Venecia, 1792. Pasear por el bellísimo laberinto de la ciudad ha dejado de ser seguro, tras el asesinato en serie de tres personas. El avogadore Marco Pisani, alto funcionario de la Serenísima, está a cargo de la investigación. Es un hombre ilustrado, idealista a la vez que pasional y enamorado de su ciudad, pese a que percibe su imparable decadencia. Por sus canales, mercados, palacios, barrios pobres, astilleros… deambula sin descanso para ir uniendo las piezas de su puzle. Y así, poco a poco, el lado oscuro de una sociedad víctima de los conflictos familiares, los vicios y los chismes, irá emergiendo y dejará al descubierto una amarga e inesperada realidad.
Una apasionante novela histórica, escrita con elegancia y precisión, que aúna el suspense con una cuidada reconstrucción histórica de la Venecia del Settecento.
Finalmente un giallo a Venezia, nel 700. È scritto bene, molto scorrevole (l'ho letto in 3 giorni). Appena incominciato il libro avevo letto un elenco di personaggi molto lungo, mi ero intimorito invece è talmente scritto bene che oltre a conoscere personalmente i protagonisti si riescono anche ad immaginare perfettamente i luoghi. Leggere un giallo ambientato a Venezia e non nei soliti Stati Uniti, Inghilterra è proprio una bella novità. Poi sono contento che nella letteratura italiana possa entrare anche il nord-est con una particina perché di altre zone e comportamenti forse ne abbiamo qualche volta abbastanza.
Romanzo gradevole, perfetto per un momento di relax con una bella descrizione della Venezia del '700 e delle sue abitudini. Al centro della storia, lo strangolamento di un nobile decaduto a cui segue quella di un patrizio ricchissimo e poi del suo gondoliere. Ad indagare è chiamato l'avogadore Pisani, un magistrato dell'epoca che però ha metodi insoliti rispetto ai colleghi. Se il romanzo è interessante e scorrevole e si legge con piacere con la curiosità di scoprire come andrà a finire la storia, non è esente da pecche. I personaggi tendono ad essere un po' piatti, tutti belli, buoni, intelligenti e perfettini. Tanto che, se ci si distrae, è facile confondere Pisani con l'amico e sodale avvocato Zen. La protagonista femminile, Chiara, esce dallo stesso stampo, ma in più ha doti da veggente cosa che mi ha un po' fatto storcere il naso perchè in fondo il nostro detective avrebbe potuto tranquillamente risolvere il delitto senza strizzata d'occhio al soprannaturale. La back-story di tutti loro è solo accennata e sembra servire più a rilanciare l'aggancio verso i successivi volumi della serie che a dare profondità ai personaggi. Rispetto al delitto, ad un certo punto è chiaro che l'autrice sta ingarbugliando le cose per fuorviare il lettore inserendo fino all'ultimo nuovi spunti e teorie. Al netto di questi difetti, per me è stata una lettura gradevole, che promuovo e di cui sono curiosa di leggere il seguito.
"Da quella donna non era possibile cavare altro. Apparteneva al genere di persone che con le autorità non aprono bocca a nessun costo, per l'atavica diffidenza dei poveri verso chi detiene il potere". Per il sottoscritto, recensire questo libro è un'impresa davvero ardua. Scarlatto veneziano, lo dico subito, non mi ha né convinto e né conquistato ma, lo ammetto, non è un libro proprio da bocciare. È un bel giallo storico (con una straordinaria ricostruzione della Venezia del '700), però pecca di due grandi lacune: il mistero da risolvere è davvero banale (e nel libro ci sono tutti gli indizi per capire il movente ed individuare l'assassino) e, soprattutto, la cotta amorosa tra Marco e Chiara tende a spezzettare un po' troppo il flusso narrativo… che, non avendo quasi mai sprazzi di azione, è già lentissimo di suo! Descrivo brevemente la trama: in una Venezia ormai decadente, si verifica una serie di delitti avvenuti tutti mediante strangolamento con lo stesso tipo di corda. All'avogadore (che ai giorni nostri sarebbe un magistrato) Marco Pisani il compito di scoprire cosa accomuna gli uomini uccisi. Nel corso della sua indagine, Pisani (che non esita ad effettuare egli stesso sopralluoghi, interrogatori ed arresti senza l'ausilio degli "sbirri"), è aiutato soltanto dal suo fidatissimo amico ed avvocato Daniele Zen, dalla bella e misteriosa commerciante Chiara Renier (di cui Pisani si innamora, ricambiato, quasi subito) e dal suo pettegolo gondoliere Nanì. Altro particolare che non mi è piaciuto è il ricorso alla trance medianica di Chiara… una storia che sino a quel momento stava scorrendo fluida e tranquilla, a mio avviso non aveva proprio bisogno di essere scossa dall'intervento degli spiriti! Che altro dire? Il libro non mi ha proprio entusiasmato ma, tuttavia, lo consiglio a chi piace il giallo storico e a chi vuole trascorrere qualche serata in compagnia di una lettura non troppo impegnativa. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
"¿Es esta la verdadera justicia? ¿He cumplido con mi deber o he jugado a ser Dios? [...] Siempre había estado convencido de que la ley y la justicia podían y debían coincidir, pero ya no estaba tan seguro."
