Jump to ratings and reviews
Rate this book

Las Muertes Concentricas

Rate this book
Las Muertes Concéntricas (La Biblioteca de Babel #1) - Coleccion Org. por Jorge Luis Borges.

Neste volumen tenemos cinco relatos de Jack London

The House of Mappuhi ( La Casa de Mapuhi )
The Law of Life ( La Ley de la Vida )
Lost Face ( Cara Perdida )
The Minions of Midas ( Las Muertes Concéntricas )
The Shadow and the Flash ( Las Sombras y el Relámpago )

161 pages, ebook

First published January 1, 1910

2 people are currently reading
93 people want to read

About the author

Jack London

7,682 books7,693 followers
John Griffith Chaney, better known as Jack London, was an American novelist, journalist and activist. A pioneer of commercial fiction and American magazines, he was one of the first American authors to become an international celebrity and earn a large fortune from writing. He was also an innovator in the genre that would later become known as science fiction.

London was part of the radical literary group "The Crowd" in San Francisco and a passionate advocate of animal rights, workers’ rights and socialism. London wrote several works dealing with these topics, such as his dystopian novel The Iron Heel, his non-fiction exposé The People of the Abyss, War of the Classes, and Before Adam.

His most famous works include The Call of the Wild and White Fang, both set in Alaska and the Yukon during the Klondike Gold Rush, as well as the short stories "To Build a Fire", "An Odyssey of the North", and "Love of Life". He also wrote about the South Pacific in stories such as "The Pearls of Parlay" and "The Heathen".

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
48 (26%)
4 stars
84 (46%)
3 stars
42 (23%)
2 stars
5 (2%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Emilio Gonzalez.
185 reviews112 followers
April 10, 2020
Excelente selección hecha por Jorge Luis Borges de los cinco cuentos de Jack London que componen este libro, dos de los cuales incluso, están traducidos también por Borges.
Los cinco relatos son realmente muy buenos y con temas y escenarios bien distintos, pero claramente “La ley de la vida” no solo me pareció el mejor de los cinco sino que es uno de esos cuentos que quedan guardados en un lugar especial para siempre. El tema de este cuento es la vejez y la aceptación con toda la dignidad posible del destino ineludible que llega con la vejez. La llegada de las primeras nevadas obligan a una tribu a mover su campamento a otras tierras, pero no todos los integrantes están en condiciones de trasladarse, el viejo Koskoosh no podrá y deberá quedarse aguardando su final. Hermoso.
Muy recomendable.

-Hay leña a tu lado-continúo el mas joven-, y el fuego arde bien. La mañana esta gris y helada. Pronto va a nevar. Ya esta nevando.
-Sí, ya esta nevando.
-La tribu esta apurada. Sus fardos son pesados y sus vientres están chatos por la falta de alimentos. La senda es larga y viajan de prisa. Me voy ahora. ¿Estas bien?
-Está bien. Soy como la hoja del año pasado, que se aferra débilmente al tallo. Al primer soplo, caeré. Mi voz se ha vuelto como la de una vieja. Mis ojos ya no me muestran el camino de mis pies, y mis pies están pesados y estoy cansado. Está bien.
Profile Image for Amaranta.
590 reviews265 followers
October 25, 2017
Ebbene si lo ammetto: il mio primo London. Un uomo dalla vita avventurosa che lo ha portato a girare il mondo in lungo e in largo e a raccontare i suoi viaggi con uno stile particolarissimo.
Quello che sorprende è la passione con cui racconta di quelle terre lontane. Una scrittura aspra, piena di angoli, senza fronzoli, schietta potrebbe essere la parola giusta, ma prima di tutto vera.
Cinque racconti ambientati fra la Polinesia e le terre fredde dell’Alaska, in un cerchio di terra battuto dalle tempeste e in mezzo al freddo e alla neve.
Anche se sottesi ad una storia corposa, la natura è la protagonista assoluta capace di venti così potenti da avere consistenza, da poterli toccare, strappare, affondarci le mani e di freddi così intensi da costringere gli uomini (ne “la legge della vita”) ad abbandonare un vecchio giunto alla fine della sua esistenza, solo un peso ormai per loro, e spostarsi in terre più miti. Riflessioni amare quelle del povero anziano rimasto da solo, non per l’abbandono subito per lui come un fatto naturale della vita, ma proprio per quella vita che gli scorre davanti agli occhi e che ormai è finita. Il fuoco si spegne piano, i lupi si avvicinano e lui non ha più forze,“ lui solo respirava nel grande silenzio”.
Stupisce la trasparenza di questa mente così vivace da partorire anche racconti amari, come nel caso di “ faccia perduta”, o pieni di tecnica e dettagli ne “ l’ombra e il baleno”. Ma alla fine la verità nuda e cruda, morale del racconto per me più bello della raccolta e che da questo prende il titolo, è che non si scappa al proprio destino qualunque esso sia. E London lo doveva sapere bene.
Uno scrittore sicuramente da approfondire con respiri più ampi.




