La vita di Reinhold Messner, leggenda vivente dell'alpinismo e dell'avventura. Le montagne, dalla prima scalata da bambino fino alla conquista, primo uomo nella storia, delle quattordici cime più alte del pianeta. Le spedizioni attraverso deserti e lande ghiacciate, seguendo le vie dei primi esploratori. La rinuncia come mezzo per raggiungere la meta, l'esposizione al rischio come strumento per misurare se stessi, l'alpinismo vissuto come arte. Un'esistenza che non ammette limiti né restrizioni, perennemente proiettata a raggiungere l'assoluto. Un racconto avvincente che è anche una riflessione sui valori profondi che la natura insegna.
Die Illustrationen gefielen mir leider nicht (zu kantig). Es ist auch nicht alles chronisch wiedergegeben. Ich weiss nun nicht wirklich wann was passiert ist. Geschmackssache.
L'autore è stato all'Archivio del Fumetto di Andreis (PN) il 9 settembre 2018 e ha portato in dono il suo libro.
Di Messner sapevo le cose principali (che aveva perso n dita dei piedi e che avevo perso il fratello durante una scalata) però l'immagine che ho di lui è quella di: «Altissima, purissima, Levissima!» Potere delle pubblicità.
É stata una lettura molto interessante, accompagnata dagli acquerelli dell'autore. Le parole utilizzate - come ad esempio il commento sulle varie nazionalità - sono proprio di Messner, con cui l'autore ha collaborato per dare vita a questa storia.
Si gira il mondo e si scalano montagne. L'unico altro esempio di scalata a fumetti l'ho ritrovato in Jirō Taniguchi e anche lì la montagna chiamava il protagonista, che non riusciva a farne a meno. E anche in Taniguchi c'era un animale - un leopardo delle nevi - che aveva un ruolo fondamentale.
Preferisco la prima parte, quella più biografica, alla seconda, che è un po' troppo filosofica. Però mi ha fatto venir voglia di tornar su a Plan de Corones per vedere il suo museo. E anche gli altri.