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Negli occhi di chi guarda

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Malvaldi rende benissimo la coralità dell’azione di 'Negli occhi di chi guarda' e il suo accento toscano ben si confà alla lettura di un romanzo che è un autentico carosello di personaggi che ruotano attorno al Podere Pianetti e ai suoi misteri: una contesa in famiglia, un quadro introvabile, un cadavere che emerge tra le sterpaglie di un incendio.
Un connubio tra scienza, intreccio e arguzia

250 pages, Kindle Edition

Published October 12, 2017

11 people are currently reading
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About the author

Marco Malvaldi

120 books396 followers
Marco Malvaldi is an Italian chemist and novelist, best known for his crime novels.

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Community Reviews

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207 (39%)
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42 (7%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 69 reviews
Profile Image for Rosanna .
486 reviews29 followers
Read
March 20, 2018
Avevo promesso a me stessa di non leggere più le storie raccontate dalla premiata s-forneria Vitali-Manzini-Malvaldi, sicura com'ero che avrei potuto benissimo a) farne a meno,b) guardarle in tv prima o poi.
E invece qualcuno si ricorda del mio compleanno ed eccolo qua, un Malvaldi!
Lo leggo perché ne va dell'amicizia e del mio orgoglio e nonostante sia roba scorrevole faccio fatica. Un po' perché mi sento costretta e un po' perché nel giallo vivo ci entro a metà libro e non è una bella cosa (ho lasciato un Mo Yan dove fin da subito un ispettore indaga su mangiatori di bambini eh!).
Nell'altra metà tutto precipita e penso che anche l'idea più bella in questo modo la maltratti e maltratti me, che sono stufa di finire un periodo con un argomento che riprendi all'inizio del periodo successivo con protagonisti diversi in situazioni diverse, o Malvaldi! Sempre così e cos'altro è questo se non scrivere un libro a mo' di bozza di sceneggiatura?! Ci sta , percarità, ci sta e funziona pure, ma...ti aspetto sul divano in prima serata su rai1.
Rinnovo a me stessa la promessa iniziale con l'aggiunta di non svelare la data del mio compleanno nemmeno sotto tortura, conoscendo il tipo è capacissimo di regalarmi un De Giovanni (un altro!).
Profile Image for LaCitty.
1,048 reviews186 followers
July 17, 2019
Caro Malvaldi,
mi piace moltissimo come scrivi, trovo che tu abbia una penna leggera e gradevole e adoro le tue battute fulminanti. Ma perché ti ostini a scrivere gialli? Perché non ti limiti a degli onesti romanzi umoristici e ti incasini con indagini che rimangono la parte più debole (ma purtroppo anche quella trainante) delle tue trame?
Una tua lettrice affezionata

