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Esperimento con l'India

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Manganelli è inquieto, sull’aereo che lo porta per la prima volta verso l’India, questa «casa madre dell’Assoluto» – inquieto come tutti noi, perché l’India è stata e continua a essere lo shock per eccellenza, fisico e metafisico. Perciò chiamerà queste pagine «esperimento con l’India»: perché l’India toglie al viaggiatore la sua naturale sovranità e distanza. Così ogni «esperimento con l’India» è innanzitutto un esperimento con se stessi, un consegnarsi al «deposito dei sogni, l’unico luogo dove esistono ancora gli dèi, ma come delegati di un Dio sprofondato in sé medesimo, e contemporaneamente incarnato dovunque, un luogo di templi e di lebbrosi, dal quale il sorriso di Buddha o di Śiva non sono mai stati cancellati, morbidi e incomprensibili, estatici e mortali». Viaggiatore tardivo e magistrale, Manganelli seppe mettere la sua prosa, cresciuta nello spazio sigillato della mente, alla prova del mondo, illuminandolo con una naturalezza e una leggerezza sconcertanti. Questo viaggio in India avvenne nel 1975: l’autore ne scrisse subito il resoconto, che qui appare per la prima volta in forma di libro.

104 pages, Paperback

First published January 1, 1992

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About the author

Giorgio Manganelli

149 books89 followers
Giorgio Manganelli was an Italian journalist, avant-garde writer, translator and literary critic. A native of Milan, he was one of the leaders of the avant-garde literary movement in Italy in the 1960s, Gruppo 63. He was a baroque and expressionist writer. Manganelli translated Edgar Allan Poe's complete stories and authors like T. S. Eliot, Henry James, Eric Ambler, O. Henry, Ezra Pound, Robert Louis Stevenson, Byron's Manfred and others into Italian. He published an experimental work of fiction, Hilarotragoedia, in 1964, at the time he was a member of the avant-garde Gruppo 63.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for soulAdmitted.
291 reviews74 followers
April 3, 2023
L'abilità di descrivere - ad esempio - una stanza d'albergo, incaricando gli oggetti di illuderti che le più raffinate invenzioni linguistiche e la pura poesia siano patrimonio comune e garantito.
Il tutto unito all'ingiunzione, benevola, a ripassare, senza fare i capricci, la storia del colonialismo, quella delle religioni, l'architettura sacra, la letteratura inglese, il galateo delle povertà.
Quando poi ti accorgi che stai più o meno pregando, capita che l'ironia ti commuova e che tu rida di commozione.
Śrī Manganelli. Immune dal tempo.
Profile Image for miss omissis.
62 reviews
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February 19, 2023
"Alla sera, finito di mangiare, uscivo a passeggiare tra i mostri: ragni di carne, gambe morte, braccia vegetali e attorte, bocche scavate in una cartilagine di testa, ocarine da gemiti e agonie. Che pace, che onestà, questo commercio col mostruoso. Nulla nel nostro mondo è più mostruoso di questo rifiuto del mostruoso; chiudeteli nei ghetti, non dobbiamo vederli, non esistono, sono impossibili. L'universo intero è impossibile, e qui, in India, lo sanno."
Profile Image for Gianluca.
315 reviews1 follower
October 9, 2025
"L’aereo va in India, e poiché io sono contento in quell’uovo deposto nei cieli da una mirabile gallina iperurania, anch’io vado in India. Per l’aereo, intinto d’aureola, andare in India pare una impresa gradevolmente ovvia." (pp. 15-16)

"A leggere il libro di Hesse, ci si scorda che esistono gli escrementi." (p. 17)

"Entrare a Bombay provenendo dall’aeroporto dà la sensazione di conoscere un qualche grande corpo penetrandolo dallo sfintere: giacché non v’è dubbio che il lungo itinerario che mi porterà al centro di Bombay, che si trova in periferia, ha attinenza con l’ano e le pudende della città." (p. 24)

