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Vestivamo alla marinara

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"don't forget you are an Agnelli" : ed ecco che il proprio nome è già un trauma...

Gli Agnelli. I principi dell'industria italiana. Una famiglia in cui non è facile essere bimbi, adolescenti, giovani. Lo ricorda bene Susanna Agnelli in questo vivacissimo libro di memorie, che è, a un tempo, una suggestiva raccolta di memorie familiari e un brillante affresco dell'alta società negli anni Trenta e Quaranta.

231 pages, Paperback

First published January 1, 1975

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309 people want to read

About the author

Susanna Agnelli

14 books6 followers
Susanna Agnelli, Contessa Rattazzi, Cavaliere di Gran Croce OMRI was an Italian politician, businesswoman and writer. She was the only woman to have been Minister of Foreign Affairs in Italy.

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35 (7%)
1 star
9 (1%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Barbara78e.
55 reviews6 followers
December 13, 2012
In Italia, credo che l’unica rappresentante dell’aristocrazia industriale sia la famiglia Agnelli. Questo non solo per la ricchezza, ma soprattutto per il loro stile di vita. Susanna, Suni, ce lo rivela, narrando la sua vita fino al matrimonio. E si scopre che i bambini Agnelli, quello che lasciavano sul piatto, se lo ritrovavano al pasto successivo, che erano seguiti da un’istitutrice inglese e che i contatti con gli “augusti” genitori avvenivano di rado poiché i figli li “annoiavano”.
Siamo in pieno fascismo, Galeazzo è di casa e Susanna Agnelli descrive uno spaccato che è anche storia di’Italia: il suo ingresso nella Croce Rossa, l’istituzione di un servizio di ambulanze durante l’avanzata degli Alleati, la fine del fascismo.
Lo stile pulito e scorrevole può far credere ad un romanzo, invece Suni racconta cosa vuol dire avere un nonno chiamato “il Senatore”, capace di togliere i figli alla nuora alla morte del padre di Susanna, così come aveva fatto con la figlia alla morte del genero, in una Torino popolata di nobili, istitutrici inglesi e balie.

In un’intervista ad Enzo Biagi, Suni disse che quando aveva dato il manoscritto al fratello Gianni, l’”Avvocato”, per avere un suo parere, questi era convinto che non l’avrebbe letto nessuno. Invece diventa un best-seller tradotto in molte lingue ed entrato nelle aule scolastiche: ricordo infatti, che c’erano alcune parti tratte da “Vestivamo alla marinara” nel mio libro di letture delle elementari.
Profile Image for Sergio.
1,356 reviews134 followers
November 6, 2022
Autobiografia senza infamia e senza lode che racconta con leggerezza la vita dell'autrice fino al suo matrimonio: una vita spensierata e privilegiata quanto può esserla quella di una persona a cui si aprono tutte le porte e quasi nulla è vietato o impedito, grazie al nome che porta e all'influenza della famiglia, gli Agnelli. Anche le tragedie familiari come la morte del padre in giovane età e la tragedia collettiva della II Guerra Mondiale pare che scivolino via senza particolari affanni.
Profile Image for Inej.
37 reviews
June 20, 2017
Il vissuto personale di Susanna Agnelli, tra amori e vocazioni alla cura dei feriti di guerra fino al suo matrimonio, descritto in maniera chiara, scorrevole e reale. L'immagine di una ricca famiglia italiana si staglia nello scenario della seconda guerra mondiale, dall'Italia fascista all'arrivo degli alleati.
Un gran nel libro, che mostra l'evento storico da un diverso punto di vista. Super consigliato( si legge velocemente ma è molto istruttivo.)
Profile Image for Sandra T.
27 reviews42 followers
October 13, 2016
[...] un editore inglese mi ha chiesto di scrivere un libro, [...] voleva un libro sul fascismo o sulla vita di una famiglia ricca durante l'Italia fascista.


Ecco, Susanna ha fatto i compiti. Si tratta di una cronaca linearissima della vita di Susanna Agnelli prima bambina e poi ragazza. La chiarezza espositiva c'è, la diligente osservanza della grammatica anche, però manca la ricchezza stilistica. Alcune memorie sono interessanti, ma anche i personaggi politici e culturali di notevole caratura, la cui compagnia è di facile portata per una ragazza di nome Agnelli, sono solo asciutte comparse. Credo che nemmeno gli assetati di gossip d'alto bordo potrebbero sentirsi sfamati da questo memoir, è tutto asciutto.

