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I Canti del Male #2

La scelta del buio

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Alcune persone nascono col buio dentro. Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell’oscurità.

Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Strega deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un'indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l’incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall'animo spezzato.

Dopo aver vinto con Il canto degli innocenti il Premio Franco Fedeli, i Corpi Freddi Awards 2015, il Premio Grotte della Gurfa 2016, il Premio Garfagnana in Giallo 2016 e il Premio Serravalle noir 2016, Pulixi torna con una nuova storia che spazia dal thriller psicologico al poliziesco più nero.

188 pages, Kindle Edition

Published August 31, 2017

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138 people want to read

About the author

Piergiorgio Pulixi

53 books276 followers
Piergiorgio Pulixi, scrittore e sceneggiatore, è uno dei più apprezzati autori noir italiani, fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), finalista al Premio Camaiore 2013 e chiusa col romanzo finale della quadrilogia, Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato il romanzo Padre Nostro. Ha vinto numerosi premi letterari e nel 2015 è stato premiato ai Corpi Freddi Awards come miglior autore italiano dell’anno. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, Canada, e Regno Unito.

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2 stars
7 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for Lina Lee.
77 reviews
June 18, 2024
Ho terminato anche "La scelta del buio", il secondo libro di Pulixi facente parte della serie "I Canti del Male", e dico subito che Vito Strega si è aggiudicato un altro pezzetto del mio cuoricino 💖
Ho letto altre recensioni in cui si afferma che è troppo perfetto, che riesce in tutto e che quindi non sarebbe troppo aderente alla realtà. Io dico che ancor di più in questo secondo libro si comprende quanto lui anneghi in quel buio che tanto combatte come commissario, e quanto ogni scelta, ogni decisione, ogni azione o parola gli costino una parte di sé, portata via dai colleghi che lo considerano un'assassino di poliziotti, dalla moglie con la quale ormai si è separato definitivamente, dalla solitudine che lo circonda giorno dopo giorno.
Non è un poliziotto perfetto, non è una persona perfetta, segue le sue regole e una morale che collide con tutto ciò che lo circonda... e sopravvive.

Non dico altro per non fare spoiler, ma mi è sembrato che il ritmo di questo secondo libro sia stato un filo più lento rispetto al primo, e la storia mi è apparsa più nera e cupa della prima. Alla fine avevo un senso di rabbia e nausea addosso che non ho provato col primo libro, e questa la dice lunga sulle capacità di Pulixi di farmi immedesimare con la storia e la personalità di Strega.
Forse è troppo, forse mi sto facendo prendere la mano dalla lettura ancora troppo fresca, ma do cinque stelle a questo secondo volume.
Per ora mi fermo con questa serie, un pò perché di mio devo alternare i generi che leggo, ne ho proprio bisogno, e un pò perché dal terzo volume in poi appariranno due nuovi personaggi femminili, che poi faranno squadra proprio con Strega (e si torna nella nostra Sardegna!) 💖
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
November 17, 2017
"E per te? Che cos'è il buio? Una scelta di vita o una pena data dal lavoro?"
Vito Strega, all'inizio del romanzo, pensa di essere già nel buio più profondo: emarginato dai colleghi, dopo la morte di un poliziotto di cui era stato accusato lui stesso, si ritrova ad indagare sul suicidio di un altro ispettore della Omicidi. Ma non sa che alla fine il buio in cui si ritroverà sarà ancor più intenso e cupo, fino a minare le sue certezze e le motivazioni del suo agire.
Piergiorgio Pulixi con questo romanzo si conferma uno dei migliori noiristi italiani: due battute del Prologo e tu lettore sei già nel buio cupo della storia e non ne esci fin che non hai letto la parola fine. Ti trascina con sé, Piergiorgio, ti trascina con la sua scrittura perfetta, senza sbavature, incisiva. Ti stampa i suoi personaggi nel cuore e nell'anima, diventano vivi ai tuoi occhi e, anche dopo aver chiuso il libro, per te sono lì. Là fuori da qualche parte a combattere contro il buio.
Uno Strega sempre più intenso, più completo di episodio in episodio. Per es. non ricordo se nel primo Pulixi avesse già accennato alle sue origini.
N.B. il valore aggiunto di questo libro: le dediche di chi me l'ha regalato (grazie, Angelo!) e dell'autore (grazie, Piergiorgio).
Profile Image for Alessandra.
1,063 reviews16 followers
March 2, 2025
Vito Strega deve occuparsi del suicidio di un ispettore della Omicidi. Ma lui, insofferente alle regole e ai superiori, non crede alle apparenze e indaga con ferocia e caparbietà. Ovviamente si scontra con mille difficoltà, tra cui quelle date dal Male nel suo più profondo e nero significato, protetto solo da Palamara, l'unico che creda veramente in lui e nel suo talento investigativo.
La verità, una volta scoperta, sarà amara e terribile, sconvolgendo il commissario fin nel profondo.

