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Meraviglia

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Storia di un amore implacabile, di una ricerca intima a dispetto di tutto, "Meraviglia" ci accompagna negli anni difficili della formazione di un adolescente, che non eccelle, che non è ammirato, che fatica a individuare i propri contorni, ma che proprio nell'accettazione di sé e degli eventi riuscirà a trovare il senso di una vita che, seppur sghemba, gli appartiene profondamente. Lorenzo è nato e cresciuto tra le Dolomiti, in un piccolo paese nel cuore dei Monti Pallidi. Ama la propria vita immersa nella natura e mai la vorrebbe cambiare, senonché il lavoro del padre lo costringe a trasferirsi in città proprio quando è il momento di iniziare le scuole superiori. Gli tocca frequentare un liceo di cemento grigio che quel suo piccolo paese avrebbe potuto contenerlo tutto quanto. Ogni cosa cambia. Lorenzo si sente fuori posto: straniero nella nuova vita ed estraneo a ciò che gli altri si aspettano da lui. I genitori insistono nel pretendere dei risultati scolastici che stentano ad arrivare, senza capire il suo disagio. Persino gli insegnanti lo abbandonano nell'indifferenza, al pari di un naufrago, e lui rimane in silenzio, al banco, in attesa che il tempo trascorra. Poi un giorno arriva Lavinia: Lavinia che è bella e ha gli occhi talmente neri che è impossibile distinguerne le pupille; Lavinia che è forte e lo salva da un branco di bulli; Lavinia che gira per la città in bicicletta coi suoi maglioni extralarge e il cappellaccio nero; Lavinia che va sempre al cuore delle cose; Lavinia che gli insegna a percepire la musica delle parole, a vivere di storie. L'amicizia che nasce tra loro è un sentimento forte e raro, capace di farli sentire completi. Ma la vita di lei nasconde ombre che oscurano ogni luce, ombre che trascinano in abissi troppo profondi. Insieme ci provano a sopravvivere, ad aggrapparsi a questa amicizia che per Lorenzo è molto di più: è amore. Amore bruciante e assoluto...

216 pages, Paperback

Published September 12, 2017

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About the author

Francesco Vidotto

12 books43 followers
Dopo una laurea in Economia e una lunga attività come manager d'azienda, ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla scrittura ed è tornato a vivere a Tai di Cadore, tra le Dolomiti. Ha pubblicato: Il selvaggio (Carabba 2005), Signore delle cime (Carabba 2007), Siro (Minerva 2011, premio Cortina d'Ampezzo per la letteratura di montagna e premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento), Zoe (Minerva 2012), Oceano (Minerva 2014, premio Torre Petrosa e premio Latisana per la letteratura del Nord Est).