Profile Image for Fabio.
469 reviews56 followers
November 16, 2017
Cinque racconti, più o meno riusciti a mio avviso, selezionati tra la non esigua produzione di London, autore celebre - almeno dalle nostre parti - principalmente per l'accoppiata Il richiamo della foresta/Zanna Bianca e poco altro ( Martin Eden, il fantascientifico Il vagabondo delle stelle, in anni recenti riproposto sia da Adelphi che da Feltrinelli ).

In questi racconti troviamo alcune tematiche care all'Autore: il darwinismo e la lotta per la sopravvivenza ( come giustamente fa notare Borges nella sua introduzione ), il rapporto dell'uomo con la natura selvaggia, il socialismo, il portato delle esperienze personali ( i suoi trascorsi di pescatore di perle, ad esempio ), il senso del fantastico.

La casa di Mapuhi ( The House of Mapuhi, 1909 )
Il ritrovamento di una perla straordinaria fa intravedere a Mapuhi e alla sua famiglia la possibilità di tornare sulla propria isola e costruirvi una casa sicura. Il desiderio si realizzerà, ma solo dopo una serie di vicissitudini, dalla "cessione forzata" della perla, all'abbattersi di uno spaventoso uragano sull'atollo dove è ambientata la vicenda. La natura colpisce durissimo, annichilisce, distrugge uomini e paesaggio, ma la volontà umana di sopravvivenza riserva delle sorprese. Racconto riuscito a metà, a mio parere: sublime e terrificante nella descrizione dell'uragano, interessante nel proporre uno scorcio del commercio di perle, ma insipido nel narrare il fulcro della vicenda ( Mapuhi e la sua casa ).

La legge della vita ( The Law of Life, 1901 )
Breve e commovente addio alla vita di un anziano, un tempo figura preminente della sua tribù, ora fardello di cui non ci si può più fare carico. Il protagonista non condanna il suo abbandono, perché conosce la legge della vita, la legge della natura: l'individuo, alla fine, deve morire; è la specie che deve sopravvivere. He did not complain. It was the way of life, and it was just. He had been born close to the earth, close to the earth had he lived, and the law thereof was not new to him. It was the law of all flesh. Nature was not kindly to the flesh. She had no concern for that concrete thing called the individual. Her interest lay in the species, the race.

Faccia perduta ( Lost Face, 1908 )
Altro racconto bifronte: la ( per me ) noiosa narrazione delle vicende che hanno portato il protagonista nelle mani degli indiani, destinato alla tortura e alla morte, si tramuta in un'avvincente e machiavellica - in senso lato - negoziazione con il capo degli indigeni. Una gara a chi perde di più.

Le morti concentriche ( The Minions of Midas, 1901 )
[ che tutto ciò non venga preso sul serio, mi raccomando ]
Una società segreta dagli immensi poteri - ma dalla borsa affamata - minaccia il capitalismo mondiale, colpevole di innumerevoli "crimini di guerra economica" nei confronti del proletariato. Emerge il London socialista - anche se i fautori dell'uguaglianza non attirano simpatia, anzi sono efferati criminali - ma fallisce il bersaglio per eccesso di zelo. Racconto che potrebbe piacere ai fanatici del cospirazionismo: i Minions of Midas, raggiunti i propri obiettivi, potrebbero benissimo aver fondato il famigeratissimo Gruppo Bilderberg. O, per i patiti di Neon Genesis Evangelion, la SEELE.