E così mi fermo a tre stelle. Nel caso di questo romanzo alcuni personaggi sono davvero spettacolari dal rozzo Raimondo al religiosissimo Piotr, ma allo svelamento del colpevole del delitto ci sono rimasta un po' male. Un po' perché ho avuto la sensazione che, anche volendo, non avrei mai potuto risolvere il giallo, un po' perché nonostante nelle ultime pagine Malvaldi si premuri di spiegare che la sua fantasia di scrittore è stata ampiamente battuta dalla realtà, mi rimane un certo qual senso poco soluzione "tirata per i capelli". Magari sono io che sono puntigliosa...
Profile Image for Susanna.
62 reviews33 followers
July 12, 2018
La trama dell'ultimo libro di Malvaldi non è poi così originale nel senso che mischia un pò elementi da film horror (non dico il film perché si potrebbe intuire il finale) ed elementi tratti da La migliore offerta di Tornatore (ci sono elementi dei film riscontrati nel libro, non la trama filmica di per sè). La toscanità gioca sempre un ruolo di primo piano: c'è sempre un toscano pungente che fa battute ironiche anche quando non dovrebbe.
Ci sono delle parti, le lettere dell'architetto, che a me sono risultate fastidiose....capisco che siano funzionali al racconto ma se ne sarebbe anche potuto fare a meno.
Sarebbe stato più interessante sviluppare meglio la descrizione dell'ambientazione, descrivere meglio la tenuta in cui si svolge la vicenda....si percepisce l'odore di questo posto meraviglioso ma non si coglie appieno. Meglio togliere qualche dialogo inutile (tipo quelli tra margherita e il suo amico) e descrivere un pò più dettagliatamente questa tenuta alla quale i personaggi sono tutti legati.
Sicuramente preferisco questi gialli a quelli della serie del BarLume però penso che purtroppo la fretta di uscire con un nuovo libro non gli permetta di lavorare meglio.
Nonostante queste considerazioni ritengo comunque il libro una lettura piacevole per il periodo estivo, senza dover impegnarsi troppo, magari in spiaggia tra un bagno e l'altro senza però impiegarci troppo tempo nella lettura.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
September 4, 2018
Chi mi conosce sa, che non sono un’assidua frequentatrice di gialli e che non lo sono perché generalmente tutti quei dettagli che ormai non provo neanche più a ricordare, mi annoiano, e che semplicemente non ci trovo tanto gusto a leggere di morti, indagini, sangue.
Perfetto: azzeriamo tutto perché tutti questi limiti e pregiudizi si annullano da sé quando si inizia a leggere Malvaldi!
Mia madre sono anni che mi dice di leggerlo o di vedere i telefilm del Barlume, ma niente, la mia ritrosia nei riguardi dei gialli è troppo antica e radicata per essere superata a colpi di pagine. Ed invece, no. Malvaldi ha fatto breccia nel mio cuore, a colpi di risate.
I morti ci sono, per la precisione due ed anche scene un po’ macabre, ci sono poliziotti ed indagini da svolgere, ci sono addirittura cani pastore addestrati, ci sono scene del crimine e colpi di scena, ma ciò che emerge maggiormente è la scrittura, il modo, semplice ed istantaneo, con cui l’autore ti trattiene ed intrattiene su quelle pagine. E le risate, le risate che sorgono spontanee ma che non diresti di poter provare, dato che stai leggendo un libro giallo!
Il libro è ambientato in un vecchio casolare sul mare, nella mia adottiva Toscana, dove vanno a villeggiare più famiglie da tantissimi anni. Non vorrei approfondire troppo la trama per non svelare troppe cose, ma piuttosto soffermarmi sull’impatto emotivo che il romanzo ha avuto su di me.
Mentre leggevo mi è venuto di definirlo un “romanzo polifonico”, perché è vero che ci sono personaggi che emergano più di altri, Piergiorgio e Margherita, ma i protagonisti sono tutti gli abitanti di Poggio alle Ghiande. Sono tutti strumenti che, con le loro voci e vite ed esperienze, vanno a partecipare di quella grande ed unica orchestra che è la storia narrata. Chi più o chi meno, ognuno di loro mette del suo per cercare il colpevole, per dire la propria, per difendere accusati, forse ingiustamente, per cercare di restare in una casa che per loro significa molto di più di una semplice casa.
Un’altra impressione ricevuta leggendo è che si trattasse di un testo teatrale, non perché i dialoghi occupassero la maggior parte del testo, ma per un certo tipo di scrittura, veloce, immediato, che mi ha ricordato la tipica impostazione teatrale, in cui il palco è occupato da più personaggi che si concentrano su una stessa scena!
Le più grasse risate me le sono fatta con i pensieri che Piergiorgio recita a se stesso: lui, medico genetista, da sempre innamorato di Margherita, che lo convoca a Poggio alle Ghiande per aiutarla a risolvere un’enigma e che si trova poi coinvolto in questo duplice omicidio, è di un’ironia così fine ed impercettibile, che è impossibile non restarne completamente affascinati!
Ciò che mi ha stupito, piacevolmente stupito, è il fatto che si parli un po’ di tutto, di arte, perché uno dei padroni di casa è un collezionista e tutto prende il via proprio da questa sua mania dell’arte e di parlare di arte e di vivere per l’arte, di archivistica, che è una materia a me abbastanza nota, e che non è noiosa come tutti credono, addirittura di medicina e di chimica, una delle mie più odiate materie al Liceo, ma che lo si faccia talmente con tanta semplicità e schiettezza che non risulta né difficile né pesante!
Cioè, questo Malvaldi è riuscito in un colpo solo a farmi leggere un giallo, a farmi divertire con un giallo ed addirittura a farmi capire qualcosa di chimica...cosa potrei chiedere di più?
È un libro che davvero ti tiene incollata alle pagine e soprattutto che ti richiama a sé anche durante la giornata, mentre cerchi di fare anche altro oltre che leggere, e ti ritrovi, da sola, a sorridere come una scema ripensando ad un dialogo o ad una scena letta poche ore prima!
Un’ultima considerazione è sul titolo, che ho trovato a dir poco azzeccato, ma anche tanto poetico, e non per ultimo veritiero: è negli occhi di chi guarda, che si nasconde la verità, è proprio lì che ci sono le domande e le risposte, è lì che si capisce. Si capisce tutto.

Profile Image for Annalisa Sanseverino.
8 reviews1 follower
September 10, 2018
Tre stelline e mezzo.

In una tenuta tra le colline della Maremma toscana vive un gruppo eterogeno di persone: i proprietari della tenuta, i gemelli Zeno e Alfredo che più diversi non potrebbero essere; i due lavoranti Piotr e Raimondo, che considerano la tenuta casa loro; e poi una serie di inquilini più o meno stabili, ma tutti abbastanza eccentrici.
Gli equilibri di questa piccola comunità vengono turbati dall'arrivo degli emissari di una società cinese che vorrebbe comprare la proprietà. Quando Piergiorgio Pazzi , genetista, raggiunge la tenuta su invito di Margherita, sua amica che lavora alla collezione di Zeno, per derimere una questione molto delicata, le cose precipitano, fino alla scoperta di un cadavere.