Un noir intimo ed introspettivo, una trama che coinvolge ed intriga, una caduta negli abissi più buii e neri che non può che tenere il lettore con il fiato sospeso per tutta la durata della narrazione. Un’ottima prova, molto ben congegnata e strutturata.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,415 reviews162 followers
August 14, 2024
Premettendo che Vito Strega non mi piace moltissimo: è troppo tutto per essere vero, e si trova ad avere a che fare con una manica di colleghi cretini che sanno solo essere invidiosi e diffidenti, ma in quanto a indagare - come dice lui - non riuscirebbero nemmeno a trovarsi il cazzo nelle mutande (e scusate il francesismo anche voi), Pulixi sa come tenere il lettore avvinto, tanto che ho letto i due primi romanzi di questa serie in un giorno e mezzo.
E comunque, avevo capito tutto subito, alla faccia di Maurizio Iovine, che in questo caso è il superiore di riferimento di Strega. Che poi, che strano che Pulixi abbia scelto di dare lo stesso nome, Maurizio, a due personaggi, anche se nella vita è normale che possa capitare ma, di solito, nei libri non capita (a parte in Jane Austen).
Strega indaga qui sul suicidio di un collega. Un'indagine d'ufficio dovrebbe essere, e invece c'è qualcosa che non quadra, e non solo perché, una volta che si erano trovati sul luogo di un delitto, Di Giulio - questo il nome del presunto suicida - aveva detto a Strega che lui non si sarebbe mai suicidato sparandosi... gettandosi da un palazzo, forse, ma non sparandosi. E invece è proprio quello che ha fatto. Ma si sa, la gente col tempo può cambiare idea...
E adesso vediamo cosa succede a far lavorare gomito a gomito Strega con Eva Croce e Mara Rais.
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
September 10, 2018
“Perché è un lavoro pericoloso. Perché avere a che fare con il male ti cambia. Anche soltanto guardarlo appanna le tue verità, confonde le tue certezze sulla vita come sulla morte. Ti fa capire che nessuno è al sicuro dalla violenza e dai demoni che ha dentro.”

Il commissario Vito Strega è ormai un fantasma nella sua questura, sezione Omicidi: ritenuto responsabile dell’uccisione del suo partner, Jacopo Di Giulio, tutti ormai lo additano come un assassino di sbirri. Sebbene la commissione disciplinare lo abbia scagionato e reintegrato al lavoro, attorno si ritrova solo terra bruciata, tutti lo evitano e lo guardano arrabbiati e schifati, se potessero credo gli sputerebbero addosso ad ogni suo passaggio.
Vito è costretto a lavorare in ufficio a compilare scartoffie, nessuno più vuole essere suo partner, né i suoi superiori hanno intenzione di dargliene uno o affidargli un caso.
Eppure Strega è un commissario preparatissimo, tre lauree fra cui psicologia e criminologia, docenza all’università, saggio sulla criminologia diventato libro di testo in molte facoltà; è un uomo dal carattere duro, acquisito dopo aver lavorato su decine e decine di casi di omicidio e prima della morte del suo compagno, guidava una squadra di detective. L’esperienza maturata sul campo e gli errori commessi in gioventù per eccessiva sicurezza di sé, lo hanno portato ad avere sempre maggiore freddezza nel seguire un caso, rendendolo quasi maniacale nell’osservazione dei particolari.
Per questo, quando grazie a Palamara, l’unico dirigente ancora dalla sua parte, viene incaricato di indagare sul suicidio di un suo collega con il quale in passato aveva collaborato ad un caso, Roberto Larocca, alcuni dettagli incongruenti della scena del delitto gli mettono in moto domande a cui deve assolutamente trovare una risposta, prima di confermare con certezza che si è trattato veramente di suicidio.
Per questo motivo deve muoversi nell’indagine da solo, senza mettere al corrente i suoi superiori delle sue scoperte e delle sue intuizioni, perché sa che non lo crederebbero mai, anzi offrirebbe loro su un piatto d’argento abbastanza motivi per cacciarlo definitivamente dalla polizia. Vito Strega è un uomo che nel buio ci è dovuto entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell’oscurità, ma il buio è anche una pena data dal lavoro che si porta dentro: in perenne conflitto con il passato, tormentato dalla fine del suo matrimonio e dalla morte del suo compagno.
Ma nonostante questo, è sempre acuto, brillante e soprattutto fa dell’empatia e della resilienza i suoi punti di forza interiori.
Piergiorgio Pulixi infatti si sofferma sugli aspetti psicologici del protagonista e della trama stessa, affrontando un tema quanto mai attuale e, almeno per l’Italia, ancora difficile da riconoscere e ammettere come malattia vera e propria che oltre ad essere curata va prima di tutto prevenuta e cioè il burnout o sindrome da stress da lavoro correlato. E’ una malattia che colpisce in particolare certe tipologie di professioni in cui c’è una forte interrelazione fra le persone come i medici e gli infermieri, gli insegnanti e i poliziotti; i sintomi sono molto pesanti e difficili da distinguere: si è apatici, nervosi, frustrati; ci si sente inutili e inadeguati. E’ anche questo, per esempio, a rendere Vito non del tutto convinto del suicidio di Larocca, che non presentava nessuno di questi sintomi.
Pulixi è stato bravo a creare una storia attorno a questa malattia psicologica, che in qualche modo investe anche lo stesso Strega, che rimane un uomo difficilmente penetrabile, pieno di ombre, che si può amare o odiare:

“Per alcune persone il buio è una condanna. Per altre una scelta. Dopo tanti anni di indagini su omicidi e crimini efferati, Strega trovava sempre più difficile distinguere tra le due strade. Rizzo e Di Giulio avevano scelto liberamente di abbracciare l’oscurità, o la loro era stata una scelta obbligata, dettata dalle circostanze?
"E per te? Che cos’è il buio? Una scelta di vita o una pena data dal lavoro?" si chiese mentre era in fila allo spaccio.”

Vito Strega è sicuramente un personaggio che suscita curiosità e desiderio di leggere ancora su di lui, infatti il progetto di Pulixi è quello di darci una serie di romanzi dedicati al Male in tutte le sue sfumature sempre più nere, intitolato “I canti del male”, di cui questo è solo il secondo romanzo. La grande scorrevolezza di scrittura e narrazione, il realismo nei dialoghi, lo stile essenziale, efficace ed affilato, fanno de “La scelta del buio” un noir duro e potente che coinvolge e appassiona.
Profile Image for flaminia.
454 reviews129 followers
May 8, 2018
cupezza e tormenti as usual.
Profile Image for Giulia.
337 reviews34 followers
August 31, 2025
Nuova avventura per il mio amato Vito Strega!
Questo è il terzo romanzo che leggo con lui protagonista, e ormai posso dirlo: sono completamente dipendente da questa serie. Ho iniziato al contrario, partendo dall’ultimo uscito, e me ne sono innamorata subito. Vito è entrato in punta di piedi, ma si è preso tutto lo spazio nel mio cuore da lettore compulsivo. Così ho deciso di recuperare l’intera serie, con la voglia di scoprire ogni sfumatura di questo personaggio così complesso e umano.

Dopo aver letto il primo volume, che mi ha aiutata a comprendere meglio le ferite e le scelte del nostro investigatore, sono arrivata a questa seconda tappa. E anche stavolta Vito non ha deluso le mie aspettative. Anzi, si è lasciato conoscere un po’ di più, come se stesse abbassando, pagina dopo pagina, una corazza fatta di amarezza, cinismo e solitudine.

Quello che più apprezzo in questi romanzi è che non si limitano all’indagine di turno. Certo, c’è il caso, i sospetti, le rivelazioni, ma la vera forza è proprio lui: Strega. Un uomo che non si nasconde dietro una maschera, che inciampa, che si spezza, che ha perso tanto e che si porta addosso una malinconia quasi fisica. Eppure, tra una bottiglia di assenzio e le sue riflessioni taglienti, riesce sempre a tirarsi in piedi. Lo fa per senso di giustizia, ma forse anche per dare un senso a tutto quello che ha perduto.