Primer libro de una serie que tiene al avogadore Pisani como protagonista. Un misterio ambientado en la Venecia de finales del Siglo XVIII, pero que lamentablemente se me quedó muy corto.
Entre los puntos a favor encontramos: - La excelente ambientación que la autora realiza en la Venecia del Settecento. - Suficiente nivel de intriga - Buen estilo narrativo de la autora
Entre los débiles: - Personajes que merecían un detalle mucho más profundo. - A pesar de tener intriga, la lectura no era ágil, no es de esas que te sumerges y quieres pasar páginas para saber más, es más bien muy pausada. - Las pistas son demasiado claras y el caso quizás demasiado trivial. - Un final apresurado y un tanto predecible.
I chose this book to review primarily because of its setting, and also because I love historical murder mysteries. So this book looked to be right up my alley…and it was.
The author’s descriptions of Venice made me feel as if I were there, feeling the cold wet of a Venetian winter, but also enjoying the occasional clear beautiful sunny day and the magnificent churches and palaces of Venice. I also enjoyed the descriptions of the somewhat decaying Venetian society of the time (after new trade routes eliminated Venice’s position - and wealth - as the trade capital of the world), which seem quite consistent with a couple of non-fiction histories of Venice that I have read. I am a big fan of having a good setting for a mystery, and Murder in Venice delivered.
I also appreciate a good plot, and again Murder in Venice came through, with a solid storyline, with enough red herrings to keep things interesting, but also a satisfying conclusion. It kept me engaged, and I read the entire book in two or three sittings.
I only had two minor issues with the book. First, there is a small smidge of “supernatural” in the plot (I struggle how to put this) which wasn’t too intrusive. However, I really dislike supernatural elements, unless the story is intended to be a fantasy or sci-fi tale, and I thought the plot could have worked just fine without it. So it was almost worse IMO to have an unnecessary supernatural intrusion pop up. Of course, YMMV, and most folks probably won’t be bothered at all. The second issue I had was with some of the dialog, which seemed a bit stilted at times – of course, since all we have are written records of this time, no recordings, there isn’t really much way to know how people really talked then, but somehow every now and then, I just noticed that things seemed a bit awkward. Again, YMMV, and it wasn’t even close to enough to ruin my overall enjoyment of the title.
All-in-all, I very much enjoyed this book, and will definitely look for more titles from this author.
NOTE: I received an ARC of this title from the publisher and Net Galley in exchange for an honest review. Also, please note that for me, four stars is a really good ranking. I reserve five stars for a very few absolute favorite perfect books; probably no more than one in twenty or thirty books that I read gets a five-star ranking.
"Era sempre stato convinto che Legge e Giustizia potessero e dovessero coincidere, ma non ne era più così sicuro. In quello strano caso la morale e le leggi si scontravano, e lui aveva seguito la sua coscienza e se ne era assunto la responsabilità."
Sembra quasi una descrizione di Salvo Montalbano, vero? Ed invece si riferisce ad un'altra gran bella figura: quella dell'avogadore veneziano Marco Pisani. Ed è veramente una buona e bella storia, questa raccontata dalla Minarelli, in una Venezia settecentesca piena di atmosfera e costume, sapori e odori, colori e sfumature, luci ed ombre, sapientemente dosati per intrigare il lettore. Una Venezia dove si possono incontrare Tiepolo e Goldoni ed altri grandi dell'epoca. Una Venezia che, nonostante inizi a decadere, mostra sempre il suo fascino, anche quando nasconde intrighi, delitti e vendette.
Una interesante novela policíaca ambientada en la Venecia del siglo XVIII, en lugar de resolver un delito de resuelven dos, se mezcla la magia y la historia con una maravillosa atmósfera.