Già dopo aver letto Odore di Chiuso, Buchi nella sabbia e Milioni di Milioni mi sono convinta che Marco Malvaldi dia il meglio di sè nei romanzi che non sono della serie del BarLume. Neglio occhi di chi guarda me lo ha confermato.
Ritroviamo Piergiorgio e Margherita, genetista lui, archivista lei, conosciuti in Milioni di milioni.
Ma, in questo giallo leggero e spensierato (ma comunque rigoroso), oltre i due protagonisti su citati, troviamo una carrelata di personaggi simpatici e linguacciuti (praticamente alla tenuta nessuno sta mai zitto e i dialoghi sono spassosi!), ognuno dei quali ben incastrato nel mosaico che compone il romanzo.

Potremmo dividere la storia in due parti. Nella prima ci viene presentata la tenuta con i suoi ritmi e i suoi abitanti. In questa parte si costruisce l'intreccio che inevitabilmente porterà al delitto e alla conseguente indagine.
L'intreccio è, prima che narrativo, umano. Attraverso dialoghi brillanti e vivaci l'autore tesse pagina dopo pagina una tela di rapporti, relazioni, amori, risentimenti che sarà lo sfondo del giallo vero e proprio,la seconda parte di questo romanzo, che inizierà con il ritrovamento di una cadavere nei boschi che circondano la tenuta. Quando finalmente il movente di un omicidio apparentemente inspiegabile verrà fuori, le carte sul tavolo saranno scombinate da un altro omicidio.

I punti di forza del romanzo sono due, a parere mio: in primo luogo, i dialoghi, come ho già accennato sopra. Scorrono agili, leggeri, ironici e divertenti. Fanno sorridere il ettore senza mai banalizzare il personaggio che li pronuncia.
Il secondo punto di forza sono i personaggi. Nessuno di loro è scontato; sono tutti ben caratterizzati, ognuno con quella punta di follia o mistero che ne fa una vittima o un colpevole perfetto.

L'unico difetto che posso trovare in questo romanzo è che la trama gialla viene un poco messa in ombra da tutto quanto ho descritto sopra: dai dialoghi arguti che fanno ridere il lettore; dallo stile spumeggiante dell'autore; dai personaggi simpatici e autoironici che è facile prendere in simpatia, ma che distraggono l'attenzione dalle indagini. Eppure il giallo c'è, a conti fatti si tratta anche di una storia ben congegnata, ma resta sempre un passo indietro rispetto all'affresco disegnato dall'autore. Questo potrebbe far storcere il naso al lettore in cerca di un giallo e e di nient'altro.
Personalmente, nonostante questo difetto di fondo, ho trovato il libro piacevole e divertente.
Profile Image for Olimpia Sanseverino.
106 reviews1 follower
September 12, 2018
In un posto isolato e bellissimo della Maremma toscana, un'enorme tenuta tra le colline ed il mare, si ritrova una compagnia di persone diverse tra loro. Si sta decidendo se vendere o no, ad un gruppo finanziario cinese, la proprietà dove dimorano. E per ciascuno di loro, Poggio alle Ghiande è qualcosa di più di un grande podere. I due proprietari, i gemelli Zeno ed Alfredo Cavalcanti, sono divisi, pur senza aperta discordia; L'uno è un sofisticato collezionista d'arte, l'altro è un broker di mondo i cui affari non vanno sempre a gonfie vele. La questione tocca in misura diversa i vari residenti che affittano i pochi alloggi nella tenuta. Sono ospiti nella villa anche Margherita, bella filologa chiamata ad ordinare la collezione di Zeno e Piergiorgio Pazzi, un genetista. Quest'ultimo incaricato di fare da esecutore di una singolarissima scommessa tra i due gemelli.
Un bellissimo podere della Maremma toscana fa da sfondo a questo romanzo, che invidia ho provato per coloro che hanno la possibilità di passare lì le loro vacanze. Malvaldi ce lo descrive così bene che ci sembra di essere lì a cena con i personaggi che abitano o lavorano nel podere. Credo proprio che il punto di forza di questo romanzo sia la descrizione dettagliata soprattutto dei personaggi, così alla fine li conosciamo in maniera approfondita non solo fisicamente, ma conosciamo il loro passato, il temperamento, la professione, i loro vizi e le loro antipatie. Difficile quindi non affezionarsi a dei personaggi descritti così bene. Il romanzo inizia in maniera lenta, mi sono chiesta nelle prime pagine dove fosse il "giallo" che poi ad un certo punto è venuto fuori in maniera inaspettata. Devo però ammettere che questo inizio lento l'ho apprezzato perché sono riuscita ad entrare nelle dinamiche del gruppo che vive a Poggio alle Ghiande e sono riuscita a farmi un'idea chiara dei personaggi. La scrittura scorrevole di Malvaldi e i dialoghi ironici tra i personaggi che a volte sfociavano nella macchietta ma senza mai oltrepassare troppo quel limite sono stati una piacevole compagnia. Il mistero era abbastanza prevedibile ma nonostante questo il libro non mi ha affatto delusa. Un giallo non troppo "giallo" e di facile soluzione ma molto gradevole e che ho molto apprezzato proprio grazie allo stile particolare che Malvaldi ha usato per " mettere in scena" il suo romanzo.
207 reviews16 followers
June 25, 2018
Il primo libro di questo autore, da cui ho scoperto solo ora che hanno tratto anche dei film, motivo per il quale sarei partita sicuramente prevenuta.
Invece mi è piaciuto molto. Non so bene perché ma questo autore mi ha ricordato i vecchi, originali, “classici” romanzi gialli. Forse per lo stile narrativo. Non ci sono elementi di distrazione, ma solamente luoghi e personaggi tutti descritti molto bene, né troppo né troppo poco. Non c’è nessun strano mistero da risolvere, bisogna solo unire tutte le informazioni che sono state fornite.
Il libro quindi è molto scorrevole, con sprazzi di ironia e frasi in dialetto. Non fosse stato scritto così bene forse sarebbe stato banale.
Molto bello e suggestivo il luogo in cui è stato ambientato, Poggio alle Ghiande. In questo periodo viene propria voglia di trasferirsi li per il periodo estivo per poter respirare la maremma toscana.
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
February 27, 2018
Questa settimana mi sono dedicata alla lettura di un libro di Marco Malvaldi intitolato Negli occhi di chi guarda. Devo confessare di non aver mai letto nulla di questo autore e avendone sentito molto parlare, mi ci sono approcciata con grande curiosità e aspettativa.