L'ombra e il baleno ( The Shadow and the Flash, 1903 )
Qui si sfocia nel fantastico, nella fantascienza anzi. Pessimo. E dire che avevo apprezzato l'inventiva di London ne Il vagabondo delle stelle, una storia "fantastica" ispirata dalle condizioni disumane in cui venivano costretti i detenuti.
Profile Image for Iluzija O. Istini.
155 reviews65 followers
April 22, 2020
Uhvatila sam se kako razmisljam da piscu kakav je London u danasnjem mentalitetu ne bi bilo mjesta, jer se kroz njegov glas cuje odjek vremena iz kojeg je pobjegao. I uhvatila san se kako zalim zbog toga. Jer njegov ton je istovremeno smirujuc i mracan, a moralnosti kojih se dotice nisu nista manje relevantne, iako zamotane u kulturu koja je prosla, preslikane nas vise nego diraju.

London je vjecan pisac i isplati se iskoristiti cinjenicu da se u svoje doba nije utopio u mnostvu, pa mu onda ne dati ni da se utopi danas.
Profile Image for Nicole.
27 reviews14 followers
March 19, 2024
En primer lugar, debo agradecer a Borges, ya que si el no lo hubiera puesto en su colección de la "biblioteca de Babel", jamás hubiera podido tener la oportunidad de leer cuentos tan maravillosos como los que acabo de leer.

Es la primera vez que leo a este autor y solo debo decir que este hombre es un genio loco D:

Los cinco cuentos que componen este libro giran alrededor de la muerte. Cinco formas en que la muerte se nos puede presentar, pero de magnífica forma.

Cada cuento era una anhelada ansiedad, porque cuando comienzo a leerlo me preguntaba "¿Que diablos está pasando?, para concluir con el final, donde todo tenía sentido y yo quedaba impactada, con mi pobre cerebro hecho trizas ante tan impactante final. Todos los cuentos eran impredecibles y, aunque sabía que iban a terminar con alguien muerto, nunca me esperaba que la muerte llegara como llegó.

Por favor, les recomiendo a todo el mundo que lo lean, que se impacten como yo D: que disfruten de esta locura tanto como yo la disfrute.

Te amo Jack London, seguiré leyendo tus obras, sobre todo si siguen tan locas e impredecibles, además de buenas, como estos cuentos.
Profile Image for Erick Abanto López.
121 reviews42 followers
April 11, 2022
Si Borges no hubiera incluido el segundo cuento, que es una buena historia para ser reescrita, le ponía cinco entrellas. Pero ya sabemos cómo jugaba Borges, y aunque tiene su gracia juntarlo con otros de mayor valía, el volumen hubiera quedado mejor sin él.

Este es un manojo de cinco cuentos largos escritos por Jack London. Cinco historias que demuestran, tal como escribe quien los compila, la habilidad del escritor norteamericano para organizar historias recordables y de mérito.

Borges justifica su selección en la efectividad de la prosa, pero es el tema y la secuencia entre escena y escena lo que realmente destaca en estos cuentos. London no es un gran cuentista, o al menos aquí se pierde en el dato y en el ritmo. No hay cuento que esté libre de matices irrelevantes o de anécdotas tediosas, y todos alcanzan el movimiento y el brillo casi al final, o a la mitad, cuando el lector ya ha perdido toda esperanza.

Y aún así, o a pesar de ello, London logra sorprendernos. Imbrica las escenas de su historia de tal manera que al final siempre es un asombro. Podría decirse que es un movimiento in crescendo, pero no es exactamente así. La sensación es más como ver un volcán dormido y soso, áspero, y amorfo que, de pronto, casi como un espectáculo personalizado, erupciona. El acontecimiento es insólito, inesperado.