This murder mystery is set in the reign of Doge Francesco Loredan of Venice. We follow magistrate Marco Pisani as he investigates a series of brutal murders - what is the link between the victims, and will he solve the mystery before the death toll rises.
I enjoyed this cosy mystery set in Venice in the 1750s - its great to read mysteries set in more exotic places far from the picturesque English countryside or mean streets of America.
What I could take or leave was the "abilities" of Chiara Renier, the main female character and the relationship between Chiara and Marco - it felt a bit out of character for Marco. As this is the first in a series of four books, I felt this could have been explored over the course of the series. However, others may feel differently - and it doesn't really detract from the enjoyment of the book.
Murder in Venice was an enjoyable afternoon's escapism and I am looking forward to reading the rest in the series!
Mi faccio invogliare dai messaggi promozionali (che ovviamente sono creati appositamente, eh). Romanzo basico basico, fila tutto liscio in linea retta. Dovrebbe essere un thriller ma di suspence non c'è traccia. Mi spiace per la scrittrice italiana ma, anche in questo caso, non penso che leggerò gli altri volumi della serie.
J'ai longuement hésité entre : j'ai aimé ce livre et je n'ai pas aimé ce livre. En effet, j'ai quelques reproches à lui faire mais au final, la richesse de ce livre l'a emporté sur ma décision/ J'ai aimé cette lecture.
Les policiers, j'en lis de temps en temps. J'avoue plutôt pencher pour le genre thriller depuis quelques années mais un bon vieux policier bien écrit, c'est quand même hyper excitant à lire. Et L'écarlate de Venise est un très bon policier, il faut le reconnaitre. L'enquête que mène Marco Pisani, le personnage principal, se révèle particulièrement bien ficelée. L'autrice joue bien avec le suspense et les rebondissements, et ça marche, j'ai vraiment été tenue en haleine jusqu'au bout. Elle réussit également à complexifier l'enquête qui paraissait plutôt banale au premier abord et qui finalement, prend de plus en plus d'intérêt au fil des pages.
Autre point positif, c'est le personnage de Marco Pisani. L'advocateur de Venise, ou plutôt une sorte de procureur, mène l'enquête d'une main de maitre. Il restera mon personnage préféré par son côté très humain. Bien qu'il fasse partie de la haute société de Venise par son statut, il n'en use et abuse pas, reste proche du terrain, des témoins et respecte les petites gens. La relation qu'il a avec ses acolytes d'enquête le rend attachant. (...)
Me présenter un roman d’inspiration polar historique avec pour cadre Venise et époque le XVIII ème, c’était presque assurément me faire fondre assurément de bonheur au moins sur le papier. Qu’en fut-Il dans les faits ?
Cette lecture a été globalement plaisante pour toutes les raisons déjà évoquées quelques instants auparavant.
Le style de l’auteur est agréable, fluide et plaisant. Pas grand-chose à redire sur ce point.
Il y a aussi indéniablement eu de bonnes recherches avant l’écriture car ce roman est truffé presque à chaque paragraphe de détails très précis sur les mœurs, habitudes, coutumes des Vénitiens de cette période. Idem pour les décors qui sont admirablement décris sans pour autant que cela alourdisse trop le récit.
Les personnages sont eux aussi assez détaillés et on les imagine sans peine évoluer dans la Sérénissime de 1752. Chacun a sa place, son rôle, ses caractéristiques parfois limite caricaturales, mais cela passe assez facilement. On n’y accorde que peu d’importance au fond. J’ai trouvé les protagonistes masculins vraiment sensibles. Ils laissent poindre des moments de faiblesse auxquels je n’aurai pas cru. Cela ne m’a pas dérangé à proprement parlé, mais réellement surprise. Un peu de changement, je ne dis pas non.
L’intrigue en elle-même reste classique. Elle est bien menée, c’est le principal. Je me suis prise au jeu si j’ose dire et j’ai passé un bon moment. Ce ne sera pas ma lecture de l’année, mais elle laisse un agréable souvenir général qui perdurera même si les détails s’estomperont.