Anche stavolta la scrittura scorre bene, ti avvolge, ti trasporta in una Trieste che sa essere affascinante e cupa allo stesso tempo. La narrazione è fluida, con dialoghi realistici e momenti di pura introspezione che fanno respirare il personaggio. Non mancano i colpi allo stomaco, quei passaggi che ti restano dentro e ti fanno chiudere il libro con un sospiro lungo e amaro.

Rispetto agli altri capitoli della serie, ho percepito un ritmo un po’ più pacato, come se l’autore avesse voluto prendersi il tempo per farci entrare ancora di più nella testa di Strega. E anche se a tratti avrei voluto un po’ più di tensione narrativa, devo ammettere che le ultime pagine mi hanno completamente stregata (è proprio il caso di dirlo), al punto che non riuscivo a staccarmi nemmeno per un caffè.

Conferma assoluta, quindi: Vito Strega è un personaggio che resta. E questo romanzo, pur con i suoi toni più riflessivi, si aggiunge con dignità a una serie che per me è diventata imprescindibile.
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
September 1, 2017
Grazie a thrillernord.it
Il noir è tutto intorno…

Un incipit potentissimo ci riporta nel mondo di Vito Strega, nel secondo dei 13 episodi de “I canti del male”.

“Nessuno è al sicuro dalla violenza e dai demoni che ha dentro”

Piergiorgio Pulixi sa essere commovente e concreto nel descriverci Vito Strega, l’uomo che sembra forte, ma è sensibile; il figlio dell’ammiraglio che non osa muoversi per non disturbare il sonno di Sofia, la sua gatta.

Un uomo che ha perso tutto, ma in qualche modo rimane attaccato alla vita; “l’uomo debole, mascherato di severità”…

Piergiorgio deve essere una persona molto sensibile, a giudicare da come riesce, in poche parole, a trasmettere l’emotività dei suoi personaggi (mi ha colpito, in particolare, la descrizione delle emozioni di Manuela Larocca, figlia del poliziotto morto). In questo “La scelta del buio” regala a noi lettori una trama appassionante, nera, nerissima; una trama che porterà noi e il suo protagonista a confrontarsi con un mondo che nessuno vorrebbe mai trovarsi davanti, eppure c’è… perché i poliziotti, prima di essere poliziotti, sono uomini e anche loro, in qualche modo, devono confrontarsi con il buio ogni giorno.

Sembra un romanzo di passaggio, questo; una storia di cui Vito Strega aveva bisogno per trovare la forza di ripartire. Una storia in cui noi lettori incontriamo nuovi personaggi che, di certo, ci terranno compagnia nei prossimi capitoli. Ognuno con le sue ombre e le sue luci.

La ‘me’ lettrice, innamorata di Vito Strega, del suo cuore oscuro e della sua umanità così rara nei personaggi dei libri, forse si aspettava qualcos’altro, qualcosa di più intimo e, invece, si è ritrovata a leggere una trama appassionante, cattiva, cruda, ma, forse, un po’ fredda.

Eppure, la ‘me’ lettrice non vede l’ora di leggere il seguito, perché se qui il Vito personaggio ritrova energia e fiducia in se stesso, ciò che verrà dopo non potrà che essere più vero e più appassionante.

Perché il mondo che Pulixi ha creato per noi in questi “Canti del male” è tutto da scoprire, tutto da plasmare, TUTTO DA LEGGERE!
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
September 14, 2017
UN'ANTITESI

"Qualsiasi cosa diranno su di te d'ora in avanti, e ne diranno, stanne certo, sappi che per me rimani comunque il miglior poliziotto con cui abbia mai lavorato. Il più scassaminchia sicuramente, ma anche il migliore."

