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Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le due caserme – dei Carabinieri e della Forestale – che invano vigilano sulla trattoria-bar di Benito, dove anche quando la stagione della caccia è chiusa il maiale servito in tavola ha un curioso retrogusto di cinghiale...
Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della sono gli Elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato, mentre sul corpo della Forestale incombe il destino di venire assorbito nell’Arma dei Carabinieri?
Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, non fa in tempo a immalinconirsi con questi pensieri che ecco, nell’aria risuonano due spari proprio quando nemmeno i cacciatori avrebbero licenza di esploderli. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo viene trovato un proprio un giovane elfo, si direbbe.
Inizia per Poiana l’indagine più difficile della sua carriera. Perché potrebbe essere l’ultima, ma non perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l’intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco…

306 pages, Kindle Edition

Published September 13, 2017

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About the author

Francesco Guccini

66 books47 followers
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.

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4 stars
85 (25%)
3 stars
162 (47%)
2 stars
45 (13%)
1 star
12 (3%)
Displaying 1 - 30 of 39 reviews
Profile Image for Ubik 2.0.
1,074 reviews295 followers
October 29, 2017
Su e giù per i sentieri dell’Appennino
Pur con tutto il rispetto e l’affetto per Francesco, idolo della mia adolescenza e prima giovinezza, e pur con tutto l’amore per quei luoghi e quei sentieri che ben conosco e che, nel mio piccolo, anch’io percorro in lungo e in largo quanto meno nei mesi estivi, devo ammettere che “Tempo da elfi” è un romanzo piuttosto deboluccio.
Guccini vi concorre, immagino, soprattutto nella sua veste di studioso ed esperto degli usi e costumi dell’Appennino tosco-emiliano, con approfondite conoscenze che, partite dall’ambito musicale (cantori, cantastorie, ballate popolari), spaziano in diverse direzioni, dalla glottologia dei termini dialettali alle leggende, alle microstorie fino alla scienza delle attrezzature, suppellettili, tecniche di produzione e conservazione dei cibi tramandate dagli avi. Molto di questo filtra nel racconto, senza toni eccessivamente didascalici, ma con una compiaciuta padronanza del territorio in tutti i suoi aspetti che impreziosisce il racconto.
Anche se non mi permetto di azzardare ipotesi sulle tecniche narrative della coppia, immagino che, grazie alla consolidata professionalità di “giallista”, spetti soprattutto a Machiavelli lo sviluppo dell’intreccio poliziesco e qui purtroppo il romanzo mostra la corda in un’indagine poco appassionante che si disperde in mille sentieri, borgate e personaggi distinguibili a malapena, fra dinamiche piuttosto elementari (con i Carabinieri nel ruolo che nella narrativa americana è riservato agli invadenti “federali”…) e zero suspence.
La figura del protagonista, reduce a quanto so da episodi precedenti che non ho avuto occasione di leggere, è abbastanza simpatica e la sua identità di “forestale” ben si adatta al contesto montanaro dell’opera, ma esaurisce ben presto le potenzialità più originali del personaggio (la natura di mezzo elfo) per ridursi a punto di vista da cui osservare e descrivere le vicende. L’indagine vera e propria resta un aspetto esplicitamente secondario, quasi un dovere per ottemperare alle “esigenze del mercato” che impone una trama mystery anche laddove non se ne sentiva la necessità…
Profile Image for stefano.
188 reviews160 followers
November 14, 2019
E un giorno ti svegli stupito e di colpo ti accorgi che non sono più quei fantastici (absit iniuria verbis, ma è colpa della citazione, non mia) gialli con cui passavi i pomeriggi da solo... Ma sono solo gialli noiosi, pesanti, banali, triti, scontati, frusti, vetusti, scritti apposta per Concita e nemmeno per tirare su due soldi, spero, che Guccini e Macchiavelli ormai sono anziani e di soldi, vada come vada, ne hanno fatti abbastanza. Insomma, credo che scrivano proprio così, loro, e queste siano le storie che riescono a raccontarci.
Solo che io non riesco più a leggerle. Sono libri per Concita, dicevo, e ora lo so che mi tocca spiegare. La definizione dei libri Concita è mia, ma l'etichetta no, purtroppo, ché ci rimango male quando qualcuno ha un'intuizione meglio delle mie. Concita - ovviamente- è Concita De Gregorio, quella che somiglia a Scarlett Johansson, non ride mai, ha diretto l'Unità, non ride mai, scrive per Repubblica, non ride mai, ogni tanto appare sui Rai 3, non ride mai e al massimo fa un mezzo sogghigno e infila la stanghetta degli occhiali tra le labbra. Concita, dicevo. Concita è quella che ci rassicura, ci rafforza, ci spiega che abbiamo ragione. Concita prende posizione e la posizione è quella giusta. Concita è educata, adeguata, corretta, niente da aggiungere, Concita ha sempre una buona parola per chi se la merita e una faccia schifata per chi, invece, si merita solo disprezzo. Concita sono i pensieri che ci danno forza, i pensieri educati, Concita è la raccolta differenziata e la macchina parcheggiata dentro le strisce con il disco orario messo puntuale, Concita è la mia professoressa delle superiori, Concita sono le certezze che abbiamo e che soprattutto abbiamo bisogno che vengano rinvigorite, di tanto in tanto.
Ecco, i libri Concita sono la stessa cosa. Sono quei libri per quando non abbiamo voglia di leggere, siamo stanchi e ci rifugiamo nel nostro cantuccio consueto. I libri Concita sono come il piatto che cuciniamo sempre, quello che ormai abbiamo imparato e perfezionato e che sfoderiamo quando desideriamo rinfrancarci senza imbarcarci nella costruzione di una Sacher.
Dette tutte queste sciocchezze, io Guccini e Macchiavelli, che tra l'altro mi piaceva di più quando aveva una c di meno e si occupava di principi, li lascio qua, a meno di metà.
E a voi lascio un consiglio: se volete leggere dei gialli Concita, ma con un po' più di brio e freschezza, leggete i miei, che sono più belli.
Profile Image for Ranocchia.
30 reviews
October 14, 2017
Carina l'ambientazione, come altri di Guccini/Macchiavelli che trattano dell'Appennino toscoemiliano.
15 reviews
November 8, 2017
LIBRO SUGLI ELFI



