Il libro è strutturato in base alle varie regioni. In ogni regione sono state spiegate le opere e c'è qualche pezzetto dell'opera successivamente tradotto in Italiano. Come si capisce giustamente dal titolo, ha a che fare con la letteratura in un periodo di transizione. Cosa si intende con la parola "transizione?" Si tratta del periodo in cui il Latino è nella fase di degradazione e sta perdendo la sua dominanza nel dominio in cui trionfava, una volta, l'impero romano. Il popolo dei vari territori stanno prendendo distanza dalla lingua latina e la forma volgare si sta sviluppando, lasciando la lingua latina ai clerici, monasteri e le chiese. In questo periodo abbiamo delle opere letterarie che inanzitutto prendono una forma scritta e si allontanano dalla lingua sublima di una volta nelle opere latine, mentre non sono ancora le lingue le quali conosciamo oggi.
Il libro tratta queste opere però secondo me le tratta in un modo poco giusto. Quasi la metà del libro spiega e esamina le opere di lingua d'oïl (rispetto a solo 40 pagine dedicate a lingua d'oc, che nel mio parere sono pochissime) e poi le letterature della penisola iberica, del catalano e tutte le altre variazione linguistiche sono state proprio lasciate e trascurate. Secondo me un libro introduttivo dovrebbe avere un'altro atteggiamento in queste dinamiche. Mi sono già fornito con i libri più specifici nelle mie letture successive e sopratutto nei campi nei quali questo libro si è rifiutato di scendere.