Una lettura piacevole, con un'ambientazione storica originale e ben ricostruita. I personaggi sono interessanti e simpatici, anche se forse non molto approfonditi dal punto di vista psicologico... Ma del resto da un giallo non ci si aspetta una grande introspezione dei personaggi. Si tratta comunque di un racconto molto carino anche se un po' lento nello svolgimento, forse in qualche punto avrei tagliato un po’ di scene troppo simili tra di sé…. Devo comunque ammettere che fino alla fine non avevo indovinato la soluzione del caso, per cui almeno per me la rivelazione dell’assassino è stata una sorpresa. Mi è molto piaciuta la ricostruzione di Venezia nel 1700, e la descrizione di Chiara, la bella e indipendente imprenditrice che non vuole sposarsi per non perdere la propria indipendenza. Ho invece trovato un po' ridondante la descrizione della festa di natale in casa Pisani, con l'elenco di tutte le personalità veneziane del periodo, mi è sembrato che l'autrice volesse far figurare tutti i personaggi famosi anche se ovviamente non danno alcun contributo alla storia.
Comunque una serie gradevole, non vedo l'ora di trovare il secondo libro per leggere una nuova avventura di Marco Pisani e di Chiara...
Naaaah! there's no emotion here, just a book telling You how Venice was a few years ago. The murder case is so boring it hurts. Chiara could have been much more interesting and now She will be married. Come on! don't do that. She's a free spirit. Not a fan of the series.
Murder in Venice is a first-rate mystery with the added bonus of a beautiful and intriguing setting. In 1752 Venice is beginning to see its decline as the center of international shipping. As the city and its residents adapt to this economic and social shift, Marco Pisani finds himself embroiled in a murder mystery. As an avogadore (a high magistrate) and member of a wealthy Venetian family, he is in a position to investigate, along with the help of his gondolier, Nani, and his good friend, Daniele. In due time, he meets an enchanting business woman, Chiara Renier and uncovers a sordid and complicated set of crimes.
The characters are interesting and varied, the plot is well-done and has some unexpected twists, and the setting is breathtaking. I so enjoyed the step back in time to a Venice filled with beauty and energy. The author’s descriptions of this magnificent city and her inhabitants enriches the story and makes it come to life. More than once I found myself looking up locations on the map so I could better understand the movements of the characters and appreciate the city itself.
Murder in Venice is the first book in a series and has been translated from Italian. It is a well-written and descriptive mystery, with good characters, and an excellent plot. The translation is very seamless and it is not at all obvious that the story was first written in a different language.
This book is definitely 4.5 stars for me. I am hopeful that the other books in this series will also be translated into English. Otherwise, I might just have to take a crash course in Italian in order to enjoy the rest of the Venice Mysteries.
Ne male ne bene. La storia si sviluppa nella città di Venezia che viene ben raccontata nel contesto storico in cui si sviluppa l’intreccio narrativo. Suo malgrado la storia tocca delle tematiche che non sono, secondo me, realistiche e quindi la storia perde di patos. Tre stelle più che sufficienti.
Un roman qui me sort de mes genres habituels. La plongée historique est fascinante et malgré le thème qui pourrait rendre l'ambiance morbide, les personnages sont attachants et l'histoire fascinante. 4,5/5
"L’Écarlate de Venise" est un roman policier historique situé dans la Venise du milieu du XVIIIe siècle. L’ouvrage a rencontré un certain succès lors de sa publication en Italie en 2015, ce qui explique sa traduction en français par Amazon Publishing. Ses quelques 330 pages se lisent facilement : l’entrée en matière est rapide, les dialogues sont efficaces et les chapitres plutôt bien rythmés.
Maria Luisa Minarelli, titulaire d’un doctorat en Histoire, explique s’être inspirée des "Mémoires de Casanova" pour décrire les détails de la vie quotidienne à Venise en dans les années 1750. Elle parvient à créer une ambiance très particulière, dans cette ville où l’on se déplace en gondoles et où les aristocrates déchus (les « barnabotti ») ont à peine de quoi se vêtir correctement mais continuent à siéger au Conseil suprême, quand ils ne passent pas la soirée au casino. En ce mois de décembre 1752 (l’action principale se déroule l’espace de quelques jours), Venise est en effet une ville en déclin :
« Depuis que la découverte de l’Amérique avait déplacé le commerce maritime vers l’Atlantique en favorisant les flottes des pays riverains, la Sérénissime avait entamé son déclin. La paix de 1718 avait signifié pour Venise la perte de la Morée ; et l’Autriche, une puissance émergente qui exerçait une concurrence sans pitié depuis le port de Trieste, lui disputait même sa suprématie sur l’Adriatique. » (Chapitre 5)
« [Marco] était conscient d’admirer une ville à son crépuscule, une ville dont la beauté brisait le cœur. Les anciens palais aux dentelles de marbre et aux enduits fissurés, les fondations qui s’enfoncent et celles que les eaux envahissent… combien de temps tout cela résisterait-il ? Marco savait que l’intérieur de ces demeures tombait en ruines, que les tapisseries se décoloraient inexorablement, que les tableaux de maîtres prenaient le chemin de l’Angleterre. » (Chapitre 11)
C’est dans ce contexte de pauvreté grandissante que Marco Pisani, advocateur, c’est-à-dire procureur de la ville de Venise, enquête sur trois morts successives qui mettent la ville en émoi. Sa recherche de la vérité le mène sur les pas de Chiara, une belle marchande dont les dons de voyance se révèlent utiles pour faire avancer l’enquête.