Y en ese movimiento inesperado, en ese giro inédito pero verosímil, que se muestra previsible una vez producido, y que sigue siendo sorprendente aún después de ver y recorrer las pistas del artilugio, y en cómo todo ello revitaliza y colorea con más precisión el tema y el motivo, es donde, pienso, recae el mérito de London...

/

//
Aquí iré añadiendo mi comentario del libro

/










Adjunto un insumo (memo) para el comentario:


El segundo cuento es un desastre. Absolutamente 'reescribible'. Lo único valioso allí es el motivo y la historia. La forma en que lo cuenta, las descripciones y el timing es criminal. Y es posible que Borges lo haya sabido, y que aun así, quizá conmovido por el mensaje ineludible que atesora, por la efectividad de la alegoría, se haya animado a incluirlo en este volumen, junto a otros relatos de mayor valía. El que le sigue, el tercero, titulado «Cara Perdida» es bastante irregular y hasta casi la mitad muy tedioso, con información impertinente y confusa, pero tiene un final exquisito, de comedia negra pura. Es la liberté, La Marsellesa y La guillotina en clave Alaska, con guiños rojos a lo Tarantino. Podría decirse que vale la pena atosigarse de todo ese chamullo que relata al principio para contemplar con deleite el desarrollo mordaz de ese final.
El cuarto cuento, «Las muertes concéntricas», es la gloria. En forma y en fondo, en cómo esta contada la historia y qué clase de historia cuenta, es posiblemente el más fértil de todos, el más sofisticado en varios puntos, el más contemporáneo, el que más directamente puede enlazarse con la cultura pop actual. Una historia de sabotaje, chantaje, conspiración, mensajes cifrados y una sociedad secreta (Los Sicarios de Midas) que pretende distorsionar y subvertir el mundo empresarial estadounidense. Imposible no linkearlo con F Society de la serie «Mr. Robot» o con «V de Vendetta», incluso podría elaborarse un esquema que conecte los episodios sangrientos y pulcros de este cuento con los de la pelicula «American Pyscho». Y ya ni qué decir de la estructura, una suscinta y amena matrioska de cartas y subcartas sospechosas. Sospecha, conspiración y atentado.
El último cuento, «La sombra y el relámpago» es, a mi modo de ver, un homenaje a la tradición de relatos románticos sobre los horrores del método científico que abundó durante el siglo XIX (y cuyas paradojas éticas Shelley y Hawthorne llevaron a la cumbre), pero escritos con la silente compasión irónica de London, que incrusta siempre una dinámica de conflicto interpersonal y negociación pública (en este caso, una competencia encarnizada entre dos amigos/rivales y un narrador que es también su conciliador), y que, por supuesto, instalada en la marea tóxica de la utopía científica de encontrar la fórmula de la invisibilidad (¿H.G Wells robó este relato y lo mejoró?), deviene en un buen cuento épico. El último párrafo, donde el narrador cuenta qué pasó y qué hizo él, es memorable. Y la última línea, la última oración, un enlace directo, ¡directísimo!, casi un calco, palabra por palabra, aunque abreviado y resumido, pero idéntico en significado y sentido, al epílogo de «Un verdor terrible» de Benjamin Labatut. La naturaleza como una decisión para protegerse de la luz intelectual.




