«Merdre!» dit Ubu roi …
«J.C.C. – Ogni lettura modifica il libro, certo, come gli eventi che attraversiamo modificano noi. Un grande libro resta sempre vivo, cresce e invecchia con noi, senza mai morire. Il tempo lo vivifica e lo modifica, mentre le opere di nessun interesse scivolano accanto alla Storia e svaniscono.»
Alcune settimane fa ho ricevuto un invito molto speciale …
«Ci è gradito invitare la S.V. alla “Conversazione sul Libro: N’espérez pas vous débarrasser des livres”, che avrà luogo domenica 02.02.2020 alle ore 15.00, presso il Salotto Virtuale della Sala della Magia del Castello di Hogwarts, Inghilterra. Dibatteranno sul tema: Jean-Claude Carrière (Colombières-sur-Orb, 17 settembre 1931) sceneggiatore, scrittore, attore e regista francese e Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, accademico, bibliofilo e medievista italiano. Coordinerà il dibattito Jean-Philippe de Tonnac, scrittore, saggista e giornalista francese.».
Naturalmente ho accettato l’invito, inviando via gufo il mio messaggio e ho atteso con trepidazione il giorno dell’evento: il 02.02.2020, la festa della Candelora, la “Festa della Luce”. Sicuramente la scelta del giorno è stata decisa su suggerimento di quel geniaccio dell’Umberto. Non poteva certo lasciarsi sfuggire una data … palindroma!
Come per magia, ero l’unico invitato! Sono state alcune ore piacevolissime. Ascoltato tanto, capito poco, annotato molto.
Non solo autori, libri, biblioteche, ma anche pittura, scultura, architettura, cinematografia, filosofia. Codex florentinus, il Chisciotte, la Vergine delle rocce, De harmonia mundi, i volumina romani, le calaverne, l’in folio di Shakespeare del 1623, il principe di Sansevero e i quipu inca, il Mahâbhârata il Corano e la Bibbia, la Reconquista, i roghi dei libri, les “Cahiers du Cinéma”, gli incunaboli, gli “effimeri supporti durevoli”delle nuove tecnologie, la piramide di Cheope e quella del Louvre, la Cronaca di Norimberga, e ancora mille curiosisità, citazioni, aneddoti, personaggi veri e inventati che rendono ogni pagina meritevole di attenzione e … sottolineature.
«Il sapere è ciò di cui siamo carichi e spesso non è utile. La conoscenza è la trasformazione di un sapere in un’esperienza di vita. Forse possiamo affidare il carico di questo sapere continuamente rinnovato a delle macchine e concentrarci sulla conoscenza.»
Qualcuno ha detto …”troverai di più in una foglia d’albero che nei libri …”. Quindi, libri sì, senza ombra di dubbio, ma senza dimenticare di... vivere.