La storia narra le vicende di un eterogeneo gruppo di persone che si ritrovano per motivazioni diverse a trascorrere del tempo in una meravigliosa tenuta della Maremma a pochi passi dal mare, chiamata Poggio alle Ghiande, i cui proprietari sono due gemelli, Zeno e Alfredo. Durante il soggiorno, il ritrovamento del corpo di uno dei residenti della tenuta sconvolge gli equilibri e le pacifiche giornate di questa comunità.

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La trama l’ho sintetizzata al massimo. Trattandosi di un romanzo giallo non voglio rivelare nulla che possa compromettere il piacere della lettura di quanti si vorranno cimentare.

Il romanzo si apre in maniera singolare, ossia introduce i personaggi in esso presenti, attraverso il sentimento che ciascuno di loro prova per la tenuta Poggio alle Ghiande. Ognuno di essi infatti si approccia alla dimora in maniera diversa, ma su una cosa sono tutti d’accordo: Poggio alle Ghiande non è e non sarà mai un posto dove arrivare e rimanere indifferenti. Difatti, dalla lettura si evince in modo chiaro che la protagonista assoluta è proprio questa proprietà che, già dal semplice parcheggio abbellito da piante di gelsi, si manifesta in tutta la sua opulenza e girando lo sguardo al di là della siepe, oltre i campi coltivati, si può da una parte ammirare una distesa di foglie che ammorbidiscono le colline e dall’altra, pini marittimi quasi fino al mare. Malvaldi costruisce con grande perizia e capacità evocativa l’ambientazione circostante, suscitando nel lettore la sensazione di entrare nel romanzo e divenire quasi parte di esso. L’elemento che più ho apprezzato è lo humor a varie tinte che caratterizza quasi interamente l’approccio alla storia dell’ autore. Penso che non sia affatto facile scrivere un romanzo giallo e venarlo di sagace umorismo, Malvaldi ci riesce perfettamente e anzi così facendo da vita ad uno stile fresco, originale e assolutamente personale.

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La caratterizzazione dei personaggi è ottima. Ogni soggetto è rappresentato nei vari aspetti principali fisici e psicologici in modo da prendere lentamente forma e colore. Nessun aspetto importante viene trascurato, ogni elemento è perfettamente studiato per andare a comporre gli avvenimenti e permettere a chi legge di farsene un’idea in merito. Ciascun soggetto della storia man mano che si procede nella lettura, rivela aspetti nuovi, qualcuno si svela diverso da come appare e altri mostrano peculiarità insospettabili, dando vita ad un variopinto caleidoscopio di caratteri e idiosincrasie che confondono il lettore e la sua idea sull’assassino.

I dialoghi tra i personaggi sono brillanti. Mi sono piaciuti i ripetuti rimandi a filosofi e perfino al Nome della Rosa di Umberto Eco.

Quello che non ho apprezzato del romanzo è l’utilizzo troppo pervasivo del gergo dialettale il quale, sebbene renda bene l’idea della contestualità in cui ci si trova, talvolta interrompe la fluidità della lettura (non siamo tutti toscani). Inoltre ho trovato inutile ai fini del racconto, disturbante ed eccessivamente ricorrente, l’utilizzo continuo di una specifica parola volgare.

Tutto sommato un buon libro. L’ho letto con piacere ma non mi ha entusiasmata.

Buona Lettura

La Lettrice Assorta on www.ilviziodileggereblog.wordpress.com
Profile Image for Emanuela.
31 reviews11 followers
September 19, 2018
Dare una stella è anche troppo. Non mi piace la storia, non mi piace come l’ha raccontata lo scrittore. Non mi è piaciuto. Mi sono pentita di averlo cominciato già dopo 5/6 pagine. Più andavo avanti, più detestavo il racconto. Menomale che non l’ho comprato ma l’ho avuto in omaggio su un ordine di alcuni libri!
Profile Image for Livietta.
493 reviews70 followers
October 27, 2022
Delizioso. Poi, come detto più volte, adoro quando gli autori leggono i propri libri e Malvaldi è pure molto bravo a leggere.
Consigliatissimo.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
November 27, 2017
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Avevo proprio bisogno di questa lettura, davvero! L'ho iniziata e in un attimo sono arrivata alla fine, col sorriso stampato e la soddisfazione di aver letto un bel giallo e di aver letto un grande scrittore.
È il quarto libro di questo autore che leggo ma per me è il migliore. Ho ritrovato le parti che già avevo adorato, l'ironia in primis, e in più l'unica cosa che non mi piaceva nel suo tratto, l'eccessivo uso di gergo dialettale, qui è molto mitigato.

