I bambini al mare sembrano bestiole più che altrove, pesciolini desiderosi solo di tuffarsi in acqua e rotolarsi nella sabbia. E questo è bene che facciano. Ma i bambini sono anche filosofi e di certo, guardando il mare, fra un tuffo e l'altro, si chiedono cosa sia mai quel mondo diverso da ogni altro, piatto e azzurro fino all'infinito, senza case, strade, monti, segni d'uomo... Questo è un libro di immagini e poesie sul mare nate per i bambini, ma anche per i grandi, che in piedi su una spiaggia si siano sentiti almeno una volta, pesci fuor d'acqua. Età di lettura: da 3 anni.
Questo libro è semplicemente poetico. Le illustrazioni sono degli splendidi acquerelli che riempiono le due pagine attigue creando lunghi orizzonti variopinti. Prevalgono i toni blu, viola e rosa brillanti, con alcuni sprazzi di un intenso arancione. È un trionfo di albe e tramonti, di onde e coste, che si espandono e si mescolano creando paesaggi marittimi a confine tra realtà e sogno. Le figure umane e animali sono piccole e appena accennate, o comunque molto elementari, diventando al contempo marginali e rilevanti.
Da questa immensità onirica emerge un testo che parla di crescita, composto da coppie di versi in rima. Sebbene sia una filastrocca – quindi tendenzialmente cadenzata – la magistrale mano dell’autore ha saputo adattarla all’atmosfera ovattata del volume, rendendo ogni verso come un lieve battito di ciglia rivolto al lettore.
Credo che di questo volume si possano apprezzare testo e tavole anche separatamente, ma insieme formano un connubio davvero evocativo.