Il ragazzo bendato. Il risveglio" è il primo volume della Saga del Protettorato, la serie di romanzi di Abel Montero.
Laura è una giovane ufficiale delle forze. Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto è cambiato. L'Europa è caduta. Adesso a dettare legge è un immenso conglomerato delle più potenti corporazioni del pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa è giusto, sbagliato, chi vive e chi muore. Si fanno chiamare "Il Protettorato". Laura è sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nei valore del servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando dietro di sé una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile. Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce. Lui è unico, e ha le risposte alle sue domande. Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile.
"Il Ragazzo Bendato – Risveglio" è solo il primo capitolo di una lunga saga distopica. È difficile, per me, confinare il romanzo di Abel in un unico genere. Si, perché "Il Ragazzo Bendato" non è solo fantascienza: è un racconto d'azione, un thriller mozzafiato condito con delicate storie d'amore che lo scrittore presenta con frasi e parole dal sapore poetico. È un romanzo carico di suspense, ricco di misteri e di avvenimenti all'apparenza inspiegabili.
Chi è il ragazzo bendato? Che cosa vuole? E cosa significano quei simboli sulle sue bende? L'agente delle Forze, Laura Sienna, ha già visto quegli stessi disegni lasciati sui corpi di decine di vittime. Chi si nasconde davvero dietro quegli omicidi? Preparatevi per una caccia all'uomo spietata. Preparatevi ad immergervi in un mondo di mercenari, di inseguimenti e di esplosioni, ma anche un mondo di amore e di amicizia, di lealtà e fiducia. Ma ricordate: niente è come sembra e nessuno è davvero chi dice di essere. Di chi possiamo fidarci veramente?
Il Ragazzo Bendato - Risveglio è il primo volume della Saga del Prottetorato scritta dall'autore Abel Montero. Difficile identificarne il genere, lo classificherei un dispotico pieno di azione, colpi di scena e con un pizzico di Romanticismo. La trama è molto bene articolata, i fatti si intrecciano alimentando la curiosità del lettore come è successo a me. Ho letto il libro in meno di due giorni, non riuscivo più a fermarmi. Lo stile di narrazione è molto scorrevole, facile da leggere e soprattutto coinvolgente. La cosa che più mi ha colpito è stata la cura dei personaggi: molto ben descritti sia nell'aspetto che nel carattere. Nessuno si assomiglia, a loro modo sono tutti particolarizzati da tratti unici e interessanti. Difficile non affezionarsi a Laura, Alessandro e a tutti i loro compagni d'avventura. Che altro dire? Leggetelo, ve ne innamorerete!
"Il Ragazzo Bendato - Risveglio" è un capolavoro di libro, primo di una saga che si presenta essere elettrizzante e che ci terrà col fiato sospeso. Assegnare un voto per me è stato difficile in quanto questo racconto distopico, con lievi cenni di thriller, mistero, suspanse e un pizzico di amore, si merita non solo 5 stelle ma una Galassia di stelle.
Va apprezzato l'immenso lavoro di worldbuilding che l'autore ha adoperato per costruire una storia come quella raccontata ne "Il Ragazzo Bendato": ricca di intrighi, mistero e tecnologie avanzate. Particolare merito va ad Abel Montero per aver creato personaggi così ben caratterizzati, così complessi e con una psicologia così articolata tanto da pensare che non siano dei semplici personaggi, ma delle persone vere a cui, inevitabilmente, ti affezioni.
E infine, non si può non notare e amare la sua capacità narrativa e l'eleganza stilistica. Le parole diventano colori nelle mani dell'autore, che con maestria e raffinatezza, dipinge mondi affascinanti con storie misteriose, fino a completare un grande quadro da esporre nelle nostre librerie.
"Il Ragazzo Bendato - Il Risveglio" è un libro che rapirà il vostro cuore. "Il Ragazzo Bendato - Il Risveglio" è un libro che vivrà a lungo nei vostri pensieri. E quindi, fatevi un favore: COMPRATELO!!
Ho avuto l'immenso piacere di seguire la prima stesura di questo romanzo sulla piattaforma di social reading Wattpad. Per me è stato un colpo di fulmine. Sono rimasta affascinata dalla potenza dell'immaginario di Abel e ho aspettato ogni nuovo capitolo come un moribondo in un deserto che sogna acqua fresca a occhi aperti. Il Ragazzo Bendato è il primo lavoro di Abel e nell'anno scarso che ci ha messo a pubblicarlo è anche cambiato molto, in meglio. L'autore ha affinato tecnica e plot, disegnato personaggi, impresso una spinta fortissima verso la materializzazione dei suoi sogni. A opera compiuta, IRB (mi piace abbreviarlo così) era un malloppone di quasi mille pagine e capisco la scelta di Abel di trasformarlo in una serie, di cui "RISVEGLIO" è quindi la prima parte. Sì, potrebbe apparire limitativo. Si tratta in sostanza delle prime 300 pagine, circa 30 capitoli, dell'opera integrale e si conclude necessariamente con un dolorosissimo cliffhanger.
È un limite in quanto volume a sé? Questa scelta si ritorce contro le potenzialità del racconto più ampio che Abel ha concepito e scritto? Sì e no. I completisti dovranno giocoforza acquistare tre volumi e nessuno dei tre è davvero indipendente dagli altri, quindi non avrebbe motivo di esistere all'infuori della trilogia. Ma l'autore ha deciso di far uscire tutti i tre libri a stretto giro e sono stati resi disponibili nel giro di un quadrimestre. I cartacei costano poco, gli ebook decisamente TROPPO poco.