12 giugno  nelborgo emiliano di Casedisopra la forestale trova un corpo cadavere dalle sembianze di un elfo, alcuni pensano sia un ramingo. Si è sentito uno sparo e poi nulla...
Secondo la tradizione popolare gli elfi sono gitani sporchi detti appunto "puzzoni", portatori di malattie e conducono una vita dissoluta dedita alla malavita e alla droga e scendono in città per la Festa dell'Arcobaleno.
Gherardini, ispettore della Fotestale indaga sul caso misterioso e viene a contatto con queste sfuggenti creature che vivono nel bosco...
Marco é immerso nello strano mondo degli elfi; Elvio, Verdiana, Elena e ,con il loro aiuto, riesce a risolvere il caso.
I personaggioquesto libro non sono io gli elfi Fantasy  alla Tolkien! Indossano sandali e praticano il baratto. Che simpatici abitanti del bosco.
Sono simpatici ragazzi e ragazze che vivono alla giornata senza elettricità è un po' fuori dal mondo nel territorio appenninico abbandonato dai comuni mortali. L'indagine di Pojana sarà molto meticolosa egli, egli sospetterà dei suoi più cari amici per risolverla Pra e per risolverla per avaria avventure con queste strane creature dei boschi. Un giallo italiano ambientato tra Boschi lupi e misteri molto molto leggera e accattivante che mi ha tenuto compagnia in una triste giornata di pioggia in città, portandomi in un mondo fatato e Molto suggestivo.
Mi sono molto piaciute le descrizioni dei boschi ,dei lupi e quest'idea di "ritorno alla natura".
La storia tra l'umano e l'elfa non è per niente banale ma arricchisce la storia di curiosità e suspense.

Voto 8
Personaggi 9
Trama 7
Cover 9
Finale 8
Stile 7
Narrazione 8



Dal libro
"Le stradine del paese erano popolate dagli elfi che a quell'ora avevano sospeso le esibizioni e ciondolavano qua e là. Alcuni seduti sul selciato o sui gradini esterni delle case, mangiavano quello che erano riusciti a procurarsi".