Vito Strega ritorna con un caso ancor più sorprendente di quello grazie al quale l'abbiamo conosciuto ne "Il canto degli innocenti", di cui questo romanzo è l'antitesi perfetta. Nel primo libro, infatti, il minor stupore di fronte alla risoluzione del mistero era compensato dall'approfondimento delle questioni personali del commissario, mentre ne "La scelta del buio" avviene esattamente il contrario, anche se qualche riferimento qui e lì fa porre le speranze nei successivi della serie.
Anche qui, però, Pulixi lascia qualcosa in sospeso (), cosa di cui non ho capito il motivo. Confido comunque nel prossimo incontro con Strega!
Profile Image for Cassie.
154 reviews26 followers
October 19, 2017
"Per alcune persone il buio è una condanna. Per altre una scelta".
Intorno a questo concetto ruota tutto il romanzo. Un'indagine su un suicidio, apparentemente troppo perfetto, porta Strega a compiere un'analisi personale su se stesso, a rendersi conto di quanto sia sul bordo di quell'abisso in cui, se ci si guarda troppo a lungo, si rischia di finire risucchiati.
Il secondo libro della serie de "I Canti del Male" è un'ulteriore conferma delle grandi qualità di Piergiorgio: la sua scrittura insieme diretta e profonda che spinge il lettore ad andare avanti pagina dopo pagina, senza tregua. E la sua grande capacità di delineare la complessa psicologia dei personaggi, Vito Strega su tutti, che ci ha svelato solo una minima parte del suo carattere e che, sono convinta, ci riserverà ancora delle sorprese.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,111 reviews25 followers
July 7, 2018
Libro veramente bello! Anche se non avevo nessun dubbio! Piergiorgio Pulixi è una certezza assoluta nel firmamento degli scrittori italiani nel suo genere. Anzi, a parer mio, sta crescendo parecchio a livello qualitativo e narrativo, carico di adrenalina, ma nello stesso tempo, molto attento al carattere dei personaggi coinvolti nelle vicende raccontate. Un crescendo di suspense dall'inizio alla fine, un carico di emozioni che mettono a dura prova il lettore, che non vede l'ora di risolvere il caso, ma nello stesso tempo non vorrebbe mai arrivare all'ultima pagina. Vito Strega ti avvinghia nelle sue indagini testarde contro tutto e tutti, con i suoi modi a volte non del tutto alla luce del sole, ma sempre vincenti, anche se non sempre vincere è un bene per l'anima ma piuttosto una spinta verso il buio, come dice bene il titolo.
21 reviews2 followers
March 9, 2018
Why 5 stars? I simply liked to read it a lot. It may depend on the time of my life . I did not need a book too complicated. I came from Agata Christie and Conan Doyle. I loved Don Wislow and Joe Landsdale. Now I am here: it is an Italian Author, a Massimo Carlotto scholar. However, there are some differences here. The writing is not so dry, though very dry, compared with Massimo Carlotto. Second, and more important, we do not have the social background here. The evil does not come from the society but from a black hole. People are devil . There seems to be no way out. This claustrophobia makes the book so interesting. And the story is well taken. Makes you continue to read wishing to see the end.
Pulixi is a great author
Profile Image for Thomas.
399 reviews12 followers
November 25, 2017
Il secondo della serie di Strega. Come sempre si entra subito perfettamente nel mondo della polizia dove opera Strega e si inizia di botto con una vicenda che tiene sulle spine fino alla fine. L'autore si è documentato tantissimo e si vede come la preparazione abbia dato i suoi frutti, tutto è molto realistico e il finale non è esattamente come si poteva immaginare, non c'è il tipico lieto fine di tanti altri romanzi, cosa che mi piace. Lettura avvincente e gran ritmo vi terranno occupati per qualche ora senza stancarvi mai.
Profile Image for Marcella Rossi.
372 reviews14 followers
November 7, 2017
Se i libri della serie dell’ispettore Mazzeo mi avevano colpito non troppo favorevolmente per le numerose scene di violenza, con le storie attorno al “male” Piergiorgio Pulixi fa un salto di qualità notevole per i miei gusti. Bella scrittura come sempre, ricerca accurata e rigorosa per le dinamiche psicologiche. Si parla di suicidi in polizia e sindrome da burnout ma la trama comunque non lascia respiro. Autore da seguire, giovane e molto bravo.
Profile Image for Sara Romiti.
20 reviews1 follower
November 11, 2019
Mi ha tenuta incollata al libro, molto avvincente e scritto in maniera semplice ma non scontato! Mi è piaciuto!
Profile Image for Michela Terlizzi.
62 reviews5 followers
March 28, 2021
Il commissario Vito Strega, dopo il reintegro in servizio operativo grazie alla decisione della commissione disciplinare interna ed al parere favorevole della psicologa, deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi. Ma Vito nota da subito delle incongruenze che gli portano mille dubbi. Conosceva la vittima, avendo condotto un'indagine insieme anni prima e non crede che il collega si sia suicidato, inizia così ad indagare senza il consenso dei superiori, che vogliono archiviare frettolosamente il caso. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare qualcosa di inaspettato, l'incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. È un uomo geniale, ma dall'animo tormentato.