Lo stile quindi per me è risultato perfetto, leggere questo libro è stato semplicissimo e molto divertente.

La storia è ambientata in un casolare toscano che mi immagino meraviglioso, a metà strada sia dal mare che dalle colline. Ambito da molte persone, pure da un gruppo finanziario cinese che vuole radere al suolo tutto per costruire un complesso turistico di lusso. Ho visitato spesso la Toscana e nella mente avevo ben presente come potrebbe essere. Le descrizioni del luogo ci sono, non sono eccessive ma aiutano a farsi un'idea precisa.

La particolarità più piacevole del libro però è data dai personaggi. Sono molti, strutturalmente mi ha ricordato Agatha Christie: luogo circoscritto, elenco personaggi, vari moventi, persona che indaga ecc., anche se solo a livello appunto di struttura. È un libro molto italiano, i vari personaggi sono descritti e presi in giro con vizi e virtù nostrane. Sembrano tutti delle "macchiette" ma hanno molto in comune con persone reali, che potremmo conoscere. Questa secondo me è la vera forza del libro.
Ho adorato leggere le varie caratteristiche di ognuno e in alcuni casi ho proprio riso tanto.
... continua sul blog
Profile Image for Simona P. .
155 reviews2 followers
January 9, 2018
Negli occhi di chi guarda - Marco Malvaldi

Ho conosciuto Marco Malvaldi guardando la serie TV dei vecchietti del Barlume, ispirata all'omonima serie dei suoi gialli umoristici e la lettura dei suoi libri non mi ha mai deluso.
Quest'ultimo romanzo è ambientato come sempre nella Maremma Toscana, ma stavolta ci si sposta nella tenuta di Poggio alle Ghiande di proprietà di due fratelli gemelli omozigoti, eppure così diversi nei loro interessi: mentre Alfredo è un broker sull'orlo del fallimento, Zeno è un ricco collezionista di arte. Nei vari appartamenti della tenuta, ci passano le vacanze da tempo immemore sempre gli stessi personaggi; ma ora i fratelli hanno ricevuto una cospicua offerta da parte di una società cinese che vuole rilevare Poggio alle Ghiande per costruirci un resort agrituristico. Mentre Alfredo vuole vendere a tutti costi, Zeno si rifiuta totalmente. A decidere la questione sarà chiamato il genetista Piergiorgio Pazzi che, rispondendo ad una specifica richiesta dei due fratelli Zeno e Alfredo Cavalcanti, dovrà dare conferma all'uno o all'altro.
Tra lo svolgersi delle indagini per due morti sospette, piccoli colpi di scena, risate e una storia sentimentale, si dipana la piacevolissima lettura di un giallo stile Agatha Christie, con personaggi molto caratterizzati e particolarizzati da movenze grottesche, manie di persecuzione o singolari interessi e/o fissazioni.
È un libricino ironico e spassoso ma anche arguto e rappresentativo, proprio come tutto ciò che Malvaldi scrive.
Profile Image for Mauro.
126 reviews10 followers
March 28, 2018
Una tenuta nella maremma Toscana, Poggio alle Ghiande, dove un eterogeneo gruppo di persone si ritrova ogni anno a passare le vacanze. A questi si aggiungono due fratelli proprietari della tenuta indecisi se accettare una maxi offerta di acquisto da parte di una società che vorrebbe trasformare la tenuta in un super residence, un rappresentante di tale società, un architetto a supporto e due persone che si occupano della conduzione della tenuta.

In mezzo a tutta questa nutrita schiera si inseriscono Piergiorgio Pazzi e Margherita Castelli, già incontrati nel libro Milioni di Milioni. E anche in questo caso in un ambiente apparentemente tranquillo e scarno di emozioni viene ritrovato un cadavere...

Marco Malvaldi ci presenta un quadro (e qui scelgo con cura le mie parole) composto da un ambiente contenuto, quello della tenuta, popolato dai soliti personaggi macchietta a lui tanto cari e dove i suoi due "investigatori loro malgrado" si muoveranno per far luce sugli avvenimenti che hanno interrotto l'indolente tranquillità del posto.

Molto brillante l'idea di presentare i vari personaggi descrivendo principalmente il loro pensiero su Poggio alle Ghiande ottenendo in questo modo un doppio risultato e cioè far conoscere al lettore i vari protagonisti e contemporaneamente descrivere la tenuta stessa che diventa anch'essa un vero e proprio protagonista, al pari degli altri personaggi.