"PIANOLONI-
Giacomo rise. Rideva spesso, di gola si batteva le mani sulle cosce.
-Sì, è una nostra parola, una parola del nostro linguaggio, sai, a vivere per tanti anni assieme si inventa anche un gergo.
Viene da un vino che vendevano giù alla Botteghina sulla statale un vinaccio che si chiamava la Piana o qualcosa di simile. Se lo bevi, la mattina dopo ti lasciava dei cerchi alla testa e alla sera ti rincoglioniva. Questi si ubriacavano, e le sbarbe non se li filavano, anzi,  li sfottevano".

" Viviamo assieme glidisse.
-Di cosa vivremo ?Da elfi .Io sono un elfa. Tu hai conosciuto gli elfi. Di cosa vivo io? di cosa vivono loro ? Con un po' di coraggio ce la faremo".
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
February 11, 2018
Guccini e Macchiavelli sono bravissimi a ricreare quell'atmosfera magica che si respira camminando per l'Appennino restituendo a questo territorio il giusto valore.. e chi come me ci abita, riesce attraverso le righe a "respirare" il bosco e a "sentire" il silenzio della natura.
La trama gialla è forse un po' pretenziosa: a fatica si regge in piedi e la pennellata di internazionalità a mio avviso non funziona.
Profile Image for Gioni Gennai.
12 reviews
February 22, 2020
Io non sono un grande amante della montagna, ma questo libro ti fa venire voglia di partire per andare a visitare l'appennino Tosco Emiliano. Un misterioso omicidio trascina Poiana, ispettore della forestale, nel mondo degli elfi che vivono in comunità, nei ruderi abbandonati sulle montagne, senza luce e acqua corrente per tornare a vivere una vita in simbiosi con la natura. Un noir tutto italiano molto piacevole da leggere.
Profile Image for Elisa E.
557 reviews1 follower
April 3, 2022
“Tempo da elfi” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli pag. 288