Secondo episodio della serie de "I canti del male" con ancora protagonista il tenebroso personaggio di Vito Strega. Dopo il caso dei giovanissimi assassini e del "burattinaio", questa volta il commissario si trova tra le mani il difficile e delicato caso del suicidio di un poliziotto della Omicidi. Le troppe incongruenze e soprattutto la mancanza nell'ispettore Larocca dei sintomi di burnout o sindrome da stress da lavoro correlato, portano Strega a sospettare che il poliziotto sia stato fatto fuori, ma perché e soprattutto da chi?? Piergiorgio Pulixi si sofferma sempre sugli aspetti psicologici dei personaggi e anche nella trama stessa, affrontando in questo libro un tema quanto mai attuale e ancora difficile da riconoscere e ammettere come malattia vera e propria che oltre ad essere curata va prima di tutto prevenuta, lo stress da lavoro, che colpisce in particolare certe tipologie di professioni in cui c’è una forte interrelazione fra le persone come i medici e gli infermieri, gli insegnanti e i poliziotti. Non è facile distinguere i sintomi, si è apatici, nervosi, frustrati, ci si sente inutili e inadeguati. Pulixi è stato bravo a creare una storia attorno a questa malattia psicologica, che in qualche modo investe anche lo stesso Strega, che rimane un uomo difficilmente capibile, pieno di ombre e tormenti, un personaggio che si ama o si odia. Nel libro troviamo un altro argomento difficile e scottante da trattare, la vendita di essere umani ed il commercio di organi con un giro di soldi che coinvolge la malavita e non solo. Grande merito dell'autore è aver costruito un personaggio molto affascinante ma non artefatto. La solitudine dopo il doloroso divorzio è vissuta senza piangersi addosso. Le uniche compagnie sono una gatta molto indipendente e Jessica, una tredicenne con cui ha stretto un patto segreto: lui la lascia fumare sul suo terrazzo e lei si impegna a leggere i libri che lui le consiglia. Le altre uniche sue passioni sono la musica, con una enorme quantità di cd, i libri che hanno ormai invaso la casa e l'assenzio, che aiuta Vito a cadere ogni tanto nell'oblio. Bello ma affatto vanesio, fisicamente imponente, colto con ben tre lauree e un intuito che ne fa un poliziotto con una marcia in più. È interessante cogliere le due anime di questo romanzo: quella gialla, che riguarda l’indagine vera e propria, mai banale e scontata, e quella noir, in cui Pulixi indaga senza pietà fino in fondo l’anima dei protagonisti, un anima spesso avvolta dal buio più oscuro. Bravo Piergiorgio, anche questa volta hai fatto centro.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
February 20, 2020
Piergiorgio Pulixi - La scelta del buio
Vito Strega è un commissario della omicidi, tacciato come assassino di sbirri in seguito alla morte del suo partner. Quello che è stato archiviato come incidente, ha marchiato per sempre la fama del geniale poliziotto. Da poco tornato ad essere operativo, anche i suoi collleghi bisbigliano maldicenze quando lo incrociano e lo evitano come la peste, senza sapere cosa è realmente successo. Il caso che gli hanno assegnato, è il suicidio del poliziotto Roberto Larocca, è un caso talmente definito e limpido che non ci saranno problemi. Proprio per questo motivo il caso è stato assegnato a Strega. Jovine, il suo superiore, non fa altro che infangarlo e metterlo in difficoltà, l'unico dirigente dalla sua parte è il vice questore Palamara che nonostante tutto, crede ancora nelle qualità investigative eccezionali di Strega. Il suicida
Roberto Larocca era vicino alla pensione, come tutti aveva i suoi problemi, ma la sua situazione privata era stabile e non si capisce il perchè del suo gesto. Strega, con molta fatica, riuscirà ad ottenere l'attenzione dei suoi superiori su questo caso, classificandolo come omicidio e non più come suicidio. Particolari che sembravano irrilevanti, saranno invece determinanti per condurre Strega alla vera ricostruzione dello svolgimento dei fatti. Strega non ha bisogno di riscattarsi con se stesso, la sua coscienza è pulita, proprio per questo riesce a lavorare nel migliore dei modi, anche quando ogni cosa è contro di lui.
Ho scoperto da poco Pulixi, con il personaggio di Biagio Mazzeo che mi ha trascinato nella lettura. Vito Strega è agli inizi ma sembra essere all'altezza del suo collega. Non solo i personaggi sono descritti ottimamente, ma anche la storia è notevole, perchè le minuzie fanno la differenza, vengono usate come nell'indagine di Strega, ovvero chiariscono al lettore le motivazioni di quello che sta succedendo. Anche se gli stereotipi del poliziotto tormentato, con l'anima nera e incasinata non mancano, si notano altre caratteristiche che danno sostanza alla storia.
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
September 9, 2024
La scelta del buio - Piergiorgio Pulisci
Un grandissimo thriller che ho letteralmente divorato.
Vito Strega è un grande, uno a cui non piacciono le regole e che vuole fare di testa sua, però ottenendo risultati.
Adoro come scrive Piergiorgio, e lo considero uno dei migliori nel suo genere

