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Beppe Fenoglio: La vita, le opere, i luoghi

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255 pages, Hardcover

Published September 15, 2009

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Profile Image for lorinbocol.
266 reviews436 followers
September 16, 2017
un'analisi a campione personalmente condotta mi ha fatto da tempo concludere che.
beppe fenoglio è protagonista di uno strano fenomeno.
a livello accademico occupa tuttora, vai a sapere perché, un posto molto più marginale di quel che gli spetterebbe. viceversa quando il suo genio (non solo ma quasi monotematicamente applicato alla resistenza), e la sua scrittura impastata di inglese e ruvidità langhigiana colpiscono dove devono, si innesta qualcosa nel sistema operativo del leggente: una compulsione a cercare tutto quel che si può di un autore che era già schivo di suo (livio garzanti gli scriverà: «caro fenoglio, lei è l'autore più silenzioso e più discreto ch'io conosca. forse troppo») oltre che molto legato alla sua terra e affetto da lieve balbuzie. e insomma può svilupparsi per reazione, a livello dell'encefalo, una funzione genius tipo quella di iTunes che propone e fa ritenere subito irrinunciabili suggerimenti mirati come questo testo, che ho iniziato fortissimamente a desiderare mesi fa dopo il commento di @amapola, che con fenoglio sta messa più o meno come me.
trattasi, in sintesi, di molto valida mappa per circumnavigare l'isola di uno scrittore unico nel nostro panorama letterario. avvicinandosi progressivamente all'uomo e alla sua opera. con la storia familiare, gli affetti, il racconto delle alterne sue vicende editoriali. si attraversa l'istmo di una versione dattiloscritta de la paga del sabato, si segue il tranquillo sentiero delle giornate come impiegato di azienda vinicola (lavoro che gli lasciava il tempo per dedicarsi alla scrittura), ci si avvicina passo a passo a quel rigoglioso promontorio che è il brogliaccio narrativo pubblicato postumo con il titolo de il partigiano johnny. e qui nel colpo d'occhio delle tante immagini sulla guerra partigiana nelle langhe, ecco i ritratti dei personaggi reali che si ritrovano poi nell'opera più famosa e nei suoi spin off: lampus, il comandante nord, kyra o quel pierre (al secolo piero ghiacci) che a vederlo nelle foto ha davvero la faccia da guascone moschettiere che gli viene attribuita nella finzione.
così come l'autore è in tutto sovrapponibile al suo disincantato anti-eroe: «johnny era alto e asciutto, anzi magro, negli occhi il suo punto di forza e di bellezza». o a quell'altro capolavoro di personaggio che in quell'altro capolavoro di romanzo viene presentato così: «milton era un brutto: alto, scarno, curvo di spalle. aveva la pelle spessa e pallidissima, ma capace di infoscarsi al minimo cambiamento di luce o di umore. […] all’attivo aveva solamente gli occhi, tristi e ironici, duri e ansiosi, che la ragazza meno favorevole avrebbe giudicato più che notevoli». e così è lui, fenoglio, che nelle foto appare con l'assidua sigaretta motivo delle accese litigate con la madre. e quasi sempre in abito elegante (cravatta e pochette nel taschino, da vero belloccio di provincia, o da gentleman-writer come gli fece parecchio piacere essere definito dalla stampa anglosassone) anche quando sullo sfondo ci sono le viti ripide della langa, o una spianata su cui si sta giocando a bocce. e allora va detto che sicuramente il volume non aggiunge nulla di nuovo alla conoscenza che già avevamo di BF, e anzi l'unico scoop in questo senso è arrivato quattro anni dopo la pubblicazione, nel 2013, quando riordinando un armadio della casa di famiglia (cosi vuole la vulgata, e noi ce la facciamo andar bene) la figlia margherita ha ritrovato la carabina M1 calibro 30 e la colt 45 automatica che il padre aveva usato nella resistenza, e fatto poi imbracciare allo stesso milton e ad altri personaggi dei racconti. epperò aggiunge ( il volume) una mole di materiale iconografico, un'ottima bibliografia di/su beppe fenoglio e abbondanza di spigolature letterarie. per groupies, ma non solo.
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