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Elvio Mac.
1,042 reviews23 followers
December 4, 2020
Lorenzo è costretto a spostarsi con la sua famiglia dal luogo dove è cresciuto, viveva a Tai di Cadore un piccolo paese tra le Dolomiti che sente profondamente suo, deve andare a Conegliano, suo padre deve lavorare li, ma questa città non gli appartiene. Qui inizierà la prima superiore al liceo scientifico e incontrerà le difficoltà della vita di un giovane studente, come se fossero amplificate, dovute in parte alla sua condizione di adolescente disagiato e in parte alla mancata disponibilità al cambiamento. Sarà l'incontro con Lavinia a cambiare le sue giornate, il suo orizzonte assumerà una forma e le sue idee prenderanno consistenza. Lavinia è una giovane ragazza problematica, senza una vera famiglia alle spalle, con un indipendenza forzata che sfocia in piccoli reati. Nascerà un'amicizia fortissima, forse per Lorenzo qualcosa di più che non riesce a comunicare. La vita porta i due ragazzi su strade diverse, si perderanno, si ritroveranno ma ci sarà sempre qualcosa di unico tra loro, la condivisione di un dolore e l'arricchirsi l'uno per l'altro. Le difficoltà di Lavinia però crescono, la sua vita è sempre più complicata e Lorenzo non sa cosa fare.
Faccio sempre molta fatica a non esprimere un giudizio convinto quando il libro che leggo parla degli anni che ho vissuto nello stesso tempo. Ci sono molte cose interessanti che mi sono piaciute, come le riflessioni profonde e chiare, o le sensazioni che ho vissuto personalmente, scritte come le ho sempre pensate ma che non sono mai riuscito a esprimere. Altre cose invece, sono forzate e non coerenti per quegli anni, come l'evoluzione del personaggio di Lorenzo o la totale assenza dei suoi genitori nel percorso educativo, il finale è quasi scontato.
Profile Image for Il confine dei libri.
4,908 reviews150 followers
October 31, 2017
Care amiche, buona domenica!
Oggi voglio parlarvi di “Meraviglia” di Francesco Vidotto, edito da Mondadori nella collana Omnibus. Che dire... è un libro davvero bello, di un'immediatezza e intensità, caratterizzato da un linguaggio semplice e diretto, che mi ha davvero colpito. Il nostro protagonista, Lorenzo, ha sempre vissuto in un paese di montagna sulle Dolomiti fino a quando, adolescente, è costretto a seguire i genitori a Conegliano, perché il padre è dovuto andare lì a lavorare. Non è affatto felice di lasciare le sue adorate montagne, i luoghi dell'infanzia, i nonni, la dimensione che si è costruito. Inizia, una volta nella nuova città, a dare segni di insofferenza verso la nuova scuola che di certo non è accogliente, visto che alcuni ragazzi lo denigrano e picchiano, verso una città estranea che sente così diversa per ritmi, odori, colori, dal paesino che ha lasciato. L'unica nota positiva è Lavinia, una ragazza dai profondi occhi neri, un po' misteriosa, diretta, forte, dalla vita familiare difficile, che da subito diventa amica di Lorenzo e col quale si instaura una forte alchimia. Lavinia e Lorenzo si capiscono, si confrontano, si cercano, e Lorenzo se ne innamora ma tiene per sé questo sentimento per paura di perderla. Si scopre quindi geloso quando Lavinia frequenta altri ragazzi, anche più grandi, e perfino Vasco, un compagno di classe di Lorenzo che diviene per lui un amico, sebbene siano molto diversi per aspetto, carattere, stile familiare. Inizia quindi per Lorenzo un modo nuovo di vivere il disagio che sente verso la realtà che vive, non è più solo. Eppure non riesce a studiare con profitto, ad avere un rapporto sereno con i genitori e a sentirsi parte di quel luogo. Lavinia è presente nel suo cuore nonostante sia una ragazza incostante, è un punto fermo, è un'amica preziosa.

Conscio del fatto che probabilmente non ricambierà mai i suoi sentimenti, Lorenzo inizia a frequentare Anna, a costruirsi un equilibrio seppur precario dentro e fuori di sé. Lavinia, dal canto suo, inizierà a frequentare persone sbagliate e cade nella trappola della droga con grande dispiacere di Lorenzo, che non può aiutarla. Si perdono quindi di vista per molto tempo. In questo periodo Vasco si suicida e Lorenzo, che da un po' ha iniziato ad appassionarsi alla lettura e alla scrittura, scrive una bellissima e struggente lettera per l'amico scomparso che legge durante il funerale e per la prima volta, i suoi genitori appaiono commossi e orgogliosi di lui. In un modo o nell'altro finisce gli studi e rincontra Lavinia: nonostante gli occhi scuri siano quelli che lo hanno ammaliato fin dall'inizio, sono vuoti e lei porta nel fisico i segni indelebili della tossicodipendenza. Lei dice a Lorenzo di esserne uscita, ma una sera lui la scopre a prostituirsi per pagarsi la droga. Quella sera tra di loro accade qualcosa di inaspettato, che li unisce e li divide allo stesso tempo. Passa un altro periodo nel quale Lorenzo perde le tracce della ragazza che nonostante tutto continua ad amare e va avanti con la sua vita. Ritorna a vivere da solo nella casa dei nonni ormai scomparsi sulle Dolomiti, riscoprendo se stesso. È questa la vera svolta della sua vita: ritornare alle origini mettendosi al centro della vita tanto desiderata. Una vita semplice, fatta di equilibri conosciuti, di sapori e profumi immutabili. Scrive un libro che viene pubblicato da una piccola libreria di Venezia e ha molto successo. Questa attività lo porterà ad incontrare Gioia, una musicista che lo colpisce subito e che, per uno scherzo del destino, sarà il ponte tra il passato e il futuro. In che modo? Non ve lo aspettereste, ma per saperlo dovrete leggere cosa accade... Posso solo dirvi che il libro acquisterà ancora di più un sapore dolceamaro, una malinconia e una tenerezza che vi coinvolgeranno fino alla fine, dove tutti i tasselli andranno al loro posto. È un libro che vi consiglio di leggere perché non è la solita storia d'amore, è soprattutto la storia di un'amicizia, della “meraviglia” che Lorenzo è per Lavinia, dell'importanza di essere grandi non in senso assoluto, ma grandi nelle piccole cose che viviamo, nella quotidianità che ci fa sentire al sicuro e che delinea il nostro percorso.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,142 reviews238 followers
May 2, 2018
Meraviglia ha il sapore di un romanzo nostalgico, una di quelle storie che gli anziani raccontano parlando del proprio passato, piena di malinconia, di dolcezza, di massime imparate dalla vita vissuta e di commenti “col senno di poi”.

