gotico e visionario, il cui filo conduttore è la morte, il destino, il grottesco. In particolare, tra le altre, la raccolta contiene la trasposizione di due racconti di Hoffman, "Olimpia" e "La casa disabitata", e il famoso "Il Golem" J.L. Borges. Lo stile di Battaglia è incomparabile, cupo ed angosciante a tratti, magistralmente attento a tutti i particolari. La griglia può sembrare di primo acchito statica e convenzionale, ma per contro si nota subito la visione globale della tavola e le vignette sono di forte impatto. Esse richiamano alla memoria le scene del grande cinema tedesco espressionista, con l'intenso gioco di chiaroscuri e di ombre, l'uso quasi "sabbioso", sgranato e sporco del segno grafico, che a volte appare come disturbato, con un effetto che ha il sapore di un segnale visivo che viene da molto molto lontano"