A Casedisopra, sull’Appennino tosco-emiliano, il tempo scorre lento e tutto sembra immutabile. In realtà, una nuova comunità si è insediata nella zona: sono gli Elfi, che vivono senza elettricità, senza comodità e praticano il baratto. Un grosso cambiamento è in vista anche per l’ispettore della Forestale Marco Gherardini, detto Poiana: il suo Corpo della Forestale sta per essere assorbito nell’Arma dei Carabinieri.
Paolino dei Campetti, così chiamato per la zona montana in cui vive, come ogni giorno si appresta a riportare nella stalla la sua amata capretta Cornetta, ma questa volta Cornetta non risponde ai richiami. L’uomo parte alla ricerca dell’animale e chiede notizie a chiunque incontri, ma nessuno ha visto la capretta. Paolino torna a casa deluso e per un paio di giorni non si fa vedere, ma all’improvviso ripiomba al villaggio cercando urgentemente Poiana. Paolino spiega di avere trovato un morto, vicino a un declivio nel fondovalle. Sicuramente è un elfo, dato l’abbigliamento tipico indossato dal ragazzo. In assenza del maresciallo dei Carabinieri, tocca proprio a Poiana occuparsi del caso. Il forestale si scontra con la reticenza degli elfi, poco inclini a parlare dei fatti loro, soprattutto con i rappresentanti dell’autorità costituita.
In attesa di diventare carabiniere, prospettiva che non lo esalta, s’incaponisce in un’indagine che lo porta a sospettare persino di Adùmas, uno dei suoi più cari amici. L’altro grande protagonista è l’Appennino, con i suoi boschi, i suoi misteri e gli animali che lo popolano. Lupi e volpi incrociano raramente il passo degli uomini e quando ciò avviene è uno spettacolo indimenticabile.
I quattro giorni Poiana trascorre a spasso per l’Appennino si trasformano nelle pagine più poetiche del romanzo, in cui fa la comparsa persino un cavallo allo stato brado.
Questo libro ha una copertina fantastica, ed è proprio la copertina che mi ha spinto a leggere questo libro e per quanto l’immagine di copertina e il titolo di questo romanzo possano lasciare intendere, non ci troviamo di fronte a un racconto fantastico imbevuto di magia, ma ad un’indagine poliziesca.
La prima parte del libro scorre lentamente, forse un po’ troppo, mentre nella seconda parte il ritmo prende velocità e il lettore viene catturato dal romanzo.
Lo stile dei due autori è ricco di descrizioni ed esprime un profondo amore per l’Appennino, luogo dove si svolge tutta l’azione, trasportando il lettore in una realtà sospesa nel tempo, in cui stare attenti al lupo non è un modo di dire ma un deciso monito che si scambiano tra di loro gli abitanti.
14 reviews1 follower
September 26, 2017
Un buon libro. L'ho comprato soprattutto per simpatia verso Guccini ma avevo un po' paura di trovarmi di fronte a un'apologia della vita idealista e anti-consumista di questi personaggi chiamati "elfi" e che il cattivo della storia fosse uno scontato riccone predace e materialista. Il libro si muove invece bene per quasi tutta la sua durata, tra atmosfere e svolte narrative non scontate. Solo nel finale mi sembra cedere un po' a qualche stereotipo "da giallo" (io non sono un amante di questo genere). Forse Guccini avrebbe dovuto osare di più con la propria fantasia e con la parlata e le espressioni dialettali che lui sa rendere così bene, spruzzandone un po' di più sulla narrazione. Nel complesso comunque un buon libro, sono contento di averlo letto
Profile Image for Sara .
144 reviews16 followers
January 6, 2025
3 stelle forse sono pochine, ma 4 sono decisamente troppe.
Libro piacevole da leggere, ma meno avvincente di quanto mi aspettassi.
Il personaggio principale, Poiana, è un po' appiattito rispetto al primo libro in cui è apparso (Malastagione) e ci sono alcuni punti in cui la narrazione non è molto scorrevole.
Profile Image for Livietta.