La scrittura di Malvaldi è sempre molto leggera e permeata delle metafore, similitudini e iperboli a sfondo comico a cui ci ha abituati. Forse, ma qui entriamo nel gusto personale, c'è troppa comicità intorno a un avvenimento che di comico ha ben poco. Questo impedisce ai personaggi di uscire dal macchiettismo e li mantiene costantemente su un livello di superficialità che talvolta, soprattutto nei passaggi più drammatici, rischia di stridere un po'.

Ciononostante è una lettura gradevole e che raccomando senz'altro anche se credo che un minimo di intensità in alcuni momenti avrebbe aumentato parecchio la qualità del libro .
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
October 31, 2017
Molto, molto, molto carino.
Non leggevo Malvaldi da un po', perché, sinceramente le storie dei vecchietti del Bar Lume mi erano un po' venute a noi.
ma qui, i vecchietti non ci sono. ci sono Piergiorgio e Margherita (già letti in Milioni di milioni), e sono in un posto meraviglioso della Toscana, circondati da molti individui improbabili :) e originali.
un giallo classico, condito di ironia (si sorride parecchio), che scorre veloce e si legge davvero con grande piacere!
Profile Image for Nicola.
79 reviews3 followers
November 10, 2017
Malvaldi è sempre una garanzia di ironia e di suspence. Anche con quest'ultimo romanzo c'è una trama non molto intricata, ma con una forte caratterizzazione dei personaggi. Solo a livello personale, preferisco i vecchietti di Pineta; inoltre, a mio avviso, un po' troppi riferimenti "chimici". Ad ogni modo è un bel racconto, piacevole e ben scritto, come è solito l'Autore.
Profile Image for Elena Tamborrino.
201 reviews13 followers
November 3, 2017
Come sempre nei gialli di Marco Malvaldi troviamo una girandola di personaggi fortemente caratterizzati, un mistero macchinoso alla cui soluzione il lettore non arriva intuitivamente, ma solo accompagnato dai ragionamenti di una “voce pensante”, in questo caso quella della filologa Margherita, ospite della tenuta di Poggio alle Ghiande, dove si consuma un duplice delitto tra mercato immobiliare e opere d’arte rare e preziosissime.
Lo stile di Malvaldi non si smentisce: l’umorismo con cui ammicca al lettore diventa la sua cifra distintiva, sia che racconti del vecchietti del BarLume, sia che si cimenti in altre narrazioni, la cui ambientazione resta sempre la Toscana della costa, del mare. Godibile, anche per le spiegazioni scientifiche che non mancano di chiarire qualunque tipo di mistero: se per Galileo il mondo è scritto con linguaggio della matematica, per Malvaldi molte situazioni si scrivono con il linguaggio della chimica.
Profile Image for Memi.
25 reviews
September 2, 2025
Malvaldi scrive come io parlo quindi nel mio cuore siamo fra e gli vorrò sempre bene
Questo forse un po' più deboluccio di altri suoi, ma come sempre super godibile
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
October 18, 2017
Marco Malvaldi non è solo “i delitti del Barlume”, e ce ne da una dimostrazione con questo simpatico “Negli occhi di chi guarda”.
Il racconto scorre via divertente e con un buon ritmo, ma quel che colpisce è soprattutto il linguaggio: Malvaldi ha una voce tutta sua, molto toscana, fatta di battute fulminanti, frasi lapidarie e un muoversi sul filo della battuta volgare senza mai superare il limite del buon gusto. Una voce che gli consente, ad esempio, di riassumere con efficacia, ironia e in poche battute il futuro atteso di una relazione sentimentale: “Poi, magari, tra qualche mese, la ragazza in questione incomincerà quella sottile opera di lavoro ai fianchi su vestiario, abitudini, quantità di tempo opportuna da dedicare allo sport e altro, che caratterizza ogni rapporto destinato a durare”.
Una voce che, in un paio di epici scambi di e-mail contenuti nel romanzo, lo fanno somigliare, e tanto, allo Stefano Benni che preferisco. Quello, per intenderci, di “Il bar sotto il mare”.
Per me è un giallo che merita sicuramente 4 stelle su 5, forse addirittura 4, 5.
Profile Image for Silvia.
188 reviews7 followers
December 30, 2024
* audiolibro

