La storia di Alexander Hunt, giovane marchese di Falconbury, e Lauren Cusack, figlia di un senatore, ci aveva lasciato un po’ di amaro in bocca per il suo finale. Arrivati al terzo libro le aspettative erano diventate più alte che mai: oltre al sesso da favola, tra i due, ci aspettavamo qualcosa di più “concreto”.
Ne hanno passate tante dal giorno in cui si sono conosciuti. Hanno sconfitto un’ex fidanzata molesta che ha giocato ogni carta possibile per riuscire a mettere lo zampino tra i due, hanno sconfitto la distanza e le missioni a cui Alexander deve prendere parte per lavoro, hanno superato perdite importanti solo standosi vicini, facendosi forza l’uno sull’altra. Eppure la mia impressione è che non erano riusciti mai ad andare tanto lontano. Finivano sempre nello stesso circolo vizioso, incapaci di andare avanti e superare lo scoglio del proprio carattere.
Alexander è un personaggio particolare, singolare, di cui non sono mai riuscita a innamorarmi del tutto. Le riserve, su di lui, ci sono state sin dal primo libro, La prima volta che ti ho incontrato.
A volte l’impressione che abbia fatto di tutto per osteggiare se stesso, per farsi del male, per non raggiungere mai la felicità, è stata forte. Una convinzione più che un’impressione. Ha remato contro la storia con Lauren, mentre lei, dall’altra parte, ce la metteva tutta affinché le cose funzionassero.
La quarta volta è per sempre si apre allo stesso modo. Alexander è sparito; dopo le promesse di rivedersi e ritrovarsi del terzo libro, Lauren non ha più sue notizie. Ha viaggiato in giro per l’Europa cercando di accantonare il pensiero dell’uomo che ama, ma non ci è riuscita neanche per un attimo. Alexander è nella sua mente, nel suo cuore, nella sua anima. Per sempre.
Quando riceve la telefonata di Emma, sorella minore di Alexander, ecco che le cose cambiano e Lauren esce dal limbo. Alexander ha bisogno di lei, ancora una volta, anche se non la cerca da mesi. Deve raggiungerlo, deve esserci per lui. Così parte, lascia la sua migliore amica e il progetto del viaggio. Quello che troverà ad attenderla ve lo lascio immaginare. Vi dico solo che sarà dura, che Lauren dovrà combattere, come ha sempre fatto, contro un Alexander burbero, scontroso, preda dei suoi incubi e del suo passato.
Questa novella si legge in pochissimo tempo, è la degna conclusione di una serie che ci ha fatto soffrire e sospirare in perenne attesa di qualcosa di più. È l’atto finale, l’epilogo che questi due ragazzi meritavano e che noi lettori desideravamo. Non posso dirmi, però, del tutto soddisfatta. Perché sì, i protagonisti sono coerenti con il percorso fatto, l’autrice pure, ma io volevo un Alexander diverso. Mi aspettavo la svolta finale, qualche dimostrazione d’amore diversa da parte sua, un uomo meno criptico e complicato. Ha fatto dei passi in avanti, ma non si è sbottonato come avrei voluto. Altra pecca riscontrata, non solo in questa novella finale ma in tutta la serie, è stata quella di usare il sesso come ricongiungimento. Ogni discussione, litigio, allontanamento tra Lauren e Alexander si risolve sempre a letto. Senza parlare, senza chiarimenti, senza crescita. Una soluzione semplicistica, forse troppo, che li caratterizza sin dal primo romanzo.
Se siete arrivate fino a qui, se avete amato questa storia d’amore, lo stile aristocratico e sofisticato di Pippa Croft, dedicate un po’ del vostro tempo anche a La quarta volta è per sempre. Non potete fare a meno di questo epilogo. Alexander, Lauren e la loro storia d’amore non può dirsi conclusa senza queste pagine.