Novela histórica de la isla de Cuba. Todo visto desde los ojos de los integrantes de la prominente familia Valle. Traficantes de esclavos, empresarios, prestamistas usureros, comerciantes, juniors… Amor, odio, amistad, hermandad y lealtad. Todos los ingredientes que conforman una excelente novela.
Una saga familiare raccontata a più voci, che si alternano dal presente e dal passato. Un pout pourrie di culture -europei, creoli, africani- sullo sfondo di una città di L'Avana ancora coloniale, in cui ai sentori di America latina si uniscono le influenze tribali della profonda Africa nera. In realtà il realismo magico latinoamericano cede quasi del tutto il posto ai riti ancestrali di tribù africane, non riuscendo però a creare in questo specifico contesto lo stesso fascino suggestivo. Un capostipite cinico, schiavista ed usuraio è il tronco saldo della famiglia, a cui si susseguono poi generazioni di personaggi abbastanza opportunisti o poco incisivi, ai quali difficilmente ci si affeziona. Tra loro si differenzia qualcuno, un "buono" della situazione, ma non ha certo la forza di scaturire come personaggio indimenticabile del romanzo. Nel complesso penso amaramente che l'autore avrebbe avuto grandi tematiche su cui scrivere ma sono state cinquecento pagine senza un decollo...