Si les personnages sont globalement attachants, l’utilisation de points de vue multiples (même en ce qui concerne le chat du personnage principal !) enlève un peu de suspense car le lecteur sait toujours ce que pense chacun des personnages, y compris les suspects interrogés par Pisani. Plus généralement, l’auteure prend son lecteur par la main à chaque étape. Si vous êtes, comme moi, du genre à vous perdre dans les personnages et les différentes péripéties d’une enquête, vous apprécierez les annexes explicatives et les récapitulatifs des éléments de l’enquête au fur et à mesure du récit. Si par contre vous aimez le suspense insoutenable et les intrigues policières complexes, vous serez vraisemblablement déçu-e et risquez de trouver les répétitions ennuyeuses.
Quant à la romance, elle est un peu trop « parfaite » pour former une intrigue parallèle à l’enquête policière (coup de foudre simultané et pas de réels obstacles/péripéties), mais je dois avouer qu’elle rend la lecture plus plaisante, faisant de L’Écarlate de Venise un bon divertissement pour les soirs d’hiver.
J’ai aimé… • La façon dont l’auteur resuscite la ville du XVIIIe siècle et évoque les relations entre aristocrates déchus, bourgeois, marchands, officiers publics et domestiques • Le côté très didactique, avec la liste de personnages, le glossaire des termes vénitiens, et les récapitulatifs au fur et à mesure de l’enquête
J’aurais aimé… • Moins de points de vue différents, pour ménager un peu plus de suspense • Une romance un peu moins « parfaite »
Je remercie NetGalley et Amazon Publishing de m’avoir permis de lire cet ouvrage avant sa parution officielle en français.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Nel primo morto ammazzato andò a inciampare per sua disgrazia il giovane Tommaso Grassino detto Maso. Stava declinando una gelida notte dei primi di dicembre, una di quelle notti veneziane in cui l’acqua dei canali sembra sublimarsi in goccioline e vagare per le calli a intridere gli abiti dei passanti. Ancora col buio, Maso aveva lasciato con rincrescimento il letto tiepido nella casa dei genitori dietro campo San Polo; con le mani in tasca stava percorrendo nella semioscurità la ruga del Ravano per raggiungere il ponte di Rialto.
Venezia, magica e misteriosa, città di grande cultura e tradizioni secolari. Tra le sue calli hanno camminato grandi pittori, musicisti, artisti di ogni genere. Lungo il Canal Grande scendono le gondole abbigliate con i colori delle grandi casate storiche, se aguzzate l’udito, sedute alla vostra postazione preferita davanti al caffè Florian, potete sentire in lontananza il canto o le urla dei gondolieri, che si fanno largo spingendo sui remi. Si sa che a Venezia nel 1752 non esistevano semafori e se e per questo non ci sono neppure ora, certo non sul Canal Grande. Le urla servivano a farsi largo tra le barche, avvolte dalle nebbie invernali, senza finire in pasto ai pesci.
Sorseggiate con calma il Vostro caffè, mentre la storia magistralmente scritta da Maria Luisa Minarelli si svolge sotto i Vostri occhi. Tassello su tassello il mistero del morto ammazzato rinvenuto per caso dal povero Maso, apprendista presso un prestigioso laboratorio di tessitura, si dipana per poi riavvolgersi aggiungendo mistero al mistero. Maso viene trovato appresso al cadavere di un Barnabotto, strangolato con una strana corda. Portato in prigione, fortuna vuole che ad occuparsi di lui sia l’avogadore Marco Pisani.