Tutto sommato esce un'immagine simpatica di Susanna: tre stelle perché la mia definizione di due è "tornerei indietro per salvare il tempo che ho passato a leggere questo libro", un giudizio più severo del necessario per Vestivamo alla marinara. Diciamo tre stelle molto, molto scarse.
Profile Image for Marianna.
174 reviews16 followers
March 19, 2022
RICORDI DI UNA DONNA STRAORDINARIA

“Vestivamo sempre alla marinara: blu d’inverno, bianca e blu a mezza stagione e bianca in estate. Per pranzo ci mettevamo il vestito elegante e le calze di seta corte. Mio fratello Gianni si metteva un’altra marinara. L’ora del bagno era chiassosa, piena di scherzi e di spruzzi; ci affollavamo nella camera del bagno, nella bagnarola, e le cameriere impazzivano. Ci spazzolavano e pettinavano i capelli lunghi e ricci, poi li legavano con enormi nastri neri”.

Nell’Avvertenza, Susanna (Suni per gli amici e i familiari) Agnelli, precisa che ha scritto”nel linguaggio che le era abituale nel parlare” i suoi ricordi d’infanzia fino al matrimonio con Urbano Rattazzi nel 1945. Un documento interessante per scoprire la vita delle famiglie dai grandi nomi nel ventennio fascista e durante la seconda guerra mondiale: il racconto di una parte della vita di questa donna straordinaria, diventata poi senatrice intelligente e lungimirante, sorella di Maria Sole, di Clara, legatissima all’amato Gianni, alla madre, donna Virginia, vedova anzitempo, che aveva dato alla luce ben sette figli.

Un nome importante che spesso sarà per lei un peso, e in altre occasione un indubbio vantaggio: i piccoli di casa Agnelli non hanno avuto certo vita facile nonostante la ricchezza. Governanti zelanti, un rigido rituale a tavola, libertà vigilata, merende poco gradite…Un papà sparito troppo presto e un nonno che riesce all’istante a togliere la potestà genitoriale alla nuora, per la relazione nata tra lei e Curzio Malaparte

“…bello, in una strana maniera esotica. Aveva i capelli neri, liscissimi, lucidi come velluto, tirati all’indietro su una testa molto rotonda. Le ciglia, che erano una cornice spessa intorno agli occhi scuri e brillanti, facevano parte del suo sguardo. Quando sorrideva le sue labbra si incurvavano e scomparivano; (…) Era una narratore affascinante.

I primi anni scorrono tra Torino e Roma, luogo di vacanza, dove Suni conosce Raimondo, il suo primo amore giovanile e Galeazzo Ciano, circondato di adulatori, di cui l’autrice parla con affetto, ma non con particolare stima.
Dopo aver letto il libro, ho desiderato saperne di più su di lei, ho cercato immagini e interviste, testimonianze e mi sono resa conto che forse si parla veramente poco di lei, come di tutte le donne che hanno rischiato la vita sulle navi ospedale per curare, confortare soldati, italiani, alleati o nemici, indistintamente. Suni non aveva ancora l’età minima richiesta, ventun anni, quando insistette presso la madre affinché intercedesse per lei per farla lavorare nella Croce Rossa.
Incredibili e anche attuali, da mettere i brividi, le pagine in cui l’autrice racconta l’esperienza di crocerossina:

“L’estate è finita. Mi hanno imbarcato su un’altra nave. Siamo andati in Jugoslavia, Albania, Grecia a raccogliere i soldati feriti, disfatti, malati; non c’era luce nei loro occhi, nessun futuro a cui guardare”.

Con uno stile asciutto e cristallino, l’autrice racconta a brevi tratti, ma incisivi, quello che provava in quel tempo, i primi amori, i primi dispiaceri, l’importanza dell’amicizia, con una spontaneità disarmante. E viene fuori tutto il carattere di Susanna Agnelli: non era certo una donna dai facili sentimentalismi, insicura, anzi! era pragmatica, determinata, libera ed indipendente:

“Pensavo che ero stata una sciocca a interrompere gli studi. Mi sarebbe piaciuto diventare medico e capivo che dovevo fare in modo che la mia vita dipendesse soltanto da me stessa, senza costringere un’altra persona a creare per me il paradiso o l’inferno”.
Profile Image for Orma.
677 reviews15 followers
August 15, 2020
Cosa mi aspettavo da questo libro? Non so proprio, ma di sicuro non pensavo d'innamorarmi perdutamente della trama o dello stile; in questo avevo le idee chiare.
Cosa ne penso ora che l'ho letto? Non ho le idee chiare nemmeno in questo caso; apprezzo il fatto di poter osservare un tratto di storia italiana (e che tratto) da un punto di vista decisamente insolito e probabilmente irripetibile. Storie di soldati che la guerra l'hanno vissuta e subita, storie di partigiani, storie di civili con i loro patimenti, sono tutte già scritte e profittevolmente lette; mancava il punto di vista di qualcuno che la guerra avrebbe potuto evitarsela ma non l'ha fatto, almeno non del tutto.
Però resto perplessa e con l'idea che la parola "disperazione" per la ventenne Susanna Agnelli fosse irrimediabilmente associata alla vite altrui, quelle - tanto per intenderci - di chi non poteva prendersi una pausa in Svizzera per studiare.
Nessuna acredine, nella maniera più assoluta; come tutto ciò che sta in questo libro, si tratta di una asciutta constatazione.
Profile Image for arcobaleno.
650 reviews163 followers
May 29, 2020
Mi è capitato da poco fra le mani questo romanzo (insieme ad altri "d'epoca" provenienti dalla libreria di una cara zia). L'ho ritenuto adatto alla lettura con la mia mamma ("d'epoca" pure lei!). Lettura interrotta per il distanziamento fisico cui ci ha costretto il covid19, e poi ripresa... a debita distanza, e a voce ancora più alta.
Susanna racconta, attraverso le sue esperienze (di bambina, di adolescente e poi di giovane donna, fino al matrimonio di cui riferisce appena), la storia della sua famiglia: esempio dell'alta aristocrazia italiana, nel periodo che va dagli anni precedenti la seconda guerra mondiale fino a quelli immediatamente successivi (dunque... "d'epoca" pure quella!).
Attraverso le sue vicende private, e quelle della famiglia Agnelli, la narrazione quindi spazia con naturalezza sugli avvenimenti politici e militari di quei periodi, che d'altra parte Susanna vive intensamente e in prima persona, con profondità e consapevolezza, pur nella leggerezza e nella spensieratezza della sua età. Uno dei pregi di Suni, come veniva familiarmente chiamata, è quello di sapersi raccontare con sincerità e coraggio, pur oggetto inevitabile di critiche e invidie sociali. Ma la sua sobrietà la pone al di sopra di ogni giudizio. Anche la scrittura è semplice ed essenziale, eppure il romanzo risulta ben strutturato e piacevole; e, in definitiva, un interessante documento storico e sociale.
Profile Image for Amy.
46 reviews
October 31, 2011
This was one of the most straight-forward, unemotional accounts of someone's life I've ever read. Susanna "Suni" Agnelli is the granddaughter of the Italian automaker, Fiat, and this book is her recollection of her childhood through to her marriage to her husband at 20-something at the end of WWII. It was missing a lot of explanation and introspection and is riddled with a cast of characters that can be hard to keep track of. So why read it? It's a quick, interesting read about an interesting person from an interesting family who lived in interesting times. I enjoyed it.
Profile Image for Julie.
1,988 reviews78 followers
March 16, 2023
I really went down the rabbit hole reading this memoir. I know very little about Italian history so was constantly googling the people and places and events referenced in this memoir. I learned a lot! This 1970s memoir was definitely written for Italians of that era who would get all the references. I found this memoir in a used bookstore for a quarter so figured what the h ell, I'll buy it. My only point of reference I had about the Agnelli family before reading this was that Truman Capote was friends with one of them(turns out he was friends with the author's sister-in-law).

It's very much a surface memoir. I got no sense of the author as a person whose emotions I related too. She is not sharing her deep personal self. And that's ok! What she lived through was fascinating enough that I was ok with just hearing the story. I did keep thinking that this memoir would be a wonderful basis for a historical fiction novel. Her childhood and early life were quite cinematic. There were a number of bits that I thought must have been so deeply transformative and emotionally moving to go through. The reader did not get that deep connection, though.

She really downplays her privilege. Not sure if she purposefully did that or if she was actually unaware of her great privilege? The story about how she wanted to take her high school academic exams so she could graduate and go to college was nuts. The law was that you either had to be currently in school or if homeschooled then taking a yearly exam in order to take the exam for graduating. She had done neither of those things. The solution? Her mom pulled some strings, called in some favors and the law was changed. Yes, the entire law was changed! There were lots of stories about favors, special treatment like that.