491 reviews68 followers
September 27, 2017
Tre son poche ma quattro decisamente troppe.
Discreto giallo, bei personaggi e tanto odore di bosco. Mi è piaciuto forse perché di recente ho fatto un paio di passeggiate in montagna in ambienti che ricordano i luoghi del racconto.
Profile Image for Sergio Poppi.
19 reviews
November 14, 2020
Giallo ambientato in una comunità montana negli appennini, si svolge in maniera un po' troppo piatta. Manca un di pepe; i personaggi sono tantissimi ma tutti appena sfumati. Sì salva per lo stile che rende semplice la lettura.
Profile Image for Kin.
2,325 reviews27 followers
November 28, 2018
Bucolico. Gradevole. Un giallo-verde come il governo attuale. Guccini, invecchiamo. Che ci possiamo fare?
Profile Image for NonnaBaigia.
95 reviews7 followers
April 30, 2018
Tonata a pieno regime di lettrice e dico anche finalmente! Divorato in 3 giorni...
Ma iniziamo: ho letto questo libro forte di un consiglio di una carissima amica (anche lei divoratrice di libri come me...e ci piacciono più o meno gli stessi libri), unito al fatto che questo libro si deve prenotare in biblioteca, anzi in tutte le biblioteche del circondario bolognese, perchè gettonatissimo. Ebbene si, stupendomi di me stessa, non perchè sia snob, ma semplicemente prediligo generi "di nicchia", ho prenotato il libro e ho aspettato...dimenticandomene, ma grazie a una super app (SBN UBO) delle biblioteche di Bologna (fatta molto bene, incredibilmente) sono riuscita a cogliere l'occasione e finalmente l'ho letto.
Trama: ambientato in un paesello sperduto dell'Appenino Tosco-Emilino dove non c'è assolutamente "niente", ma ci sono due caserme. Davvero paradossale, quasi, ma non so perchè la cosa può anche non stupire. Forestale e Carabinieri che si trovano in mezzo a una comunità di personaggi "ambigui" (nel senso buono del termine) e con un ristorantino in piazza la cui insegna chiaramente dice "da Benito", il che è tutto un dire, si aggroviglia un thriller "boschesco". Un agente della forestale che si ritrova a risolvere un caso di omicidio e una via lattea di personaggi che rendono la risoluzione del caso una tavolozza di colori di un pittore bohemien. Il tutto condito da una descrizione del paesaggio che ti fa sentire là, in mezzo ai boschi (come Mauro Corona con "Storie di Neve") che ti fa sentire là e ti fa sentire anche gli odori e il calore del sole che raggiunge le valli montane. Oltre a farti sentire parte della natura e a condividere, sotto certi aspetti, lo stile di vita di quelle persone che hanno fatto una scelta di vita poco "social" (inteso come lo intendiamo oggi, ossia sempre connessi, sempre a 1000, sempre sul pezzo, etc etc), facendoti nascere il pensiero che forse anche tu vorresti far parte del loro "sistema", ma poi ti rendi conto che stai leggendo un post su uno smartphone mentre ci pensi.
Il libro si legge molto bene, fluido, scorrevole, sicuramente non è una lettura complessa, tutt'altro. Un libro per tutti insomma, soprattutto a chi piace il genere narrativo del giallo unito al sottogenere della narrativa "locale", ossia che parla di territorio (ambientazione veritiera), in un buon equilibrio tra dialoghi e descrizioni, si legge tutto d'un fiato insomma. E' anche il caso di dire che questa è la prima volta che leggo un libro scritto da Guccini e Macchiavelli per cui non mi sbilancerò troppo su di loro, non rientreranno nella mia Top Ten ma sicuramente leggerò altro di loro, perchè comunque mi hanno fatto conoscere una parte di appennino nostrano di cui ignoravo l'esistenza: vedi gli "elfi".