Figlio secondogenito di una famiglia Patrizia, Marco è un uomo intelligente, di bell’aspetto, ma soprattutto integerrimo e al di sopra degli intrighi politici che caratterizzarono quei periodi scapestrati. Vedovo, la moglie è morta di parto insieme al figlioletto ormai da dodici anni, l’avogadore crede nella giustizia e sa inquadrare alla perfezione le persone con cui si trova a contatto. Capisce subito che Maso non può essere l’autore di quel delitto. Forte dei poteri del suo incarico, fate conto che gli avogadori erano più o meno gli antenati dei nostri pubblici ministeri, si mette subito sulle indagini avvalendosi della collaborazione di alcuni amici fidati. L’avvocato Daniele Zen, suo amico da sempre, Nino il gondoliere e alcuni altri. Tutti personaggi ben tratteggiati e perfettamente corrispondenti ai dettami dell’epoca in cui vivono.
Il giovane era convinto che a Venezia l’eleganza fosse un dovere civico. Mentre dava di remo con energia considerava che nessun patrizio sarebbe mai uscito di casa senza la parrucca. Nessuno tranne il suo padrone, che si ostinava ad andare in giro con i capelli al vento. Bei capelli castani, certo, e sempre raccolti in ordine. E i vestiti di buona qualità, ma austeri come quelli di un notaio. Anche se bastava guardarlo: con quel portamento elegante e quegli occhi penetranti, l’aristocrazia gli si leggeva in faccia.
E la vedete laggiù, quella giovane donna i cui riccioli biondi spuntano dal cappellino vezzoso? Attraversa la piazza a passo svelto, gli occhi di cielo brillano illuminati dalla luce del sole, la gonna dell’abito finemente tessuto e ricamato, svolazza attorno alle caviglie sottili: è Chiara Renier. Sta tornando al laboratorio tessile di sua proprietà, dopo essersi recata alle Procuratie Vecchie per parlare con l’avogadore che ha preso in carico il caso di Maso, il suo apprendista più giovane. È leggermente turbata, il bel Marco le ha lasciato addosso una certa irrequietezza, la stessa che turba anche lui, mentre riflette sulle implicazioni del caso.
«Eccellenza, mi scusi se la disturbo» esordì inchinandosi leggermente. «Sono Chiara Renier, la maestra di quel ragazzo che avete arrestato, Tommaso Grassino.» Un’ombra di preoccupazione le scese sul viso armonioso. «Vorrei sapere che cosa gli succederà, come posso aiutarlo. Sono sicura che è innocente, lo conosco bene ed è il migliore dei miei apprendisti; deve esserci stato un errore. I suoi genitori sono in uno stato…» Marco era rimasto immobile, a bocca aperta, un’espressione stupita sul viso; temeva di inciampare nella toga se si fosse precipitato a fare accomodare la donna. Maledisse in cuor suo il parruccone, si sentiva ridicolo di fronte a tanta grazia. Infine si riscosse, accennò un sorriso.
Chiara e Marco si piacciono da subito e, senza nemmeno rendersene conto, s’incamminano parallelamente sulla via dell’amore. Ogni volta che i loro passi s’incrociano, il sentimento cresce. Chiara è una donna particolare, intelligente, moderna. O meglio: ricordo di aver pensato, leggendo di lei, che avesse uno spirito moderno racchiuso in un corpo che vive nel passato. Custodisce amorevolmente le sue capacità extrasensoriali e ne fa buon uso, sempre pronta a dispensare aiuto a chi ne ha bisogno, anche sotto forma di antichi rimedi farmaceutici: un arte appresa dalla nonna e che si tramanda di femmina in femmina nella sua famiglia. L’aiuto di Chiara, di Daniele e del fidato gondoliere Nino sono indispensabili a Marco per venire a capo di un intrico che si fa sempre più complicato. Quando sembra che lo sbocco sia quello giusto, ecco che un nuovo elemento arriva ad abbattere il castello di certezze del bel avogadore.
Marco avvolse Chiara nel suo mantello e la trascinò all’ombra di un androne che si apriva nelle Procuratie Vecchie. Cominciò a baciarla. Lei rispose. Si avvinghiarono stretti. Le mani di lui la accarezzavano.«Vuoi…?» la voce di Marco era roca.
Un giallo storico piacevolissimo, scorrevole nella lettura, accurato nelle ricostruzioni e nella caratterizzazione dei protagonisti, nel quale, come piccoli cammei, fanno la loro comparsa anche personaggi del calibro del Goldoni e del Tiepolo, un intrigo appassionante e delicato che vi terrà incollati alle pagine sino alla parola fine. Non mancano deliziose descrizioni di usi e costumi della Venezia antica che mi hanno strappato più di un sorriso e c'è l'accenno a un amore segreto dell'avvocato Zen. Chissà che l'autrice non stia pensando a regalarci un seguito.
