Plutarco, vissuto nel I secolo d.C., scrisse alcune brevi opere di estremo interesse e più che mai attuali, denominate i Moralia. Ne fa parte il De esu carnium - Del mangiar carne, una sorta di "manifesto" contro l’usanza dell’epoca di mangiare carne. In questo breve saggio, che ci è giunto incompiuto, l'autore, dimostra il suo profondo amore per gli animali, ed esprime con veemenza e con motivazioni del tutto logiche, il suo disgusto e il suo disprezzo per gli uomini che si cibano di carne. In questi due discorsi, Plutarco, che apparteneva alla corrente di pensiero platonica, non tralascia di citare l’antesignano ispiratore Pitagora, convinto assertore della reincarnazione, che proibiva categoricamente ai suoi seguaci di cibarsi di carne. Plutarco pone inoltre l’accento sul rispetto che l'uomo deve agli altri esseri viventi, che come lui sono fatti di sangue e carne e sono dotati di sentimenti. Questa versione eBoook in edizione integrale è stata realizzata con un linguaggio comprensibile nella forma e nel contenuto, affinché l’esperienza di lettura sia eccellente.
Plutarch (later named, upon becoming a Roman citizen, Lucius Mestrius Plutarchus; AD 46–AD 120) was a Greek historian, biographer, and essayist, known primarily for his Parallel Lives and Moralia. He is classified as a Middle Platonist. Plutarch's surviving works were written in Greek, but intended for both Greek and Roman readers.
I hesitated on whether to rate this book so poorly (given my standards of awarding almost everything - except what seriously displeases me - with 5 stars). This is a brief book, which can be read in just under an hour. It is composed of two very short treatises, the first of which is further fragmented into two sections. Of them all, only the first section of the first treatise is of true interest. It is a beautifully written pondering on the absurdity of eating meat, when such a custom is seen from eyes without our seldom creatively examined culture and habit. Sadly, that high quality of the text disappears and is never to be found again in the remainder of the book. Especially in the second treatise, which is presented as a dialogue between Ulysses and one of Circe's talking pigs, but is actually a monologue à la Socrates consisting of the pig's endless ramblings and Ulysses' bored nods and grunts. Fortunately, the interesting part of this book can be found for free online, and both for its brevity and the beautiful freshness of its exposition deserves to be read; even by unrepentant carnivores such as myself, who have no qualms (at least thrice a day) with eating animals. On the other hand, this edition is a beautiful object, with a nice cover, clear letters in a perfectly agreeable font and high quality paper, so it would be a most welcome addition to the library of animal rights activists and collectors of the lesser known literary oddities of ancient Greek writers alike.
Das beweist wohl eindeutig, dass Vegetarismus kein Trend ist, wie so gerne behauptet wird. Schon vor zweitausend Jahren hat Plutarch die Arroganz des Menschen entlarvt, der sich so gern über das Tier stellt und sich allerlei Ausreden ausdenkt, damit er es töten kann. Es ist Luxus Fleisch zu essen, ein Luxus, der einem empfindungsfähigen Wesen Luft, Licht und Leben nimmt.
Es ist unbedingt empfehlenswert dieses Buch zu lesen.
Sinossi: Il mangiare carne non è la condizione naturale dell'umanità, ma un passaggio traumatico nella sua storia. Con esso l'uomo, animale predato, passava dalla parte dei predatori. Ciò implicava vivere della regolare uccisione di animali, questi primi dèi. La questione era però anche religiosa, e come tale venne elaborata in antichi riti, come i Bouphonia ateniesi. Ma questo si desume anche da un importantissimo testo di Plutarco, "Del mangiare carne", fondato sulla tesi che la dieta carnea vada contro natura. Letto accanto agli altri due trattatelli qui pubblicati, questo testo documenta la profonda conoscenza e comprensione del mondo animale che caratterizza l'antichità classica e che Plutarco sembra compendiare nelle sue pagine.