Quando sei giovane ogni esperienza nasconde il desiderio incandescente di un contatto umano. Anche la solitudine è una solitudine che aspira a essere condivisa, vista, amata e compatita.

Non è propriamente un romance, essendo un romanzo di formazione con protagonista Lorenzo agli anni del liceo. Nella trama già si trovano molti dettagli sulle vicende che vanno a tessere il passato che Lorenzo racconta, ma sono solo episodi della sua vita, di cui fanno parte Bruno, Anna, Vasco, Gaia e certamente Lavinia. È una somma di vicende che trova la sua compiutezza nel finale, ma tra le quali non possiamo tirare un filo unicamente rosa, con un’ottima riuscita nell’intento.

Vasco viveva in collina e aveva una famiglia abbondante: erano sette fratelli, i genitori e la nonna. Amavo quella casa perché vi si respirava libertà.

Era una casa invasa.

Terra di confine.

Una casa che dava rifugio a generazioni diverse.

Lo stile è molto interessante, pieno di carattere. Scorrevole, colorito, privo di conformismo, asciutto ma anche appuntito. Mi ha fatto piangere, ma nelle parti romance non mi ha avvolta abbastanza.

Aveva questa maniera di guardare negli occhi che non era né timida né sexy: era perfetta. (…) I suoi movimenti parevano scritti. Riempiva lo spazio al punto giusto.

Una lettura davvero interessante, che fatico a classificare Young Adult perché mi mette a disagio pensare di collocarlo a fianco questo tipo di romanzi, ma che comunque trovo adatta per un pubblico in età scolastica (anche se supera un paio di volte la linea del casto e puro).

Non c’è follia che non si accompagni a una sconfinata fragilità e Lavinia, mentre mi fissava immobile con il sorriso a metà, pareva una foglia nel vento.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for lolletto.
23 reviews
November 15, 2025
Una storia toccante, una storia che sa di vita e di amarezza velata. Vidotto sfrutta la sua capacità nello scrivere per regalarci un libro così inteso e riflessivo che a tratti, soprattutto nel finale, si sfocia nel poetico. Una frase: prosa poetica. Nonostante talvolta lo stile non si allinea perfettamente con le fasi del piccolo Lorenzo l'ho amato. Ciò che mi ha sorpreso è stata la forza di volontà di continuarlo tutto d'un fiato perché speravo in un finale tra Lorenzo e Lavinia, un finale degno del dolore che hanno provato, per situazioni simili ma così complesse. Punto a favore va alla varietà di temi trattati: il bullismo, i maltrattamenti, la dipendenza da sostanze stupefacenti, la vita e la morte, l'educazione familiare e molti altri micro temi. Il filo conduttore, il filo di color rosso che dipinge tutta la narrazione sembra non spezzarsi mai, anche quando le cose peggiorano e ci ritroviamo in un finale che ti aspetti ma allo stesso tempo non vorresti mai; i conti con la morte. Ho pianto, lo ammetto.