Ma passiamo ai personaggi: il protagonista è un uomo ben costruito, saldo di principi, ben descritto e coerente in tutto lo scorrere della narrazione. Per me ottima la scelta di rendere protagonista un ufficiale, ma non di quelli che ci aspettiamo tutti, insomma: non il solito ispettore Callagan de no' atri. Eccellenti invece i personaggi di contorno e abitanti storici del luogo, ossia i "vecchi", davvero delle macchiette, persone genuine e veramente ruspanti, li ho amati tutti, compreso il proprietario della Trattoria da Benito. Un po' meno entusiasmo l'ho percepito per gli "elfi", ma forse per questo bisogna rimandare al mio inconscio una eventuale recensione, influenzato da uno stile di vita che non mi sento al 100% di condividere, ma comunque rimane una certa curiosità nel volerne sapere di più.
In conclusione, il libro era da leggere, confermando come ottimo il consiglio della mia amica, sicuramente di Guccini e altri autori continuerò a leggere qualcosa. Sicuramente, come per Corona, l'idea di farmi un giro a Casedisopra per ripercorrere il percorso investigativo di Poiana e assaporare dal vivo il territorio descritto cosi bene (sento che ne vale assolutamente la pena).
Profile Image for Maria Teresa.
749 reviews60 followers
December 21, 2017
Per me questo libro vince il premio come realizzazione editoriale (se è questo il termine corretto): azzeccatissimo il titolo, il sottotitolo, la foto di copertina, gli accostamenti cromatici... Specchietto per le allodole per chi come me subisce il fascino di parole magiche come *bosco* e *lupi*, per non parlare degli *elfi* del titolo!
L'ambientazione sull'Appennino tosco-emiliano, e l'uso di espressioni dialettali, mi hanno fatta sentire a casa ma... i lupi sono appena accennati, sì ci sono dei gran giri nei boschi, ma niente magia, mistero, leggende o altro… Banale la storia d’amore tra l’elfa e l’ispettore della forestale. Alla fine è un semplice libro giallo, nemmeno troppo avvincente o originale, ma che comunque si legge in fretta.
Non conoscevo l'accoppiata Guccini-Macchiavelli, non ho letto i precedenti libri con protagonista l'ispettore "Poiana", ma non ne ho sentito la mancanza, la storia e il personaggio si capiscono anche senza aver letto i precedenti (cosa che comunque non penso di fare).
Profile Image for Chiara Giacobelli.
Author 9 books28 followers
February 25, 2020
"Tempo da elfi" è un romanzo piacevole, che scorre via velocemente e risulta simpatico grazie anche a quel tono un po' bolognese e un po' montanaro che caratterizza i personaggi. Di base si tratta di un giallo, sebbene la storia dell'ispettore Poiana alle prese con il presunto omicidio di un elfo sia solo un pretesto per parlare di un mondo fatto di boschi, natura, persone semplici e sani principi, con un pizzico di humor.
Il titolo potrebbe trarre in inganno, poiché per elfi non si intendono i personaggi fantastici di Tolkien, bensì le comunità che vivono a stretto contatto con la natura, rifiutando ogni forma di comfort. Alcune di queste comuni piuttosto particolari si trovano proprio sull'Appennino tosco-emiliano, perciò in un certo senso questo romanzo è un pretesto per parlarne e aprire una finestra su una realtà ancora piuttosto sconosciuta.
Lo stile semplice si delinea attraverso personaggi genuini che non si prendono mai troppo sul serio, come è tipico dei bolognesi, soprattutto in queste zone. L'ambientazione, inoltre, fatta di boschi, ca' storte, sentieri, villaggi, osterie e splendidi paesaggi, dà al tutto un tocco di surreale magia, trasmettendo al lettore una sensazione di benessere.
In definitiva mi è sembrato un romanzo carino, la cui cover costituisce peraltro una scelta azzeccatissima.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
March 30, 2018
La scrittura di Guccini è “genuina”, come la sua vita. Sempre schietta. I personaggi, tranne l’ispettore Poiana, sono tutti un po’ strani. Guccini ironizza su di loro come a voler ricordare il suo passato dissacrante. L’autore dell’avvelenata non poteva certo deludere in questo senso.