"Ho voglia di preti, di monache, di Anno Santo, di catechismi, di confessionali, di canto gregoriano, di miracoli catalogati con minuzia giuridica; ho voglia di quella povertà linguistica che rende il nostro cristianesimo italiano inabitabile e rassicurante. Non è un atteggiamento nobilmente religioso, ma mi pare realistico – ecco una parola che probabilmente non esiste in nessuna delle cento parlate indiane." (p. 57)

"L’aereo vola abbastanza basso da consentire di scorgere una delle spiagge più prestigiose del mondo, tenuto conto del fatto che praticamente io non conosco nessuna spiaggia." (p. 71)

"La mia competenza in angosce si trova di fronte qualcosa di inedito. Ho la sensazione che il tempo si trasformi in un muro, e che per invecchiare io debbo procedere dentro quel muro." (p. 92)

"Non ho paura del tempio indiano, che mi affolla e desola, non temo il crescere vegetale del luogo sacro, e se le mie entragne intonassero litanie sanscrite – ma non lo faranno – non mi spaventerei: ma questo sapore asettico di perfezione, quel gran sorriso benevolo e perdonante con cui vengo accolto, infine quel tempio deserto in cui vengo collocato, tutto ciò mi fa orrore." (p. 95)

"Questa città, e forse essa sola, è già pronta per il giudizio universale; forse, ignari, a Calcutta siamo già dietro le quinte, nel guardaroba della fine del mondo." (p. 98)
Profile Image for Angela Rossi.
14 reviews2 followers
May 1, 2023
A Manganelli non servono troppe pagine per regalare un viaggio, grazie al suo sguardo è schietto e colto.

A leggere il libro di Hesse, ci si scorda che esistono gli escrementi. La cosa sembra nobile, ma, alla lunga, sarà onesta? Agitatissimo, mi chiedo se sia onesto avere un'anima. Cerco di rincalzare la mia dentro le mie viscere, ma quella, che sa che sto andando in India, continua a essudare.

L'India affascina, respinge e intrappola. C'è molto di questo Paese, ma non tutto: le differenze con la nostra mentalità, la spiritualità e religione, le divinità e povertà, la politica e delusione, la gloria e la rovina. Sono impressioni del 1975, che ancora regalano qualche considerazione attuale.

Quante cose ci sono mai nel Vedānta: c'è l'assoluto, e Brahman e Ātman, c'è un infinito universo, e la perdita dell'io: Tu sei Questo, dove Questo è ciò che non sei tu. Il Vedānta è una nobile cosa, così terribilmente nobile, e senza riso; mi muovo a disagio sulla mia poltrona, e mi dico, mi confesso che io vengo da un continente dove da tempo di Assoluto non se ne produce più, e dove esiste un riso secco e tormentoso che forse ha definitivamente disegnato i nostri volti.
Profile Image for Agustín G. Campos Priego.
135 reviews2 followers
January 15, 2026
Para un viajero casual pero apasionado de la India como yo, creo que es un magnífico libro que te transporta a los diversos sitios que visita el autor y que narra con una prosa bellísima. Además, sin que sea su intención principal, te deja reflexiones y perlitas filosóficas y religiosas de esa cultura tan fascinante y contradictoria.

Coloquialmente dicen que la India la amas o la odias. Bueno pues yo me quedo con su respuesta ante la pregunta: ¿Te gusta la India?… “Pero no sé qué responder. En la India conocí un miedo próximo a la muerte, vi los ojos abiertos y sin pupilas, los dioses en el columpio, los monstruos y los leprosos; toqué ligeramente el depósito del alma. Todo oscila entre la locura y la revelación. Todo es fácil e intocable. Encontré innumerables veces una huella de Shiva, el dios múltiple que crea y destruye, el danzante milenario encerrado en la rueda mágica. "Soy pobre" dice una poesía antigua dedicada a Shiva, "mis piernas son sus columnas, mi cabeza es una cúpula de oro. Las cosas sólidas e inmóviles se derrumban, lo que no tiene paz permanece intacto."