Recensione: Ho trovato Il mangiar carne di Plutarco un testo sorprendentemente attuale. Non mangio carne da diversi anni, e leggere questo saggio ha consolidato ulteriormente le mie convinzioni. Quello che più mi ha colpita è stata la sensibilità di Plutarco nei confronti degli animali: una sensibilità rara da trovare perfino oggi, e che risulta ancora più straordinaria se si pensa al contesto storico in cui l'opera è stata scritta. Attraverso argomentazioni intense e spesso poetiche, Plutarco mette in discussione l'abitudine del consumo di carne con una lucidità e un'empatia che sembrano parlare direttamente alla nostra epoca. Il suo amore per la natura e il rispetto per la vita emergono con forza, rendendo questo testo non solo una lettura filosofica, ma anche un invito morale che supera i secoli. Nonostante sia un testo antico, ho trovato la lettura scorrevole e piacevole. Lettura assolutamente consigliata!!!
Intressant tidsdokument, men argumenten är inte särskilt bra. Stor del av boken ägnas åt att ge många ytterst tveksamma argument till varför djur är intelligenta. Argumenten utgörs framförallt av anekdoter om djur. Ett exempel är en fågel som bodde på vid en gata och upprepade det ljuden från de förbipasserande till en dag då ett spelmanslag gick förbi som spelade musik varefter den var tyst i några dagar till den tog till och gav sin, fullständiga, tolkning av sången. Ett annat är en elefant som påstås tävla med en människa om en kvinnas kärlek och varje gång elefanten ser kvinnan går han fram och för snabeln innanför hennes kläder och smeker sensuellt hennes bröst precis som en människa. Utifrån vad vi vet idag tvivlar jag starkt på både många av anekdoternas sanningshalt och Plutarchos tolkning av dessa. I några kortare texter efter huvudtexten argumenterar han dels för värdet av djurs liv (han låter en av sjömännen som Kirke förvandlar till grisar argumentera varför han föredrar att fortsätta vara gris istället för att återgå till människoform), varför vi bör undvika alltför mycket kött (glider dock mycket ihop med att vi inte ska frossa) och hur både djur och människor känner föräldrakärlek.
Pensare che queste parole siano state scritte/dette da un uomo vissuto nel I secolo d.c. dovrebbe far riflettere tutti.
Tratta ancora oggi un tema assolutamente attuale e tabù che, ancora dopo tutto questo tempo, crea discordia e scontri.
Se ritenete che sia giusto mangiare carne e, di conseguenza, uccidere per un proprio "piacere personale" (perché è di questo che si tratta, piacere nel gusto, talmente forte che si arriva addirittura a uccidere e togliere vite pur di riavere in bocca quel sapore) provate a confrontarvi con questo grande uomo! Lettura assolutamente da fare.
4 stelle e non 5 perché si vede che è un discorso incompiuto, purtroppo.
"Si dovrebbe capire chi fu il primo a farlo (a mangiare carne) e non chi - sempre troppo tardi - vi pose fine."
Muchos siglos antes del actual veganismo, el filósofo griego Plutarco hizo una crítica al consumo de carne. Entre pasajes de la Grecia antigua, nos hace reflexionar sobre la crueldad humana y la nobleza de los animales.
Son 86 páginas publicadas por Gandhi Ediciones, y también incluye “Los animales utilizan la razón”.
ulises - pero ten cuidado, Grilo ¿no es extraño, y no es forzar toda verosimilitud, querer conceder uso de razón a quienes no tienen ninguna inteligencia ni pensamiento de dios?
grilo - negaremos entonces, ulises, que un hombre tan sabio y notable como tú tiene a Sísifo como padre ?
A veces faltan algunos versos, pero es lógico por la edad del ensayo. Pienso que el ensayo es muy corto para alguien que inicia un proceso de racionalizar acerca de los animales como seres pensantes y emocionales.
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