“Lei ha mai sentito parlare di streghe?” disse Berto senza preavviso. “Non quelle delle favole o dei film. Streghe vere, intendo. Quelle che davvero entrano in contatto con potenze che stanno al di là o al di sotto del nostro piano materiale”. La luce del fuoco illuminava la faccia del vecchio scavando ancora di più le rughe già marcate delle guance e della fronte. Lo faceva assomigliare a una maschera africana di quelle che avevano ispirato Picasso nella sua distorsione dei volti fino a ridurli a geometrie grottesche, come figure osservate attraverso la lente di un conturbante caleidoscopio. “Credo che scherzi, signor Berto” rispose Giuseppe mentre un lieve rantolo di dubbio gli rodeva la gola. “Non scherzo, signor Giuseppe”, disse l’altro. “Ci sono potenze che non sospettiamo negli alberi e nella terra. Possono essere evocate attraverso formule e rituali. Qualcuno sa come mettere in atto queste formule e questi rituali”.