Un librino davvero interessante questo che parla del Gran Tour, il viaggio dei viaggi, nel corso di oltre due secoli, intrapreso dalle personalità più disparate: giovani rampolli dell'aristocrazia europea, letterati, artisti, diplomatici, intellettuali, commercianti ognuno di loro con finalità diverse ma con l'intento via via di avventurarsi, confrontarsi, di arricchirsi intellettualmente in quella che diventerà una vera e propria sorta di esperienza formativa in costante evoluzione...
Ricco di testimonianze, consigli, aneddoti e curiosità raccontati e raccolti in quella che poi costituirà una vera e propria letteratura di viaggio da personalità note e meno note, tra i quali Dickens, Goethe, James, Irving, Zola etc etc, oltre che sulla storia artistica e letteraria del Grand Tour, si sofferma anche sugli aspetti pratici del viaggio: scelta delle carrozze, itinerari, arredi, corredi, individuazione dei luoghi di sosta. Armati di tutto e di più, persino di serrature universali, dato che le porte di numerose locande di posta ne erano sprovviste, questi primi turisti per le strade tutt'altro agevoli di mezza Europa, inaugurano una vera e propria arte del viaggiare non priva di imprevisti e di disagi ma certamente più avventurosa e favolistica di quanto non sia adesso...