Me gustó más que el libro sobre Marrakech de Canetti donde me parece que hace un ejercicio similar a este pero en Marruecos.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
October 1, 2017
"La casa madre dell'Assoluto." (p. 20)

"Ora l'India mi si apre di fronte come un abisso accogliente, qualcosa in cui si può precipitare senza ferirsi, un abisso di carne, un abisso madre, un precipizio d'ombra, un imbuto infinito che dà su un Niente attivo, qualcosa che è, ed è il nulla." (ibidem)

"L'universo intero è impossibile, e qui, in India, lo sanno." (p. 100)
Profile Image for Andrea Derizio.
52 reviews7 followers
June 24, 2021
“Da quanto tempo abbiamo perso l’arte di pietrificare i nostri sogni?”
Profile Image for Daniela C.
5 reviews
May 13, 2023
Resoconto di un viaggio descritto non solo con gli occhi ma con l'anima.
Profile Image for Pietro Palmisano.
90 reviews
December 20, 2024
Arguzia e un certo autocompiacimento nelle descrizioni. Manganelli è così. Però l'esperimento in questo caso è gradevole.
3 reviews
November 23, 2013
Éste no es estrictamente un libro de viajes, es mucho mejor; literatura basada en la experiencia del autor en su periplo por India, una India vista (y vivida) desde un punto de vista y una forma de pensar personales, haciendo que la obra resulte verdadera y muy interesante, lo que unido a su poética (y reiterativa) prosa, concluye en una brillante pequeña obra (por la extensión). Me encantó. Sentir la magia y las evocaciones suscitadas a partir de sus percepciones y pensamientos enlazados y sesgados por su origen (y por añadidura mentalidad) occidental. Sentir la India como la sintió él. Una India, podríamos decir, que abarca todo, de mil caras, inasible, extensísima en todos los sentidos: territorialmente, teológicamente, culturalmente, humanamente y todos los mentes más que se puedan ocurrir. Una amalgama de personalidades y contrastes. Un lugar donde la inmortalidad del alma parece estar siempre presente en el subconsciente de las gentes y formar parte de las raíces, la esencia, de la sociedad, siendo lo más terrorífico su capacidad de contagio. Un sitio donde se aceptan los vaivenes y las suertes de la vida con completa normalidad, donde la autocompasión no parece existir. Un espacio donde caben todas las religiones, con innumerables templos, iglesias, mezquitas, etc.; algunas abandonadas y dejadas a merced del tiempo pero igualmente vigentes. Un territorio donde no se olvida la historia, en especial si tiene algo de teológica. Una porción que hipnotiza pero ahoga, que fascina pero atemoriza, que obnubila pero choca.
Profile Image for Chase Insteadman Mountbatten.
111 reviews6 followers
September 30, 2017
"L'aereo va in India, e poiché io sono contento in quell'uovo deposto nei cieli da una mirabile gallina iperurania, anch'io vado in India. Per l'aereo, intinto d'aureola, andare in India pare una impresa gradevolmente ovvia. Uno di quei compiti semplici che rassicurano sul mondo [...] pagg. 15 16

"E' una città impossibile, inesistente, una allegoria, un labirinto, un incubo, una rivelazione. Questa città, e forse essa sola, è già pronta per il giudizio universale; forse, ignari, a Calcutta siamo già dietro le quinte, nel guardaroba della fine del mondo. [...] La anima una vitalità ambigua, che accoglie in sé decadenza e nascita. Se vi aggirate per questi quartieri vedrete una dopo l'altra case divorate dalla consunzione tropicale, muri che cedono alla loro vocazione vegetale; tutta la città pare intenta ad una propria minuta opera di reincarnazione in giungla. Queste casupole, si costruiscono o si seminano? Questa città di edifici fatiscenti, di miseri, di morti, di mostri, è bizzarramente allegra: non direi in modo sinistro, ma in modo infantile; e l'allegria infantile ha le stigmate dei penosi passati da cui si è districata." pagg. 98 99
Profile Image for Catherine.
Author 5 books21 followers
Read
June 7, 2017
"Pourtant l'Inde est tout sauf mortuaire : elle est animée d'une vitalité ambiguë qui mêle décadence et naissance."
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