Il libro racconta del ritrovamento di un cadavere nella boscaglia e dell’indagine per scoprirne l’artefice ma anche di una storia d’amore fatta di piccoli gesti, di una vita meno frenetica e più appagante.

La storia si svolge in un paesino dell’appennino tosco-emiliano, terra in cui Guccini dimora. Il personaggio principale è sicuramente l’ispettore della forestale, Poiana, il quale svolge le sue indagini con l’aiuto degli Elfi, creature provenienti da un mondo lontano con usi e costumi molto più vicini alla natura e sicuramente meno stressanti di quelli dei giorni nostri.

E’ una lettura che coinvolge il lettore più che per l’aspetto Thriller, per il risalto che viene dato ai personaggi e alla loro storia.

Da consigliare a chi vuol leggere un giallo fuori dai soliti schemi.
Profile Image for Stefania Saviane.
189 reviews6 followers
January 4, 2020
1/40 Popsugar: book with a three word title
1/40 Iread: libro scritto da un personaggio famoso.
Il cantautore Guccini, ormai ottantenne, non è nuovo alle incursioni nella letteratura. Qui scrive con Macchiavelli.
L'ispettore della Forestale Gherardini, detto Poiana, cerca la verità dietro la morte di un ragazzo nei boschi. Gli elfi sono il popolo gentile che ripopola i borghi abbandonati dell'Appennino cercando un ritorno all'armonia con la natura e alla semplicità, e arrivano da tutta Europa.
Il libro mi è piaciuto, racconta una realtà rurale con profonda conoscenza ma senza essere pedante. C'è un collegamento forte con l'attualità, e tuttavia parla di una realtà molto distante da me.
Scritto bene, con un bel ritmo. Promosso 👍🏻
Profile Image for Call me Autumn.
9 reviews
December 1, 2017
Copertina, titolo e autore.
Venduto. Mio in meno di un secondo.
Che mezza delusione però. Tre stelle forse son poche, ma quattro........
La lettura scorre veloce, lo stile è piacevole sì, ma i personaggi sono poco strutturati. Questa cosa degli elfi, sembra così, buttata lì, quasi per caso, che se fossero stati altro sarebbero comunque andati bene. Perchè scomodare il mondo fatato se poi non vogliamo nemmeno raccontarlo?
Tre stelle, dunque, per una bella sintassi, per non avermi comunque annoiata.....e per una copertina mozzafiato.
Profile Image for Nico.
37 reviews1 follower
April 22, 2020
Amo Guccini. Non mi piacciono le storie fantasy, ma qui, solo per lui, ho fatto uno sforzo: continuano a non piacermi. La storia è scorrevole, con colpi di scena saltuari che la rendono sufficientemente scorrevole: non è neanche poi così fantasy se non fosse per la presenza degli elfi. Ammetto, con immenso dispiacere, che non è sicuramente il miglior libro dell'accoppiata Guccini&Macchiavelli che abbia letto. Caro il mio Francesco sono proprio le ciambelle senza buco che ti rendono ancor più perfetto!
Profile Image for Alessandro Balestra.
Author 37 books43 followers
December 4, 2018
"L'Appennino non sarà come le Alpi, ma ogni tanto, come tutte le montagne, richiede le sue vittime sacrificali"
Un omicidio in una comunità montana su cui indaga un investigatore diverso dai soliti sbirri/carabinieri tormentati pieni di cliché: il nostro è un ispettore della Forestale. "Tempo da elfi" è un giallo originale, ben scritto e avvincente, l'ambientazione è intrigante, il lato selvaggio dei nostri Appennini è reso molto bene.
In conclusione un buon libro che consiglio.
Profile Image for Lorenza.
242 reviews
May 5, 2019
Mi ha incuriosito questo libro perché volevo sapere come venivano ritratti gli elfi, mitico popolo che ha popolato i fantasy della mia adolescenza. In realtà non è che vengano caratterizzati più di tanto, mi sembrano solo un po' hippy. Comunque il libro non ha una trama così emozionante, la cosa più bella è, forse, l'amore con cui si racconta del bosco e dell'Appennino. Per il resto, un po' debole.
Profile Image for Barbara.
846 reviews4 followers
November 21, 2019
" … Che Joseph la pensasse come credeva: a Marco Gherardini, ispettore della forestale ancora per poco, avevano affidato un compito … "
Atmosfere incantante, un gruppo di persone, gli Elfi, in cerca di qualcosa che non trovano nella società cosiddetta normale, i forestali in crisi di identità, un assassinio, dubbi e sospetti che si susseguono tutti ingredienti ben amalgamati in un romanzo giallo ben scritto.
Profile Image for Roberto Iori.
81 reviews
December 10, 2021
La storia è carina, niente di rivoluzionario o innovativo, ma da frequentatore dell’Appennino Emiliano ho trovato molto piacevole l’ambientazione che viene molto spesso richiamata durante la storia. Curata la costruzione di alcuni personaggi più di altri, la lettura è agile grazie anche alla suddivisione in capitoli molto brevi che regalano una sensazione di rapido avanzamento nella storia.
Una lettura leggera e piacevole
Profile Image for Norma Tarditi.
Author 19 books48 followers
August 12, 2025
Rilettura che mi ha soddisfatta quanto la prima lettura. Amo l'ambientazione montana, i modi di dire, i personaggi soprattutto secondari e l'idea della vita semplice degli "elfi". La parte dell'indagine è secondo me un po' complessa da seguire perché frammentata e perché coinvolge un po' troppe persone per la mia scarsissima memoria, ma rimane comunque una storia bellissima, che consiglio assolutamente!
Profile Image for Simone.
75 reviews5 followers
May 28, 2023
Un "giallo" leggero e montano, in cui si segue lo svolgersi delle indagini camminando per sentieri boscosi. La violenza colpisce una comunità pacifica come la modernità ferisce il mondo della natura. Attualità e passati leggendari, osterie e boschi ancestrali, crimini da svelare e amori in germoglio da curare, si avvicendano pagina dopo pagina e sembra di ascoltare le note di Autogrill...
Profile Image for Clarissa.
585 reviews4 followers
March 22, 2020
Questo è una favola ed un giallo tutto insieme. Descrizione degli Appennini e dei boschi… anche se ambientato in un luogo di fantasia. Fa venire voglia di fare lunghe passeggiate in montagna. Lo suspense è tenuto fino in fondo per risolvere il caso. Lettura molto piacevole!!
Profile Image for Alessandro Giuliani.
349 reviews1 follower
May 31, 2025
3 stelle un po’ generose, la storia regge poco, sembra un lungo trekking su e giù per gli Appennini e poco altro.
Alcuni personaggi simpatici riscattano il romanzo, ma non bastano a consigliarne la lettura
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
October 14, 2017
Una lettura scorrevole, piacevole, semplice. Adatta per rilassarsi e per una volta non immergersi in drammi di personaggi che poi facciamo diventare nostri.
Displaying 1 - 30 of 39 reviews

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