L’assetto produttivo del cinema italiano risente di una mutata sensibilità del legislatore e delle istituzioni che sempre più, nell’erogare finanziamenti pubblici, guardano allo sviluppo economico del settore cinematografico e audiovisivo e sempre meno sono interessati ai presupposti ideologici che giustificano tale erogazione. Basato sull’analisi strutturale, morfologica e semantica di un campione rappresentativo di pellicole che hanno goduto del finanziamento, il libro fa il punto sull’assistenza pubblica al nostro cinema descrivendone meccanismi di finanziamento e ricadute economiche e culturali.
Un libro molto, ma molto utile, che mi ha fatto capire i rapporti tra lo stato, i produttori e i registi. Si comprende ottimamente la questione del tax credit, delle strategie comunicative delle varie emittenti televisive e i diktat del ministero culturale italiano e dell'Unione europea. Fondamentale per chiunque voglia comprandere il mondo del cinema.
argomento per me terribile da memorizzare, questo aspetto del cinema proprio non mi interessa, infatti non faccio il dams ennon voglio lavorare nell'industria cinematografica ✨