La serie dedicata alle fiabe del Nord continua con una raccolta di fiabe e leggende svedesi. Tramandate oralmente per generazioni, narrate attorno al focolare domestico o in occasioni speciali dai sagoberättaren – narratori professionisti di favole durante riti e feste religiose del Nord Europa – le fiabe hanno sempre portato con sé un bagaglio di credenze, miti e tradizioni che si perdono nella notte dei tempi. Storie di metamorfosi e di incantesimi, di locande e di foreste, di re, regine e contadini, di giganti e folletti, di troll e animali dai poteri fatati, di fanciulle scaltre e streghe malefiche. Storie colme di saggezza popolare che raccontano un mondo magico, spesso crudele, in cui gioca un ruolo fondamentale il legame dell’uomo con la natura, con i ritmi delle stagioni e con la quotidianità. Tratte dalle prime raccolte scritte dell’Ottocento, quando la tradizione orale, viva da secoli, stava scomparendo e anche la Svezia, sulla scia dei fratelli Grimm, ha riscoperto questo prezioso patrimonio popolare, molte fiabe contengono le versioni originali di storie che hanno continuato ad affascinare e ispirare scrittori fino a diventare dei classici.
Queste fiabe, la maggior parte tratte dalle prime raccolte scritte dell'ottocento, ci fanno immergere nel freddo mondo della tradizione svedese. La natura fa da sfondo e allo stesso tempo diventa protagonista. Il legame dei vari personaggi con la natura è molto significativo, natura che detta le dure leggi della vita nelle campagne ma offre anche ispirazione alla fantasia. Queste fiabe, nonostante le atmosfere siano diverse, si presentano a noi nuove con personaggi e motivi che ci sono familiari. Il difetto è uguale alle Fiabe Norvegesi, anche queste risultato ripetitive e monotone, in questo caso spesso sono ripetute delle frasi identiche tra una fiaba e altra. Quindi anche questa volta, si tratta di un libro che va letto a piccole dosi.
Troll, giganti, streghe vengono sfidati da giovani contadini in cerca di fortuna. Alla fine di tre prove, la ricompensa è la mano di una principessa. Sono i temi comuni alle favole che conosciamo in versioni più famose ed elaborate. Una raccolta affascinante, che ci porta in un mondo che ancora conosce la magia e in cui il bene e la verità trionfano sempre.
Ciò che mi piace di più è confrontare le varie raccolte di fiabe nordiche e trovare somiglianze e differenze. Di somiglianze ce ne sono molte, poiché i popoli del Nord, seppur diversi fra loro per cultura, usi e costumi, in un modo o nell’altro si sono mescolati. Specialmente nei paesi scandinavi, i protagonisti delle storie sono molto simili tra loro e le atmosfere sono prettamente fiabesche. Mentre le leggende groenlandesi e islandesi si differenziano per la sfacciataggine e la sconcezza del linguaggio usato! In queste fiabe svedesi, ho ritrovato molto di quello che avevo già letto, ma ho apprezzato tutto quanto anche stavolta. Ora manca solo una raccolta all’appello: Isole Faroe, a presto!
Tra tutte le fiabe edite iperborea, ho trovato questa raccolta abbastanza ripetitiva non solo come tematiche (che comunque si ritrovano sia nel Nord Europa sia in Europa Centrale), ma anche all’interno della stessa fiaba le tre prove che vengono ripetute tre volte ecc e che diventano così già molto prevedibili, come tra l’altro lo dice anche il traduttore Bruno Berni nella postfazione.
(recensione completa su IG - @/libridimar) Un'altra curiosa raccolta di fiabe del Nord è entrata nel mio bagaglio culturale, facendomi non solo conoscere meglio la mia amata Svezia, ma anche conoscendo nuove storie, che danno grandi insegnamenti sia ai bambini che agli adulti.
È stato piacevole leggere delle fiabe ogni sera, proprio come si fa con i bambini, lasciando immaginare nella mia mente tutti questi personaggi, che poi non sono tanto diversi dai nostri e dagli uomini in generale.