E mentre il cielo si arrossa a ponente, alzatevi dal vostro tavolino di fronte al caffè Florian, attraversate con calma Piazza San Marco e scendete all’approdo delle barche. Fatevi cullare dallo sciabordio dei remi che affondano nell’acqua spingendo la gondola sempre più all’interno delle pagine Di Scarlatto Veneziano. Buona lettura.
Venice, 1752. When the body of an impoverished nobleman is discovered, Avogadore Marco Pisani is asked to investigate. He’s helped by his friend Zen Daniele, a lawyer, and his gondolier, Nani. When the body of an aristocrat is found next, the ties between the two victims point to a sinister cover-up that Pisani will need to uncover if he has hopes of catching a killer.
The setting is colored vibrantly with rich detail. Readers will enjoy traveling the canals of Venice. The trio of Marco, Zen, and Nani is well-suited to explore the different social classes for clues. The author utilizes them well, capitalizing on their differences to push the plot forward in interesting ways. The main female character feels out of place in an otherwise very methodical investigation. The mystery would have unfolded nearly the same without her presence, so I was disappointed she was more filler than substance. The narration falls a bit heavy in the “telling” versus “showing” camp, and while the mystery held my interest, it is slightly watered down by the less-explored romance. A few more red herrings would have driven the suspense up to greater heights. However, the meticulous research gives rise to an absorbing atmosphere that readers will relish. This is a well-grounded mystery sheltered within a stunning historical setting.
Live the Venice You Imagine as You Read This Novel
Murder in Venice was quite entertaining, transporting me from the 20th and 21st century city I’ve so enjoyed visiting to the time when the Doge ruled and class consciousness was essential in Venetian life. The presentation of the realities of class as a deciding factor in all aspects of life is not something most of us would be comfortable with today. Even so, the characters are so clearly defined along moral and ethical grounds that you will empathize with each one regardless of their class as you come to understand and respect their personhood. The joining in friendship of four men of different classes, each with his own level and kind of depravity expresses this dichotomy masterfully. We are reminded throughout that there are both decent and evil people in all levels of society. Although I felt that the solution was fairly obvious throughout, the main character refused to be drawn into a hasty conclusion about the guilt or innocence of those involved. I thoroughly enjoyed the setting, practical and objective outcome, and charming romantic entanglements, as well as the threads that built the whole cloth of the mystery. I intend to read other books by this author.
Une enquête sur des meurtres mystérieux au coeur de Venise au XVIIIème siècle, j'adore! On suit le personnage principal de Marco Pisani mais aussi, nous faisons la connaissance d'autres personnages intéressants comme Chiara ou encore Daniele, qui nous donne à voir les différents profils vivant à Venise en ce temps. L'histoire est simple, une enquête policière dans les ruelles de Venise. Comme notre cher Advocateur, nous avançons pas à pas et, la vérité sur les meurtres se fait au fil de notre lecture (même si le nom du meurtrier paraît évident une fois trouvé, on doute jusqu'aux dernières pages qui est réellement le coupable) Maria-Luisa nous emmène au coeur de Venise, décrivant les scènes de la vie quotidienne de la cité des doges et, l'emploi de mots italiens pour décrire certains profils de la société ou des spécialités propres à la ville, rendent l'immersion encore plus intense.
Une lecture plaisante que je conseille vivement. J'ai hâte de lire le deuxième tome
Non proprio un 4 pieno, ma ci si avvicina, anche se il colpevole lo avevo individuato molto molto presto. Alberto Onofrietti è un lettore bravissimo, con un unico difetto ovvero che rende le donne, salvo rarissime eccezioni, delle lagne svenevoli (andatevi ad ascoltre un suo qualunque Christie e vedrete se non mi date ragione). Fortunatamente con Chiara, la ben presto co-protagonista nonchè interesse sentimentale del protagonista, il problema non viene sollevato. Più che il giallo ho trovato interessante la descrizione di Venezia, vivida e vivace, e tutto sommato anche i protagonisti. Della parte paranormale, che serve solo ed esclusivamente per giustificare qualche salto logico nella trama, avrei fatto volentieri a meno. Ma del resto nei gialli moderni abbiamo quasi sempre un medico legale che con due analisi, fatte pure a tempo di record, risolve le cose! Possiamo perdonare un trucchetto, pure piccino, a Maria Luisa Minarelli? Direi di si.
