Chi era Bobi Bazlen?
Fai persino fatica a dirlo, per tutto quello che fu. Vero scopritore di Svevo, introduttore in Italia dei lavori di Kafka e Musil, fondatore di Adelphi, correttore epistolare delle poesie di Montale, amico di Saba, protagonista della stagione dei caffè letterari triestini, consulente editoriale di Einaudi, fulcro di una intera stagione editoriale italiana, (quasi) mai scrittore.
Calasso gli dedicó le sue ultime pagine, Cristina Battocletti ci offre un racconto biografico che si fa quasi romanzo, che si legge sottolineando e cercando nomi e testi su Internet, che fa rimpiangere una stagione culturale e a volte sorridere per gli incroci a cui ci costringono gli eventi, le scelte, le vite.
392 pagine che mi hanno accompagnato per giorni, costituendo la quota triestina della mia estate 2023 e riempiendo la mia “lista dei libri da leggere” come non mai. Un ritratto intimo ma mai mitologico, vivo e mai agiografico, di un’anima bella e complessa, accompagnato da una serie di note finali (ne cito una: la nascita di Adelphi) che faranno salivare gli appassionati.