Troll, principi, ranocchie incantate, tutto immerso in una splendida natura svedese, che affascina ancora di più il loro folklore. Ho amato le illustrazioni! Rendono più amena la lettura.💭
Cose che ho capito dopo aver letto Fiabe svedesi: - I giganti seguono una specifica dieta a base di farinata, non molto ricca di fosforo a quanto pare dato che il loro QI sembra molto al di sotto della normalità. - A volte i re si dimostrano più stupidi dei suddetti giganti dal momento che per una capra dalle corna d'oro sono disposti a cedere metà del loro regno, neanche fosse un Picasso. - Il metodo più gettonato per sbarazzarsi di qualcuno è aspettare che si avvicini ad un pozzo, sollevarlo per i piedi e gettarlo dentro. - Nel caso in cui siate delle principesse dimenticatevi gli eroi forti e valorosi di nome Filippo che vengono a salvarvi dalle grinfie di un drago in sella al loro bianco destriero. Il meglio che vi può capitare è un contadino giovane e nullatenente chiamato affettuosamente Pisciasotto. - Al contrario, nel caso in cui siate dei principi e la vostra promessa sposa abbia le sembianze di un topo di campagna non disperate: dopo svariate prove da superare si trasformerà nuovamente in una bella ragazza. Tuttavia, non abbiate grosse pretese con i nomi neanche in questo caso. - Ultimo, ma non meno importante: tutte le fiabe si somigliano. Vi sfido a leggere questo libro e trovare tanti richiami a storie della nostra tradizione popolare quanti ne ho trovati io. Queste storie sono state una coccola a fine giornata nonché un tuffo nel mare dei ricordi, a quei momenti in cui mio babbo mi leggeva una fiaba prima di dormire e sembrava sempre sul punto di crollare prima di me.
C'è l'essenza della Svezia in queste pagine. È un volume bellissimo: sia nei racconti originali ma soprattutto nei dettagli che rendono leggermente differente una storia già nota in altre versioni (come "La principessa sul pisello"). É stato un bel viaggio, sicuramente leggerò gli altri volumi della serie di fiabe nordiche di Iperborea.
Ripetitive fini allo sfinimento. Le storie sono tutte uguali tra loro, e anche all’interno della storia le vicende di ripetono continuamente. Sinceramente un’agonia!
Terzo libro della collana di fiabe del nord Europa di Iperborea che leggo (dopo Fiabe lapponi e Fiabe islandesi). Le fiabe di questa raccolta sono molto più vicine degli altri due libri alla tradizione del sud Europa (ci sono echi ad esempio della principessa sul pisello e del gatto con gli stivali), però vale comunque la pena di leggerle perché hanno un'atmosfera molto diversa. Ho messo tre stelle perché personalmente non mi sono piaciute alcune delle fiabe, che ho trovato molto sessiste: ovviamente vanno contestualizzate nel periodo storico da cui arrivano, senza demonizzarle, però ammetto di averle apprezzate meno di quello che speravo. Elisabetta
Terzo libro di fiabe dalla collana di Iperborea che leggo, ed è sempre un piacere apprezzare opere di tal genere, nonostante una certa ripetitività di soggetti e storie. In questo "Fiabe Svedesi", a parte un paio di fiabe veramente carine, ho trovato molto interessante la post-fazione di Bruno Berni, che spiega in dettaglio tutto il movimento di riscoperta delle proprie storie e tradizioni che attraversò l'Europa a metà del 1800. Un buon libro per chiudere in bellezza questo periodo natalizio.
Una selezione di fiabe che non si possono dire totalmente svedesi in quanto si distinguono appena da quelle, per dire, norvegesi, ma anche islandesi (molto più remote nello spazio e forse anche nel tempo). Il mondo dei giganti, dei principi e principesse incantate si articola in una lotta continua tra bene e male, che ben rappresenta i valori arcaici di una Scandinavia primigenia, selvaggia e molto, molto bella.
Benvenuti in un mondo di troll e gigantesse, terzogeniti minuti e piccoli ma ricchi di risorse, principesse bellissime con la pelle più bianca della più bianca Delle nevi. le fiabe svedesi sono molto carine, ma questa selezione presenta storie con trame molto simili e dopo un po' il libro è ripetitivo. pare che ogni principe, mugnaio o contadino dei regni abbia sempre e solo tre figli:) i primi due belli e forti, ma inspiegabilmente invidiosi del piccolo di casa. da leggersi a piccole dosi.