Murder in Venice is a well written murder mystery set in 18th century Venice. Avogadore Maro Pisano solves a series of murders together with a couple of interesting sidekicks amongst whom his good friend Zen and his Gondolier Nani.
The plot of this murder mystery is well developed but that wasn't why I found the book so interesting. The very knowledgeable way the author writes about 18th century Venice and made the Palladio villa's along the Brenta come to life before your eyes is what makes this book really interesting. I've stayed in Venice for a couple of weeks and it was like seeing the city again, but than two hundred years before.
An excellent read. definitely 4 stars I want to thank Amazon Publishing UK and Netgalley for providing me with an ARC of this book in exchange for my honest review.
I liked it. But not because of the plot. It’s a fairly average murder mystery with its twists and turns among the clearly defined social classes of Venice in the 1700s. However, I loved the descriptions of the streets and canals that I have been on myself. The old buildings, previously government buildings, that are now museums are fascinating to read about in this context. The palaces, furnishings, the crafts, the aristocratic life were what interested me. I could visualize the elaborate gowns, as juxtaposed with the dress and lives of the lower classes. Most of all, I challenge anyone who finished reading this book to not crave an authentic Italian meal. Not from an American neighborhood restaurant, but sitting near a Canal and eating real Italian food. Can’t wait till I can travel again.
Che bello leggere il primo libro delle avventure dell’avogadore Pisani (ho letto prima il secondo per errore) e scoprire così piano piano tutti i soggetti che gravitano attorno alla sua figura. Come si sviluppa il rapporto con i suoi collaboratori, il suo nascente amore e la sua Venezia che si apre al lettore come un fotogramma ad ogni pagina. La storia che viene qua narrata è quella di un giallo classico che potrebbe essere anche attuale, la morte di una giovane ragazza che scatena una serie di omicidi per vendetta. Devo dire che fino agli ultimi tre capitoli non avevo capito realmente chi fosse l’assassino e per me questo vuol dire aver scritto un bel romanzo giallo. Ho avuto modo di ascoltare la versione audiolibro magistralmente letta da Alberto Onofrietti che dona alla lettura un giusto accento veneziano senza mai scadere nella burletta.
Un bel giallo ambientato nella Venezia del XVIII secolo, che mette in evidenza i vari strati sociali, anche se il protagonista e investigatore, l'Avogadore Marco Pisani, pur essendo di famiglia nobile, ha una sua visione della società che va oltre al rango, ma si basa sui meriti, . Molto intrigante il personaggio di Chiara Renier, che spero riesca a rimanere sempre la donna indipendente che è stata finora. In caso contrario, credo che abbandonerei la serie senza remore. La trama gialla è molto lineare, anche prevedibile, forse, ma ben delineata. Bellissima l'ambientazione nella Venezia del 700.
I picked this up when it was Kinde sale; I have recently been to Venice and thought it would be a fun read. I learned a lot about the city as it was 300 some years ago; some things have changed, but many places are still there. It was also interesting to learn how the city was run, how the aristocratic families lived, and how ordinary citizens lived too. The mystery was not too difficult to figure out, but I liked how the process was depicted (no cell phones, canals instead of streets, etc.) with the protagonist using the resources available to him at the time. The love story was a bit lame, in my opinion. But overall, an enjoyable book. Makes me want to visit again!
Eighteenth-century Venice is the amazing backdrop for this crime novel.
In the early hours of the morning, an apprentice weaver discovers the body of a murdered man. He raises the alarm and soon finds himself being accused of the crime and on his way to jail. Marco isn't so easily convinced of the young man's guilt and decided to investigate further.
I enjoyed the description of 18th century Venice and its hierarchy. I have visited Venice but I don't know it as well as I'd like to. The twists and turns of Marco's investigation are like finding your way through the back-alleys of Venice.
En un principio, me pareció interesante una historia centrada en resolver un crimen en una Venecia que se encuentra inmersa en un proceso de declive como potencia económica y política. La trama en sí está bien, pero a medida que avanzaba en la lectura, me iba desagradando cada vez más el personaje de Chiara. ¿Qué necesidad hay de crear un personaje que parece la perfección personificada? Creo que hubiera quedado mejor un poco más contenido. Además, ¿qué necesidad hay de incluir un elemento de carácter mágico o paranormal, como se prefiera, que ni siquiera es que sea determinante a la trama? Todo por ensalzar más si cabe a Chiara. Lo mejor: la ambientación. Lo peor: Chiara.