Un nome paradisiaco per un posto partorito dalla mente di un essere infernale. Non sapevamo che saremmo arrivati lì, una volta attraversato il portale. Ma non avevamo scelta. C’era una ragazzina scomparsa da ritrovare, un’esca troppo perfetta perché potessimo resistere.
Eden.
Un luogo dove la mia magia e le mie protezioni non avevano più alcun potere, dove gli spiriti erano tangibili quanto gli esseri viventi. Un luogo dove Lerner era capace di esistere fuori dallo specchio.
Eden.
Il punto d’inizio di un viaggio che ci avrebbe portati oltre i confini del tempo e dello spazio.
Terzo libro delle vicende di Marcello Kiesel. Ormai Davide Falchi è una garanzia con la sua scrittura pulita e scorrevole e storie avvincenti e mai scontate. Metto 3 stelline e non 4 perché, a differenza delle due storie precedenti, questa verte più sul fantasy che sull'horror e personalmente preferisco sempre il secondo genere che il primo. Ciò non toglie che è stata una lettura molto piacevole!
Seguo questo autore e i suoi personaggi dall'esordio di Nero Eterno e posso tranquillamente dire di essermi affezionata a questo detective dell'occulto e al suo assistente dello specchio. E' entrato a far parte di quella lista di autori i cui libri acquisto ad occhi chiusi e leggo senza tirare il fiato. Questa nuova avventura, questa prima parte di avventura, non mi ha deluso, nonostante dalla trama si intuisse che sarebbe stato diverso dai precedenti. La storia porta Kiesel e Lerner ad agire sottosopra, nel caso di Kiesel a scavare ancora di più dentro di sè e a trovarci parti sconosciute su cui deve fare necessariamente affidamento, senza essere certo di "essere se stesso" o meno. David Falchi si è concentrato su questa difficoltà interiore, senza dimenticare però lo scorrere frenetico della storia. Questi cambiamenti non mi sono dispiaciuti, pur apprezzando moltissimo il lato da investigatore dell'occulto più puro. Capisco che è stato per esigenze di storia, ma il solito Lerner mi è mancato, così fuori dal tempo e dal concetto! La narrazione scorre senza problemi, solo in alcuni punti ho notato un po' troppa insistenza nel rimarcare, quasi ad elenco, le mille difficoltà che la missione oltre la barriera stava comportando. La disperazione della situazione era palpabile, mostrata molto bene, perciò penso non ci fosse bisogno di sottolinearla. Ho trovato le descrizioni sempre molto vivide e ci sono punti in cui le parole sono state messe insieme in modo da rendere molto toccante il concetto spirituale che volevano descrivere. L'idea di quello che è Eden mi incuriosisce molto, con le diverse funzioni che man mano la macchina sta mostrando di avere e sono sicura che esiste una porzione ancora più grande da esplorare per scendere ancora più profondamente nell'oscurità oltre il Cancello. Sono pronta per il secondo volume!
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Marcello Kiesel è un detective dell’occulto. La sua forza è riposta nella grande conoscenza dell’altro mondo, in doti spirituali fuori dal comune e in un arsenale magico capace di dargli protezione contro spiriti e demoni. Fiore all’occhiello di questo arsenale è lo specchio nel quale è imprigionato il suo assistente storico: Lerner, uno spirito alla perenne ricerca della libertà. A questi elementi si è sempre affidato Kiesel, come peraltro anche i libri di David Falchi che lo vedono come protagonista. E a questi elementi si è sempre affidato il fedele lettore, che pregusta di ritrovarli ogni volta che viene annunciato l’imminente ritorno del suo beniamino. Stavolta invece tutto ciò che ci si aspetta viene stravolto e il primo a restarne spiazzato è lo stesso Kiesel, che nella sua nuova avventura non potrà più avvalersi di nessuno di questi elementi di forza. Il suo “tocco” non funziona, le sue reliquie sono oggetti privi di potere, la magia inutile. Quanto a Lerner, presenza abituale nella sua testa, ora è fuori dallo specchio, non più spirito ma un essere vivente in carne e ossa. È Eden la causa di tutti questi cambiamenti, il luogo nel quale Kiesel e i suoi sono approdati dopo aver varcato il portale del titolo, un luogo senza vita dove la vita è stata riprodotta artificialmente per esseri già morti, in una parodia di esistenza che sa di follia e finzione. Anche Kiesel e la sua squadra ne vengono contaminati, cambiando e perdendosi, lasciando al di qua del portale ciò che conoscevano di se stessi e scoprendo al di là di esso altri lati della loro personalità che forse neanche sapevano di avere. È una scelta coraggiosa quella di David Falchi. Rinunciare a quelle caratteristiche che hanno reso unico il suo protagonista nei romanzi precedenti per creare qualcosa di completamente diverso dal suo solito poteva rivelarsi una scelta azzardata. In molte parti, infatti, “Eden” somiglia a un fantasy, contaminato appena da un leggerissimo horror e a tratti da qualche trovata sci-fi, ma della componente di occultismo che accompagna abitualmente Kiesel ce n’è ben poca. Eppure Kiesel non ne esce affatto male, riuscendo a fondere all’interno di se stesso quella parte da occultista che già conosciamo con questa nuova identità magic-free. Merito di ciò va al lavoro fatto dall’autore sulla psicologia del personaggio e alla narrazione in prima persona che ci accompagna per mano in questo processo di accettazione del nuovo Kiesel che siamo costretti a fare assieme a lui. Deludente invece il Lerner fuori dallo specchio, quasi inconsistente nella sua normalità per un personaggio che ci ha abituato a essere tutto fuorché normale. Cambia il mondo, cambiano le carte in gioco, ma la sostanza non cambia: è sempre Kiesel il punto di forza delle storie di David Falchi. E niente paura, la magia tornerà! A dircelo è lo strepitoso cliffhanger del finale.