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Δικαιοσύνη και κάλλος

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Fra gli studi sulla crisi della modernità, questo saggio si inserisce con forza da una prospettiva inattesa. I nostri antenati greci avevano un sistema di valori indivisibile, fatto di giustizia e bellezza. La bellezza, raccogliendo approvazioni indiscutibili, aiutava ad assicurare un consenso anche alla morale. Una relazione armonica tra bellezza e giustizia sopravviveva nel Rinascimento, insieme a un rapporto tra piazza e palazzo.
Ma il protestantesimo e la modernizzazione spaccano questa unione, in nome di una giustizia ascetica e della funzionalità. Il bello, non essendo direttamente utile, si incammina in direzione del passatempo e dell’investimento. Intanto, privatizzazione e razionalizzazione della vita eliminano la piazza, dove si godeva la bellezza gratuitamente e insieme. L’arte si fa specialistica e la massa si abitua alla bruttezza come condizione normale. Ma il cinismo verso i valori della giustizia, che la società di oggi si rimprovera, potrebbe derivare anche dall’aver eliminato quelli della bellezza, da cui la loro radice è inseparabile.

172 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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About the author

Luigi Zoja

43 books19 followers
Luigi Zoja Luigi Zoja Ph.D. (1943) is an Italian psychoanalyst and writer. He took a degree in economics and did research in sociology during the late 1960s. Soon thereafter he studied at the C. G. Jung Institute in Zurich. After taking his diploma, Zoja returned to Zurich to work at a clinic for several years. He maintains a private practice in Milan. He also practiced for two years in New York City, during a period that bracketed the terrorist attacks on New York and Washington, D. C. He has taught regularly at the Zurich Jung Institute, and also on occasion at the Universities of Palermo and Insubria. From 1984 to 1993, Zoja was president of CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), and from 1998 to 2001 was president of the IAAP (International Association of Analytical Psychology). Later he chaired the IAAP's International Ethics Committee. His essays and books have appeared in 14 languages.

Most of his essays interpret present-day predicaments (addiction, limitless consumption, the absence of the father, hatred and paranoid projections in politics, etc.) by placing them in the light of persistent ancient patterns, as expressed in myth and classical literature. Archetypal psychologist James Hillman has called Zoja an "anthropological psychologist" as one way of indicating the range and depth of his thinking.

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Profile Image for carololla.
92 reviews
January 23, 2024
Ho dovuto, per volere di forze maggiori (la scuola), leggere questo libro molto velocemente. E la cosa mi pesa, perché penso che se avessi avuto più calma probabilmente l’avrei apprezzato di più.
I concetti di cui parla Luigi Zoja sono veri e corretti, ma tante volte mi sembra che lui abbia una visione eccessivamente pessimistica. Pare quasi che nel mondo non ci sia più niente di bello, che tutti gli uomini siano privi di una morale etica, e che la tecnologia abbia portato esclusivamente novità negative.
Questo é uno dei motivi per cui ho dato tre stelle, ma non l’unico. Infatti per leggere questo libro bisogna avere una moltitudine di conoscenze storiche e non immensa. Da per scontato il lettore abbia il suo stesso bagaglio culturale, e spiega molto poco. Probabilmente se lo rileggessi da più adulta apprezzerei di più le sue opinioni e digressioni.
Profile Image for Andrea.
1,142 reviews56 followers
December 11, 2018
Etica ed estetica sono le radici intrecciate dell'uomo.
Profile Image for Dario.
1 review
December 30, 2021
Generalizzazioni e acculturate banalità, nella cornice della nostalgia di tempi mai vissuti e passati idealizzati. Interessante però il collegamento puritanesimo/stile nel capitolo 4.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

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