Dale Carter ha già rapinato trentaquattro banche quando entra nella vita di Robin Hare. È il criminale più conosciuto d’America, il nuovo Dillinger, una specie di star. La gente impazzisce per lui, le ragazze agli sportelli gli chiedono l’autografo durante le rapine. Robin ha appena finito la scuola di giornalismo e si trova coinvolta suo malgrado nella vita di Dale. Coinvolta anima e corpo, per così dire. Lentamente, si rende conto che il sex symbol che tutti adorano è braccato da anni, non può uscire dal covo in cui si nasconde in quel momento senza correre il rischio di essere riconosciuto e catturato, non ha una vita sessuale degna di questo nome e ormai è stanco di scappare. Solo che... come può risolversi, una carriera come la sua? Sembra inevitabile finire ammazzato o arrestato. A meno di non avere un piano davvero audace... -- CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO -- Mi lavai un po’ usando il bagnoschiuma che era nella piccola doccia. Supponevo che fosse di Carter, visto che sembrava nuovo e aperto da poco. L’acqua era tiepida e in un certo senso fu tutto piacevole. Unico non c’erano asciugamani. Aprii la porta di uno spiraglio. «Dale!» chiamai. Lui arrivò di corsa, a petto nudo. «Stai bene?». «Sì, sì, solo che non ci sono asciugamani e sono tutta...» «Preferisco non sapere» mi interruppe lui. «Aspetta. Ti porto qualcosa». Restai lì, in piedi, in mutande, con il pezzo di sopra del mio pigiama in mano, il torso bagnato e la pelle d’oca dappertutto. Carter tornò con un rotolo di scottex. «Cioè, sul serio non c’è...» «Non lo so, dolcezza. Non ho guardato bene. Voglio dire, non ho guardato dappertutto». Sospirò. «Voglio non ho guardato. Ma comunque in realtà ho guardato. Adesso ti dispiacerebbe chiudere questa porta?». Ridacchiai e lo chiusi fuori. «Non è divertente!» lo sentii lamentarsi, nel corridoio. Mi asciugai usando lo scottex, per poi rimettermi il pezzo di sopra del pigiama. Riaprii la porta e Carter era appoggiato al muro a braccia conserte. «Volevo andarmene sdegnosamente, ma poi ho pensato che devo riportarti a letto». Chiuse gli occhi e sospirò. Li riaprì. «Ora mi passa. Non sono pericoloso». Risi di nuovo. «Sei carino. E forse ora riesco a camminare. Se mi sorreggi un po’». Gli passai un braccio sopra alle spalle e lui praticamente mi sollevò. Emisi un urletto. Mi portò fino in camera da letto, dove mi riappoggiò delicatamente a terra. «Sei carino davvero» dissi, con un sorriso grato. «Il premuroso rapinatore».
Nella lettura, mi sono immaginata spesso Lupin III, il ladro gentiluomo dei cartoni animati. Io adoravo Lupin e di conseguenza ho adorato Dale Carter. La mia adorata Miss Black ha cambiato nettamente il suo stile ma ha mantenuto le basi. E quella che mi ha sempre affascinato dei suoi libri sono i personaggi. Sono criminali spesso, con un vissuto più o meno terrificante, ma che in qualche modo sono molto più umani di tanti altri personaggi "buoni" che ci capita di leggere. In caso di Dale, non è un violento e non gli piacciono cose strane. Già questa piccola cosa, da un bello smacco ai vari Mr Grey che ci propinano in continuazione. Sarà anche un ladro, ma ha una sua morale che segue, è leale e fedele. Insomma, è un personaggio buono che veste i panni del cattivo. E qui rimani sempre un po' scottata perché, come dice la protagonista stessa, Robin, come ti puoi innamorare di un uomo che ha fatto del crimine la sua routine? Eppure la capacità della Black è proprio quella di ampliare i tuoi orizzonti e innamorarti di chi, nella realtà, non accetteresti mai. E mi piace anche che, loro cambiano con un processo naturale delle cose. Non dall'oggi al domani, ma seguendo un iter preciso, meditando e pianificando. Qui sono otto anni di prigione. Ogni volta mi spiace lasciare questi personaggi e attendo sempre con ansia di leggerne di nuovi. Chissà che cosa si inventerà al prossimo libro... Consigliato al 100%
4.5* Miss Black qui è tornata alla grande, un crime meno dark forse dei precedenti ma sicuramente più coinvolgente. Ho adorato la storia, tantissimo, come sempre costruita sui due personaggi principali, Robin e Dale. E ho amato tantissimo il bandito, proprio la sua costruzione, i suo essere. Bella l'idea, raccontata benissimo, con la giusta suspense. Le parti erotiche sono molte, di più rispetto agli ultimi libri letti ma nel contesto non stonano.
Dopo l'ennesimo libro letto di Miss Black continuo a chiedermi perchè li leggo. Non sono ancora giunta ad una risposta. Sicuramente perchè soddisfano tante task per le varie challenge, in quanto vengono trattati gli argomenti più disparati, personaggi strampalati e ambientazioni sempre diverse. Che dire di questo libro dal titolo lunghissimo...