Leggero, gradevole ma - temo - dimenticabile.
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
September 4, 2018
2.5 stelline
Il romanzo è stato spesso paragonato ai libri della Christie, all'inizio può sembrare infatti una delle tante avventure di Poirot, ma nei libri dell'autrice ci sono personaggi di spessore, come Poirot appunto, che anche se parlato della cosa più banale del mondo riuscirebbe ad ammaliare, cosa che in questo caso manca fortemente. C'è qualche personaggio che spicca sugli altri ma nessuno che rimanga davvero impresso e che dia una svolta alla storia, ognuno va per la sua strada e tutto risulta noioso, soprattutto nella prima parte.
Non è il genere gialli che piacciono a me: si divaga troppo, ci si sofferma su vicende inutili ai fini della narrazione e quando finalmente c'è il colpo di scena, quando finalmente si smuovono le acque, tutto continua comunque a procedere piatto, lento e noioso.
La seconda metà è nettamente superiore alla prima; finalmente entriamo nel vivo del racconto e dell'indagine ed ho apprezzato molto che non sia stato lasciato niente al caso e che man mano tutto si fa chiaro, mantenendo vivo l'interesse fino alla fine.
Il luogo meraviglioso, di pace e tranquillità, in cui è ambientata la storia, ovvero Poggio alle ghiande, ha aimè un ruolo molto più marginale di quanto credevo e non è stato sfruttato a pieno secondo me.
Alcuni dei personaggi principali li ho trovati un po' fuori contesto, soprattutto quando la storia è vista dal loro punto di vista. Piotr penso che resti il mio preferito, un personaggio folle, credente e devoto che ne combina di tutti i colori.
Non è sicuramente un giallo imperdibile, le pecche sono un po' troppe per quanto mi riguarda, ma è comunque stata ben o male una piacevole lettura, soprattutto grazie allo stile dell'autore fresco ed al suo umorismo, non troppo prepotente, che rende piacevole la lettura nonostante i tempi morti della prima parte.
Il senso di presentare all'inizio millemila personaggi che sono collegati a Poggio delle Ghiande ancora lo devo capire, visto che poi spariscono per praticamente tutto il romanzo...ed ovviamente io come una pazza avevo cercato di memorizzarli tutti!
Non è un romanzo che mi sento di sconsigliare, se la trama via ispira buttatevi, magari a voi saprà conquistarvi.
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
July 18, 2018
Ho trovato questo romanzo molto al di sopra delle mie aspettative. Di Malvaldi, infatti, avevo già sentito parlare, e anche molto bene, ma comunque non pensavo che sarei stata in grado di divorare questo romanzo come invece ho fatto!

Sin dalla prima pagina sono stata completamente catturata dalla storia e ho fatto una fatica assurda a staccarmici, nonostante tutte le cose che avevo da fare.
La trama, infatti, si dimostra molto interessante sin dalla primissima riga, anche grazie all’accortezza di presentare il luogo in cui si svolgerà la vicenda e i personaggi attraverso un primo capitolo che ricorda molto un testo teatrale ma raccontato tramite un narratore onnisciente. Sin da subito si può capire che i personaggi saranno ben caratterizzati e così è, e chi ha già letto qualche mia recensione sa che amo quando i protagonisti di un romanzo non sono delle macchiette, ma sono delle persone vere.
In realtà, tutto quello che riguarda lo stile mi è piaciuto molto. L’autore, infatti, ha uno stile che ricorda molto i grandi classici gialli, uno di quelli che va dritto al punto senza perdersi in tante scene e descrizioni non necessarie, rendendo il tutto molto scorrevole. Tutto questo si unisce ad una punta di umorismo in grado di alleggerire i toni e anche di far ridere il lettore, cosa che ho apprezzato particolarmente.