Certe volte bisogna solo respirare, tra i legni che suonano l'aria e il fruscio che producono per riflettere quanto imprevedibile, bella e distruggente sia questa vita.

"E come nel fiore il frutto
Dormi sui miei dolori
Splendono gli astri metallici e bianchi
Fiore mio, fiore della mia anima
Splendono gli astri metallici e bianchi
Fiore mio, fiore della mia anima."
Profile Image for Aina Sensi.
Author 5 books13 followers
December 26, 2017
Meraviglia ha il sapore di un romanzo nostalgico, una di quelle storie che gli anziani raccontano parlando del proprio passato, piena di malinconia, di dolcezza, di massime imparate dalla vita vissuta e di commenti “col senno di poi”. Non è propriamente un romance, essendo un romanzo di formazione con protagonista Lorenzo agli anni del liceo.
Lo stile è molto interessante, pieno di carattere. Scorrevole, colorito, privo di conformismo, asciutto ma anche appuntito. Mi ha fatto piangere, ma nelle parti romance non mi ha avvolta abbastanza.
Una lettura davvero interessante, che fatico a classificare Young Adult perché mi mette a disagio pensare di collocarlo a fianco questo tipo di romanzi, ma che comunque trovo adatta per un pubblico in età scolastica (anche se supera un paio di volte la linea del casto e puro).
Profile Image for Anna.
1 review1 follower
September 26, 2019
Mi spiace, ma dei suoi libri questo è quello che mi è piaciuto di meno. Soprattutto lo sviluppo e la conclusione, troppo inverosimili...troppe coincidenze, non mi è proprio risultato credibile.
13 reviews
March 4, 2026
La scrittura di Vidotto, piena di emozioni e molto scorrevole. Ho preferito Oceano. Sarà perché è stato il primo suo libro letto?
295 reviews
April 29, 2026
Ho trovato questo libro meno profondo rispetto agli altri, è carino e si legge.
La storia scorre ma sembra un romanzo rivolto agli adolescenti, compreso il finale a effetto.
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews254 followers
September 17, 2017
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Per acquistare il libro clicca qui

Sono stata attirata da questa lettura unicamente da un feeling istantaneo con la trama e la cover, diciamo pure che è stato un istalove per usare un termine "romance", solo successivamente ho scoperto essere un romanzo con alcuni elementi autobiografici e la mia curiosità è ora volta a scoprire fin dove si è spinta la realtà per poi lasciar spazio alla fantasia. Sicuramente tanti tratti di Lorenzo, il protagonista di questa storia, ricordano la biografia di Francesco Vidotto e questo giustifica la mia prima impressione su Meraviglia e il primo aggettivo che mi è saltato in mente mentre voltavo l'ultima pagina: vero, tutto in questa storia è raccontato in maniera tremendamente realistica!
Meraviglia Francesco Vidotto
Il tremendamente è voluto ed è per farvi capire che per quanto sboccino sentimenti e per quanto si inneggi all'amore, alla fine la vita non è mai solo rose e fiori e Vidotto ce lo ricorda con parole taglienti come lame e passaggi quasi poetici. Siamo alle prese con ragazzi al primo liceo che vediamo crescere e maturare, ragazzi che vivono di speranza nel futuro e di voglia di farcela... ma non è sempre facile. Non lo è certamente per Lorenzo che sente il peso della sua inadeguatezza, della sua difficoltà di apprendimento nonostante l'impegno, sente il peso di non riuscire a sentirsi parte del gruppo. Non lo è nemmeno per Lavina che nonostante la sua spavalderia, la sua bellezza e la sua fama fra gli amici, nasconde dei disagi familiari che la travieranno. Lavinia insieme a Lorenzo sono i punti cardine di questa storia, lei che per prima ha intuito la "meraviglia" dell'animo di Lorenzo e ne è rimasta folgorata, lei che è l'esempio di quanto può essere distruttiva la mancanza di una famiglia salda e amorevole per un adolescente. Lorenzo invece è l'esatto esempio di come nonostante i nostri limiti alla fine possiamo trovare la nostra strada, non per forza omologandosi alla massa, non per forza diplomandosi con il massimo dei voti o laureandosi in tre anni. No, il mondo offre mille opportunità e non dobbiamo permettere a nessuno di farci credere che noi non ce la possiamo fare, che noi non riusciremo mai a trovare il nostro angolo di cielo in cui sentirci realizzati... a volte basta poco, a volte costa sacrificio, ma sicuramente ne varrà sempre la pena!
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Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews38 followers
November 15, 2017
Mentre leggevo questo libro, la prima parola che mi è venuta in mente, che potesse racchiudere tutta la storia, è stata 'poesia'. Il modo in cui Francesco Vidotto descrive la vita di Lorenzo, la sua storia e il personaggio di Lavinia è qualcosa di impressionante e intramontabile. Inavvertitamente, ci si ritrova catapultati tra le pagine di un libro che narra la bellezza dei paesaggi delle Dolomiti, della fatica di essere adolescenti, del primo amore e dell'istituzione scolastica in tutte le sue sfaccettature. 