Trama:
Alcune persone nascono col buio dentro. Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell’oscurità.

Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Strega deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un'indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l’incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall'animo spezzato.
#lasceltadelbuio #piergiorgiopulixi
85 reviews
October 6, 2024
Living in the dark
"Per alcune persone il buio è una condanna. Per altre una scelta. Dopo tanti anni di indagini su omicidi e crimini efferati, Strega trovava sempre più difficile distinguere tra le due strade."
Stavolta il tormentato Vito Strega si trova a indagare sul suicidio 'troppo perfetto' di un collega per scoprire se invece dietro non ci sia qualcos'altro. All'inizio brancola nel buio, ma a poco a poco emerge uno scenario oscuro in cui sono coinvolte persone al di sopra di ogni sospetto. Ma quand'anche la verità dovesse venire a galla, la sua luce non riuscirebbe a squarciare il velo delle tenebre che avvolge il commissario Strega: "Era consapevole che rituffarsi nel buio l'avrebbe fatto stare male. Ma al momento il buio era tutto ciò che gli era rimasto. L'unica cosa che desse un senso alla sua vita."
Profile Image for Erika.
352 reviews1 follower
February 22, 2025
In questa seconda avventura di Vito Strega lo ritroviamo non così tormentato, ma non meno in conflitto con i superiori.
Durante le indagini chiunque lo circonda tenta di mettergli i bastoni fra le ruote ma Strega, affidandosi all'intuito che non l'ha mai deluso, non demorde e scava nel passato del collega, cercando in ogni modo di fargli giustizia.
Alle indagini si alternano le vicissitudini di Maja, che mi hanno spezzato il cuore. Una vittima che è destinata a tornare tale solo per aver fatto la cosa giusta. Una madre che vorrebbe solo vivere l'amore del figlio e che invece viene sfruttata per uno dei fini peggiori che si possa immaginare.
Avrei preferito la storia si concludesse in modo diverso, ma sono consapevole che nella realtà è molto più probabile che il suo destino sia esattamente quello che le è toccato.
Profile Image for Cristina Bassi.
67 reviews1 follower
June 27, 2023
Mi sono lasciata prendere per mano da Vito Strega e dal suo meraviglioso autore, e non ho potuto smettere fino a che l'indagine non si è conclusa! Un nuovo tassello si è aggiunto per conoscere meglio il Commissario.
Profile Image for Julia.
251 reviews44 followers
July 2, 2023
Pulixi si conferma sempre un ottimo scrittore di gialli.. anche con questo libro mi ha tenuta attaccata alle pagine anche se ho preferito la libreria dei gatti neri.. finale quasi inaspettato anche qui.. personaggi nella media..

Profile Image for Scassandra.
420 reviews14 followers
September 12, 2025
“Le passioni sono così” pensò l’uomo osservando quel disordine, quasi a volerlo giustificare, “arrivano con brutale invadenza a prendersi spazi che per natura e logica non dovrebbero appartenere a loro.”
Profile Image for Giorgia.
123 reviews6 followers
September 6, 2021
Secondo volume de I canti del male con protagonista Vito Strega. Il libro ha un bel colpo di scena e si legge molto scorrevolmente. Pulixi non delude mai.
Profile Image for Roberta.
37 reviews
February 29, 2024
Si legge velocemente. Bella storia e finale un po' "a sorpresa", anche se mi aspettavo qualcosa di più.
Displaying 1 - 30 of 34 reviews

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