Il libro, quindi, mi è piaciuto, ma non è da 5 stelline in quanto presenta un grande ma: la parte finale. In realtà non sto parlando proprio del finale, quello era più che immaginabile, anzi, era davvero intuibile sia l’assassino che il movente, quanto le scoperte fatte per far ricadere la colpa su qualcun altro (non dirò di più per non fare spoiler), perché proprio mi sono sembrate scene senza senso e un po’ troppo fantasiose.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
May 2, 2020
Alcuni passaggi divertenti, come spesso capita nei libri di Malvaldi, che qui abbandona l'allegra banda del BarLume, per farci ritrovare due personaggi già visti nel libro Milioni di milioni, ovvero Margherita Castelli la filologa e Piergiorgio Pazzi il ricercatore genetista. Questa volta i due sono alle prese con una vicenda particolare. Due ricchi fratelli gemelli, Alfredo e Zeno Cavalcanti, stanno per vendere il loro bellissimo podere e siccome sono in disaccordo su questo, vogliono affidare a Piergiorgio il lavoro di determinare chi di loro dovrebbe morire per primo, cosicchè il "superstite", potrà sentenziare le sorti della proprietà. In questo enorme appezzamento vivono diversi personaggi, Piotr Kucharski, l'uomo delle pulizie, Raimondo Del Moretto, agricoltore e custode, Giancarla Bernardeschi, professoressa di chimica in pensione e affittuaria dell’appartamento verde, Anna Maria Marangoni, casalinga affittuaria dell'appartamento blu, Enrico Della Rosa, flautista, e Cristina Salitutti, violinista affittuari dell’appartamento giallo, senza contare gli addetti ai lavori, ovvero l'agente immobiliare ingegnere Giorgio De Finetti e l'architetto Marco Giorgetti, perito immobiliare. Insomma un turbinio di personaggi che si avvicenderanno nel racconto emergendo di volta in volta come piccoli protagonisti. Durante le valutazioni dei periti, un omicidio travolge la spensierata compagnia, dove tutti a modo loro provano a indirizzare le indagini.
E' il libro che mi è piaciuto meno fra tutti i Malvaldi che ho letto. Farcito di cenni storici e scientifici, dalla medicina, alla chimica alla botanica, che hanno richiesto sicuramente studio e ricerca, ma hanno appesantito brutalmente il racconto. Troppe le cose che non mi sono piaciute, mi ha annoiato.
Profile Image for Claudia.
7 reviews6 followers
November 26, 2017
Per me nulla supererà "Milioni di Milioni", il mio preferito, ma è stato bello ritrovare i suoi protagonisti qui e altrettanto bello è stato trovare un paesaggio a un passo da casa mia. <3
Nel complesso un bel giallo, come sempre, il caro Malvaldi è una garanzia. Ho un solo appunto da fare, ovvero che la spiegazione del secondo delitto è carente. Capisco che è il primo quello più interessante e spettacolare, ma avrei preferito due righe in più spese per il povero secondo corpo.
E poi una lavata di capo all'editor di Sellerio, da cui non mi aspetto errori grossolani come quelli che ho trovato. Ovvero, se il cognome che viene nominato più spesso è Cavalcanti, non puoi sbagliare non una, ma cinque/sei volte e scrivere Calvacanti e pensare che non me ne accorgerò. Shame on you, Mr Sellerio.
Nonostante questo, lo consiglio, i personaggi sono caratterizzati benissimo, niente da dire ed è infarcito di perle indimenticabili, come questa: "La chimica e la cucina sono praticamente le stessa cosa, in chimica basta solo ricordarsi di non assaggiare alla fine."
Profile Image for Cristina - Athenae Noctua.
416 reviews50 followers
June 11, 2018
Ancora una volta Marco Malvaldi costruisce uno scenario giallistico accattivante, al quale le antiche tenute nobiliari e i paesaggi della Maremma conferiscono una gamma tonale unica, unitamente alla verve narrativa e al colore di certe espressioni in cui il registro gergale e il gioco di parole raffinato si mescolano ironicamente. Dinamiche dei moventi e delle indagini si intrecciano con naturalezza, traghettando il lettore verso il finale in maniera sciolta e assolutamente priva di rompicapo e in questo aspetto sta sia la forza di Negli occhi di chi guarda che il suo punto di debolezza. Se, infatti, questa essenzialità narrativa che in pochi capitoli porta a svelare il colpevole dell'omicidio, rende il romanzo estremamente sciolto, dall'altra parte lascia la sensazione che qualche elemento non sia stato completamente sviluppato, che alcuni sentieri potessero essere aperti per complicare il quadro d'insieme e stimolare il lettore alla ricerca di tante ipotesi, che, insomma, il decorso del racconto sia troppo rapido.
http://athenaenoctua2013.blogspot.com...
Profile Image for Andrea Caruso.
16 reviews3 followers
January 3, 2018
Da grande amante di Agatha Christie, ho molto apprezzato l’ambientazione nella tenuta di campagna e il mosaico di personaggi, ognuno con il suo stile e la sua personalità. Si riuniscono nella villa su convocazione dei proprietari per un motivo ben preciso, ma poi alla fine il delitto rimanda a tutt’altra ragione. Insomma un bell’intreccio con uno stile ironico e fluido. Classica lettura piacevole per trascorrere i giorni di festa del Natale.
E sono ancor più convinto a voler iniziare la serie con protagonisti i vecchietti del Bar Lume
Profile Image for Matteo Fulgheri.
Author 2 books22 followers
October 25, 2017
Bello, ma non bisogna aspettarsi nulla di nuovo. Almeno non ci sono i soliti personaggi del Bar Lume, ma la meccanica della narrazione è la stessa. La figura dell'uomo di scienza che di riffa o di raffa è sempre il protagonista e che risolve sempre gli omicidi comincia ad essere un po' stancante, per uno che ha già letto Malvaldi.
Passatempo piacevole, come un nuovo disco degli AC/DC: it does what it says on the tin, nothing else.
141 reviews3 followers
November 10, 2017
continua la tendenza di Malvaldi ad autocompiacersi con racconti destinati ad un pubblico di livornesi (o toscani di una ristretta area, comunque), con laurea in chimica. Pur essendo abbastanza vicino alle suddette categorie, trovo comunque scarsamente coinvolgenti, talvolta molto approssimativi nel tratteggio dei personaggi, e comunque poco realistici i suoi ultimi lavori.
Compitino discreto. Peccato, perchè era un autore sul quale puntavo molto.
Profile Image for Luigi.
56 reviews
January 4, 2018
Uno dei peggiori libri di Malvaldi, giallo alla Agatha Christie o forse meglio alla Signora in Giallo con eccessi di spiegazioni didascaliche buttate la', dallo scienziato va a trovare due gemelli e ci deve spiegare l'epigenetica agli scherzi buttati là all'inserviente con trucchi da piccolo chimico. Forse sarebbe meglio dimenticasse il passato da scienziato e facesse rivedere il meglio dei libri passati.
Profile Image for Emanuela.
941 reviews2 followers
July 8, 2019
Lettura scorrevolissima, grazie ad uno stile fluido e molto ironico, peccato che come giallo non sia il massimo, un po’ troppe le spiegazioni scientifiche. Bella l’ambientazione della storia, in un’affascinante tenuta maremmana, a metà strada tra collina e mare: è lei la vera protagonista del libro.
Sinceramente ho preferito la storia di “Milioni di milioni”, che, anche se non appartiene ad una serie, ha la stessa coppia di protagonisti.
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