Mi pareva di essere un cardellino in gabbia con la libertà
  tutta quanta là  fuori e qui dentro solo prigione.



La storia di Lorenzo ti costringe a prestargli attenzione, forse una delle cose che mi ha colpito di più. La scrittura di Meraviglia aiuta  i lettori  nella riflessone e, il fatto che i personaggi obblighino inconsciamente il lettore a seguirli ovunque loro vogliano portarli è davvero notevole e affascinante. Non tutti gli scrittori sono così bravi da soggiogare con l'utilizzo della parola chi legge. 

Il balzo tra l'infanzia e l'adolescenza è cosa che dovrebbe accadere con lentezza perché, proprio in questa breve ma fulgida stagione, nascono le domande sul senso del vivere e del tempo e le curiosità  su quel che è giusto e sbagliato e sui grandi ideali che spingono avanti gli anni.



Lorenzo è nato tra le Dolomiti, ma è costretto a trasferirsi in un'altra città a causa del lavoro del padre. Nessuno gli ha chiesto se gli andasse bene, nessuno gli ha chiesto se fosse quello che voleva. Ambientarsi in una nuova città, in una nuova scuola non è di certo semplice e le tensioni a casa non aiutano i piccoli a crescere sereni. Quando gli occhi di Lorenzo incrociano quelli di Lavinia tutto sembra svanire. Lavinia sembra essere per Lorenzo quell'attimo fuggente, l'attimo che non si riesce a catturare o a trattenere ma lo si può vivere intensamente. 

Scoppiavo di gioia.
Era un'emozione fragilissima e impalpabile che s'annidò in quell'unico attimo, lo illuminò e volò via, perché la gioia è un momento senza tempo.
Non si può trattenere.
Accade e scompare.
E così ti fulmina e ti abbandona e tu ne stringi il sapore e
non ti rimane che sorridere.



All'interno della storia viene dato molto rilievo alle crepe che ancora tutt'oggi affliggono l'educazione italiana, all'interno delle istituzioni come la scuola. Le disabilità diventano spesso fonte di discriminazione e isolamento. Questi comportamenti, da parte di chi dovrebbe tutelare i più deboli, portano alla disillusione gli studenti. 

«Sei una meraviglia» disse.
«Io?»
«Sì, tu.»

«Una meraviglia?»
«Sì. Una meraviglia. Così in bilico, tutto ammaccato, che non ti vergogni di piangere, di guardarmi come un bambino. Mi piaci.»



Il finale di questa storia vi catturerà il cuore e porterà via con sé un pezzo di voi. Le mie lacrime hanno fatto da sfondo a molti momenti durante la lettura ma non sempre erano lacrime amare, a volte erano di comprensione e condivisione. Le esperienze ci forgiano in un modo o nell'altro e spesso questi piccoli capolavori riescono a tirare fuori quello che non abbiamo il coraggio di esprimere a parole. Consiglio il libro a chiunque abbia bisogno di una lettura di spessore, che racchiuda in sé un significato profondo e che possa essere d'insegnamento per il prossimo. 

stelline

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