///




/
Profile Image for LaCitty.
1,044 reviews185 followers
August 16, 2017
Ho schifato per anni questo autore: da bambina consideravo i suoi libri 'roba da maschi', Zanna Bianca e Il richiamo della foresta non facevano per me. Ora, non so cosa ne penserei se li leggessi, ma sono molto propensa al recupero del tempo perduto. Questi racconti sono scritti benissimo, sono intriganti e insoliti. Tutti accomunati dal tema della morte, ma si tratta di una morte imprevista e imprevedibile, ma banale. In più London ha la capacità di farti sentire su un'isola attaccato ad un albero per evitare di essere travolto da un uragano (sensazione che finora mi aveva dato solo Conrad in Tifone). Bello bello!
Profile Image for Mikel.
66 reviews15 followers
January 7, 2019
Hacía mucho tiempo que quería releer a Jack London, pero tenía miedo de que al volver a encontrarme con sus novelas y relatos, mis recuerdos de adolescencia se cubrieran con el velo de la decepción o la indiferencia, recuerdos llenos de aventuras y diversión recorriendo en trineo los páramos helados de Alaska o a bordo de un barco surcando los mares del sur. Es lo que nos suele pasar ¿verdad?, cuando revisamos las obras que leímos de jóvenes y nos hicieron vibrar, algunas no pasan el test del tiempo, envejecen muy mal, otras veces somos nosotros los que hemos envejecido y nos decepcionan puesto que ya no somos la misma persona que leyó aquel libro, la vida y las experiencias nos han hecho cambiar en cuanto a gustos y percepciones y lo que antes nos emocionaba o asustaba, ahora nos puede parecer inocuo e irrelevante. Pero he de decir que he disfrutado mucho leyendo esta pequeña antología de La Biblioteca de Babel de la editorial Siruela, he recordado otros tiempos acompañando a los personajes en situaciones límite, luchando contra los elementos de una naturaleza implacable, me he sentido otra vez como aquel niño que quería recorrer el mundo viviendo aventuras y la verdad es que me ha hecho muy feliz saber que ese niño aún sigue en mi interior, con sus capacidades de asombro y disfrute intactas.

Uno de los rasgos más interesantes de las obras de London, es el realismo que imprime a sus narraciones y esto lo hace con conocimiento de causa, puesto que su corta vida fue intensa y llena de aventuras y peligros, además de escritor, fue vagabundo, marinero, cazador de focas en Siberia, guardacostas en California, buscador de oro en Klondike, empresario y corresponsal de guerra (México y Japón). Sus relatos están plagados de personajes que viven vidas al límite en la naturaleza virgen, una naturaleza que no hace distinciones ni concesiones y que trata a todos los seres vivos con la misma letal indiferencia y dureza. También fue uno de los primeros escritores que alcanzaron fama mundial en vida y amasó una considerable fortuna con obras como Colmillo Blanco, El lobo de mar, La llamada de lo salvaje, Martin Eden o El vagabundo de las estrellas.

Las muertes concéntricas reúne cinco relatos, a cada cual más interesante, además de un grandioso prólogo a cargo de Jorge Luis Borges, en el que nos presenta una breve reseña de la vida del autor con la maestría que le caracteriza. Los relatos son de temática variada pero todos tienen en común personajes luchando por sus vidas frente a la adversidad que les rodea y engulle. El estilo de London esta lleno de fuerza y sus descripciones crean imágenes muy poderosas que perduran en la mente del lector haciendo que la lectura se convierta en un auténtico deleite. Son narraciones crudas, realistas y violentas como la vida salvaje donde se desarrollan, aunque no exentas de sensibilidad.
Cuando examinamos su narrativa breve podemos llegar a la conclusión de que estamos ante un gran escritor, a la altura de otros maestros del cuento como Borges, Chéjov, Poe, Twain o Maupassant y podemos entender el hecho de que fuera el escritor más famoso de su tiempo y uno de los más leídos aún hoy en día en todo el mundo.

La antología se abre con La casa de Mapuhi (The House of Mapuhi) 1909, que nos narra la llegada de un devastador tifón a las costas de una isla del Pacífico y los estragos que causa entre sus habitantes, que pese a todo persisten en sobrevivir, entre éstos se encuentran el comerciante Raoul y Mapuhi que es el poseedor de una valiosa perla que desea canjear por una casa nueva en otra isla. Las imágenes creadas por London de la furia del tifón son impactantes.

La ley de la vida (The Law of Life) 1901, ha sido el relato que más me ha sobrecogido y el que más me ha hecho reflexionar, narra las últimas horas de vida de Koskoosh, un anciano jefe indio que, demasiado débil para seguir a su tribu, es abandonado en la nieve para morir junto a una fogata y unas pocas ramas para alimentarla como es costumbre entre los suyos. Koskoosh escucha como todos le abandonan y en la helada soledad empieza a rememorar momentos de su vida mientras gradualmente acepta su destino como algo natural e inevitable. El final es ciertamente estremecedor.