Io però non mi sono fatta scoraggiare e credo che questa struttura episodica sia un limite solo in parte. Diciamoci la verità, quanti di noi passano nottate a guardare serie tv suddivise proprio in questo modo? Sotto questo punto di vista IRB è episodicamente imperdibile. "Risveglio" prima di tutti, fa uso degli stessi ritmi e degli stessi tagli delle serie tv americane. Inizia come una caccia all'uomo in puro stile Criminal Minds, poi mette in scena eventi incredibili come in Fringe, e si tuffa in una distopia che nemmeno Divergent. I dialoghi sono netti, asciutti, come quelli di una sceneggiatura (non la prosa, che in realtà è ricca e spesso mi ha ricordato Zafòn. I personaggi sono quasi tutti in una zona grigia in cui capire chi è buono o cattivo diventa praticamente impossibile e per me questo è un merito. C'è spazio per due storie da'amore che grazie al cielo non sfociano nello smieloso e nemmeno sono volgari (una volta tanto, un giovane autore che non si sente in debito di sfumature di sporcaccioneria). E il wordbuilding, signori. Il mondo del Protettorato è immenso e angosciante sotto una patina di perfezione scenica. Viene da chiedersi se il nostro futuro non sarà esattamente così. Il ritmo è alto, i colpi di scena serrati, le descrizioni di ambienti tanto dosate e coerenti da farci pensare che Abel abbia competenze architettoniche. La parte più emotiva, quella in cui riusciamo a vivere sensazioni e pensieri delle varie voci narranti è quella che ho preferito. Non c'è un narratore onnisciente, siamo di volta in volta nella mente de chi sta vivendo l'azione e questo porta a frequenti stacchi e "cambi di camera", che entrano nella testa dei vari protagonisti. Si tratta di narrazioni in terza persona coinvolgenti quanto quelli in prima. Fin troppi hanno criticato questa impostazione perché costringe a cambi di ritmo e vocabolario e forza il lettore a immedesimarsi con tanti personaggi diversi nello stesso capitolo. Ecco. Avete ragione. Se non ce la fate a stare dietro a questo succedersi di scene e punti di vista levatevi dai piedi. State alla larga da IRB, non ve lo meritate... ;)
A parte gli scherzi, la curva di apprendimento è un po' ripida, ma ripaga abbondantemente e generosamente gli sforzi che richiede. Non vi dirò nulla di solido sulla trama, sarebbe un delitto. Sappiate solo che IRB è sì fantascienza, ma è anche distopia, e nei prossimi volumi c'e anche mitologia... ok ho detto troppo. Per me è roba forte. E Abel è il mio nuovo pusher. HA tantissimo RAW POWER che potrà solo raffinarsi e GOD ONLY KNOWS quanto diventerà bravo, maledetto lui.
Come al solito io sono innamorata di questi personaggi. Li ho disegnati,ho provato a mettere su carta quello che pensavo delle Effimere, ma ogni volta il disegno non rendeva le parole dell'autore. Mi sono innamorata di Alex e ho vissuto con lui, Laura, Dianne e Nassim dolore e amore. Un viaggio pazzesco quello che propone Abel, assolutamente da leggere
Primo volume di una trilogia che già promette molto bene. Romanzo distopico ma non solo, perché al suo interno sono ben amalgamati diversi generi come azione, fantascienza, thriller e un pizzichino di romanticismo. Ho cominciato a leggere e da subito sono stata catapultata in un universo incredibile dove azione e adrenalina fanno da padrone, mi sono sentita come uno spettatore di un action movie 3D e in molti momenti proprio parte integrante del romanzo. La storia è così affascinante che ti cattura nella sua trama e ti trovi a districarti tra intrighi, politica, popolazione e scenari futuristici, organizzazioni segrete e misteriose, alieni umanizzati e tecnologia a iosa. Ci sono descrizioni strepitose non solo delle scena ma anche delle ambientazioni e dell'architettura, dalle quali si evince lo studio e la passione che sono state impiegate. Mi sono piaciuti davvero tanto i vari personaggi che sono tutti ben caratterizzati, brillanti, sensibili, simpatici, ironici e in qualche caso sfrontati. Di alcuni ancora devo capire le sfaccettature che sicuro saranno sviluppate nel l'evolversi del romanzo, tanto per non rivelare tutto e subito. Ero talmente addentro, presa dalla storia che ho gioito, sofferto, avuto attacchi d'ansia insieme ai protagonisti. Insomma un bellissimo inizio per un autore esordiente non vedo loro di leggere il resto.
QUESTO È IL GENERE DI LIBRO CHE AMO. Non intendo il genere fantascientifico perché in realtà ne leggo poco, ma il libro che ti tiene incollato alle pagine come una serie TV allo schermo; il libro che ti fa sclerare male e che ti fa arrivare alla fine con più domande che risposte, facendoti bramare il secondo volume della serie; il genere di libro che ti tiene la mente occupata tanto che non ti salta nemmeno per la testa di iniziare un nuovo libro prima di averlo finito (che è un po' il mio cruccio). Non provavo una passione del genere dai tempi di Absence e di The Maze Runner e sono felicissima di aver finalmente iniziato questa serie, con la possibilità di leggerla su carta.
Sono sincera, non avevo mai letto un libro di fantascienza ..... sbagliando.....Quando ho iniziato ha leggere questo mi sono dovuta ricredere e alla grande! Una storia che cambiare scenario continuamente, colpi di scena, verità nascoste in una trama che ti cattura e ti fa vivere un'avventura. Abel Montero è padrone di un linguaggio che ti trasporta nel suo mondo ti fa amare e odiare i suoi personaggi e ti spinge a leggere pagina dopo pagina fino all'ultima parola scritta.