It's worth googling her and her family to find out what happens after 1945 when the memoir ends. She moved to Argentina after getting married and lived there until 1960. Hmmmm, Argentina?! Yikes, where Peron allowed all the Nazis to come hide after WW2?! That was creepy to learn. Learning that highlighted the story she told in her memoir about being the most hated student at her college in Switzerland. She got in a fight with a fellow student, a guy who was Jewish. She told him he was a coward for not staying behind in Italy to fight in the resistance. He said as a Jew it was not safe being in Italy. Hopefully he added "duh". She doubled down and kept calling him a coward. Um, hello, women could fight in the resistance as well so not sure where she got off calling someone doing the exact same thing as her a coward. She does not mention how she managed to get to Switzerland. In the memoir a new chapter starts and suddenly she is there. I imagine more string pulling got her an easy safe passage there. I also imagine the Jewish student's path to Switzerland was not nearly as easy as hers was. The entire story was so tone deaf.

She does not come across as particularly likable in her memoir. Again, that didn't bother me since I was reading it primarily for the plot, so to speak.
79 reviews
August 5, 2023
Susanna Agnelli rappresenta il culmine della tradizione industriale che ha formato l'Italia moderna. In questo libro, scritto con una nostalgia affascinante, lei racconta come, nonostante la sua crescenza privilegiata, ha una passione inestinguibile per la sua patria, e una desidera forte di aiutare tutti i bisognosi.