Cara Perdida (Lost Face) 1902, nos cuenta la historia de Subiénkov, un aventurero polaco capturado por unos nativos americanos en el Yukón, un tipo duro que mientras observa maniatado como torturan brutalmente a su compañero de fechorías, intenta librarse de ello a cualquier precio. Al igual que en el relato anterior, el final es tremendo.

Las muertes concéntricas (The Minions of Midas) 1901, es un relato de suspense en el que una misteriosa sociedad secreta llamada "Los sicarios de Midas", le exige a un empresario millonario que les pague una cantidad desorbitada de dinero a cambio de no asesinar a varias personas, un relato cargado de intriga in crescendo y crítica social.

El último relato de la antología me ha parecido el más flojo de los cinco pero no por ello falto de calidad. La sombra y el relámpago (The Shadow and the Flash) 1903, es un relato de ciencia ficción en el que se nos narra la historia de la encarnizada rivalidad entre dos químicos y su búsqueda de la invisibilidad total.

En resumen, una colección de relatos fascinantes, cargados de acción, suspense y melancolía, que nos hacen reflexionar sobre la vida, la condición humana y nuestra relación con la naturaleza, escritos por un hombre que vivió una vida breve pero muy intensa y que como decía Borges en el prólogo: "Murió a los cuarenta años y agotó hasta las heces la vida del cuerpo y del espíritu. Ninguna lo satisfizo del todo y buscó en la muerte el tétrico esplendor de la nada".

Muy recomendado.

Más reseñas en mi blog: https://ficciones81.blogspot.com/2019...
Profile Image for Diego Gomez.
180 reviews
September 14, 2018
El estadounidense Jack London, debe ser uno de los mejores y más menospreciados cuentistas de la literatura. La facilidad con la que cambia de temática, de registro, y la consistencia de sus historias deberían tenerlo en el canon de cuentistas junto a Chéjov, Borges, Maupassant, Cortázar, Poe, Rulfo, etc.

Una historia de pescadores en un atolón del pacífico, la vejez de un esquimal en invierno, un conquistador prisionero de indígenas, una agrupación rebelde contra un millonario y por último el duelo de 2 personajes excepcionales son las temáticas de los 5 cuentos elegidos por Borges para este volumen.

Todos cuentos sólidos, de estilo clásico, que exploran las profundidades del alma humana, la inclemencia de la naturaleza, la crítica social, son los terrenos en donde se mueve London con naturalidad y brillo, con cuentos que nunca sueltan el interés del lector. Tan buenos cuentos que cuesta elegir el mejor de la serie
Profile Image for Èlia.
81 reviews7 followers
November 30, 2015
lo encontré rebuscando en la biblioteca de mis padres, y es todo una joya.
Una edición preciosa, de las que hacen llorar de lo cuidadas que están y te preguntas porque ya no hacen libros así.
Y las historietas son geniales, te atrapan. Cautivan.
Profile Image for Pollo.
768 reviews78 followers
October 17, 2019
¡Revelación! Nunca había leído a este autor, pero los relatos están buenos, bien siglo XIX. Por algo lo eligió Borges. Habrá que darle otra oportunidad.
Profile Image for Félix.
26 reviews2 followers
November 28, 2020
Primer volumen de la Biblioteca de Babel, seleccionada y prologada por J.L. Borges. Comprende una magnífica selección de cinco relatos escritos por Jack London, el autor de "Colmillo Blanco" y "La llamada de lo salvaje", dos de mis novelas preferidas de la adolescencia.
En este caso no se trata de narración de aventuras, ni de literatura para jóvenes. Varios de los relatos tienen tal intensidad que mantienen al lector en tensión durante páginas. La inminencia o la cercanía de la muerte quizá sea lo que los dota de esa intensidad.
No son fantásticos, ni de terror, pero sí son muy originales. Solamente uno de ellos podría encuadrarse en la ciencia ficción al estilo de HG Wells.
El que da título a la selección, "Las muertes concéntricas", ha sido adaptado recientemente a la TV con el título original, "The Minion of Midas".
Otro de ellos, "La Ley de la vida", debería estar en una antología de los mejores relatos de todos los tiempos.
Todos en general te transportan, en pocas páginas, a otro tiempo y a otros lugares, y hacen que se te encoja un poco el corazón.
Profile Image for mick_paolino.
305 reviews8 followers
October 13, 2021
LE MORTI CONCENTRICHE E ALTRI RACCONTI
di Jack London

Nel 1998 la casa editrice Xenia Edizioni di Milano realizza una collana dedicata ai capolavori del mistero. La formula editoriale è interessante: racconti di grandi autori intervallati dalla loro interpretazione a fumetti.

