Giuseppe Cruciani intercetta ogni giorno gli umori vibranti del paese da un punto di ascolto privilegiato – la trasmissione La Zanzara su Radio 24 – rispondendo spesso con ironia e intelligenti provocazioni. Ha scoperto a sue spese, però, che su un argomento è vietato scherzare, perché ci si scontra con l’assolutismo di una comunità che ha sempre più potere: i fasciovegani. Questi sono i più estremi sostenitori di un animalismo militante che spesso deborda nella violenza di pensiero, di parola, talvolta fisica. Sono attivisti, spesso ispirati dalle parole di vip più o meno in vista, che combattono contro gli aspetti a loro avviso deteriori del progresso: dagli allevamenti intensivi alla sperimentazione sugli animali, dalla caccia alle forme tradizionali di medicina, magari speculando su illusioni e speranze dei malati. Nella sua battaglia contro i fasciovegani, Cruciani ha subìto minacce, insulti e un blitz negli studi del suo programma. Soprattutto ha capito che, prima ancora che una discussione su salute e alimentazione, questa è una battaglia in cui è in gioco la libertà delle proprie opinioni, e il rispetto di quelle altrui.
Ho letto il libro per pura curiosità verso il fantastico conduttore de La Zanzara. Sinceramente mi aspettavo di più. Un libro costituito quasi da soli esempi di messaggi di vegani super estremisti. Bello eh, sicuramente divertente, ma speravo in un po' più di sostanza, di argomentazioni dello scrittore e pensieri. Che poi i pensieri sono sottointesi, è ovvio, ma scriverli creando una storia più lineare da leggere sarebbe stato meglio. Infine mi sarei aspettato anche una conclusione più sostanziosa (che in realtà non c'è proprio).
Bella inchiesta che mette in luce tutto l'abberrante mondo degli estremisti vegani nel modo più semplice ed efficace: facendoli parlare delle loro "idee" e dei loro "progetti" (notare le virgolette). Solo nelle ultime pagine una fin troppo pacata risposta fattuale ad alcune delle tesi più comuni e sconclusionate.
Più che un libro una raccolta di dichiarazioni deliranti degli esponenti del veganesimo più radicale. Cruciani usa le loro stesse armi e lo fa in modo poco efficace, a mio avviso. Al punto che non credo che il suo libro serva a qualcosa nella critica (sacrosanta) al veganesimo etico. Un buco nell'acqua, una stilettata polemica fine a se stessa.
Argomento interessante. Il libro non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto ampiamente affrontato nelle scorse stagioni de La Zanzara condotta da Cruciani. Avrei aggiunto qualche conclusione in più, se non altro per giustificare la lettura da parte di chi già ha seguito la trasmissione.