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Bianca è una moderna Biancaneve. Orfana dei genitori, vive fra droga e umiliazioni con la sua matrigna che la tratta come una schiava e la costringe a prostituirsi. Un giorno tuttavia si lascia convincere dal suo amante a provare una nuova droga spacciata all'interno di una mela, e parte per un trip da cui non riesce più a fare ritorno.
Al suo risveglio si ritrova in un mondo oscuro e decadente dalla forte connotazione steampunk, e scopre di essere la reincarnazione della principessa Biancaneve che, come da copione, ora giace in un sonno profondo simile alla morte. La sua guida in questo mondo è Cogito, il programma di assistenza installato nella sua maschera antigas, e la sua prima missione è quella di trovare il Principe Darknight, che fu il compagno della vera Biancaneve.
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Mi trovo sempre in difficoltà nel commentare un libro che non mi è piaciuto. Parto sempre un po' prevenuta nei confronti delle pubblicazioni self, ma a mia discolpa devo dire che raramente mi sbaglio, per questo ho preferito comprare questo ebook invece di farmelo inviare dall'autrice, come si era proposta. Penso che ricevere un libro gratuitamente in cambio di una recensione renda il giudizio finale meno obiettivo, come se ci si sentisse sempre in debito. Chiusa questa parentesi, cerco di capire come mai questo libro non mi sia piaciuto.
In primo luogo la protagonista. Bianca non mi è piaciuta per nulla, una ragazzina antipatica e volgare, capace di prendere la sua dipendenza dalle droghe e il suo passato di abusi, e di sfruttarli per darsi un tono da donna vissuta; è superficiale e presuntuosa, propensa al piangersi addosso scaricando la colpa su altri o sul destino, senza agire per cambiare le cose.
Impossibile farmela piacere, impossibile identificarmi o empatizzare con lei.
Un altro punto debole a mio avviso sono i dialoghi. Artificiosi e poco credibili, che spesso si dilungano su inutili battibecchi fuori luogo se messi in relazione alla situazione, e troppo prolissi se paragonati alla velocità con cui vengono descritte le azioni più importanti, che invece spesso vengono liquidate in poche righe.
Mi sento di precisare che nonostante abbia letto molte critiche sull'argomento, non ho alcun tipo di problema con la violenza o il sesso, tuttavia per quanto riguarda la narrazione ho avuto in generale l'impressione di leggere una lista di azioni semplicemente elencate una dopo l'altra che, anche se abbellite da qualche orpello lessicale, non riescono a scorrere in maniera fluida e rendere coinvolgenti gli avvenimenti. Un World building praticamente assente non migliora la situazione.
Insomma, mi dispiace moltissimo dare questo giudizio perché l'idea di base mi è sembrata davvero originale, ma per me al momento è NO.