Mostri & Co. Frankenstein, Il vampiro, Il Signore dei Lupi, Il romanzo della mummia, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, La mummia, Dracula, Il Golem
Il volume presenta una carrellata di tutti i mostri più terribili e fantastici della letteratura. Sono raccolti: "Frankenstein" di M. Shelley, "Il vampiro" di Polidori, "Il Signore dei lupi" di Dumas, "Il romanzo della mummia" di Gautier, "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Stevenson, "La mummia" di Conan Doyle,"Dracula" di Stoker e "Il Golem" di Meyrink. Creature orribili e infelici che hanno catturato la fantasia popolare di tutti i tempi, terrorizzando intere generazioni di lettori.
- FRANKENSTEIN di Mary Shelley (Frankenstein, or the Modern Prometeus, London 1818) - Introduzione di Riccardo Reim - Introduzione di Mary Shelley - Prefazione di Percy B. Shelley - IL VAMPIRO di John William Polidori (The Vampire , a Tale, London 1819) - Introduzione "Dal Vampiro di Polidori al Dracula di Stoker" di Riccardo Reim - IL SIGNORE DEI LUPI di Alexandre Dumas ( Le Maneur des Loups, 1856) -Introduzione "Dumas e i lupi mannari" di Gianni Pilo - IL ROMANZO DELLA MUMMIA di Théophile Gautier (Le Roman de la Momie, 1857) - Introduzione "La mistica del segno" di Laura Aga-Rossi - LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DI MISTER HYDE di Robert Luis Stevenson ( The Strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886) - Introduzione di Riccardo Reim - LA MUMMIA di Arthur Connan Doyle ( Lot no.249, 1892) - Introduzione "Il Connan Doyle fantastico" di Gianni Pilo - DRACULA di Bram Stoker (Dracula, London 1897) - Introduzione "Il mito del vampiro" di Riccardo Reim - IL GOLEM di Gustav Meyrink ( Der Golem, 1913-14) - Introduzione "Il colosso d'argilla" di Gianni Pilo
Mary Shelley (née Mary Wollstonecraft Godwin, often known as Mary Wollstonecraft Shelley) was an English novelist, short story writer, dramatist, essayist, biographer, travel writer, and editor of the works of her husband, Romantic poet and philosopher Percy Bysshe Shelley. She was the daughter of the political philosopher William Godwin and the writer, philosopher, and feminist Mary Wollstonecraft.
Mary Shelley was taken seriously as a writer in her own lifetime, though reviewers often missed the political edge to her novels. After her death, however, she was chiefly remembered only as the wife of Percy Bysshe Shelley and as the author of Frankenstein. It was not until 1989, when Emily Sunstein published her prizewinning biography Mary Shelley: Romance and Reality, that a full-length scholarly biography analyzing all of Shelley's letters, journals, and works within their historical context was published.
The well-meaning attempts of Mary Shelley's son and daughter-in-law to "Victorianise" her memory through the censoring of letters and biographical material contributed to a perception of Mary Shelley as a more conventional, less reformist figure than her works suggest. Her own timid omissions from Percy Shelley's works and her quiet avoidance of public controversy in the later years of her life added to this impression.
The eclipse of Mary Shelley's reputation as a novelist and biographer meant that, until the last thirty years, most of her works remained out of print, obstructing a larger view of her achievement. She was seen as a one-novel author, if that. In recent decades, however, the republication of almost all her writings has stimulated a new recognition of its value. Her voracious reading habits and intensive study, revealed in her journals and letters and reflected in her works, is now better appreciated. Shelley's recognition of herself as an author has also been recognized; after Percy's death, she wrote about her authorial ambitions: "I think that I can maintain myself, and there is something inspiriting in the idea". Scholars now consider Mary Shelley to be a major Romantic figure, significant for her literary achievement and her political voice as a woman and a liberal.
Frankenstain **** La creatura creata da Frankeinstain oggi, non mi è sembrata altro che una una comunissima persona esclusa dalla società, una di quelle che incontriamo ad ogni angolo della strada, vittima del pregiudizio e dell'indifferenza. Non credevo di provare tanta tristezza e tanto senso di colpa nel leggere la sua storia raccontata al suo creatore. Il romanzo rispetta i canoni del racconto gotico dove la trama si va svelando poco per volta attraverso lettere e racconti fatti a terze persone. Il mostro altri non è che l'immagine che noi vediamo o vogliamo vedere, perchè lui, lo straniero è solo affamato di conoscenza e di vita. Una vita che, come tutti noi, non ha chiesto gli venisse data.
Quanto è strana la conoscenza! Una volta che ha preso possesso della mente ci si abbarbica come un lichene alla roccia.
Il Vampiro ***** Unica pecca di questo racconto è la sua brevità. La prima vera apparizione del "conte" fatta da Polidori è davvero affascinante e misteriosa. Non stupisce che queste poche pagine abbiano poi ispirato tutti i romanzi futuri.
I Signore dei Lupi ***** Più che un romanzo gotico ha il sapore di una fiaba con tanto di morale su quanto possa nuocere l'invidia dell'uomo.
Il Romanzo della Mummia *** Prolisso e sconclusionato, il libro inizia con il ritrovamento del sarcofago, abbandonate le vicende di coloro che la mummia l'hanno trovata, si passa ad "esplorare" l'dentità della mummia per poi ritrovarsi immischiati in eventi biblici che portano ad un brusco finale privo pathos che lascia il lettore a chiedersi perchè mai il romanzo sia stato inserito in questa raccolta.
Lo strano caso del Dr. Jeckyll e Mr. Hyde ****
La Mummia ***** Perfetto. È proprio ciò che ci sia aspetta una mummia faccia.
Dracula *****
Il golem ** La figura del Golem è interessante, questo romanzo un po' meno, peccato. Forse la colpa è mia che non l'ho capito, forse non lo ha favorito essere l'ultimo dell'antologia.
Sempre più mi convinco che che quei sogni nascondono qualche profonda verità che luccica debolmente nella profondità della mia anima, come il fievole riflesso dell'arcobaleno di una favola, durante la veglia.