Corrado Augias è stato un ottimo compagno di viaggio, oltre che una guida eccezionale.
L'averlo conosciuto personalmente, poi, proprio in occasione della presentazione di questo volume, ne ha accresciuto le doti di persona, di storico e di appassionato e fine intenditore di luoghi e personaggi che hanno lasciato un segno forte nella storia e nel mondo, per giungere fino a noi anche attraverso le sue parole.
Mi è bastato leggere le prime pagine per arrivare ad Istanbul.
Via mare, naturalmente...
Ho ammirato la sua silhouette al tramonto, delineata da minareti e torri e cupole, mentre il mio maestro mi accennava la storia della città, sempre più spesso comparandola con quella di Roma.
Ho camminato a lungo per la strada (lunga circa tre chilometri) che taglia tutta la città moderna, Istiklâl Caddesi (Viale dell'Indipendenza), con i suoi locali, i suoi palazzi, i suoi negozi, vicoli compresi, ascoltandone la storia e gli aneddoti.
Ho assistito alla sfrenata e ipnotica danza dei dervisci. Ho avuto la sensazione di avere una musica incantatrice nella testa, di avere occhi e orecchie ancora curiosi, ma anche i piedi tanto stanchi... Che giornata!
Ho visitato la cattedrale di Santa Sofia, ammirandone il vuoto che riempie lo sguardo, e la cupola, un abisso sospeso sul nostro capo, e i mosaici e i marmi e le mattonelle disseminati ovunque a favorire, con i loro colori e venature, disegni e simmetrie impareggiabili ed enigmatici.
E il Topkapi, città nella città... Meraviglia!
Ho visto la piazza dove anticamente c'era un ippodromo, molto simile al nostro Circo Massimo a Roma, ancora Roma... sempre Roma...
Ed ho saputo che la quadriga che sovrasta e decora la Basilica di San Marco a Venezia, proviene proprio da quel "circo".
Bottino di guerra...
Poi, come se fossi salita in una machina del tempo, ho dato uno sguardo a quello che era l'ambiente dei sultani e dei visir, per non parlare poi dell'harem e della vita che mogli, figli, concubine, odalische e servitù varia e schiavi, eunuchi compresi, vi conducevano, tutti animati da gelosie e intrighi.
Il confronto con le grandi Famiglie nobili italiane, Borgia in primis, mi ha fatto sorridere... Dilettanti, i nostri...
Ed ho assistito alla nascita di due delle religioni più importanti al mondo: l'ebraismo e il cristianesimo.
Non sapevo che la preghiera cattolica del Credo fosse stata argomento di un Concilio (Nicea, 325) durante il quale se ne è studiata ogni parola, verbo, aggettivo, frase e punteggiatura.
Ancora lo si recita, seppure con qualche piccola variazione.
Ho conosciuto figure importanti, imperatori e regine (le più arriviste e crudeli!), ho seguito le varie successioni e le lotte per il trono, i successi e le sventure, le punizioni e i perdoni di queste persone che, nel bene o nel male, hanno reso grande questa Città fin dai secoli più antichi, benché costantemente minata da predoni, roghi e terremoti, nonché ultimi, da coloro che combattevano nel nome della Croce: i crociati, appunto. Violenza, tanta violenza e tanto sangue a scapito dei più deboli, sempre.
Ho viaggiato (gratis) a bordo del famoso e lussuoso Orient Express in compagnia dei ricchi notabili del tempo, scoprendo - tra l'altro - l'avventurosa e romanticissima storia tra Sir Basil e la sua María. Quale altro treno ha ispirato così tanto autori e registi? D.H. Lawrence, Graham Greene, Eric Ambler, Ian Fleming e - non ultima - Agatha Christie. Ed Hitchcock, no? Oggi la stazione dell'Orient Express si presenta come una vuota stazione moresca di Istanbul, delicatamente restaurata, ma ancora in grado di far sentire ai viaggiatori di essere giunti finalmente, dopo tante ore, in Oriente.
Ho poi viaggiato e cavalcato a fianco di un individuo interessante, un inglese giovane e coraggioso, oltremodo testardo e scaltro: Thomas Edward Lawrence, il leggendario Lawrence d'Arabia (ricordate il film con Peter O'Toole, Alec Guinness, Omar Sharif, Anthony Quinn e altri grandi attori? Stupendo!)
Oh! e che meraviglia il bazar!
Si dice sia il più grande del mondo! Promiscuità quasi sensuale di materiali sostanze colori odori sapori, che allerta e stuzzica tutti i sensi inebriandoli a dovere...
E il Museo dell'armata turca?
In un salone dedicato c'è rappresentata una parte della Storia di questo popolo: il genocidio degli Armeni. Sì, ma visto dalla parte turca... Orrori su orrori, sangue su sangue... Immagini che stringono il cuore, da qualunque punto le si guardi e che, inevitabilmente, ci riportano con il pensiero ad eventi più vicini a noi nel tempo e nello spazio.
Ho visto annientare la Città... Come in un film ho assistito al tremendo assedio, durato quarantotto giorni, guidato da Maometto II; ho sentito la cacofonia della musica generata dai molti strumenti usati per gli attacchi, ho udito le grida i pianti i lamenti e le preghiere degli assediati; ho tremato ad ogni cannoneggiamento, ad ogni pezzo di muro che crollava; ho assistito inerme allo sventolio della bandiera ottomana sulle mura conquistate, al dilagare delle truppe dei giannizzeri attraverso le brecce, ai saccheggi, alle violenze, agli oltraggi di persone, cose, immagini sacre...
Ho visto cadere Costantinopoli e - dopo undici secoli di grandezza - cessare di esistere l'impero romano d'Oriente.
Con i sultani al governo ho assistito al processo di modernizzazione di Costantinopoli/Istanbul e al tentativo di avvicinarsi il più possibile ai costumi dell'Europa moderna. Una rivoluzione ha destituito ed esiliato l'ultimo sultano, Abdul-Hamid II, detto il Sanguinario. La prima guerra mondiale, poco più tardi, decreta il completo disfacimento del Paese.
Ed ecco Mustafa Kemal (Atatürk, padre dei turchi), colui che cercherà di ristabilire ordine e governo in Turchia: con lui nasce la Repubblica presidenziale. Le direttive adottate sono di totale apertura e il cambiamento è notevole, un rifiorire quasi destabilizzante.... solo l'Islam continuerà ad essere la religione di Stato.
Oggi, Erdogan (a detta di molti), con la sua politica e le sue idee sta portando il Paese indietro nel tempo, indebolendolo. Non mi intendo molto di politica, ma certe situazioni sono in grado di capirle anch'io.
E mi dispiace...
Bene, il viaggio è terminato e si torna idealmente a casa... Il bilancio di questa incursione nella storia, nelle tradizioni e tra le bellezze di questa città, di questo Paese, è più che positivo.
Un ultimo sguardo e...
Arrivederci Istanbul, città da cartolina, dove l'antico e il moderno si amalgamano e su tutto prevale il favoloso profilo stagliato contro il cielo della città vecchia che rimane nella memoria di ogni viaggiatore.
Caro Professor Augias, se Lei fosse qui, fisicamente, l'abbraccerei...
Semplicemente, grazie.
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📖 GdL tema del mese (nov. 2018): Il viaggio nel cassetto
🌍 Gruppo Libri dal Mondo - Bagaglio a mano: Task 65/a
🌏 Asia tour: 🇹🇷Turchia 🇹🇷
🔠 L'alfabeto degli Autori: A come Augias