Che vita fascinante!
Profile Image for Giuliana Matarrese.
143 reviews199 followers
November 20, 2023
La saga della famiglia Agnelli e di un’Italia che nn c’è più, spiegata bene. Non ce li renderà più simpatici, ma almeno capiremo il perché in una maniera o nell’altra, hanno fatto la storia di questo paese.
Profile Image for Corinne.
15 reviews1 follower
May 21, 2025
Scorrevole. A tratti piacevole, a tratti vetusto.
Profile Image for Maria Sol.
24 reviews40 followers
December 24, 2013
Es la novela favorita de mis papás y la primera novela que leí (cuando tenía 11 años). Me llamo María Sol por uno de los personajes: -Maria Solé-
Profile Image for Piergiorgio Turco.
7 reviews
August 17, 2019
Una descrizione attraverso aneddoti dell’Italia degli anni 30 e 40, in cui le vicende di una delle più importanti famiglie italiane si legano agli intrecci politici e ai pettegolezzi da rotocalco, Susanna Agnelli riesce benissimo a scrivere pagine sul Fascismo e sulla guerra civile in Italia ed al tempo stesso raccontare di sua nonna Princess Jane, del Senatore, di sua madre Virginia e degli altri Agnelli.
Profile Image for Petra Petrella.
201 reviews7 followers
July 22, 2025
Libro di memorie non eccessivamente coeso, in cui la cosa piu' interessante e' l'incontro assolutamente spontaneo e casuale di Susanna con personaggi della Storia, e la maniera incredibilmente libera in cui ha vissuto i sentimenti, considerata l'epoca e' vissuta. Privilegio per ragazze di ricca famiglia? I viaggi in lungo e in largo per tutto il mondo fino ai 20 anni decisamente si', ma di quello non sono stupita.
28 reviews
October 13, 2020
La scrittura di Susanna Agnelli è invidiabile, così discorsiva ma piena di emozione e talmente accurata che sembra di essere lì con lei, durante la II guerra mondiale. Essa è narrata non come nei romanzi storici o di guerra, ma con l'occhio, prospettiva singolare, di una ragazza ricca a cui ogni porta è aperta, ma che sceglie di arruolarsi come infermiera volontaria. Stupendo, lo consiglio.
Profile Image for Beatrice.
258 reviews4 followers
August 7, 2022
Autobiografia della giovinezza di Susanna Agnelli (detta Suni), cresciuta in una Torino austera dove le governanti parlano inglese e ricordano ai bimbi costantemente il loro lignaggio, orfana di padre ancora bimba, consumata da un amore ricambiato ma nella maniera sbagliata, che ha dedicato tutto il suo tempo ad aiutare gli ammalati. A me è piaciuto.
Profile Image for Silvia.
179 reviews
July 22, 2024
Bello. Perché racconta senza fascismi o comunismi uno spaccato d'Italia, visto da una ragazza senza dubbio privilegiata, ma che aveva come unica "colpa" quella di essere nata in quel periodo storico. Non racconta il lato distruttivo del fascismo o i soprusi della guerra, ma solo il suo vissuto, così come lo ricorda. Una bella lettura, per capire di più una grande famiglia italiana.
Profile Image for Giada.
53 reviews
January 5, 2022
Veramente travolgente. Stupenda testimonianza della vita dell'alta borghesia e nobiltà italiana degli anni '30-'40 e della seconda guerra mondiale, sotto gli occhi di una, prima, bambina, poi ragazza e donna incredibile.
Profile Image for Wendy.
3 reviews
August 18, 2017
Una historia real contada en lenguaje sencillo. Es fácil para el lector conectar con Susanna, conocer su historia y descubrir el impacto de la guerra en su vida.
49 reviews3,489 followers
April 14, 2020
scritto non certo magistralmente ma la storia è talmente interessante che te lo fa dimenticare!
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
August 9, 2023
Forse mi aspettavo di più ma ha momenti interessanti, soprattutto come testimonianza di guerra, e altri divertenti.
Profile Image for Alberto Soragni.
106 reviews5 followers
May 19, 2025
Non avrei mai pensato di leggere un libro sulla guerra, francamente pensavo a una biografia sulla ricchezza e
invece, potrei dire interessante
Profile Image for Simona Calò.
479 reviews14 followers
April 16, 2022
Adoro le autobiografie scritte da donne caparbie e coraggiose, da Simone De Beauvoir a Rossana Rossandra, e non mi aspettavo che Susanna Agnelli potesse suscitarmi un tale interesse con le sue vicende e la sua scrittura lieve, gradevolissima. La ricordo rispondere ai drammi esistenziali nella posta dei lettori di Oggi ed ero curiosa di saperne di più della sua vita, pronta ad accantonare il mio furore antiborghese.
Dopo tanti romanzi corali sulla vita del proletariato, del mondo contadino, di orfani e perseguitati politici, cresciuti tra mille rinunce e difficoltà, è stato affascinante scoprire l'educazione e il contesto familiare di una nidiata di bambini ricchi e privilegiati che andavano a sciare a St. Moritz e passavano l'estate tra la Costa Azzurra e la casa a Forte dei Marmi; bambini privilegiati, ma anche costretti a seguire una disciplina severa e un rigido codice morale, destinati come tutti a subire dolori personali e familiari. La giovinezza dell'autrice è vivace e a tratti ribelle, esuberante di ambizioni e orizzonti esaltanti, costellata di avventure e difficoltà di ogni tipo. La scrittura intima e istintiva, venata da sfumature di brillante ironia, descrive con naturalezza la crudeltà degli eventi e l'amarezza di certe perdite. Lo stile asciutto e restio a insistere sulle cose tristi e antipatiche mi ha ricordato quello della De Beauvoir e l'ho molto apprezzato.
Tuttavia, un'antifascista rimane tale qualsiasi cosa legga e io non potuto sopportare il modo in cui Susanna Agnelli dà la sua versione della Storia, tacendo della connivenza tra la sua famiglia e il regime fascista e dipingendola come estranea agli interessi e alle ideologie. Il sacrificio e la dedizione che l'autrice impegnò come infermiera della Croce Rossa durante l'occupazione tedesca è lodevole e l'ha portata a rischiare la vita, ma una generica umanità e compassione nei confronti del prossimo non giustifica il racconto menzognero di quel periodo. I fascisti con cui viene a contatto, alcuni dei quali le diventano amici come Galeazzo Ciano, non sono mai chiamati tali, ma descritti come amici un po' sfortunati che hanno fatto la scelta sbagliata. Al contrario, non diventerà amica di nessun partigiano (chissà come mai) e questo forse la porta a descriverli come arroganti e profittatori, quando va meglio ciechi e sciocchi idealisti (nel suo racconto agli alleati va tutto il merito della Liberazione). A conferma di questo disinteresse per le ideologie, sposerà un giovane che disprezzava i fascisti ma che in seguito entrerà nella X Mas, fedele a Mussolini fino alla fine.
Un libro che mi ha appassionata, terminato in pochi giorni, a cui però non perdono la menzogna e la mistificazione con cui spera di confondere i lettori poco interessati alla politica e alla nostra storia recente, con la scusa di raccontare solo quella della sua vita.
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