Questo libro esamina la controversa questione della relazione tra la letteratura (e le arti in generale) e la sociologia (o quel ramo delle scienze umane che pretendono di avere uno status scientifico). Mentre molti vedono letteratura e sociologia come vocazioni radicalmente differenti, Bauman e Mazzeo sostengono che siano connesse da un obiettivo comune e condividano lo stesso ambito d'indagine. Bauman aveva detto che, se fosse stato costretto a trasferirsi su un'isola deserta con un solo libro, avrebbe scelto un romanzo di Musil o Calvino. E aveva testimoniato il suo debito nei confronti di Freud. Il libro intreccia dunque la letteratura con la sociologia, la psicoanalisi con la pop culture, Franzen, Musil, Littell e Proust con la cultura karaoke. Nonostante le molte differenze nei metodi e nel modo di presentare i risultati, i romanzi e i testi di sociologia non hanno scopi diversi. A dire il vero, sono precisamente le loro differenze che le rendono reciprocamente indispensabili e complementari.
Zygmunt Bauman was a world-renowned Polish sociologist and philosopher, and Emeritus Professor of Sociology at the University of Leeds. He was one of the world's most eminent social theorists, writing on issues as diverse as modernity and the Holocaust, postmodern consumerism and liquid modernity and one of the creators of the concept of “postmodernism”.
Um diálogo muito produtivo entre a sociologia e a literatura: que caminhos estão percorrendo e para onde se encaminham? Este livro despertou meu interesse para ler outros livros deste grande pensador.
"In letteratura [...] sono le strade verso la verità a essere esplorate, sono queste che le persone ricercano, imboccano o in cui si ritrovano per caso, dove la verità stessa si staglia in attesa di un Messia che la disveli. Ma, come Kafka aveva già concluso, nel bene e nel male: il Messia arriva un giorno dopo il suo arrivo." - Zygmunt Bauman (p. 56)