Nel volume che mi è capitato tra le mani ci sono tre racconti di Jack London a tema mistero dalle forti tinte gotiche.

Le morti concentriche racconta la storia di un gruppo di terroristi ricattatori che reinterpreta il sistema capitalistico; il secondo racconto, Il richiamo della notte, continua sulla scia tracciata dal Frankenstein di Mary Shelley e dal Dottor Jekyll e Mr.Hyde di Stevenson e di fatto anticipa di qualche decennio il personaggio fumettistico Hulk.
A chiudere l’opera c’è Il nemico del mondo, la storia di un genio infelice e distruttivo.

Complici le discussioni con @librovski Jack London ha fatto irruzione nei miei interessi facendo saltare tutti gli schemi e tutte le liste.
Profile Image for Alicebv.
70 reviews2 followers
December 7, 2017
5 racconti di morte pervasi da una discreta dose di crudeltà. Crudeltà della natura verso l’uomo, ma anche dell’uomo verso i suoi simili. Accettata con rassegnazione in alcuni casi, combattuta e vinta con l’astuzia in altri..anche se è una vittoria amara.. Le descrizioni della natura e della sua potenza sono magistrali, soprattutto nel primo racconto, “la casa di Mapuhi”, lo stile mai banale, senza essere eccessivamente ricercato.. Racconti in generale ben concepiti, che però non mi hanno entusiasmata..e mia han lasciato solo un senso di vaga inquietudine.
Profile Image for Sergio Mora.
22 reviews2 followers
February 18, 2021
Una gran antología por una de las más exquisitas manos literarias. Un conjunto independiente que se ve hilado por el destino impostergablemente trágico de sus personajes y la destructiva existencia de la naturaleza. Relatos que nos hacen recordar el pesimismo schopenhaueriano.
Profile Image for elisa emiliani.
Author 9 books20 followers
January 18, 2025
Dall'introduzione di Borges: "In Jack London si incontrano e si affratellano due ideologie opposte: la dottrina darwiniana della sopravvivenza del più forte nella lotta per la vita, e l'infinito amore per l'umanità."
Profile Image for Sebastian.
205 reviews3 followers
September 9, 2025
5 cuentos que no me atraparon y hasta me aburrieron, por muy bien escritos que estén, con la excepción de Las muertes concéntricas que mantiene el interés del lector desde un principio y La sombra y el relámpago con su tono fantástico.
Profile Image for Oscar.
473 reviews192 followers
March 26, 2019
Conjunto de relatos que sin lugar a dudas tengo que releer en un par de años.

Las muertes concéntricas (relato) es el protagonista y no dudo el porqué. Fascinante.
Profile Image for José Ernesto.
186 reviews
January 15, 2019
Una compilacion de historias cortas de jack london, en general las historias estas buenas, una lectura rapida recomendado para pasar el rato.
Profile Image for vinier.
317 reviews12 followers
October 24, 2019
Leí este libro hace dos años; inicié así la colección de Borges sobre el cuento fantástico. Hoy vuelvo y descubro en London la infinita curiosidad por la aventura, por el riesgo; a diferencia de Hemingway, la violencia en London es un hecho interesante, un adentrarse en la tensión de lo absurdo siempre con una visión inocente, caballeresca, bellamente infantil.
Profile Image for Guillermo.
848 reviews33 followers
August 12, 2015
Muy bueno el prólogo de Borges, excelentes los cuentos más conocidos y no tanto dos que nunca había leído, uno sobre extorsionadores y otro sobre científicos rivales.
En la traducción de un cuento Borges pone "peticito"... raro.
Displaying 1 - 26 of 26 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.