In un periodo di restrizioni e paura, questa raccolta di fiabe mi ha fatto compagnia, tenendo accesa una luce. Si intravede luce da queste belle illustrazioni, da queste parole che vengono da lontano e che hanno fatto sognare grandi e piccini a lungo, nella tradizione orale che li ha tenuti in vita e portati fino a noi. C'è qualcosa di luminoso, dicevo, in queste principesse da salvare, questi troll da sconfiggere, queste sfide da superare; c'è qualcosa di luminoso nel credere che i buoni, alla fine, sono tali perché perdonano, perché non portano rancore. Non odiano questi personaggi, pur essendo maltrattati e vivendo mille peripezie (che oggi chiameremo sfortune, per non usare una parola più gergale) ; perseverano nella loro bontà, nell'uso delle loro abilità, per quanto umili e semplici possano sembrare, e alla fine arriva il lieto fine per loro. Un grande messaggio che mi ha fatto riflettere: non credo bisognerebbe mai smettere di raccontare e leggere fiabe.
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro: Le raccolte di fiabe offrono un'immersione affascinante nelle tradizioni popolari delle terre del Nord, mescolando miti, leggende e credenze. In queste raccolte, la realtà si intreccia con il sovrannaturale, trasformando il quotidiano in un mondo magico e misterioso, in cui la natura selvaggia gioca un ruolo fondamentale. Le fiabe, pur variando nei toni e nei temi, sono intrise di morale e saggezza popolare, mostrandoci personaggi alle prese con dilemmi esistenziali o con sfide eroiche, che ci guidano alla scoperta di un mondo lontano e affascinante. Queste fiabe vanno lette come testimonianze di un tempo in cui la narrazione orale e le tradizioni regionali erano ancora vive, un’epoca in cui ogni storia rifletteva il modo di vedere e di raccontarsi di un popolo. Con un tocco di folklore e di umorismo nordico, questi racconti senza tempo sono la perfetta lettura per questo periodo dell’anno.
Come avevo scritto per le “Fiabe norvegesi”, anche stavolta si ritrovano dinamiche ripetitive, sia tra le diverse fiabe, sia all’interno della stessa fiaba; spesso il/la protagonista deve sostenere la stessa identica prova più volte (solitamente tre) prima di sconfiggere definitivamente il nemico. Per questo rinnovo il consiglio di leggere il libro a piccole dosi. Rispetto alle fiabe norvegesi, però, alcuni elementi mi sono sembrati più familiari, ossia mi hanno ricordato fiabe che, bene o male, tuttə conosciamo (come Cenerentola o La principessa sul pisello). Infine, ad arricchire il volume sono presenti illustrazioni stilisticamente diverse rispetto a quelle norvegesi, ma dotate della stessa bellezza.
3.5/5 Per quanto riguarda i contenuti, questa raccolta offre un piacevole intrattenimento. Personalmente ho letto le singole fiabe per puro diletto, anche se alcuni temi hanno aperto la riflessione su somiglianze e divergenze con altri patrimoni folkloristici. Il voto leggermente negativo è per l'edizione, che presenta alcune illustrazioni che risultano sgranate e di qualità pessima. Le fiabe si leggono bene e potrebbero piacere anche ad un pubblico di età varia.
Questa raccolta di Fiabe Svedesi è un piccolo gioiello di magia nordica. Colpisce la prevalenza dell'astuzia (il Gatto, la Ranocchia, il Luccio) sulla forza, e il riscatto di eroi umili (il porcaio, la contadina). Le trame sono ricche di trasformazioni e prove (il latte che diventa sangue, i tre cani), offrendo un avvincente viaggio nel folklore svedese. Una lettura affascinante.
If you search for a bunch of lovely fairytales, this is the book for you. At the end of the book, there is an interesting but brief historical perspective of folk and fairy tales in Nord Europe and how they have been collected.
È interessante vedere le analogie e le differenze con la tradizione di fiabe della letteratura tedesca . Cambiano particolari nei paesaggi e nella caratterizzazione dei personaggi. Un po' monotona la ricorrenza delle tre prove in tutte le fiabe .
Many of these stories are either steeped in ancient Greek or roman mythology or are better known to the wider public from the Grimm fairy tales or other authors that put together collections of folklore stories.
Molto carino, soprattutto perché non si tratta delle solite fiabe a cui siamo abituati! Gli ho dato tre stelline solo perché dopo un po' queste favole erano tutte molto molto simili tra di loro
Interessante raccolta di fiabe della tradizione svedese, con evidenti somiglianze con testi più noti. Belle storie, molta grazia fiabesca. Curatore Bruno Berni.